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Sono soggetti o enti pubblici che esercitano funzioni amministrative in ambiti considerati sensibili o

di alto contenuto tecnico tali da esigere una peculiare posizione di autonomia e di indipendenza nei

confronti del Governo allo scopo di garantire una maggiore imparzialità.

Possono essere:

• Generalista: il garante della concorrenza e del mercato: applicazione della disciplina nei

confronti delle aziende e il garante della protezione dei dati personali: costituisce la più

rilevante autorità di tutela amministrativa dei diritti soggettivi

• Settoriale: (Banca d’Italia, consob)

LE SOCIETA’ PUBBLICHE

Si affermano grazie a 3 cause:

• L’ affermazione dello stato imprenditore,

• La privatizzazione degli enti pubblici,

• L’esternalizzazione di attività svolte da apparati amministrativi.

Le imprese pubbliche sono ricondotto a varie tipologie:

• Società pubbliche disciplinate dal diritto comune: sono in concorrenza con imprese private,

• Semi-amministrazione: sono regolate in modo specifico,

• Società in house: sono equiparate ad un ufficio interno delle P.A e devono avere 2 requisiti:

Controllo analogico: assicura che tra P.A e società intercorra un rapporto tale da

o assimilarla alla pubblica amministrazione, che può essere congiunto nel caso in cui

più comuni affidano ad un’unica società la gestione di un servizio, indiretto nel caso

in cui l’amministrazione detenga la partecipazione totalitaria in una società che a

sua volta detenga una partecipazione in un’altra attività.

Devono avere caratteri strumentali rispetto all’amministrazione e non possono

o affermare la loro presenza sul mercato.

LE RELAZIONI INTERORGANICHE E INTERSOGGETTIVE

Principalmente sono 4:

• Gerarchia: presuppone che le competenze dell'organo o dell'ufficio sottordinato siano

incluse in quelle dell'organo o dell'ufficio sovraordinato.

• Direzione: strumento attraverso il quale l'organo sovraordinato orienta l'attività degli

organi sottordinati, sono uno strumento attraverso il quale il Ministro competente o

la regione esercitano il potere di indirizzo nei confronti degli enti pubblici.

• Controllo: dà origine a un rapporto di sovraordinazione tra l'organo o l'ufficio titolare del

potere di controllo e il destinatario di quest'ultimo.

• Coordinamento: azione volta a conferire uniformità e coerenza agli organi che operano in

assenza di rapporti gerarchici per garantire unitarietà alla struttura.

I SERVIZI PUBBLICI

Sono attività prestate i miei riguardi degli utenti per il soddisfacimento di bisogni collettivi.

Si distinguono in:

• Servizi aventi rilevanza economica: sono esercitati in forma imprenditoriale e si

presentano a essere gestiti da privati.

• Servizi non economici: si fanno direttamente carico di essi le P.A e il coinvolgimento dei

privati è possibile solo se ai gestori vengono erogati finanziamenti pubblici.

• Servizi a fruizione collettiva necessaria: si riferiscono a beni non escludibili cioè che non

sono necessariamente disponibili per tutti, sono erogati gratuitamente.

• Servizi a fruizione individuale: il gestore intrattiene una relazione giuridica anche con gli

utenti del servizio.

Nella prospettiva europea le imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico

generale sono sottoposti alle norme dei trattati. Il diritto europeo pone una distinzione tra:

• Servizi di interesse economico generale: beni e servizi offerti in un determinato mercato.

• Servizi non economici di interesse generale: si collocano al di fuori del mercato.

Negli anni 90 sono intervenuti numerosi direttive europee volte a liberalizzare i servizi di interesse

economico generale che hanno aperto il mercato alla concorrenza.

Occorre distinguere: 4

• Concorrenza NEL mercato: riguarda i servizi pubblici per i quali la fornitura del servizio

può essere svolta da una pluralità di operatori in concorrenza tra loro.

• Concorrenza PER il mercato: il servizio pubblico è svolto da solo un gestore.

I servizi pubblici si scompongono in 3 momenti logici:

• L’assunzione del servizio: è frutto di una decisione dei poteri pubblici.

• La regolarizzazione: è funzionale al raggiungimento di obiettivi e all’attuazione dei principi

giuridici in materia di servizi pubblici. Da qui si ricavano alcune norme generali:

Il principio di doverosità: i poteri pubblici devono garantire l’erogazione del servizio

o secondo i termini predeterminati.

Il principio di continuità: l’erogazione non può essere interrotta abitudinariamente.

o Parità di trattamento: gli utenti hanno diritto ad ottenere uguali prestazioni.

o Il principio di universalità: le prestazioni devono essere garantite a tutti.

o Il principio dell’abbordabilità: il servizio deve essere offerto a prezzi accessibili.

o Il principio di economicità: il gestore deve conseguire un margine di utile.

o

• La gestione:

Gestione diretta: l’attività è svolta dalle strutture dell’ente titolare del servizio.

o Gestione indiretta: l’attività è svolta da un ente pubblico incaricato dello

o svolgimento.

