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DEPOSITO BANCARIO = principale operazione passiva delle banche

Definizione = con tale contratto la banca acquista la proprietà della somma di denaro depositata e si impegna

a restituirla nella stessa specie monetaria e si impegna restituirla :

1. scadenza del termine stabilito

2. su richiesta del depositante con o senza preavviso

il tasso di interesse e le condizioni economiche applicate devono risultare dal contratto o dal libretto

TASSO DI INTERESSE = la banca applica quello che essa ha prevedeterminato in via generale per quella

determinata categoria di depositi e portato a conoscenza del pubblico attraverso avvisi affissi nei suoi locali

MANCATA OSSERVANZA di tali prescrizioni comporta che la banca deve applicare il tasso nominale

massimo dei buoni ordinari emessi dal tesoro nei 12 mesi precedenti la costituzione del rapporto

Gli INTERESSI sono capitalizzati secondo la periodicità pattuita e sono liquidati con l’estinzione del

deposito.

I depositi bancari possono essere

 SEMPLICI = non possono essere alimentati da successivi versamenti ne possono essere effettuati dei

prelievi parziali prima della scadenza qst sono = buoni fruttiferi e certificati del deposito

 A RISPARMIO = il depositante può effettuare dei versamenti successivi così come dei prelievi

parziali prima della scadenza, gli uni e gli altri devono avvenire in contanti e presso la sede della

banca ove è stato costituito il rapporto

I depositi a risparmio sono comprovati dal LIBRETTO DI DEPOSITO A RISPARMIO che ha un importante

valore PROBATORIO infatti le ANNOTAZIONE effettuate sul libretto fanno piena prova nei rapporti tra il

depositante e la banca.

possono essere :

1. NOMINATIVI = i prelevamenti possono essere effettuati solo dall’intestatario del libretto o da un

suo rappresentante legittimato

2. NOMINATIVI PAGABILI AL PORTATORE = i prelevamenti possono essere effettuati anche da

soggetti diversi dall’intestatario del libretto con effetto liberatorio per la banca

Questi 2 :  Non sono dei titoli di credito

 Non sono destinati alla circolazione

 Funzione = identificare l’avente diritto alla prestazione

3. AL PORTATORE = solo il possesso del libretto abilita alla riscossione delle somme depositate

APERTURA DEL CREDITO = Definizione = la banca si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte una

somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato

 operazione attiva

 non è un mutuo perché si perfeziona indipendentemente dalla consegna del denaro

 è uno dei modi per creare una disponibilità nel conto corrente

 può essere :

1. allo SCOPERTO 1

2. assistita da GARANZIE REALI O PERSONALI a favore della banca

GARANZIE =

1. sono date per tutta la durata della apertura del credito

2. se diventano insufficienti rispetto al credito concesso la banca può chiedere un supplemento di

garanzia in mancanza la banca può:

 ridurre proporzionalmente il credito concesso

 recedere dal contratto = aspetto delicato a causa del pregiudizio che può arrecare

all’accreditato. A riguardo il codice distingue tra :

 apertura di credito a TEMPO INDETERMINATO = LA BANCA PUO:

 recedere liberamente dal contratto

 deve dare un preavviso di 15 giorni

 durante qst periodo il cliente può continuare ad utilizzare il credito che gli è stato concesso

ma alla scadenza dovrà restituire immediatamente la somma utilizzata

 apertura di credito a TEMPO DETERMINATO =

 la banca può recedere anticipatamente dal contratto solo se sussiste una giusta causa , il RECESSO

sospende l’ulteriore utilizzo del credito ma la banca deve concedere un termine di almeno 15 giorni

per la restituzione delle somme utilizzate

il RECESSO NELLE NORME BANCARIE UNIFORMI = scompare igni distinzione tra apertura di credito

a tempo determinato o a tempo indeterminato . in entrambi i casi :

1. la banca può recedere liberamente anche con comunicazione verbale

2. il recesso sospende immediatamente l’utilizzo del credito

3. il termine per restituire le somme utilizzate è ridotto ad 1 giorno secondo il testo originario delle

n.b.n ma dal 95 il termine è diventato di 2 giorni

4. il cliente ha diritto al risarcimento dei danni se la banca violando il principio di correttezza e buona

fede receda senza un giustificato motivo ed improvvisamente dalla apertura di credito

non è PROMESSA DI MUTUO = perché la banca è obbligata già con la stipula del contratto di apertura di

credtito

non e un MUTUO CONSENSUALE = perché all’obbligo della banca di tenere a disposizione corrisponde

un diritto potestativo del cliente che è libero di utilizzare o meno in tutto o in parte il credito che gli viene

concesso , infatti, gli interessi sono dovuti dal cliente solo sulle somme effettivamente utilizzate.

