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Diritto Amministrativo II - schemi

Appunti di diritto amministrativo II basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Tonoletti dell’università degli Studi di Pavia - Unipv, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Giustizia amministrativa docente Prof. B. Tonoletti

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ESTRATTO DOCUMENTO

- Giudizio sul silenzio non è una azione di mero accertamento. Se il giudice accoglie la

domanda indica all’amministrazione di prevveere. L’ordina può essere generico o

specidico. La condanna al rilascio di un provv richiesto ammessa anche in presenza di

azione di annullamento. Attuazione del principio secondo cui la sentenza di condanna

poteva avere ad oggetto anche l’adotzione delle misue idonee a tutelare la situazione

dedotta in giudizio. Chi impugna il provvedimento oggi può chiedere non solo

l’annullamento ma anche l’ordina di rilasciare il proccedimento illegittimamente negato.--

>azione di adempimento che comunque non può essere proposta autonomamente. La

domanda di adempimento deve essere proposta nel medesimo ricorso proposto contro

l’annullamento di un atto o nei confronti del silenzio dell’amministrazione. Anche dopo le

modifiche al codice l’azione rimane centrale. Tutela si avvicina a quella dei dirittti soggettivi,

il cittadino può ottenere quando gli spettaca. Una pronuncia che impone allamm di

rilasciare un proccevimento può produrre effetti dgiuridic ache vero i terzi. Quando è

roposta azione di adempimento è messa in discussione la spettanza al ricorrente di un

provvedimento determinato

- Azione a tutela del diritto di accesso ai doc amministrativi, se l’amm nega l’accesso a un

documento o non risponde, il cittadino può ricorrere al tar. Il giudizio in caso di

accolgimento non attua una tutlela costitutia e non si risolve in un ordine generico ma si

conclude con una sentenza che contiene ordine specifico: l’amministrazione deve esibire il

documento del cui accesso si discute. Specialità era stata oggetto di numerosi interventi.

Rcorso tutela del diritto di accesso va proposto entro 30 giorni a pena di decadenza.

Azione per rimediare all’inefficienza dell’amministrazione e dei concessionari di pubblici servizi.

Pretesa dei cittadini al corretto svolgimento di una funzione amministrativa o alla corretta

eogazione di un servizio. Azione promossa a chi lamenta una lesione diretta, concreta e attuale dei

propri interessi. Il ricorso può essere proposto anche da associazioni o dcomitati di utenti o

consumatori. Ricorso deve essere proceduto da una dase amministrativa. Giudice amministrativo

non può disporre alcun risarcimento del danno in questo giudizio

Giurisdizione amministrativa è esercitata dai tar, dal consiglio di stato e da quello di giustizia

amministrativa per la regione siciliana.

- Criteri generali di riparto art 13 cps: sede dell’orgnao che ha emanato l’atto impugnato, tar

competente per l’impugnazione di atti emessi da organi che hanno la loro sede nella sua

circoscrizione. Criterio della sede è temperato da quello di efficacia dell’atto. Stessi criteri

per le controversie che riguardano accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni.

Foro del pubblico impiego. Nel caso di ricorso con umulo soggetivo la competenza

presuppone che per tutti i ricorrendi l’atto esaurisca la sua efficacia nell’ambito della

circoscrizione del tar.cumulo oggettivo invece considera il ricorso proposto contro due atti.

Impugnazione da cui deriva l’interesse a ricorrere. Se il cumulo ogg si verifica dopo

l’impugnazione di due atti sopravvenuti resta ferma la competenza del giudice competente

per il primo atto. Il codice disciplina solo i giudizi del pubblico impiego tra quelli d

competenza esclusiva. Le regole sulla competenza terrirotirale sono inderogabile e la

violazione uò essere rilevata annche d’ufficio dal tar e costituire motivo di appello.

Inderogabilità della competenza è una innovazione evidente. L’incompetenza uò essere

rilevata dal tar fincheè la causa non è decisa in primo grado.

- Tar rileva la propria incompetenza anche d’ufficio ed è tenuto a farlo. Le parti diverse dal

ricorrente, se ritengono che il tar adito sia incompetente, possono eccepirlo nei termini per

la costituzione in giudizio. Ordinanza è impugnabile con il regolamento di competenza che

è diretto al consiglio distato che decide con ordinanza nella quale indica anche il tar

competente. Se l’ordinanza non è stata impugnata e la parte ha riassunto davanti al tar

competente, il secondo non è vincolato dall’ordinanza del primo tar e deve richiedere il

regolamento di competenza

- Competenza funzionale art 14, la competenza del tar si fonda su norme speciali che

prevalgono su criteri generali. I casi di competenza funzionale rispecchiano la tendenza di

riservare al tar lazio varie controversie in relazione al oinvolgimento di interessi generali e

non frazionabile. Altri casi di competenza generale: tar lombarsia per i ricorsi contro i

provvedimenti dell’autorità per energia elettrica e fac, vompetentza pterritoriale del giudice

di ottemperanza e simili.

- Consiglio di stato: per le funzioi giurisdiizonali erano state istituite tre sezioni. Il compito più

importante è quelo digiudice di appello ma per alcune questioni particolarmente importante

può anche decidere l’adunanza plenaria

Tar sicilia: appello va proposto al consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana. Parti

necessarie garaznzia del contraddittorio. sono anche l’amminsitrazione resistente e i

controinteressati le altre parti possono solo inervenuire.

- Ricorrente fa valere un proprio interesse legittimo odiritto soggettivo. Posizione emerge dal

fatto che l’introduzione del giuidizio dipende dal ricorso, atto di iniziativa. Per quello che

riguarda il rilievo che rivestono la legittimazione e l’interesse a ricorrere si rinvia a quando

già detto

- Parte necessaria è l’amministrazione che ha emanato l’atto impufnazo. Diversità di

formulazione rispetto alle leggi precedenti conferma che per amministrazione si deve

intendere l’ente pubblico. L’amministrazione che ha emanato l’atto è evocata in giudizio

perché il giudizio è quello di un soggetto che è parte perché riguarda il proprio interesse

- Controinteressati: titolari di un interesse qualificato alla conserazione dell’atto impufnato.