Società in house: può ricevere in affidamento il servizio attraverso una concessione.

o Società mista: è una forma di partenariato pubblico-privato che realizza una

o collaborazione stabile. Può essere istituzionale se la relazione che si instaura è di

lunga durata e i soggetti interagiscono tra loro, oppure contrattuale se c’e un

esternalizzazione completa.

Il contratto di servizio regola i rapporti tra amministrazione titolare e gestore.

Le carte dei servizi specificano i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi.

Il contratto di utenza disciplina i rapporti tra gestore e utente.

LE AUTORITA’ DI REGOLAZIONE

Sono delle sottospecie di autorità di tipo generalista e di settore. I regolatori devono predisporre

delle regole volte a consentire lo sviluppo di un mercato concorrenziale. Le finalità della

regolazione sono:

• L’autorità per l’energia elettrica e gas

• L’autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

IL PERSONALE

Il dipendente pubblico acquista lo status che lo differenzia dal comune cittadino, è sottoposto ad un

rapporto con la pubblica amministrazione connotato da doveri e limiti di alcuni diritti, i pubblici

impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione e sono garanti del buon andamento e

dell'imparzialità dell'amministrazione.

Il rapporto di lavoro è regolato da due tipi di strumenti privatistici:

• Contratti collettivi: determina i diritti e gli obblighi pertinenti al rapporto di lavoro. Il decreto

legislativo 165/2001 prevede tre livelli di contrattazione:

Serve ad individuare i comparti che includono categorie di personale dipendenti da

o amministrazioni omogenee.

È costituito dai contratti collettivi nazionali.

o È costituito dai contratti collettivi integrativi che riguardano il personale di una

o singola amministrazione.

• Contratti individuali: instaurano il rapporto di lavoro tra dipendente e amministrazione e

devono garantire la parità di trattamento per quanto riguarda gli spetti retributivi previsti nei

contratti collettivi.

LO SVOLGIMENTO NEL RAPPORTODI LAVORO

Nelle amministrazioni e negli enti pubblici non economici la qualifica dirigenziale si

acquisisce attraverso due canali di accesso: il concorso pubblico per esami o corso-concorso

selettivo. I concorsi sono riservati a dipendenti di ruolo, muniti di laurea che abbiano maturato una

determinata anzianità di servizio nelle posizioni funzionali più elevate.

LE FASI DEL PROCEDIMENTO CONCORSUALE: 5

• Avvio della procedura: avviene a cura dell'Amministrazione attraverso la pubblicazione

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il bando contiene una serie di informazioni aventi

ad oggetto i requisiti per la partecipazione, il termine e le modalità di presentazione della

domanda e il calendario delle prove.

• Ammissione della domanda di partecipazione: le domande di partecipazione devono

essere inviate entro 30gg della pubblicazione del bando; esse vengono esaminate allo

scopo di verificare l’ammissibilità.

• Fase istruttoria-valutativa: è affidata ad una commissione esaminatrice allo scopo di

garantire imparzialità e correttezza; a conclusione la commissione procede a formulare una

graduatoria di merito in base ai punti della valutazione.

• Fase decisionale: consiste in un esame della regolarità della procedura e

nell’approvazione della graduatoria di merito con l’indicazione dei candidati vincitori.

Concluso il procedimento i vincitori vengono assunti in servizio con un contratto di lavoro

individuale o con un provvedimento di nomina.

LA DIRIGENZA PUBBLICA

È caratterizzata da una netta distinzione tra le sue funzioni e quelli spettanti all'autorità

politica punto l'articolo 4 del decreto legislativo numero 165 del 2001, assegna all'organo di

governo le funzioni di indirizzo politico amministrativo e di verifica della rispondenza dei risultati

dell'attività. L'adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi la gestione finanziaria sono

demandate in via esclusiva ai dirigenti che assumono la responsabilità dell'attività svolta e dei i

risultati. Sarebbe errato configurare la posizione della dirigenza come rigidamente separata da

quella del vertice politico infatti le due funzioni sono complementari. Fra l'organo di governo e

dirigenti intercorre un rapporto non più di carattere gerarchico bensì di direzione punto l'autorità

politica non può sostituirti ad esso ma può solo nominare come commissario ad acta un altro

dirigente.

• Gli incarichi dirigenziali: il conferimento degli incarichi ai singoli dirigenti avviene tenendo

conto delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente l'atto di

conferimento dell'incarico ha natura privatistica ed è sindacabile dinanzi al giudice

ordinario. L'atto dell'incarico individua l'oggetto, gli obiettivi da perseguire una

durata. Gli incarichi di livello più elevato sono conferiti con decreto del Presidente della

Repubblica su proposta del Ministro competente.

