Il provvedimento amministrativo
L'attività amministrativa si manifesta attraverso provvedimenti. Il provvedimento amministrativo è attuale e il potere amministrativo produce effetti attraverso atti giuridici. L'esercizio di potere ha effetto tramite il provvedimento amministrativo. È l'atto giuridico tipico all'interno del quale si collocano numerose categorie di provvedimenti. Sono molto diversi ma hanno tratti comuni. Nasce nel 1989. Il provvedimento amministrativo è molto recente come atto. È stato costruito attraverso l'elaborazione giurisprudenziale. È di costruzione interamente giurisprudenziale e dottrinale.
Concessione e contratto
Esempio: concessione di una spiaggia pubblica. È un contratto? Successivamente, non si intende come contratto ma come atto unilaterale dell'amministrazione, che opera sempre per il benessere generale. Il contratto è bilaterale, la pubblica amministrazione deve sempre adattare gli accordi al fine di modellarli per il benessere pubblico. Quello che era un contratto diventa concessione amministrativa.
Evoluzione legislativa
Dal 2005 il legislatore ha introdotto discipline legislative proprio per il provvedimento legislativo. In diritto amministrativo l'attività preparatoria è importante. L'autorità, l'atto amministrativo nasce come atto di autorità quando necessita di atto amministrativo non funziona. Nasce anche una nuova categoria, l'atto amministrativo, per far fronte alle esigenze di controllo. L'atto amministrativo è valido per autorità, ma il contratto deve essere...
Il diritto amministrativo e i terzi
Il diritto amministrativo è il diritto dei terzi. Ma i terzi chi sono? Esempio: concessione. Atto generale, non a chiunque può essere dato l'incarico ma al più idoneo. Il terzo è tutelato? Anche il terzo ha diritto ad una tutela. L'imperativo di tutela... L'amministrazione opera unilateralmente anche se è il terzo che chiede la tutela di un certo diritto. Atti di natura non autoritativa emergono dall'idea in Europa che in qualche modo si debba tornare al diritto privato.
Riforma e diritto privato
La riforma D'Alema, bocciata, proponeva che salvo i casi previsti dalla legge l'amministrazione operasse secondo diritto privato. Laddove non necessita l'uso dell'autorità salvo diverse disposizioni di legge si deve applicare il diritto privato. Il diritto privato giova al mondo degli affari? Il diritto privato produce stabilità dei rapporti. Evita i contenziosi. Ma i terzi?
Pubblico impiego e diritto
Scenario:
- Il pubblico impiego statale diventa diritto pubblico e quindi regolabile con atto amministrativo.
- 1998: il legislatore ritratta e dice che non è diritto amministrativo ma diritto privato.
L'esigenza pubblicistica si innesta nel diritto privato. Il procedimento per aggiudicare un contratto in Italia e Francia è amministrativo. Perché ci sono permessi? Perché non si può impugnare un atto come un contratto, che non è impugnabile. Si opera con atto pubblico. In Germania l'atto pubblico è un contratto davanti al normale giudice. In pratica non si tratta sempre di diritto privato puro ma dentro di esso si evidenziano due fatti fondamentali:
- Amministrare nell'essere proprio.
- Nell'operare si tiene conto di soggetti terzi.
Annullabilità e nullità
Dai primi anni '90 dell'Ottocento si riteneva che vigesse solo annullabilità nel diritto amministrativo. Nel 2005 si introduce nullità. Nel diritto amministrativo le norme sono di diritto pubblico mentre nel diritto privato spesso sono dispositive. Ci sono atti così gravi che hanno bisogno di nullità. Ci si innesta su una sentenza degli anni '40 della cassazione che aveva parlato di carenza di potere. L'amministrazione esercita un potere non suo o che non esiste proprio. Quando c'è carenza qui non si produce annullabilità ma nullità.
Atto inesistente
L'atto viene esercitato senza poteri. Quando l'atto è esercitato senza potere è un atto inesistente. L'atto inesistente significa che l'atto non c'è come fattispecie. L'atto non c'è proprio. Quando l'atto è identificabile alla stregua del contesto sociale nel quale vive si può usare l'annullabilità. La carenza di poteri (difetto assoluto di attribuzione) significa che non c'era autorità per emanarlo. L'atto è nullo... e quindi? Resta incertezza anche laddove la causa di nullità sia la mancanza di elementi essenziali del provvedimento. Resta un concetto molto vago.
Codice del processo amministrativo
Codice del processo amministrativo. Si parla di nullità ma non è la stessa nullità del codice civile. Si introduce il principio per cui la nullità per essere dedotta deve rispettare il termine di decadenza. Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità. Il giudice può recepirla con via di eccezione. Ma l'atto nullo, se è un atto che incide sul diritto soggettivo, produce la degradazione del diritto soggettivo? Resta diritto soggettivo o diventa interesse legittimo?
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Diritto amministrativo - il provvedimento amministrativo
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Appunti di Diritto amministrativo: diritto amministrativo, provvedimento, procedimento ed istituti fondamentali
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