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Diritto civile - prescrizione e decadenza Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto civile sulla prescrizione e sulla decadenza. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: estinzione dei diritti, i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge, inderogabilità delle norme sulla prescrizione.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Facoltà di Giurisprudenza

anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

Prescrizione

(cfr. cap. 8)

2934. Estinzione dei diritti. — 1. Ogni diritto si estingue per prescrizione (att. c. 252),

quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge

2. Non sono soggetti alla prescrizione

i diritti indisponibili

e

gli altri diritti indicati dalla legge (c. 2482 , 2492 , 2633 , 2701 , 5332 , 713, 841,

9022 , 9483 , 1111, 1422, 1865).

*****

Cass. civ., Sez. II, 15/05/1998, n.4906. Il diritto del proprietario di un bene, divenuto tale

a seguito di contratto traslativo stipulato con scrittura privata, di trasfonderne il

contenuto in un atto pubblico, ai fini della successiva trascrizione ed opponibilità ai terzi,

non è soggetto a prescrizione, trattandosi di facoltà costituente manifestazione intrinseca

del diritto di proprietà. Facoltà di Giurisprudenza

anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

2936. Inderogabilità delle norme sulla prescrizione. — 1. È nullo ogni patto diretto a

modificare la disciplina legale della prescrizione (c. 1418 ss.

Cass. civ., Sez. III, 12/04/2006, n.8606. Il "pactum de non petendo" non integra

violazione del divieto di deroga convenzionale del regime legale della prescrizione,

fissato dall'art. 2936 cod. civ., in quanto incide sostanzialmente sulla stessa

azionabilità della pretesa, per cui la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza

del termine fissato con il patto stesso.

2937. Rinunzia alla prescrizione. — 1. Non può rinunziare alla prescrizione chi non può

disporre validamente del diritto.

2. Si può rinunziare alla prescrizione solo quando questa è compiuta.

3. La rinunzia può risultare da un fatto incompatibile con la volontà di valersi della

prescrizione.

Cass. civ., Sez. I, 17/01/2003, n.651. Il creditore che, per paralizzare l'eccezione di

prescrizione del suo diritto, eccepisca a sua volta l'esistenza, da parte del debitore, di

una rinuncia tacita alla prescrizione stessa, deve dimostrare non solo il compimento

di fatti esplicitanti una volontà incompatibile con quella di avvalersi della

prescrizione, ma anche che i fatti medesimi siano stati posti in essere dal soggetto in

cui favore la prescrizione era maturata, e cioè dal soggetto che ha acquisito il diritto a

farla valere e, quindi, anche a rinunciare ad essa, con la conseguenza che, ove la

prescrizione sia maturata in favore di un Ente pubblico che l'abbia ritualmente

eccepita, il creditore che, a sua volta, ne controeccepisca la rinuncia deve provare

anche che il comportamento esplicitante la volontà abdicativa sia stato posto in

essere dal soggetto che, secondo la normativa vigente al momento di tale

comportamento, era legittimato a disporre del diritto ad eccepire la prescrizione

(ovvero a rinunciarvi).

2938. Non rilevabilità d'ufficio. — 1. Il giudice non può rilevare d'ufficio la prescrizione

non opposta.

Cass. civ., Sez. lavoro, 23/02/2004, n.3578. L'eccezione di prescrizione costituisce

eccezione in senso proprio, e come tale deve essere sollevata dalla parte, alla quale

soltanto spetta di specificare i fatti che ne costituiscono il fondamento, ivi compresa

la data di inizio del decorso prescrizionale.

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2939. Opponibilità della prescrizione da parte dei terzi. — 1. La prescrizione può essere

opposta dai creditori e da chiunque vi ha interesse, qualora la parte non la faccia valere

(c. 2900). Può essere opposta anche se la parte vi ha rinunziato (c. 2937) .

2940.

