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Diritto civile - prescrizione e decadenza

Appunti di Diritto civile sulla prescrizione e sulla decadenza. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: estinzione dei diritti, i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge, inderogabilità delle norme sulla prescrizione.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Facoltà di Giurisprudenza

anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

2941. Sospensione per rapporto tra le parti. — 1. La prescrizione rimane sospesa (c.

10736 , 13102 , 29524):

1) tra i coniugi (c. 184);

2) tra chi esercita la potestà di cui all'art. 316 (1)o i poteri a essa inerenti e le persone

che vi sono sottoposte;

3) tra il tutore e il minore (c. 346 ss.) o l'interdetto (c. 424) soggetti alla tutela, finché non

sia stato reso e approvato il conto finale (c. 386), salvo quanto è disposto dall'art. 387 per le

azioni relative alla tutela;

4) tra il curatore e il minore emancipato (c. 392 ss.) o l'inabilitato (c. 424);

5) tra l'erede e l'eredità accettata con beneficio d'inventario (c. 484 ss., 490);

6) tra le persone i cui beni sono sottoposti per legge o per provvedimento del giudice

all'amministrazione altrui e quelle da cui l'amministrazione è esercitata, finché non sia

stato reso e approvato definitivamente il conto;

7) tra le persone giuridiche e i loro amministratori, finché sono in carica, per le azioni di

responsabilità contro di essi (c. 18, 2393) (2);

8) tra il debitore che ha dolosamente occultato l'esistenza del debito e il creditore, finché il

dolo non sia stato scoperto (att. c. 247) .

2942. Sospensione per la condizione del titolare. — 1. La prescrizione rimane sospesa (c.

10736 , 1166, 13192 ; att. c. 247):

1) contro i minori non emancipati (c. 316, 390 ss.)e gli interdetti per infermità di mente (c.

414 ss.), per il tempo in cui non hanno rappresentante legale e per sei mesi successivi alla

nomina del medesimo o alla cessazione dell'incapacità (1);

2) in tempo di guerra, contro i militari in servizio e gli appartenenti alle forze armate dello

Stato e contro coloro che si trovano per ragioni di servizio al seguito delle forze stesse, per il

tempo indicato dalle disposizioni delle leggi di guerra (2).

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2943. Interruzione da parte del titolare. — 1. La prescrizione è interrotta (c. 10736 ,

13101)

dalla notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione

ovvero conservativo o esecutivo.

2. È pure interrotta dalla domanda proposta nel corso di un giudizio (c. 29452) .

3. L'interruzione si verifica anche se il giudice adito è incompetente.

4. La prescrizione è inoltre interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il

debitore (c. 1219, 19574) e dall'atto notificato con il quale una parte, in presenza di

compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di promuovere il

procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina

degli arbitri (1).

2944. Interruzione per effetto di riconoscimento. — 1. La prescrizione è interrotta

dal riconoscimento del diritto (c. 1870, 1988, 2966) da parte di colui contro il quale il diritto

stesso può essere fatto valere.

2945. Effetti e durata dell'interruzione. — 1. Per effetto dell'interruzione s'inizia un nuovo

periodo di prescrizione.

2. Se l'interruzione è avvenuta mediante uno degli atti indicati dai primi due commi dell'art.

2943, la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che

definisce il giudizio.

3. Se il processo si estingue, rimane fermo l'effetto interruttivo e il nuovo periodo di

prescrizione comincia dalla data dell'atto interruttivo.

4. Nel caso di arbitrato la prescrizione non corre dal momento della notificazione dell'atto

contenente la domanda di arbitrato sino al momento in cui il lodo che definisce il giudizio

non è più impugnabile o passa in giudicato la sentenza resa sull'impugnazione (1).

*******

Cass. civ., Sez. lavoro, 15/11/2002, n.16131. Perchè un atto abbia efficacia interruttiva della

prescrizione, ai sensi dell'art. 2943, comma 4, c.c., deve presentare un elemento soggettivo,

costituito dalla chiara indicazione del soggetto obbligato, ed un elemento oggettivo,

consistente nell'esplicitazione di una pretesa e nella intimazione o richiesta scritta di

adempimento idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare del credito di far

valere il proprio diritto nei confronti del soggetto indicato, con l'effetto sostanziale di

costituirlo in mora; la richiesta di pagamento produce l'interruzione della prescrizione ad

effetto istantaneo, pertanto non è ammissibile che l'effetto interruttivo sia riconducibile ad

una pluralità di atti, succedutisi nel tempo, dal complesso dei quali possa ricavarsi la volontà

dell'interessato di far valere il proprio diritto, in quanto, se la singola intimazione non è

idonea a costituire in mora l'obbligato, l'effetto interruttivo non si verifica affatto; ne

consegue che non produce alcun effetto interruttivo un atto, astrattamente valido ai fini della

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interruzione della prescrizione, ove lo stesso intervenga quando si è già verificata

l'estinzione del diritto per mancato esercizio dello stesso nel tempo indicato dalla legge

Prescrizioni presuntive

2954. Prescrizione di sei mesi. — 1. Si prescrive in sei mesi il diritto degli albergatori e

degli osti per l'alloggio e il vitto che somministrano, e si prescrive nello stesso termine il

diritto di tutti coloro che dànno alloggio con o senza pensione (c. 2959, 2960).