Deve essere effettuata l’integrazione del contraddittorio. controint sono in una posizione

simmetrica ispetto al ricorrente. Corte è spesso intervenuta per sottolineare art che impone

garanzia tdi tutela giurisdizionale. Per identificare i controinteressati serve sanche che il

controinteressato sia identificabile alla stregua dell’atto amministrativo stesso. I contro int

sostanziali non individuati possono al massimo intervenire

- Litisconsorzio necessario possibile nella giurisdizione eslusiva.

Parti non necessarie: intervento di giudizio. Chiunque vi ha interesse può intervenire in giudizio.

- Esclusione dei coninteressari perché altrimenti avrebbero potuto eludere il termine di

decadenza per l’impufnazione. Oggi invece sono ammessi sempre che non siano decaduti

dall’esercizio delle relative aazioni. Devono intervenire nello stato in cui il giudizio si trova.

- Rispetto agli altri soggetti le soluzioni sebrano confermate dal codice. Intervento è

ammesso a tutela di un interesse dipendente. Interesse semlice o di fatto. Giurisprudenza

ammette un intervento adesivo dipendente. Ad adiuandum o ad opponendu,.

Capacità processuale, stessi principi del processo civile. Proc amministrativoprocesso

amministrativo travolge interessi pubblici ed è soggtot al prncipio della domanda.

- Iniziativa processuale necessaria

- Oggetto del giudizio, il giudice si deve pronunciare sulla domanda, divieto di ultrapetizione.

Eccezioni di rit solo in casi particolari sono riservate alle parti. Per quello che riguarda le eccezioni

di merito, dvono intendersi assoggettate alla disciplina propria in base al diritto sostanziale.

- Disponibilità dell’azione anche dopo l’introduzione del processo. Si può rinunciare ai singoli

motivi di imputnazione

Principio del contraddittorio art 101 cpc e 111 cost.

- Bilanciamento tra la aranzia del contraddittorio e l’esigenza di assicurare una celere

definizione del giudizio. Disposizioni peculiari. Al sentenza è destinata a non produrre effetti

sostanziali rispetto a parti diversxe cal ricorrente. Altra previsione rappresentata dalla

regola in base alla quale il contraddittorio deve essere assicurato in modo pieno. Questione

rilevata d’ufficio. svolgimento assoggettato a un impulso di parte. Decisione può intervenire

solo se una delle parti ha fissata l’istanza per la fissazione del deposito del ricorso. Matura

la perenzione, va dichiarata l’estinzione del giudizio.

Cpc: disciplina regolamento di giurisdizione. Art 39 introduce un rinvio più generae, disposizioni si

applicano al codice del processo amministrativo per quanto non disposto dal presente codice e in

quanto compatibili o espressione dei prinicpi generali. Art 39 sollevava vari interrogativi. Era

importante capire se si poteva procedere alla integrazione della disciplina del processo

amministrativo con l’applicazione delle regole processual civilistiche.

Disciplina di carattere generale del giudizio di primo grado. Art 38 cps. Giudizio introdotto con la

notifica di un ricorso. Denominazione del’atto rispecchia la circostanza che viene proposto contro

provv amministrativo. Atto introduttivo del processo.

- Art 40 cpa contenuti necessari del ricorso. Deve indicare il giudice il ricorrente, il difensore

e le alte parti, l’oggetto della domanda, l’atto, esposizione dei fatti e dei motivi, mezzi di

prova e provvedimenti richisti e deve essere sottoscritto dal’lavvocato rt 44 stabilisce che il

ricorso è nullo in caso di difetto di sottoscizione e incertezza assolutasulle persone o

sull’oggetto della domanda. Nell’azione di annullamento domanda identificata dalla

richiesta di annullamento di un atto. Censure sono i motivi del ricorso. Il vizio dell’atto

impugnato può essere incomptenza, violazione di legge o eccesso di potere. se l’atto è

impugnato per violazione di legge è necessarioanche individuare la norm che si ritiene

violata. Alcuni vizi possono essere individuati negando la sussistenza di un elemento

dell’atto amministrativo. Per altri è necessaria l’affermazione di un fatto specifico che deve

essere allegato dal ricorente. Vvizio consiste nella incoerenza con la decisione espressa in

uno specifico atto. Il vizio deve essere identificato nei suoi elementi concreti. Si

contrappongono tesi che danno rilievo all’atto con cui si chiede l’annullamenot e quelle che

danno rilievo alle censue proposte. La parte può graduare le censure secondo l’ordine che

ritiene ma deve dichiaratlo in modo esplicito. Alcune censure hanno comunque la

precedenza. Disciplina del ricorso è quella della impugnaizone dei provvedimenti. Nel

giudizio sul silenzio non è proposta alcuna impufnazione. Giurisdizione esclusia diritti

soggettivi, bisogna identificare nel ricorso il diritto fatto valere in giudizio. Codice non

contiene disposizioni particolai sulle modalità di refazione del ricorso. Anche le parti devono

regigere i loto atti in maniera chiara e sintetica

- Deve essere notigicato all’amministrazone e ad almento uno dei controinteressrati entro 60

g dalla comunicazione del provvedimento. All’amministrazione statale la notifica deve

essere effettuata all’avaocatura dello stato. Termine perentorio di 60 giorni. Termine che

decorre dalla comunicazione dell’atto amministrativo per i destinatari diretti e dalla

pubblicazione per i destinatari non diretto. Piena conoscenza, conoscenza die contenuti

essenziali dell’atto. L 241/1990: ribadisce il dovere di comunicare provvedimento ai

destinatai pecifici. Assicura la conoscenza effettiva dell’atto lesivo nel suo testo integrale.

