DIRITTO BANCARIO
è l'insieme di norme che disciplinano l'attività delle banche.
FONTI DELL'ATTIVITA' BANCARIA
Le fonti dell'attività bancaria possono essere divise gerarchicamente a seconda dell'importanza che assumono all'interno del nostro ordinamento.
La fonte primaria è la Costituzione ed in particolare gli articoli 41 e 47. L'art. 41 fa riferimento alla libertà di iniziativa economica e ci indica che l'attività bancaria, essendo attività di impresa, può essere svolta da chiunque pur con limitazioni (riguardanti le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di tale attività) e controlli (ad es. controlli esterni da parte della banca d'Italia). Invece l'art. 47 è relativo alla raccolta del risparmio e in particolare ci dice che la legge incoraggia e favorisce il risparmio e disciplina e coordina l'esercizio del credito.
Al secondo posto troviamo invece la disciplina legislativa comunitaria emanata dagli organi dell'UE, in particolare in tale legislazione viene definito il principio della libertà di stabilimento secondo il quale ogni soggetto residente nell'Unione Europea è libero di aprire sportelli in uno qualunque dei Paesi facenti parte della comunità. Le norme di riferimento dell'UE, inoltre, sono: regolamenti, direttive, decisioni e raccomandazioni; tra le direttive ricordiamo le due più importanti: quella del 1987 che ha eliminato le differenze di controllo nei vari Paesi e quella del 1989 che ha introdotto il principio dell'home come country control secondo il quale il controllo viene effettuato dal Paese di appartenenza della banca.
Al terzo posto poi troviamo le leggi ordinarie dello Stato tra cui rientra il Testo Unico Bancario (TUB) ed inoltre possiamo ricordare anche la disciplina del codice
DIRITTO BANCARIO
Il diritto bancario è l'insieme di norme che disciplinano l'attività delle banche.
FONTI DELL'ATTIVITA' BANCARIA
Le fonti dell'attività bancaria possono essere divise gerarchicamente a seconda dell'importanza che assumono all'interno del nostro ordinamento.
La fonte primaria è la Costituzione ed in particolare gli articoli 41 e 47. L'art. 41 fa riferimento alla libertà di iniziativa economica e ci indica che l'attività bancaria, essendo attività di impresa, può essere svolta da chiunque pur con limitazioni (riguardanti le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di tale attività) e controlli (ad es. controlli esterni da parte della banca d'Italia). Invece l'art. 47 è relativo alla raccolta del risparmio e in particolare ci dice che la legge incoraggia e favorisce il risparmio e disciplina e coordina l'esercizio del credito.
Al secondo posto troviamo invece la disciplina legislativa comunitaria emanata dagli organi dell'UE, in particolare in tale legislazione viene definito il principio della libertà di stabilimento secondo il quale ogni soggetto residente nell'Unione Europea è libero di aprire sportelli in uno qualunque dei Paesi facenti parte della comunità. Le norme di riferimento dell'UE, inoltre, sono: regolamenti, direttive, decisioni e raccomandazioni; tra le direttive ricordiamo le due più importanti: quella del 1987 che ha eliminato le differenze di controllo nei vari Paesi e quella del 1989 che ha introdotto il principio dell'home come country control secondo il quale il controllo viene effettuato dal Paese di appartenenza della banca.
Al terzo posto poi troviamo le leggi ordinarie dello Stato tra cui rientra il Testo Unico Bancario (TUB) ed inoltre possiamo ricordare anche la disciplina del codice
civile che anche se molto lacunosa fa riferimento ad alcune delle attività svolte dalla banca.
Ad integrazione di tali norme troviamo, infine, le norme bancarie uniformi (n.u.b.) che sono condizioni di contratto che vengono imposte dall'ABI a tutte le banche.
ORIGINI DELL'ATTIVITA' BANCARIA
La figura del banchiere moderno può essere riscontrata per la prima volta nel Medioevo (periodo delle repubbliche marinare che vide l'apertura del commercio verso altri popoli). In particolare in tale periodo le grandi famiglie cominciarono ad essere intermediari favorendo le attività di artisti, imprenditori, ecc.
Nell'800 poi l'alta borghesia cominciò a svolgere un'attività molto simile a quella della banca moderna raccogliendo denaro e concedendo finanziamenti anche se con tassi di interesse molto più elevati degli attuali.
Quindi possiamo dividere la storia dell'attività bancaria moderna in 4 periodi:
- 1861-1926: l'attività bancaria era caratterizzata dall'assoluta mancanza di una disciplina specifica, le uniche norme applicabili erano quelle del codice del commercio del 1882 in base al quale le operazioni di banca erano considerate come atti di commercio. Inoltre l'attività bancaria era liberamente esercitata e questo portò alla nascita di molte banche di cui la maggior parte non possedevano una struttura patrimoniale sufficiente per l'esercizio di tale
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