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Diritto civile - Situazioni giuridiche esistenziali

Appunti di Diritto civile per l’esame del professor Mantucci sulle situazioni giuridiche esistenziali. All'interno del file è presente un riassunto didattico preso dal libro di testo giuridico Perlingieri. Voto conseguito 30. Per problemi non esitate a contattarmi.

Esame di Diritto civile docente Prof. D. Mantucci

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del singolo (ci sono dei limiti dunque), tuttavia consente la lesione della propria integrazione

fisica a fini terapeutici o a favore di un'altra persona (es. trapianto), screditando così l’art. 5 del

codice civile che vieta atti di disposizione del proprio corpo che cagionino diminuzioni

permanenti dell’integrità fisica o quando siano contrari alla legge, all’ordine pubblico e al buon

costume. Ad oggi sono altresì consentiti trapianti terapeutici di parti del cadavere, la

conservazione e distribuzione del sangue umano, il cambio di sesso, ecc.

Diritto alla salute: trattato dalla Costituzione nell’art. 32 come norma precettiva (cioè

 immediatamente azionabile davanti all’autorità giudiziaria); la salute è intesa non come mero

diritto all’integrità psico-fisica, all’assenza di un morbo o patologia, ma in senso positivo, cioè

stato di equilibrio psico-fisico del soggetto che è perfettamente integrato nell’ambiente sociale,

culturale (dinamico nel tempo secondo le accezioni culturali) nel quale vive e volto a

realizzarne la dignità e la libertà. Ogni intervento cattivo od obbligatorio a tutela della salute

deve essere espressamente previsto dall’ordinamento e in nessun caso può violare i limiti

della persona umana.

Diritto all’eguaglianza e dignità dell’uomo: menzionata nell’art. 3 come qualità spettante

 all’uomo in quanto tale, indipendente dalla sua posizione sociale, economica o culturale, nel

36 quando si assicura al lavoratore una retribuzione sufficiente ad assicurare a lui e alla sua

famiglia una esistenza libera e dignitosa, nel 41 come limite allo svolgimento dell’iniziativa

economica privata, la quale non può arrecarvi danno e non solo. In caso invece di indegnità

morale, ci possono essere delle limitazioni del diritto di voto (48) o della capacità giuridica. A

tale valore si ispirano i diritti della legislazione ordinaria (precedente alla Costituzione) della

riservatezza, dell’onore, della reputazione e dell’immagine (si pensi al trattamento dignitoso del

malati, nell’interruzione della gravidanza, nello statuto dei lavoratori).

Diritto all’onore e alla reputazione: trovano previsione diretta sia nel codice civile che penale,

 basta pensare agli art. 10 sull’esposizione di immagini altrui e 20 sulle modificazioni di opere o

atti altrui, nel codice penale art. 5.9.4 e 5.9.5 sull’ingiuria e diffamazione. Previsioni indirette di

disciplina riguardano: la successione mortis causa (indegnità a succedere, in caso di calunnia

del de cuius) e per la donazione (revoca per ingiuria del beneficiario al donante). Gli strumenti

di tutela civilistici sono il risarcimento del danno, l’azione inibitoria e il risarcimento in forma

specifica ad es. tramite il diritto alla rettifica (quando la lesione sia attuata a mezzo stampa o

con l’impiego della comunicazione radiotelevisiva; altrimenti non si potrebbe).

Diritto all’identità e alla identificazione: mezzo fondamentale, immediato e sintetico per

 l’identificazione della persona è il nome, che comprende il prenome o nome individuale,

imposto dalla concorde tra i genitori e dichiarato all’ufficiale di stato civile (sono consentite

dall’ordinamento modifiche o aggiunte) e il cognome, che avviene invece ipso iure, cioè dalla

famiglia (nel rapporto di filiazione è quello del padre). L’art. 22 C. dice espressamente che il

nome è un diritto di cui il soggetto non potrà mai essere privato per motivi politici. Il codice

civile, dall’art. 6 a 9, si occupano invece non solo del nome, ma anche dello pseudonimo e il

soprannome quando hanno una valenza importante come il prenome. La tutela del diritto al

nome è prevista con due azioni importanti: il reclamo, da esercitare nel momento in cui un

terzo impedisce di utilizzare il proprio nome o che questo esercita al posto del titolare (si ridà

legittima all’uso al titolare); usurpazione, utilizzo indebito e pregiudizievole (in termini

patrimoniali e non) del nome e cognome da parte di un terzo; questi strumenti possono essere

utilizzati anche da soggetti terzi nel momento in cui sono portatori di interessi di natura

familiare. Davanti alla lesione, vale il diritto alla rettifica come rimedio, nonché azioni di

risarcimento per il danno subito.

Nello stesso ambito ha importanza il diritto all’identità sessuale, da cui derivano due aspetti: in

caso di mutamento di sesso è prevista la autorizzazione da parte dell’ordinamento e del

tribunale, nel rispetto di alcuni limiti, per l’adeguamento dei caratteri sessuali tramite intervento

chirurgico, nonché la rettifica dei dati anagrafici.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuseppe Di palma di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Mantucci Daniele.

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