La tardività uò essere rilevata d’ufficio anche dal giudice. Anche rispetto alla deduzione

della tardività non si configura un0eccezione in senso stretto. Il termine per la notifica è

sospeso ad agoto. Per i giudizi poposti a tutela di diritti soggettivi non opera un termine di

decadenza per il ricorso. Si discutese questo valfa anche per il silenzio. Il codice dice che

nel caso di silenzio il ricorso può essere proposto finchè dura l’inadempimento. Termine di

180 g per la notifica del ricorso diretto a dardichiarare la nullità di un atto amministratio. Er

la notifica il codice richiama la disciplina del processso civile. Effetto sanantelimite nella

salvezza dei diritti acquisiti anteriormenti alla comparizione. Art 44 ammette la rinnovazione

della notifica nulla solo se il giudice ritiene che l’esito negativo della notificazione dipenda

da causa non imputabile al notificante.

- Originale del ricorso deve essere depositato entro 30 giorni dal perfezionamento della

notifica.

Con il deposito del ricorso si attua la costituzione in giudizi del ricorrente.

- Nel caso di impugnazione di un provvedimento l’asoggettamento della notifica a un termine

perentorio dovrebbe comportare l’inammissibilità del ricorso se il termine non è rispettato.

Possibile la rimessione in termine per errore scusabile. Ha esteso la possibilità anche alle

inosservaze che derivino da graci imperidmenti di fatto.

Motivi aggiunti: una volta proposto il ricorso e dopo i 60 giorni per l’impugnazione, sono precluse

altre censure verso l’atto ma la giurisprudenza ha ammesso che il ricorrente che abbia già

impugnato un provvedimento e poi sai venuto a conoscenza di un cizio possa integrare il ricorso

orignario con i motivi aggiunti. Originariamente erano l’atto con il quale il ricorrente modificava la

domanda facendo valere i vizi del provvedimento impugnato che prima non conosceva. Possibile

anche impugnare altri provvedimenti.

Costituzione delle altre parti, l’amministrazione resistente e i controinteressati si devono costituire

entro 60 giorni. Se il ricorso non è notificato ai controinteressati il giudice ordina l’integrazione del

contraddittorio. rileva il deposito dei documenti da parte dell’amministrazione. Ricorrente non è più

tenuto a depositare il provv impugnato. Art 46 conferma che l’amm procede al deposito cnche se

non si costituisce. Altrimeni il giudice le ordna di farlo art 65. Consente alle parti di conoscere vizi e

atti che prima no erao nati. Entro 60 g dalla notifica del ricorso le parti possono proporre ricorso

incidentale. Ricorso era atto con cui il controinteressato poteva impugnare lo stesso provv già

impugnato. Cpa conferma che prima il ricorso era riservato ai controinteressati e l’amministrazione

resistente che avesse ritnuto illegittimo l’atto avrebbe potuto annullarlo. Oggi il codice riconosce

anche alle parti resistenti la legittimazione a proporre ricorso incidentale. Fondamento nel principio

della parità delle armi art 111 cost. ricorso soggetto a regole processuali simili a quelle che

valgono per il ricorso principale. Ricorso incidentale è soggetto a regole simili a quelle che valgono

per il ricorso principale. Nelle controversie la paritù è garantita anche con la possibilità di proporre

domande riconvenzionali. Ammesse dal codice che assoggetta la presentazione alle stesse

modalità e termini del ricorso incidentale. I termini stabiliti per la costituzione non sono perentori. Il

principio di non contestazione art 64 in base al quale il giudice deve porre a fondamento della

decisione i fatti non specificatamente contestati dalle parti costituite. Le parti sono gravate

dall’onere di contestare specificamente i fatti. Intervento va proposto con atto apposito che deve

essere notificato alle altre parti e poi depositato. Previsto anche intervento iussu iudicis in tutti i

casi in cui il giudice ritenga opportunoo che il processo si svolga anche veros un terzo.

Istruzione è attività del giudice diretta a conoscere i fatti rilevanti per il giudizio. Ha pe oggetto la

sooluzione di controversie realti. L’attività del giudice comporta normalmetne anche la conoscenza

della vicenfa o della situazione in termini di fatto. La circostanza che all’attività di interpretazione si

accompagni una attività di conoscenza e valurazione non significa che debba sempre svolgersi

una indagine particolare per la ricostruzione dei fatti. Onere di specifica contestazione dei fatti a

carico delle parti costitutite. Nel processo non c’è una fase istruttoria con una sua autonoma

rilevanza. Attività istruttoira i può svolgere anche nel corto della trattazione davanti all’organo

decidente.

- Rapporto tra allegazioni di fatti riservate alle parti e poteri di ognizione del giudice

- Vincoli e effetti che comportano le istanze istruttorie delle parti

- Vincoli che comportano le risultanze dell’istruttoria.

Profili di rilievo:

- Individuazione dei fatti che possono essere allegati solo dalle parti. Alle manchevolezze

delle parti non può supplire il giudice. A questo proposito si ricorre spesso alla distinzione

tra fatti principali e fatti secondari. I primi sono descritti come quei fatti che identificano la

pretesa fatta valere concrettamente in giudizio. Primari sono i fatti costitutitvi o modificativi

o estintivi. I primari possono essere introdotti solo dalle parti altrimenti si metterebbe in

discussione il principio della domanda.

- Prova dei fatti: principio sull’onere della prova. Comporta anche che la parte che contesta

la legittimità di un provvedimento debba fornire la prova dei fatti posti a fondamento della

contestazione. Processo amministrativo non deve essere ispirato a criteri simili perché il

giudice può disporre anche d’ufficio di tutti i mezzi istruttori a sua disposizione. Metodo

acquisitivo. Matera viene affrontata in alcune disposizioni. Vincola il giudice alle prove

proposte dalle arti. L’analii delle disposizioni più puntiali ha una portata non pregnante e

consente di ricnoscere che l’assetto non è stato modificato. I poteri di ufficio del giudice

trovano giustificazione sostanziale anche nell’esigenza di riequilibrare nel processo le

posizioni delle parti. Giudice molto spesso esercita i suoi poteri chiedendo

all’amministrazione di esibire documenti o fornire dichiarazioni ecc. può anche desumere

argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo. Le parti

sono legittimate a formulare istanze istruttorie. Il giudice deve provvedere su diesse. Serve

capire se l’esercizio di questi potere presupponga un contributo della parte. Si richiedeva

che la parte avesse fornito un principio di prova dei fatti da dimostrare.

