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I controlli

La funzione di controllo consiste nel monitorare l'attività posta in essere dalle strutture operative; nelle società per azioni l'organo di controllo interno è il collegio sindacale; nel settore no-profit l'amministrazione delle fondazioni è sottoposta a controllo delle autorità governative. Il controllo può essere definito come la verificazione di regolarità di una funzione propria o altrui oppure come un giudizio di conformità a regole che comporta in caso di difformità una misura repressiva preventiva o rettificativa.

Elementi principali del controllo

  • Soggetto titolare del controllo: può essere posto in una condizione di indipendenza e terzietà rispetto a destinatario del controllo l'organo più elevato e la Corte dei Conti che esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e anche sul bilancio dello Stato.
  • Destinatario del controllo: si parla di controllo interno quanti destinatari fanno parte della medesima organizzazione, altrimenti si parla di controllo esterno.
  • Oggetto del controllo: può essere composto da singoli atti oppure dal complesso delle attività poste in essere da un apparato.
  • Parametro o standard di valutazione: può avere natura tecnica (controlli tecnici) oppure natura giuridica (controlli di legittimità).

I controlli nei quali è presente una funzione collaborativa possono concludersi con suggerimenti o indicazioni, i controlli amministrativi invece danno origine a un sistema complesso e variegato.

Tipi di controllo interno

  1. Garantisce la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa.
  2. Verifica l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e risultati.
  3. Ha per oggetto la valutazione della dirigenza pubblica.
  4. Valuta l'adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani.

La responsabilità

La responsabilità amministrativa si pone in capo ad agenti della pubblica amministrazione, natura personale e sorge in relazione ai fatti commessi con dolo o colpa grave.

Secondo l'articolo 28 della Costituzione i funzionari sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti; il danneggiato può scegliere se agire contro il dipendente contro l'amministrazione o contro entrambi.

Il danno alle casse erariali può essere diretto o indiretto: diretto se un dipendente ha danneggiato direttamente lo Stato o indiretto se ha costretto lo Stato a risarcire un altro cittadino. L'amministrazione che abbia risarcito può esercitare un'azione di regresso, il danno per essere risarcibile deve essere riconducibile ad una condotta colposa o dolosa dell'agente, deve essere ingiusto e deve sussistere un nesso di causalità tra condotta ed evento pregiudizievole. Nel caso in cui la condotta consista in atti tutti i membri sono responsabili.

Secondo la sentenza numero 500/1999 la lesione di un interesse legittimo rientra nella fattispecie delle responsabilità aquiliana solo ai fini della qualificazione del danno ingiusto, potrà pervenirsi al risarcimento soltanto se l'attività abbia determinato la lesione dell'interesse al bene della vita al quale l'interesse legittimo effettivamente si collega risulti meritevole di protezione alla stregua dell'ordinamento. La lesione dell'interesse legittimo è condizione necessaria ma non sufficiente per accedere alla tutela risarcitoria poiché occorre che risulti leso. Nel caso di interessi legittimi pretensivi il collegamento con il bene della vita è meno automatico e richiede una valutazione più approfondita che implica un giudizio. L'accertamento della legittimità non integra il requisito della colpa ma è richiesta un'ulteriore indagine al fine di individuare i fattori che hanno causato illegittimità.

Il danno da ritardo si ha quando l'amministrazione non conclude il procedimento nel termine previsto, in questo caso le pubbliche amministrazioni sono tenute a risarcire il danno.

Fattispecie di ritardo

  1. L'amministrazione emana nel termine un provvedimento di diniego annullato dal giudice amministrativo e che poi abbia rilasciato a seguito della sentenza un provvedimento favorevole.
  2. L'amministrazione rilascia il provvedimento favorevole in ritardo.
  3. L'amministrazione nega il provvedimento richiesto in ritardo.

L'azione risarcitoria si prescrive in 120 giorni.

L'organizzazione

È un'unità di persone, strutturata e gestita in modo da perseguire scopi comuni che i singoli non sarebbero in grado di raggiungere:

Principi principali

  1. Del buon andamento,
  2. Imparzialità,
  3. Autonomistico: autonomia finanziaria e statutaria. Trova bilanciamento nel principio della leale collaborazione tra i diversi livelli di governo.

L'organizzazione ruota attorno a 3 concetti:

  1. Persona giuridica: è un'organizzazione formale considerata dall'ordinamento giuridico come soggetto di diritto separato dalle persone fisiche che ne fanno parte e dotato di una propria capacità giuridica.
  2. Organi: sono centri di imputazione giuridica e servono per poter instaurare rapporti giuridici con soggetti esterni. Si distinguono in:
    • Attivi: hanno il compito di esprimere la volontà dell'ente.
    • Consultivi e di controllo: svolgono funzioni ausiliari.
    Gli organi sono monocratici se hanno come titolare una sola persona, collegiali se hanno un insieme di persone a capo; si distinguono anche organi perfetti se perché una votazione sia valida devono essere presenti tutti i membri, imperfetti se ne basta una parte. Si distinguono ancora organi rappresentativi se sono formati da persone elette dalla collettività, non rappresentativi al contrario; gli organi possono essere anche esterni o interni a seconda se sono idonei a porre in essere atti con rilevanza esterna o meno; possono essere straordinari o ordinari a seconda se siano istituiti in modo permanente o meno.
  3. Persona fisica titolare dell'organo: gli organi e gli uffici agiscono per mezzo di persone, attraverso l'investitura. La persona fisica è legata anche alla persona giuridica da un rapporto di servizio che ha per contenuto tutti gli obblighi e doveri di un dipendente. Se il rapporto è preceduto da un atto di investitura nullo si dice che il funzionario è di fatto.

La pubblica amministrazione

Principi costituzionali

L'amministrazione pubblica è un insieme di norme costituzionali. L'articolo 97 della Costituzione stabilisce i principi di imparzialità e buon andamento. Il 98 afferma che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione, ciò significa che si deve operare senza recare discriminazioni. Il principio di sussidiarietà dell'articolo 118 afferma che le funzioni amministrative sono attribuite ai comuni. Le province, le città metropolitane, le regioni e lo Stato intervengono solo se fini pubblici non possono essere adeguatamente realizzati dagli organismi inferiori.

L'amministrazione pubblica si articola in: ministeri, agenzie amministrative, enti pubblici, autorità amministrative indipendenti, imprese con partecipazione pubblica, strutture amministrative delle Regioni, delle province e dei comuni.

I ministeri

Costituiscono la struttura tradizionale dell'amministrazione dello Stato. Dipendono dal ministro stesso e possono essere articolati in dipartimenti oppure direttamente in direzioni generali.

Le agenzie

Sono strutture preposte allo svolgimento di attività a carattere tecnico operativo e sono sottoposte al potere di un ministro.

Le aziende

Sono strutture interne del Ministero dotate di autonomia operativa e preposte all'esercizio di attività di erogazione dei servizi pubblici.

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bargio222 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Vettori Nicoletta.
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