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Diritto civile - l'accettazione con beneficio d'inventario Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto civile per l'esame del professor Lonardo sull'accettazione con beneficio d'inventario. Gli argomenti trattati sono i seguenti: gli effetti, il beneficio d'inventario e la persona giuridica, la prescrizione, la decadenza, i poteri e gli obblighi dell'erede, i limiti nell'amministrazione, la liquidazione dei creditori ereditari, la... Vedi di più

Esame di Diritto civile docente Prof. L. Lonardo

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EREDE

LIMITI NELL'AMMINISTRAZIONE In qualità di dominus egli può compiere

qualunque atto di amministrazione sui beni ereditati, tuttavia, vista la particolare

destinazione di quel patrimonio, egli deve rispettare (a pena talvolta di decadenza,

talaltra di risarcimento danni) alcuni limiti.

Innanzi tutto egli risponde dell'amministrazione dei beni ereditari solo quando ricorre

colpa grave.

Ha l'obbligo di rendere conto della sua amministrazione ai creditori e ai legatari, i

quali possono fare assegnare un termine all'erede dal pretore del luogo in cui si è

aperta la successione. Se egli non rispetta tale termine, può venire costituito in mora:

in tale caso può essere costretto al pagamento dei creditori ereditari o dei legati con i

propri beni (cioè decade dal beneficio) (496-7).

Se i creditori o altri aventi interesse lo richiedono, l'erede deve dare idonea garanzia

per il valore dei beni mobili compresi nell'inventario, per i frutti degli immobili e per

il prezzo dei medesimi che sopravanzi al pagamento dei creditori ipotecari (492).

L'erede può alienare o sottoporre a pegno o ipoteca beni ereditari, o transigere

relativamente a questi beni. Per tali atti di straordinaria amministrazione devono

ricorrere alcuni requisiti (non richiesti invece per gli atti di ordinaria

amministrazione. Per la divisione è stata discussa l'opportunità di tali requisiti: alcuni

sostenevano che essa non potrebbe mai pregiudicare i creditori ereditari e i legatari;

in realtà tale possibilità non può essere esclusa sicché anche per la divisione sono

necessari tali requisiti.

1) richiedere l'autorizzazione giudiziaria osservando le forme prescritte dal codice di

procedura civile (cioè proporre ricorso diretto per i mobili al pretore e per gli

immobili al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione. Nel caso in cui i beni

appartengano a incapaci deve essere sentito il giudice tutelare). Per i beni mobili

l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare

con beneficio d'inventario;

2) l'atto di amministrazione richiesto deve essere connesso con l'attività di

liquidazione del patrimonio ereditario (cioè l'atto deve essere determinato da

necessità o utilità evidenti del patrimonio medesimo).

2 bis) Tale requisito non è richiesto per gli incapaci (per i quali il beneficio è

obbligatorio): l'atto può essere richiesto per soddisfare esigenze urgenti dell'incapace

medesimo;

3) compiere la vendita dei beni ereditari nelle forme del pubblico incanto.

L'erede che non osservi tali requisiti decade dal beneficio d'inventario e diviene erede

puro e semplice.

LIQUIDAZIONE DEI CREDITORI EREDITARIE E DEI LEGATARI Deve

liquidare i diritti dei creditori ereditari e dei legatari (nell'esercizio di tale funzione

egli è titolare di un ufficio di diritto privato).

Per la liquidazione dei debiti vi sono tre modi

1. liquidazione individuale: è necessario che trascorso un mese dalla accettazione e

dalle relative formalità, che i creditori o legatari non si oppongono e l'erede non

intenda promuovere la liquidazione concorsuale. In tale liquidazione l'erede paga i

creditori e i legatari alla spicciolata, a misura che si presentano, salvi i loro diritti di

poziorità.

Esaurito l'asse ereditario, i creditori rimasti insoddisfatti hanno soltanto diritto di

regresso contro i legatari (ancorché di cosa determinata appartenente al testatore), nei

limiti del valore del legato. Tale diritto si prescrive in tre anni dal giorno dell'ultimo

pagamento, salvo che il credito si sia anteriormente prescritto.

Se si segue tale liquidazione, la separazione dei patrimoni termina per quanto

riguarda i beni mobili allo scadere dei 5 anni dalla dichiarazione di accettazione

beneficiata (493 2°c.). I beni immobili rimangono invece eternamente ereditari,

perciò l'erede, se vuole raggiungere la confusione dei due patrimoni, deve compiere

uno di quegli atti che comportano la perdita del beneficio.