- Il processo amministrativo si basa sul principio del libero apprezzamento del giudice

Inizialmente i provvdimenti istruttorio del giudice amm si risolvevano nella richiesta di

adempimento all’amministrazione resistente. Oggi l’istruttoria ha come obbiettv l’acquisizione di

tuttti gli elementi utili per la decisione giurisdizionale. Nella giurisprudenza amministrativa è emersa

anche una concezione che indirizza l’istruttoria a una verifica della coerenza e della completezza

dell’istruttoria. Disciplina unitaria dei poteri istruttori del giudice in tutti i tipi di procedimenti. Si

estendono a tutti i mezzi di prova previsti dal cpc tranne il giuramento e l’interrogatorio formale.

- Richiesta di chiarimenti, simile alla richiestadi informazioni alla pa

- Richiesta di documenti può avere ad oggetto qualsiasi documento inerente alla materia del

contendere che risulta disponibile per l’amministraizone

- Verificazioni art 66 possonoriguardare l’accertamento di fatto o situazioni complesse. Il

giudice amm ordina l’espletamento della verificazione a un organismo e il termine ha una

portata più ampia che non dovrebbe riguardare solo i soggetti pubblici rilievo della figura

del vrificatore.

- Consulenza tecnica. Ritrosia del giudcie amma ad applicare l’istituto. Il giudice dà di solito

la preferenza alla verificazione. Non è un normale mezzo di proa. Serve per acquisire

elementi tecnici necessari per capire il significato e il alore di un datto. Non tutte le

consulenze tecniche possono essere riesaminate dal giudice con una consulenza o

unaverificazione.

- Su istanza di parte il giudice amm può ammettere la prova testimoniale. Introduzione in via

generale ma è ammessa solo in forma scritta. Provvedimenti del giudice istruttore possono

essere adottati dal presidente o da un magistrato da lui delegato.

Incidenti nel giudizio possono causare l’interruzione o la sospensione del giudizio. Situazioni

comportano la sospensione necessaria per ragioni di pregiudizialità. La sospensione deve essere

disposta sulla base di una sempice valutazione della rilevanza della questione. Nel processo

amministrativo è ammesso il egolamento preventivo di giurisdizione. Proposto dalle pati fincheè sul

ricorso non intervenga una decisione del tar. Sospensione disposta dal tar dopo aververificato che

l’istanza non sia manifestamente inammissibile o infondata. Sospensione disposta dal tar con

ordinanza. L’istituto dell’interruzione ichiaa cpc

Istanza di fissazione dell’udienza deve essere presentata entro un anno dal deposito del ricorso a

pena di perenzione del giudicio. Istanza di prelievo. Per agevolare la definizione del contenzioso si

assegna priorità ai ricorsi che concernono una sola questione di diritto. Nello stesso tempo se

vogliono otenere decisione i ricorrenti devono presentare ricorsi più piccoli. Presidente fissa

udienza di discussione del ricorso di cui deve dare comunicazione alle parti con un preavviso di 60

giorni. Le parti possono depositare documenti fino a 40 giorni pliberi prima dell’udienza, memorie

confclusionali fifno a 30 giorni prima e memorie di regola fino a 20 giorni prima. Ogni parte può

intervenire per illustrare sinteticamente le proprie ragioni al collegio. Opo l’udienza il collegio se

ritiene si non dover adottare pronunce interlocutorie, procede alla decisione del ricorso e pronuncia

la sentenza.

Art 74 il giudice amm può decidere il icorso con una sentenza in forma semplificata. Decisione piò

intervenire anche in via anticipapta nella fase cautelare. La sentenza in forma semplificata è

prevista in alcuni casi anche in esito a controversie potenzialmente compesse e

indipendentemente da ogni carattere manifesto della decisione. Previsione della sinteticità della

motivaizone non può mai pregiudicare i principi sulla funzione giurisdizionale. Per la decisione del

ricorso è sufficiente che sia verificata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoira e che

siano decorsi almeno 20 giornid all’ultima notifica del ricorso. Nella sentenza il tribunale provvde

anche sulls spese processuali. La sentenza deve essere sottoscritta dal residente gdel collegio e

dall’estensore. Del deposito la segreteria dà comunicazione alle parti. Il codice ammette che in

alcuni casi il giudizio sia definito con decreto presidenziali. Alla relativa declaratoria proved con

decreto il presidente del tar o un magstrato delegato. Rito camerale: nel quarto libro sono

contemplatianche vari riti speciali. Il codice del processo amministrativo prevede uno svolgimento

più veloce. Termini processuali sono ridotti a metà tanne quelli per la notifica del ricorso principale.

Evidente òa diversità di disciplina tra i termini per la generalità degli adempimenti e quelli del

ricorso principale. Nei giudizi la decisione non è necessaria, istanza di fissazione di udienza e la

trattazione è fissata di ufficio. giudice amm decide senza necessità diudienza pubblica in camera di

consiglio.

Tutela cautelare ha sempre un carattere strumentale. Scopo immedito di assicurar l’efficacia

pratica del provvedimento definitivo. Esecuzione può comprometterein modo grave la posizione

del destinatario del provvedimento stesso. Nel processo amm la disciplina della tutela fu modellata

in origine sul giudizio di impugnazione dei provvedimenti. Legge crispi dettava la regola secondo

cui l ‘impugnazione del provvedimento non ha effetto sospensivo. Il ricorso al giudice non incide

sul’efficacia e sull’esecuzione del provvedimento impugnato. L’impugnazione non ha effetto

sospensivo. Non è imposta dalla logica del modello di tutela ma era una scelta legislativa.