OLTRE AGLI INTERESSI ALLA BANCA è DOVUTA ALLA BANCA UNA commissione di massimo

scoperto = calcolato sull’importo massimo del credito utilizzato nel periodo.

Definizione = la banca si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte una somma di denaro per un dato

periodo di tempo o a tempo indeterminato

UTILIZZO DEL CREDITO = il cliente può :

1. utilizzare la somma che gli viene messa a disposizione dalla banca più volte

2. ripristinare la disponibilità con successivi versamenti

ANTICIPAZIONE BANCARIA = operazione di finanziamento garantita da pegno.

Si caratterizza per il fatto che :

1. la garanzia reale offerta alla banca è costituita da TITOLI o MERCI il cui valore può essere

facilmente accertabile

2. l’ammontare del credito concesso dalla banca è proporzionale al valore dei titoli o delle merci date

in pegno e si determina deducendo una percentuale dal valore di stima degli stessi 2

il collegamento funzionale che si determina tra :

1. il credito concesso dalla banca

2. la garanzia pignoratizia ( regola della proporzionalità) permane durante lo svolgimento del rapporto

infatti il beneficiario dell’anticipazione prima della scadenza può ritirare parte dei titoli o delle merci dati in

pegno in proporzione delle somme rimborsate alla banca .

BANCA = ha diritto ad ottenere un SUPPLEMENTO DI GARANZIA se il valore delle cose date in pegno

diminuisce di 1 decimo rispetto al valore iniziale.in mancanza la banca può procedere alla vendita delle

merci o dei titoli ed ha diritto al rimborso del credito residuo non soddisfatto col ricavat della VENDITA.

L’anticipazione bancaria può essere

1. PROPRIA qnd merci o titoli sono costituiti in pegno regolare

La BANCA

 NN Può DISPORRE DELLE COSE RICEVUTE IN PEGNO

 ALLA SCADENZA DEVE RESTITUIRE GLI STESSI TITOLI O LA STESSA MERCE

 DEVE PROVVEDERE ALLA CUSTODIA E ALL’ASSICURAZIONE PER CONTO E A

SPESE DEL CLIENTE

2. IMPROPRIA qnd i titoli sono costituiti in pegno irregolare si verifica qnd gli stessi

 Nn sn stati individuati

 O è stata conferita alla banca la facoltà di disporne

In qst caso la proprietà dei titoli dati in pegno passa alla banca = alla scadenza deve solo restituire i titoli

dello stesso genere x la parte eccedente l’ammontare della somma ancora dovuta dal cliente .

SCONTO = contratto con cui la banca anticipa al cliente l’importo di un credito verso terzi nn ancora

scaduto decurtato dell’interesse.

Il CLIENTE cede alla banca salvo buon fine il credito stesso

Forma + diffusa di sconto è lo sconto di cambiali

FUNZIONE = è un utile strumento per gli imprenditori commerciali per MONETIZZARE prima della

scadenza il credito concesso alla clientela.

BANCA = lucra la differenza ( sconto) tra :

1. valore nominale del credito cedutole

2. somma anticipata al cliente = si ottiene deducendo dal valore nominale del credito l’interesse x il

tempo che intercorre tra la data dello sconto e ql della scadenza del credito.

La banca divenuta titolare del credito cedutole aspetta la scadenza per riscuotere il valore nominale del terzo

debitore, ma se nel frattempo ha bisogno di liquidità può utilizzare il credito per scontarlo presso altra banca

( risconto) in tal modo recupera qnt corrisposto al cliente

BANCA = è tutelata contro il rischio di inadempimento del debitore, per legge il credito le è ceduto salvo

buon fine cioè pro solvendo.