2935. Decorrenza della prescrizione. — 1. La prescrizione comincia a decorrere dal

giorno in cui il diritto può essere fatto valere (c. 184, 387, 4283 , 4802 , 4953 , 5023 ,

5262 , 5913 , 6062 , 6192 , 6243 , 7612 , 7633 , 7752 , 848, 10732 , 14422 , 1449, 14953 ,

1541, 16673 , 16692 , 17972 , 2880, 2903, 2957; nav. 383, 395, 418, 438, 481, 487, 500,

509, 513, 547, 577, 973, 979, 992, 995; l. camb. 94; l. ass. 75).

*****

Cass. civ., Sez. III, 27/02/2002, n.2913. La prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui

il diritto può esser fatto valere, salva l'esistenza di cause ostative all'esercizio del diritto

stesso, costituenti impedimenti d'ordine giuridico e non di mero fatto (nel caso di specie,

poichè l'obbligazione aveva ad oggetto la costruzione entro un anno dal rilascio della licenza

edilizia di alcuni appartamenti, il diritto di pretendere l'adempimento iniziava a prescriversi

decorso un anno dal rilascio della suddetta licenza.

Cass. civ., Sez. III, 02/04/2004, n.6515. Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento

danni da fatto illecito inizia a decorrere dal verificarsi del fatto causativo del danno, a meno

che non si tratti di ulteriori conseguenze dannose che non siano un semplice sviluppo o

aggravamento del danno già insorto, ed a meno che non si tratti di illecito permanente (Nel

caso di specie, la S.C. ha ritenuto che il crollo di un muro di contenimento fosse dovuto alle

abbondanti precipitazioni che avevano comportato il riversamento di liquami esondanti dalle

condotte idriche sul muro stesso, considerando irrilevanti, al fine di retrodatare l'inizio della

decorrenza del termine di prescrizione, precedenti denunce dei danneggiati relative

all'omessa manutenzione della condotta fognaria che correva in prossimità del muro stesso).

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Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

2946. Prescrizione ordinaria. — 1. Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente (c.

3872 , 4283 , 4822 , 4953 , 5023 , 5242 , 5262 , 5913 , 6062 , 6192 , 6243 , 646, 7612 , 7633

, 7753 , 848, 9544 , 970, 1014 n. 1, 1026, 10731 , 14421 , 14491 , 14953 , 14972 , 15223 ,

1541, 16673 , 16692 , 17974 , 22262 , 2880, 2903, 2947 ss.; nav. 240, 373, 383, 395, 418,

481, 487, 500, 509, 513, 547, 577, 855, 937, 973, 992, 995; l. camb. 94; l. ass. 75), i diritti si

estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni (att. c. 248).

2947. Prescrizione del diritto al risarcimento del danno. — 1. Il diritto al risarcimento del

danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è

verificato (c. 2043 ss.).

2. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il

diritto si prescrive in due anni (c. 2054) (1).

3. In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una

prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto

per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio

penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due

commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è

divenuta irrevocabile (c. 14491).

2948. Prescrizione di cinque anni. — 1. Si prescrivono in cinque anni:

1) le annualità delle rendite perpetue (c. 1861) o vitalizie (c. 1872);

1-bis) il capitale nominale dei titoli di Stato (1) emessi al portatore (2);

2) le annualità delle pensioni alimentari (c. 433 ss.);

3) le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni (c. 1587

n. 2, 1639);

4) gli interessi (c. 1282) e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o

in termini più brevi (3);

5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro (c. 1751, 2118 ss.) (4).

2949. Prescrizione in materia di società. — 1. Si prescrivono in cinque anni i diritti che

derivano dai rapporti sociali (c. 2941 n. 7), se la società è iscritta nel registro delle imprese

(c. 2188, 2200).

2. Nello stesso termine si prescrive l'azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali

verso gli amministratori nei casi stabiliti dalla legge (c. 2394, 24872).

(omissis)

2953. Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi. — 1. I diritti per i quali la legge

stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, quando riguardo ad essi è intervenuta

sentenza di condanna passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni (c.

2946).

2962. Compimento della prescrizione. — 1. In tutti i casi contemplati dal presente codice e

dalle altre leggi, la prescrizione si verifica quando è compiuto l'ultimo giorno del termine.


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

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