Circostanza he in altri ordinamenti il ricorso al giudicecomportava un effetto sospensivo. Cpa si

attiene alla regola secondo cui nel giudizio promosso la presentazione non sospende l’eseuzione

del provvedimento impugnato. Il codice testimonia l’attenzione per la siciplina più ampia della

tutela cautelare. Orientamenti l 2000 riproposti nel cpa. Per attuare la misura cautelare serve che

ci siano:

- Fumus boni iuris: art 55 valutazione sommaria sul merito della pretesa fatta valere dal

cirradino. Era chiaro che risultasse maggiore il rilievo dei motivi del ricorso. Oggi l

205/2000 si accoglie la prima interpretazione. Ragionevole previsione sull’esito del ricorso.

- Periculum in mora: art 55 possibilità di subire un pregiudizio grave e irreparabile dal provv

impugnato durante il tempo necessario a giungere alla decisione del ricorso. Pregiudizio

che giustifica l’accoglimento deve essere considerato in modo specifico. Il giudice amm

deve considerare anche i riflessi che produrrebbe la misura cautelare. Non è decisivo il

carattere irreversibile degli effetti che si possono produrre . può essere subordinato a una

cauzione. La cauzione non è ammessa se sono in gioci interessi essenziali della persona

come il diritto alla salute o all’integrità dell’ambiente

La tutela cautelare nel processo amministrativo si è incentrata a lungo sulla sospensione del

provvedimento impugnato. Previsione della sospensione era collegata al fato che il proc amm era

risolto nella impugnazione del provvedimento amministrativo. Obiettio della tutela era ottenere la

sspensione del’atto impugnato. Questa impostazione era inadeguata in tutti i casi in cui non ci

fosse un provvedimento che comportasse un sacrificio per il destinario. Il diniego di ammissione

poteva essere sospeso con la possibilità per il cittadino di essere ammesso alle prove successive.

Provvedimenti meramenti negativi e silenzio dell’amministrazioneestensione. Sospensione

diventa quindi l’ordine all’amminitrazione di pronunciarsi. Dlgs 80/1998 pose in crisi il modello di

tutela fonato ulla sospensione del provv impgnato. Cpa ha previsto che la tutela non i risolve in una

miura tipica ma si attui con misure di conenuto atipico. Misure più idonee a assicurare

interinalmente gli effetti della decisione sul ricorso. Molti ritengono che il giudice possa autorizzare

lo svolgimento di attività richiesta dal ricorrente. Rimane ferma l’esifenza di considerare alcuni limiti

generali. Misura cautelare non può determinare la definizione del giudizio. Si dubita poi della

possibilià i definire l’assetto di interessi.

Disciplina della tutela cautelare del processo era costituita da poche disposizioni che affermavano

la necessità del ricorrente da notificare all’amministrazione. Intervenuta l 205/2000 e poi il cpa.

Innovazioni hanno riguardat: garanzia contraddittorio, modalità più celeri e semplici, valorizzazione

della fase cautelare. Altri principi fondamentali sulla tutela giurisdizionale. Domanda di una misura

caurelare è presentata dal ricorrente al giudice adito per il ricorso principale. Istanza scritt che

deve essere notificata all’amministrazione resistente e ai controinteressati. Senza garanzia del

contraddittorio sarebbe stato incompatibile con i principii riconosciuti dalla corte cost. giudice amm

può addumere solo misure cautelari interinali. Il collegio provvede in camera di consiglio decorsi

almento 20 gioni dalla notifica dell’istanza e 10 dal suo deposito. Le parti possono depositare

memorie e documenti fino a due giorni prima dlela camera di consiglio ma si possono anche

costituire direttmente all’uienza. Richiesta non può essere trattata finchè non vene depositata

l’istanza di fissazione ell’udienza di discussione. Pres3ntazione dell’istanza è imposta dal codice

per evitae che il ricorrente inon coltivi il giudizio e prolunghi gli effetti dela misura ottenuta. Collegio

deve verificare la propria competenza. Collegio provvede con una ordinanza motivata che viene

notificata con ricorso in cancelleria. Rdinanza eficace dal momento del suo deposito. Obbligo di

morivazione delle pronunce caurelari non è molto rispettato. Motivazione invece si deve estendere

alla valutazione del pregiudizio allegato e deve indicare i proili che inducono a una ragionevole

previsione sull’esito del ricorso. Il giudizio liquida anche e spese della fase caurelare. Prima

oggasione per il collegio di venire a contatto con le part. Nel corso dell’esame del’istanza il collegio

può adottare i provvedmenti istruttori utili per il giudizio e l’integrità del contraddittorio. può anche

limitarsi a fissare la data dell’udienza di discussione. Sentenza in forma semplificata. Casi di

particolare urgenza tali da non consentire neppure la dilazione fino alla data della campera di

consiglio, la misura uò essere irchiesta al presidente del tar o della sezione previa notifica

dell’istanza alle altre parti. Il presidente provvede con un decreto motivato non impugnabile ma

revoabile. La tutela ha carattere incidentale e si svolge nell’ambito di un giudizio instaurato con il

ricorso principale. La disciplina descritta si applica anche al giudizio davanti al consiglio di stato se

si prospetta una situazione di estrema gravità e urgenza. Corte cost aveva ritenuto che la

amncanza della tutela non violasse alcun principio costituzionale. Il pa ha esteso la possibilità di

una tutela cautelare ad ogni ordine di vertenze. In caso di eccezionale gravità e urgenza, tale da

non consentire neppure la previa notifica del ricorso. Il presidente provvede con decreto sentite,

ove possibile, le parti e omessa ogni altra formalità.