Lo SCONTATARIO = resta obbligato al pagamento se non paga il debitore ceduto.

SCONTO DI CAMBIALI = la banca per recuperare il credito potrà esercitare alternativamente :

1. le azioni cambiarie ( + azione di regresso nei confronti dello scontatario che le ha girato la

cambiale )

2. azione causale 3

l’operazione per la quale le n.b.n prevedono un servizio elettronico di incasso si distingue dallo sconto

perché il cliente nn cede alla banca il proprio credito ma le conferisce un mandato in rem propriam

all’incasso accompagnato dalle ricevute di pagamento.

La Banca mette a disposizione del cliente mediante accredito in conto corrente il relativo importo senza

attendere alla scadenza e la riscossione del terzodebitore.

LE GARANZIE BANCARIE INTERNAZIONALI = consiste nell’intervento di una banca come garante per

tutelare chi vanta un diritto nei confronti di una controparte di altro paese .

Qst garanzie hanno diversi nomi e sono congegnate a seconda dell’operazione garantita.

La loro disciplina ha raggiunto un certo livello di standardizzazione e presenta 2 costanti :

1. la banca garante si obbliga a pagare a “prima richiesta” = cioè senza che il beneficiario sia tenuto a

provare l’inadempimento della controparte

2. la banca si obbliga a pagare anche se l’obbligazione del debitore principale nn è venuta ad esistenza

o è divenuta impossibile

I SERVIZI DI CUSTODIA . IL DEPOSITO TITOLI IN AMMINISTRAZIONE

Sono dei servizi di custodia di titoli e valori.

2 sono le figure regolate dal codice :

1. il deposito titoli in amministrazione =qui la banca oltre che a custodire i titoli ricevuti assume

l’incarico di provvedere all’esercizio di tutti i diritti inerenti ai titoli stessi.

Quindi la banca con un unico contratto assume una duplice funzione :

 veste di depositario

 veste di mandatario per l’amministrazione dei titoli ricevuti in deposito

OBBLIGHI DI AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA = bisogna distinguere :

 atti di riscossione =

 atti di normale tutela dei diritti sui titoli in deposito che sn posti in essere dalla banca senza chiedere

istruzioni al cliente

le somme riscosse vengono accreditate in conto corrente al depositante.

Per tutti gli altri atti di amministrazione la banca deve chiedere istruzioni al depositante ed è tenuta ad

eseguire gli ordini dello stesso solo se ha ricevuto i FONDI occorrenti.

In mancanza di istruzioni la banca cura la vendita di diritti di opzione x conto del cliente.

E nullo il patto che esonera la banca dall’osservare l’ordinaria diligenza nell’amministrazione dei titoli.

2. servizio delle cassette di sicurezza = la banca mette a disposizione del cliente uno scomparto

metallico posto in locali corazzati custoditi dalla banca.

Nella cassetta il cliente può riporre:

 titoli

 valori

 oggetti.

CASSETTA =

1. ha uno sportello munito di doppia chiave , una è consegnata al cliente l’altra è custodita dalla

banca .

2. può essere aperta solo con il consenso della banca e del cliente = previa esibizione di un

tesserino di riconoscimento 4

la banca nn può assistere alle operazioni di immissione e di prelievo , il contenuto della cassetta resta ignoto

alla banca che può chiederne la verifica x ragioni di sicurezza.

3. può essere intestata a + persone

4. in caso di MORTE dell’intestatario o di uno dei contestatari la banca può acconsentire

all’apertura della cassetta solo con il consenso degli aventi diritto .

RESPONSABILITA DELLA BANCA = essa risponde verso l’utente x l’idoneità e la custodia dei locali e

per l’integrità della cassetta salvo caso fortuito . quindi la banca risponde indirettamente del contenuto della

cassetta.

Esiste una PRESUNZIONE DI RESPONSABILITA a carico della banca che può essere vinta dalla stessa

solo se fornisce la prova positiva che l’evento dannoso era imprevedibile e inevitabile .

UTENTE = su di lui incombe l’onere di provare il contenuto della cassetta ai fini della determinazione del

danno risarcibile.