2. liquidazione concorsuale. Si ha tale liquidazione nelle seguenti ipotesi: non è

ancora trascorso un mese dalla accettazione e dalle relative formalità, o i creditori o

legatari si siano opposti alla intenzione dell'erede di promuovere la liquidazione

concorsuale; oppure è stato l'erede stesso a decidere per tale forma di liquidazione. I

momenti essenziali di questa procedura sono i seguenti

a) formazione dello stato passivo, che si attua invitando i creditori a presentare le

dichiarazioni di credito (l'invito è spedito per raccomandata ai creditori e ai legatari

dei quali è noto il domicilio o la residenza ed è pubblicato nel foglio degli annunzi

legali della provincia)

b) liquidazione dell'attivo: si attua alienando i beni necessari a pagare i debiti, una

volta formato lo stato passivo e cioè scaduto il termine entro il quale devono

presentarsi le dichiarazioni di credito. (L'erede provvede, con l'assistenza del notaio, a

liquidare le attività ereditarie facendosi autorizzare alle alienazioni necessarie. Se

l'alienazione ha per oggetto beni sottoposti a privilegio o a ipoteca, i privilegi non si

estinguono e le ipoteche non possono essere cancellate sino a che l'acquirente non

depositi il prezzo nel modo stabilito dal giudice o non provveda al pagamento dei

creditori collocati nello stato di graduazione)

c) formazione dello stato di graduazione. L'erede forma tale stato con l'assistenza del

notaio. I creditori sono collocati secondo i rispettivi diritti di prelazione. Essi sono

preferiti ai legatari. Tra i creditori non aventi diritto a prelazione l'attivo ereditario è

ripartito in proporzione dei rispettivi crediti.

d) pagamento dei creditori e dei legatari. Avviene quando è divenuto definitivo lo

stato di graduazione o è passata in giudicato la sentenza che pronunzia sui reclami.

L'erede deve soddisfare i creditori e i legatari in conformità dello stato medesimo. Lo

stato definitivo di graduazione costituisce titolo esecutivo contro l'erede.

Se si segue tale liquidazione, la separazione tra patrimoni dura 3 anni. Infatti i

creditori e i legatari che non si sono presentati hanno azione contro l'erede solo nei

limiti della somma che residua dopo il pagamento dei creditori e dei legatari collocati

nello stato di graduazione. Questa azione si prescrive in tre anni dal giorno in cui lo

stato è divenuto definitivo o è passata in giudicato la sentenza che ha pronunziato sui

reclami, salvo che il credito sia anteriormente prescritto.

3. Rilascio dei beni . Per liquidare i debiti ereditari e per adempiere ai legati, l'erede

può rilasciare loro tutti i beni ereditari. Tale atto va fatto per atto notarile o per

scrittura privata autenticata ovvero con verbale redatto dal cancelliere della Pretura

del luogo ove si è aperta la successione . Il rilascio dei beni non è un atto traslativo

della proprietà ma un semplice abbandono della amministrazione, che passa ad un

curatore dell'eredità. Le attività che residuano, pagate tutte le spese e liquidati i

legatari e i debitori, spettano all'erede.

Condizioni del rilascio: a) che non sia trascorso un mese dalla scadenza del termine

stabilito per presentare le dichiarazioni di credito b) che l'erede non abbia provveduto

ad alcun atto di liquidazione c) che il rilascio sia universale cioè comprenda tutti i

beni e sia fatto a favore di tutti i creditori.

Modalità del rilascio a) l'erede deve dare avviso ai creditori e ai legatari dei quali è

noto il domicilio o la residenza b) deve procedere secondo il regime pubblicitario

previsto per l'accettazione beneficiata: iscrivere la dichiarazione di rilascio nel

registro delle successioni, annotarla in margine alla trascrizione prescritta per

l'accettazione beneficiata, trascriverla presso gli uffici dei registri immobiliari dei

luoghi in cui si trovano gli immobili ereditari e presso gli uffici dove sono registrati i

beni mobili.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto civile per l'esame del professor Lonardo sull'accettazione con beneficio d'inventario. Gli argomenti trattati sono i seguenti: gli effetti, il beneficio d'inventario e la persona giuridica, la prescrizione, la decadenza, i poteri e gli obblighi dell'erede, i limiti nell'amministrazione, la liquidazione dei creditori ereditari, la perdita del beneficio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Lonardo Loris.

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