Ordinanza cautelare di regola ha effetto fino alla sentenza che definisce il quadro di giusizio . se il

giudizio si estingue l’ordinanza perde eddicacia.ultirattività èrevista quando viene dichiarato il

difetto di giurisdiizone o di competenza. Ordinanza conserva i supio effeti per un periodo stabilito

dalla elegge pari a 30 giorni. Ordinanza non fa stato nel giudizio, è passibile rdi revoca su richiesta

della prte che vi abia interesse. Può essere richiesta la revoca dell’ordinanza nel caso di

sopravvenienza di elementi nuovi. Mutamento della situazione di fatto o della situazione di diritto o

si viene a conoscenza di fatti precedenti rilacanti solo successivamente oppure le cause di

revocazione. Consentito poi l’appello del congilio di stato, corte aveva sostenuto che dovesse

ammettersi. Posiione della giurisprudenza testimoniava l’importanza e la delicatezza della tutela

cautelare nel processo amm. Appello confermata nel cpa 62. Decisione sull’appello cautelare è

assunta dal consiglio di stato con ordinanza. Per assicurare l’esecuzione di una pronuncia del

giudice amministrativo è istituito il rimedio del giudizio di ottemperanza. Art 59 precisa che se

l’amm non ha eseguito una ordinanza, la partae può rivolgersi al fiudice che ha emesso

l’ordinanza. Giudice amm adotta le misure necessarie per l’eseczione dell’ordinanza cautelare.

Sentenza deliberata dal collegio giudicante. Può essere definitiva o parziale. Quando si verifica

una csuas di estinzione o il giudiczio diventa improcedibile probbede il presidente con un decreto.

Il decreto definisce il giudizio come una sentenza deginitiva e passa in giudicato se non viene

opposto. Stesse considerazioni valgono anche per il decreto ingiusntivo. Anche questo acquista

autorità di giudicato. Cpa accoglie una definizione più rigorosa delle pronunce del giudice amm.

Sentenza è la pronuncia che definisce in tutto o in parte il giudizio. Portata simile a quella che si

riscontra nel cpc. Nel cpa a sentenza è anche la proonuncia del giudice su questioni pregiudiziali

attintnei al processo e su questioni preliminari di merito anche quando non definisce il giudizio. Si

pensi alla pronuncia con cui il giudice amm decida eccezioni pregiudiziali in materia di

giurisdizione. Espressione per identificare la sentenza si deve intendere come comprensiva anche

di queste pronunce. Per le sentenze si è soliti distinguere tra sentenza di rito e di merito art 35

considera tra lesentenze di rito quelle che dichiarano l’irricevibilità, l’inamissibilità o l’improcedibilità

del ricorso e anche quelle che dichiarano l’estinzione del giudizio. Il giudice include tra le sentenze

di merito anche quelle che dichiarino la cessazione della materia del condtendere. Questa si

verifica quando la predtesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta. Nel caso di declinatoria

della giurisdizione, il tar deve indicare nella sentenza anche quale sia il giudice dotato di

giurisdizione. Se la parte ripropone la sua domanda davanti al giudice sono fatti salvi gli effetti

sostanziali e processuali della domanda presentata al tar. Possoile la translatio iusicii. È pacifico

che se la domanda viene proposta tempestivamente non assumno rilievo decadenze che possano

essere maturate dopo tale domanda. Rimessione in termini. Se la domanda viene riproposta

tempestivamente le prove possono essere valutate come argomento di porova nel secondo

processo. Il giudice che la sentenza dle tar ha indicato come fornito di giurisdizione non è vincolato

da tale indicazione. Dopo la declinatoria di giurisdizione del tar il secondo giudice se ritiene di

essere privo di giurisdizione solleva il conflitto di giurisdiizone.

Sentenze di merito intervengono sul contenuto, accogliendo la domanda o dichiarandola infondata.

Accoglimento del ricorso , le sentenze possono avere un contenuto dispositivo diverso in base alle

domande proposte. Possono disporre l’annullamento del provvedimento impugnato nell’ipoteri di

azione di annullamento nella giurisdizione di legittimità. Una sentenza di condanna con caratteri

pecluliari è all’art 34 per le controversie relative a obbligazioni pecuniarie. Se nessuna delle parti

gli chiede la liquidazione il giudice quando accoglie la domanda di condanna può limitardi a fissare

nella sentenza i criteri per liquidare l’importo dovuto. Questa disciplina presenta aspetti singolati.

La sentenza si limita a fissare i criteri per la liquidazione del ebito e non provvede su tutta la

domanda. Non è una sentenza parziale in senso tecinco e non è neppure una sentenza solo

sull’ann. Decisione garantita dal ricorso per l’orremperanza. Il codice ha restituito a questa

disciplina una maggiore coerenza rispetto ai principi del processo. Giudice amm fa largo uso della

facoltàà attribuita dalla disciplina in esame e preferisce pronunciare sentenza limitate ai criteri.

Decisione diventa pi semplice. Particolare pubblicità della sentenza.

Nell’esame della domanda il giudice amministrativo procede secondo un orrinde logico: decide

gradatamente le questioni pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d’ufficio e quindi il merito

della causa. La discussione ha riguardato il caso del ricorso incidentale escluente con cui fossero

state sollevate questioni diretta a contestare la legittimazione o l’int a ricorrere del ricorrente

principaòe. Principio generale dell’ordine di esami delle questioni art 76 cpa. Mancanza di una

condizione per l’azione è decisiva eassorente. Assegnerebbe al ricorrente incidentale una

posizione di vantaggio processuale rispetto al ricorrente, in contrasto con la parità delle parti nel

processo. Ricorso incidentale è espressione del principio della parità delle armi. Ordine garantisce

un criterio logico nella decisione del ricorso. Di regola devono essere esaminate in via prioritaria le

questioni con ricorso ncidentale se hanno ad oggetto la contestazione della legittimazione a

ricorrere del ricorrente principale. Anche nel proc amm si ammette l’assorbimento delle questioni.

Possibile anche l’assorbimento improprio. Modalità criticata perché la pronuncia + incompleta. Ma

il giudice si deve pronunciare su tutta la domanda e su tutte le censure proposte. Possibile

assorbimento per ragioni di economia processuale se comunque non risulti lesa l’effettivit della

tutela dell’interesse legittimo e della funzione pubblica.

