Che materia stai cercando?

Diritto civile - giuramento Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto civile sul giuramento. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il giuramento decisorio , il giuramento suppletorio, le capacità delle parti, l'efficacia probatoria del giuramento suppletorio, la falsità del giuramento.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

efficacia prova legale

Art. 2738. Efficacia. — Se è stato prestato il giuramento deferito o riferito (p. c. 238),

l'altra parte non è ammessa a provare il contrario, né può chiedere la revocazione della

sentenza qualora il giuramento sia stato dichiarato falso (p. c. 395 n. 2).

Può tuttavia domandare il risarcimento dei danni nel caso di condanna penale per falso

giuramento (p. 371). Se la condanna penale non può essere pronunziata perché il reato è

estinto, il giudice civile può conoscere del reato al solo fine del risarcimento (p. 185, 198)

(1).

In caso di litisconsorzio necessario (p. c. 102) , il giuramento prestato da alcuni soltanto dei

litisconsorti è liberamente apprezzato dal giudice (c. 1305).

Cass. civ., sez. III, 07/10/1998, n.9912

Il giuramento decisorio, che ha natura di prova legale in ordine alla quale è esclusa qualsiasi

discrezionalità da parte del giudice, è ammissibile anche quando verta su fatti già accertati o esclusi

dalle risultanze di causa e, in particolare, anche quando da una prova di carattere privilegiato risulti

dimostrata una situazione di fatto contraria a quella che si intende provare con il giuramento. Mass.

Giur. It., 1998

Cass. civ., sez. I, 15/11/2001, n.14317

L'efficacia probatoria del giuramento suppletorio (che ha valore di prova legale quanto ai fatti che

ne formano oggetto, fatti che, all'esito del suo rituale compimento, non possono non considerarsi

definitivamente accertati) deriva dalla sua stessa prestazione in una situazione in cui la domanda,

pur se non pienamente provata, non è, tuttavia, completamente sfornita di prova, sicchè la

eventuale, successiva proposizione di una querela di falso contro documenti considerati (insieme

con le altre risultanze processuali) quali indizi ed argomenti di prova sufficienti a giustificare il

ricorso al giuramento stesso deve ritenersi del tutto irrilevante ai fini della decisione, poichè

quest'ultima non si fonda sull'efficacia probatoria propria del documento, bensì sugli effetti

(legalmente predeterminati) del giuramento (ciò che, a più forte ragione, deve dirsi nell'ipotesi -

quale quella di specie - di cui all'art. 265 comma 2 c.p.c., potendo il collegio ordinare a chi renda il

conto di asseverare con giuramento le partite per le quali non si possa o non si sia soliti chiedere

ricevuta). Mass. Giur. It., 2001

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

falsità del giuramento

Art. 2738 c.c. Efficacia. — Se è stato prestato il giuramento deferito o riferito (p. c. 238),

l'altra parte non è ammessa a provare il contrario, né può chiedere la revocazione della

sentenza qualora il giuramento sia stato dichiarato falso (p. c. 395 n. 2).

Può tuttavia domandare il risarcimento dei danni nel caso di condanna penale per falso

giuramento (p. 371). Se la condanna penale non può essere pronunziata perché il reato è

estinto, il giudice civile può conoscere del reato al solo fine del risarcimento (p. 185, 198)

(1).

In caso di litisconsorzio necessario (p. c. 102) , il giuramento prestato da alcuni soltanto dei

litisconsorti è liberamente apprezzato dal giudice (c. 1305).

Art. 371 c.p. Falso giuramento della parte. — Chiunque, come parte in giudizio civile,

giura (c. 2736 s.; p.c. 233 ss.) il falso è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

[Nel caso di giuramento deferito d'ufficio (c. 2736, n. 2; p.c. 240), il colpevole non è

punibile, se ritratta il falso prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza

definitiva, anche se non irrevocabile (p.c. 324) (1). ]

La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici (p. 28 ).

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

Confronto con le norme di diritto processuale

c.p.c.

§ 7. — Del giuramento.

Art. 233. Deferimento del giuramento decisorio. — Il giuramento decisorio (c. 2736 ss., 2960)

può essere deferito in qualunque stato della causa (p.c. 3453 , 3943 , 4372)davanti al giudice

istruttore, con dichiarazione fatta all'udienza dalla parte o dal procuratore munito di mandato

speciale (p.c. 84) o con atto sottoscritto dalla parte.

Esso deve essere formulato in articoli separati, in modo chiaro e specifico.

Art. 234. Riferimento. — Finché non abbia dichiarato di essere pronta a giurare, la parte, alla

quale il giuramento decisorio è stato deferito, può riferirlo all'avversario nei limiti fissati dal

codice civile (c. 2739).

Art. 235. Irrevocabilità. — La parte, che ha deferito o riferito il giuramento decisorio, non può

più revocarlo quando l'avversario ha dichiarato di essere pronto a prestarlo.

Art. 236. Caso di revocabilità. — Se nell'ammettere il giuramento decisorio il giudice modifica la

formula proposta dalla parte, questa può revocarlo.

Art. 237. Risoluzione delle contestazioni. — Le contestazioni sorte tra le parti circa l'ammissione

del giuramento decisorio sono decise dal collegio (p.c. 1874).

L'ordinanza del collegio (p.c. 240, 280) che ammette il giuramento deve essere notificata

personalmente alla parte.

Art. 238. Prestazione. — Il giuramento decisorio è prestato personalmente dalla parte ed è

ricevuto dal giudice istruttore. Questi ammonisce il giurante sull'importanza [religiosa e] (1) morale

dell'atto e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false, e quindi lo invita a giurare (p. 371).

Il giurante, in piedi pronuncia a chiara voce le parole: «consapevole della responsabilità che col

giuramento assumo [davanti a Dio e agli uomini] (2), giuro...», e continua ripetendo le parole della

formula su cui giura (c. 2738).

Art. 239. Mancata prestazione. — La parte alla quale il giuramento decisorio è deferito, se non si

presenta senza giustificato motivo all'udienza all'uopo fissata (p.c. 202), o, comparendo, rifiuta di

prestarlo o non lo riferisce all'avversario, soccombe rispetto alla domanda o al punto di fatto

relativamente al quale il giuramento è stato ammesso; e del pari soccombe la parte avversaria, se

rifiuta di prestare il giuramento che le è riferito.

Il giudice istruttore, se ritiene giustificata la mancata comparizione della parte che deve prestare il

giuramento, provvede a norma dell'art. 232 secondo comma.

Art. 240. Deferimento del giuramento suppletorio (1). — Nelle cause riservate alla decisione

collegiale (2), il giuramento suppletorio (c. 2736 n. 2) può essere deferito esclusivamente dal

collegio.

Art. 241. Ammissibilità e contenuto del giuramento d'estimazione. — Il giuramento sul valore

della cosa domandata (c. 2736) può essere deferito dal collegio a una delle parti, soltanto se non è


PAGINE

7

PESO

51.71 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto civile

Diritto civile - pubblicità e trascrizione
Appunto
Diritto civile - contratto
Appunto
Diritto civile - pegno e ipoteca
Appunto
Diritto civile - responsabilità patrimoniale
Appunto