2955. Prescrizione di un anno. — 1. Si prescrive in un anno (c. 2959, 2960) il diritto:

1) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a

ore (c. 2956 n. 4);

2) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese (c.

2099, 2956 n. 1) (1);

3) di coloro che tengono convitto o casa di educazione e di istruzione, per il prezzo della

pensione e dell'istruzione;

4) degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità;

5) dei commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio;

6) dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali.

2956. Prescrizione di tre anni. — 1. Si prescrive in tre anni (c. 2959, 2960) il diritto:

1) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese (c.

2099, 2955 n. 2) (1);

2) dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso delle spese

correlative (c. 2233 ss.);

3) dei notai, per gli atti del loro ministero;

4) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese

(c. 2955 n. 1).

2957. Decorrenza delle prescrizioni presuntive. — 1. Il termine della prescrizione decorre

(c. 2935)dalla scadenza della retribuzione periodica o dal compimento della prestazione

(1).

2. Per le competenze dovute agli avvocati, ai procuratori (2)e ai patrocinatori legali il

termine decorre dalla decisione della lite, dalla conciliazione delle parti o dalla revoca del

mandato; per gli affari non terminati, la prescrizione decorre dall'ultima prestazione.

2958. Corso della prescrizione. — 1. La prescrizione decorre anche se vi è stata

continuazione di somministrazioni o di prestazioni.

2959. Ammissioni di colui che oppone la prescrizione. — 1. L'eccezione è rigettata, se

chi oppone la prescrizione nei casi indicati dagli artt. 2954, 2955 e 2956 ha comunque

ammesso in giudizio che l'obbligazione non è stata estinta (c. 29614).

2960. Delazione di giuramento. — 1. Nei casi indicati dagli artt. 2954, 2955 e 2956, colui

al quale la prescrizione è stata opposta può deferire all'altra parte il giuramento per

accertare se si è verificata l'estinzione del debito (c. 2736 ss.).

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2. Il giuramento può essere deferito al coniuge superstite e agli eredi o ai loro rappresentanti

legali per dichiarare se hanno notizia dell'estinzione del debito (c. 27392).

2961. Restituzione di documenti. — 1. I cancellieri, gli arbitri, gli avvocati, i procuratori e i

patrocinatori legali sono esonerati dal rendere conto degli incartamenti relativi alle liti dopo

tre anni da che queste sono state decise o sono altrimenti terminate.

2. Tale esonero si verifica, per gli ufficiali giudiziari, dopo due anni dal compimento degli

atti ad essi affidati.

3. Anche alle persone designate in questo articolo può essere deferito il giuramento perché

dichiarino se ritengono o sanno dove si trovano gli atti o le carte (c. 2960 ).

4. Si applica in questo caso il disposto dell'art. 2959.

*******

Cass. civ., Sez. II, 21/02/2005, n.3443. La prescrizione estintiva e la prescrizione

presuntiva sono ontologicamente differenti, logicamente incompatibili e fondate su fatti

diversi, in quanto elementi costitutivi della prima sono il decorso del tempo e l'inerzia del

titolare del diritto fatto valere in giudizio che estinguono il debito, sicché il debitore può

giovarsene, liberandosi dalla pretesa, sia che contesti l'esistenza del credito sia che ammetta

di non aver adempiuto l'obbligazione; mentre la seconda è fondata su una presunzione

"iuris tantum", ovvero mista, di avvenuto pagamento del debito, esponendosi colui che la

oppone al suo rigetto non solo se ammette di non aver estinto l'obbligazione ma anche se

ne contesta la stessa insorgenza. Ne consegue l'onere, per la parte che eccepisce in giudizio

la prescrizione, di specificare se intende avvalersi di quella presuntiva o di quella estintiva,

mentre nell'ambito di quest'ultima non è necessario che la parte ne identifichi il tipo legale e

ne indichi la durata, spettando al giudice, in base al principio "iura novit curia", identificare

quale sia il termine di prescrizione applicabile secondo le varie ipotesi previste dalla legge.


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AUTORE

Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

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