Effeti della sentenza di annullamento. Giudizio amministrativo è storicamente conepito come un

giudizio di impugnazione del roccedimento. Peculiarità della sentenza amm riguarda il ricorso di

annullamento. Nucleo è l’accertamento della illegittimità del provvedimento impugnato. Sentenza

contiene un elemento significativo di accertamento. Contrale il momento dell’accertamento ma si

concentra in modo particolare sulla situazione giuridica tutelata nel processo amministrativo.

Illegittimità rappresenta un profilo dell’indagine ma riguarda innanzi tutto una relazione giuridica e

una posizione soggettiva: l’interesse legittimo. Considerazioni aiutano a capire come il dibattoto

sulla sentenza di annullamento abbia coinvolto da un lato i principi di fondo e dall’altro l’esigenza di

definire e valorizzare i profili dell’accertamento. Sentenza interviene in una vicenda del potere

amministativo, non si esaurisce per effetto della sentenza che accolga un ricorso. Il cpa non

riproduce più l’espressione presente nella legislazione precedente ( salvi gli ulteriori provvedimenti

dell’autoirtà amministrativa. In linea di principio resta fermo che il potere dell’ammnsitraizone può

essere nuovamente esercitato dopo la srntenza di annullamento, riconoscimento della

permanenza del potere amministrativo e della sua inesauribilità pone l’esigenza di salvaguardare il

contenuto di accertamento della sentenza. L risposta è rappresentata dall’introuione dell’azione di

adempimento e delle altre ipotesi. Rispetto all’azione di annullamento la dottrina e la giurisprdenza

hanno cercato di elaborare una risposta all’esigenza individuando effetti ulteriori.

Significativa la sistematica proposta da alcuni autori che ha trovato seguito nella giurisprudenza.

- Effetto eliminatorio o caducatorio: sentenza di annullamento comporta l’eliminazione della

realtà giudicia del provedimento annullato e la cessazione degli effetti del provvedimento.

Annullamento del decreto comporta come effetto il venir meno del titolo giuridico in forza

del quale il destinatario è divenuto proprietario del bene.

- Effetto ripristinatorio: sentenza opera ex tunca, non solo elimina dalla realtà giuridicca il

titolo che deteminava un certo assetto di interessi ma impone che l’assetto sia eliminato din

dal’origine. Annullamento del cdecreto obbliga l’amministrazione a restituire al proprietario i

frutti percepiri dopo l’emanazione del decreto

- Effetto conformativo: accertamento non può essere disatteso dell’amministrazione. Nella

rinnovazione del procedimento l’amministrazione non può riprodurre il vizio già accertato

nella sentenza. Con riferimento ai primi due ordini di effetti è evidente che l’utilità offerta

dall’azione di annullamento è rappresentata dall’eliminazione dell’atto impugnato.

Accoglimento del ricorso contro l’aggiudicazione di un contratto non travolge

sistematicamente gli atti adottati in base all’aggiudicazione. In alcuni ordinamenti il giudice

che accoglie un ricorso contro un provvedimento dispone anche del potere generale di

modulare la decorrenza degli affetti della sentenza. Giurisprudenza ha ammesso che in

passato il consiglio di stato nell’accogliere il ricorso contro un procc di rilievo si è limitato a

dichiarare la illegittimità dell’atto. Riflessione sugli effetti della sentenza di annullamento si

concentra sugli effetti conformativi. Utilità conseguibili in questo modo con la sentenza di

annullamento, se l’annullamento è stato disposto per un vizio di legittimità sostanziale il

vantaggio è maggiore perché l’annullamento impedisce l’emanazione di un nuovo

provvedimento. Vizio di legittimità formale. Il vantaggio è minore perché l’annullamento non

impedisce l’emanazione di un nuovo atto con lo stesso contenuto. Sentenza che rigetti un

ricorso infondato contiene anche essa un accertamento: insussistenza del vizio lamentato

Impugnazioni in generale, nei confronti delle sentenze sono previsti vari mezzi di impugnazione.

Nei confronti delle sentenze dei tar è ammesso l’appello al consiglio di stato. Rilievo alla mancanza

di crichiami adell’art 330. Impugnazioni in denetale. Primi articoli sulle imp in genrale dopo

l’elencazione dei mzzi di impugnaizone considerano profili di ordine formale che riguardano

l’instauraizone del nuovo grado di giudizio. Temrini per le impugnazioni sono brevi o lunchi.

Impugnazione si propone con ricorso che deve essere notificato alla controparte nei termini

previsti. Notifica va effettuata alla controparte presso al residenza dichiarata o il domicilio eletto.

Alla notifica della impugnazione deve seguire il suo deposito nella cacellleria del giudice adito.

Deopostio deve essere effettuato entro 30 giorni.

- Contraddittorio disciplinato da due profili nodali: individuazione delle parti necessarie e

modlaità per evocarle in giudizio. Codice ripropone soluzioni accolte dalla giurisprudenza

prevalente. Per quello che riguarda il primo profilo il codice identifica come parti necessari

tutte le parti in causa in caus insdcindibile o tra lotro indipendenti nonché le parti che hanno

interesse a contraddire negli altri casi. Utilità evidente nelle vertenze du diritti devolute a

giurisdizione esclusiva. Disciplina deve essere valutata lala luce della giurisprudeza

precedente. N

- Impugnaizoni incidentali è uno dei proofili cruciali nella disciplina della impugnazione delle

sentenze. Si verifica spesso che il giudizio di primo grado coinvolga una pluralità di

soggetti. Impugnazione coinvolge interessi variefati e di soggetti diversi.e sigenza di una

disciplina che asssicuri un certo ordine nelle impugnazioni. Anche nel proc amm vige la

regola secondo cui tutte le impugnazioni successive alla prima devono essere proposte

dalle altre parti. Per consentire alle altre parti di proporre impunazione il cpc considera due