• La responsabilità dirigenziale: i dirigenti pubblici sono soggetti alla verifica della

rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa; la responsabilità può sorgere in diverse

ipotesi: Mancato raggiungimento degli obiettivi,

o Inosservanza delle direttive,

o Violazione del dovere di vigilanza sul rispetto degli standard fissati.

o

I BENI

Le pubbliche amministrazioni per realizzare i loro scopi devono procurarsi beni immobili o beni

mobili. Il codice pone la distinzione tra beni demaniali, disciplinati da regole pubblicistiche e beni

patrimoniali, disciplinati da regole privatistiche e delle regole particolari che li concernono.

• Beni patrimoniali indisponibili: (foreste, miniere) sono sottoposti a regole speciali e alle

regole del codice civile.

• Beni demaniali: (spiagge, fiumi) costituiscono il demanio necessario e possono

appartenere soltanto allo Stato o (strade, musei) costituiscono il demanio eventuale solo se

appartengono allo stato, alle regioni o agli enti territoriali. I beni demaniali sono inalienabili

cioè incommerciabili e non usucapibili, destinati alla fruizione pubblica.

Ci sono 4 categorie di beni sulla base di due criteri:

• Escludibilità: i beni possono essere escludibili o non escludibili a seconda che una volta

prodotti sia o non sia possibile escludere alcuni soggetti dal loro uso.

• Rivalità: i beni possono essere rivali o non rivali a seconda che l’uso, consumo o

godimento di un soggetto limiti la possibilità di uso e consumo di altri soggetti.

Le 4 categorie: 6

• Beni privati: sono sia escludibili sia rivali (alimenti, vestiario).

o Beni privati di interesse privato: disciplinati interamente dal codice civile; i

proprietari hanno il diritto di godere e di disporre delle proprie cose in modo

pieno ed esclusivo, da questi beni le amministrazioni pubbliche cercano di

trarne un reddito.

o Beni privati di interesse pubblico: hanno una rilevanza pubblicistica in cui

l’interesse pubblico è immanente al bene.

• Beni pubblici: non so né escludibili né rivali (illuminazione pubblica).

• Beni di club: sono escludibili ma non rivali, si prestano ad essere prodotti e gestiti

anche dal mercato.

• Beni collettivi: hanno natura rivale ma non sono escludibili (pascoli, fiumi, risorse

ittiche).

I BENI COMUNI

Sono cose che non possono formare oggetto di diritti perché non appartengono a nessuno (aria,

mare, astri). Essi sono regolati da convenzioni internazionali e da norme europee. Possono

appartenere sia a soggetti pubblici che a soggetti privati; i beni pubblici sono distinti in 3 categorie:

• Beni ad appartenenza pubblica necessaria, inalienabili, usucapibili.

• Beni pubblici sociali.

• Beni pubblici fruttiferi.

I CONTRATTI

Le pubbliche amministrazioni possono stipulare dei contratti con i privati per finalità d'interesse pubblico. La

scelta del contraente avviene attraverso un procedimento ad evidenza pubblica. Questa procedura si

distingue in due fasi:

• Pubblicistica: tesa alla formazione della volontà della pubblica amministrazione e alla

individuazione del contraente sino alla stipula del contratto.

• Privatistica: concerne l’esecuzione del contratto secondo le norme di diritto comune.

La formazione del vincolo si sviluppa in una sequenza procedimentale che

culmina nell'emanazione di un provvedimento di aggiudicazione. I contratti a evidenza

pubblica sono disciplinati principalmente nel Codice dei contratti pubblici che riordina la materia.

Tra le fonti di disciplina dei contratti pubblici:

• La legge anticorruzione: individua le modalità per l’affidamento dei contratti pubblici,

• Il codice penale: individua alcune fattispecie specifiche di reato.

• Il codice del processo amministrativo: dedica alcuni articoli al processo in materia di

contratti pubblici.

Le imprese che partecipano alle gare pubbliche devono rispettare la normativa antimafia e devono

poter esser tracciate.

LA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO

• Avvio del procedimento: consiste in un atto unilaterale dell’amministrazione pubblica che

individua gli elementi essenziali del contratto, il sistema di selezione e la predisposizione

del bando di gara. Per favorire la partecipazione alle gare di imprese di dimensioni inferiori

o privi di tutti i requisiti intervengono alcuni istituti come i consorzi stabili, i raggruppamenti

temporanei di imprese e l’avvaliamento. I consorzi stabili devono essere formati da almeno

3 imprese che si impegnino ad operare nel settore dei contratti pubblici. I raggruppamenti

temporanei sono istituiti con riferimento a una singola procedura di gara. L’ avvaliamento è

un istituto che consente all’imprese che partecipa alla procedura, di dimostrare di usufruire

dei requisiti richiesti dal bando che essa non possiede rivolgendosi ad un’altra impresa.

• Selezione dei partecipanti: attraverso 3 tipi di procedure:

o Aperte: ciascun operatore economico può presentare delle offerte.

o Ristrette: ciascun operatore può partecipare ma possono presentare le offerte

soltanto coloro che vengono invitate dalle stazioni appaltanti.

o Negoziate: l’amministrazione negozia con gli operatori economici le condizioni del

contratto. 7


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio (AREZZO - SIENA)
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bargio222 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Vettori Nicoletta.

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