A causa di una disciplina legale che rende difficile la prova liberatoria le banche hanno cercato di reagire

circoscrivendo l’ammontare del danno risarcibile al cliente in modo da scaricare su di lui i rischi del servizio.

Ma tali tentativi sono stati frustati dalla giurisprudenza che ha dichiarato nulla x violazione dell’art 1299 del

c.c la clausola delle n.b.n che impone al cliente l’obbligo di nn introdurre nella cassetta valori superiori ad un

ammontare prestabilito ( 1 milione) 5

INTERMADIAZIONE FINANZIARIA

Sono delle attività che sono svolte prevalentemente da imprese bancarie ma per legge non sono riservate alle

stesse.

Sono attività che le banche svolgono indirettamente attraverso la creazione di società controllate che operano

in ciascuno di tali settori.

Tali società concorrono a formare con la società bancaria che le controlla un gruppo creditizio e sono

assoggettate alla vigilanza informativa e regolamentare della banca d’italia.

La specificità delle attività in considerazione e la circostanza che esse sono svolte da intermediari nn bancari

ha fatto emergere la necessità di una disciplina pubblicistica del settore.

Da qui l’emanazione di una serie di provvedimenti dai quali è emersa l’ulteriore distinzione tra :

1. attività nn bancaria di intermediazione finanziaria

2. attività di intermediazione mobiliare

attività nn bancaria di intermediazione finanziaria = la relativa disciplina pubblicistica si applica alle attività

di assunzione di :

 partecipazioni

 concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma

 di prestazione di servizi di pagamento

 di intermediazione in cambi

qst attività ha carattere residuale cioè riguarda le imprese che nn siano soggette a forme di vigilanza

equivalente sull’attività finanziaria svolta, in tal caso si applicano le seguenti regole.

L’esercizio nei confronti del pubblico delle attività indicate è riservato agli intermediari iscritti in un apposito

elenco generale tenuto dall’UFFICIO ITALIANO CAMBI (UIC) che da comunicazione dell’iscrizione alla

Banca d’Italia e alla Consob.

ISCRIZIONE NELL’ALBO = gli intermediari devono avere la forma di :

1. società di capitali

2. società cooperative ( è prevista una disciplina specifica in tema di capitale sociale minimo e di

requisiti di onorabilità e professionalità dei soci )

le società iscritte nell’elenco generale sono sottoposte a controllo da parte dell’ UIC che verifica il permanere

delle condizioni richieste.

INTERMEDIARI DI MAGGIOR RILIEVO = devono iscriversi anche in un apposito ELENCO SPECIALE

tenuto dalla Banca d’ Italia e soggetti al controllo della stessa. 6

LEASING = o localizzazione finanziaria è una nuova tecnica nata per soddisfare un’esigenza (= quella di

disporre dei beni strumentali necessari per l’attività produttiva senza essere costretti a immobilizzare ingenti

capitali per l’acquisto )specifica delle imprese .

Il (-) è :

1. contratto che intercorre tra un’impresa finanziaria specializzata (società di leasing) e chi ha bisogno

di beni strumentali per la propria impresa

2. nn è un contratto di :

 locazione

 vendita a rate

 mutuo

 finanziamento bancario

3. è un contratto di combinazione degli elementi di qstr contratti , nato per dare una nuova risposta a

chi utilizza e a chi produce BENI STRUMENTALI SOGGETTIA OBSOLESCENZA

TECNOLOGICA

TIPI DI LEASING

Il leasing è un contratto priva di una sua specifica disciplina anche se ha raggiunto un certo gardo di

standardizzazione attraverso la TECNICA DEI CONTRATTI TIPO predisposti dalle imprese di leasing.

TECNICA DEI CONTRATTI TIPO = bisogna fare una duplice avvertenza :

1. accanto al leasing avente ad oggetto beni strumentali di impresa si è sviluppato un leasing avente ad

oggetto dei beni di consumo = LEASING DI BENI IMMOBILI

2. il leasing si è articolato in 3 tecniche operative diverse tra di loro :

 leasing finanziario = di beni strumentali, di consumo, e immobiliari è la forma più diffusa..

il leasing di beni strumentali è operante dal 95 la CONVENZIONE UNIDROIT = detta

norme internazionali uniformi applicabili qnd il concedente è l’utilizzatore appartengono a

stati diversi ) firmata a OTTAWA nel 98.

 leasing operativo

 lease back (leasing di ritorno)

LEASING FINANZIARIO = è concluso nell’ambito di un’OPERAZIONE TRILATERALE alla quale

partecipano :

1. società di leasing ( concedente )

2. l’impresa interessata all’utilizzo del bene ( utilizzatore ) 7

3. impresa che produce o distribuisce il bene stesso ( fornitore )

l’impresa di leasing acquista dal fornitore il bene desiderato dall’utilizzatore e lo concede in godimento a

questi stipulando unc contratto ( contratto di leasing).

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO DI LEASING

1. il godimento è concesso x un periodo di tempo determinato

2. come corrispettivo del godimento l’utilizzatore deve corrispondere un canone periodico

3. all’utilizzatore è riconosciuta la facoltà di acquistare la proprietà del bene alla scadenza del contratto

pagando un PREZZO PREDETERMINATO = modesto per i beni strumentali elevato per i beni di

consumo durevoli

DIFFERENZA CON LA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA = chi acquista a rate diventa

automaticamente proprietario del bene con i pagamento dell’ultima rata

LEASING = alla fine del contratto l’utilizzatore può scegliere se :

1. acquistare il bene

2. restituirlo

3. rinnovare il contratto

DIFFERENZA CON LA LOCAZIONE CON PATTO DI FUTURO ACQUISTO DELLA PROPRIETA

poiché il leasing con alcune clausole pone a carico dell’utilizzatore tutti i rischi connessi al godimento del

bene. In modo particolare si prevede che:

1. l’utilizzatore è tenuto a pagare i cnoni pattuiti anche in caso di mancata o ritardata consegna del bane

da parte del fornitore.

2. l’utilizzatore nn può invocare la GARANZIA X VIZI nei confronti del concedente .

qst sono clausole ispirate dall’esigenza di assicurare all’impresa di leasing il recupero di qnt poagato al

fornitore per l’acquisto del bene .

aspetto delicato della disciplina del leasing sono le CLAUSOLE CHE REGOLANO LA RISOLUZIONE

DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO DELL’UTILIZZATORE.

In tale ipotesi l’impresa di leasing :

1. ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto anche in caso di mancato pagamento di un solo

canone quale ne sia l’ammontare.

2. ha diritto di trattenere integralmente i canoni riscossi salvo il risarcimento dei danni ulteriori

importante è tener conto in materia della distinzione introdotta dalla cassazione tra :

1. LEASING TRADIZIONALE O DI GODIMENTO = in tal caso l’impresa di leasong può trattenere i

canoni riscossi e può esigere a tirolo di risarcimento danni i canoni ulteriori e il prezzo di opzione.

2. LEASIN IMPURO O TRASLATIVO = in tal caso l’utilizzatore dovrà corrispondere solo un equo

compenso per l’uso ed il risarcimento dei danni nella misura quantificata dal giudice.

LEASING OPERTIVO =LEASING DIRETTO DEL PRODUTTORE = i beni sono concessi in godimento

direttamente dal produttore che si obbliga a fornire una serie di servizi collaterali.

Tale tipo di leasing ha x OGGETTO = beni strumentali standardizzati

La durata del contratto è + breve della vita economica del bene e i canoni sono commisurati al valore di uso

del bene.

Il contratto rientra quindi nello schema della locazione e è soggetto alla disciplina per qst prevista. 8


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto bancario sulle lezioni del professor Ferro Luzzi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: i contratti bancari, le caratteristiche dei depositi bancari (semplici, a risparmio), la variabilità del tasso di interesse, le garanzie durante l’apertura del credito (a tempo determinato o indeterminato, diritti e doveri della banca), il recesso nelle norme bancarie uniformi, l’anticipazione bancaria (propria e impropria), le garanzie bancarie internazionali, i servizi di custodia (il deposito titoli in amministrazione).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto bancario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ferro Luzzi Paolo.

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