situazioni distinte: sentenza vivile pronunciata tra più parti in una causa scindibile o tra loro

dipendente. Altra situazione è quella della sentenza pronunciata tra più parti in cause

scindibili. Se l’impugnazione non è stata notificaa alle parti il giudice ordina l’intefrazione del

contraddittorio nei confronti delle altri parti. Se la notifica non viene effettuata il giudizio

resta sospseo fino alla scadenza del termine . ipotesi dell’impugazione in cause scindibili

tra più parti ha rilievo anche nel proc amministrativo. Nel proc amm appare maggiore il

rischo che nei confronti di una stessa sentenza sia proposta una piralità di impugnazioni

separate. Questo rischio sembra poi accettato dallo stesso codice che tempera alcune

conseguenze nel processo civile. Decisione di una delle impugnazioni non detemrina la

improcedibilità delle altre. La prima decisione che interviene non può essere opposta alle

parti che abbiano notificato una impugnazione separata contro la sentenza stessa

- Impugnazione incidentale deve essere di regola notificata alle altre parti nel termine di 60

giorni dalla notifica della prima impugnazione. Impugnazione incidentale tardiva se è fatta

dopo il termine. Soluzione realizza esigenze di ordine generale. Complessità di statuizioni

che possono essere contenute in una sentenza e esigenza di mantenere equilbrio tra le

parti in causa. Cosice l’ha accolta e preccisa che l’impunazione incidentale tardiva può

riguardare anche capi autonomi della sentenza.

- Per valutare la portata della disciplina delle impugnazioni incidentali è necessario

considerare la portata della nozione di capo di sentenza nel processo amminsitrativo.

Assunzione del motivo come elemento caratterizzante per l’azione o come semplice

elemento pregiudiziale. Nella giurisprudenza amministrativa prevale la tendenza che

identifica come unità minima ai fini delle impugnazioni qualsiasi pronuncia espressa su una

questioe sollevata dalle parti.

- Può intervenire chi vi ha interesse. Intervento deve essere proposto con un atto da

notificare alle altre parti. Disciplina delle impugnazioni si differenzia dal quella del processo

dcivile che sdi regola ammette solo l’intervento dei soggetti che potrebbero proporre

opposiszione di terzo

- Nel giudizio promosso dopo l’impunaizone della sentenza può essere richiesta la

sospensione dell’esecuzione della sentenza stessa

Appello al consiglio di stato: doppio grado di giurisdizione, ei confornti delle sentenze dei tar la

parte può proporre appello al configlio di stato. Disciplina dell’appello è limitata a pochi articoli art

100-105. Potrata più ampia perché influenza anche l’assetto delle altre impufnazioni. Parti

necessarie nel giudizio di primo grado sono legittimate a proporre appello. Legittimazione è

riconosciuta dal codice anche all’interventore ad opponendum nel giudizio di primo grado.

Presentazione dell’apppello presuppone che il soggetto abbia interesse a appellare, si rinvia quindi

alla nozione di soccombenza. Verso le sentenze non definitive la parte piò proporrre appello nel

rispetto dei termini già segnalati ma può anche riservarsi di impugnare la sentenza non definitiva

unitamente a quella definitiva. Sulla linea della giurisprudenza più recente il codice riconosce

l’istituto della riserva di appello. Appello deve essere proposto con un ricorso che abbia i contenuto

previsti dall’art 101. Nei giudizi di impugnaizone è obbligatorio il patricinio di un avvocato. È

necessario quindi che l’appello enunci anche la critica sui capi di sentenza appellati. Appello si

caratterizza tra i mezzi di impugnazioneper essere diretto a ottenere il riesame della vertenza

decisa dal giudice di primo grado. Effetto devolutivo dell’appello è sempre stato considerato

pacifico dal consiglio di stato. Per valutare la rilevnanza del processo amministrativo bisogna

ricordare che l’effetto devolutivo si può produrre solo nei limiti dell’impugnazione proposta. Le

soluzioni accolte condizionano anche l’ampiezza dell’effetto devolutivo. Portata molto limitata.

Riguardo alle questioni sollevate dalle parti sarebbe difficilmente prospettabile un effetto

devolutivo. Appello incidentale è in stretto rapporto con l’effetto devolutivo. Giudice d’appello ha la

capacità di prendere in considerazione ragioni e elementi non accolti dal giudice di primo grado.

Prima del codice la giurisprudenza ammetteva un limitato effetto devolutivo rispetto alle questioni

assorbite. oggi il codice dice che l’appellante ha l’onere di riproporre anche le questioni assorbite

altrimenti si intendono rinunciate. Disciplina dei nova: possibilità di porre rimedio alle

manchevolezze delle sue difese. Possibilità di proporre appello motivi aggiunti si giusitifca perché

riguardano vizi che emergono dad dcmenti conosciuti per la prima volta in quel grado di giudizoi.

Nell’appello al cds possono essere richiesti interessi e accessori. Svolgimento del giudizoi è

regolato dalle sdisposizioni sul giudzio di primo grado che sono espressamente richiamate.

L’appello contro una sentenza del tar va proposto con ricorso al consiglio i stato in sede

giurisdizionale. Distrinuzoine tra le sedi ha rilevanza solo interna. Notifica del’lappello deve essere

richiesta entro 60 giorni dalla notifica della entenza o entro 6 mesi dalla data di pubblicazione.

Appello non comporta la sospensione dell’esecutività della sentenza. Appellati si possono

costitutire in giudizio depositando una memoria di costituzione entro il termine di 60 giorni dalla

notifica dell’apello. È perentorio il termine di 60 giorni per l’appello incidentale. Questo deve essere

notificato all’appellante presso il suo difensore nel giudizio di appello. Anche per quello che

riguarda la necessità dell’istanza di fissazione dell’udienza, la fase conclusiva del giudizio ecc vige

la stessa disciplina dle primo grado. Art 99 inseirto tra le disposizioni generali sulle impugnazioni

disciplina il deferimento di questioni all’adunanza plenaria del vonsiglio di stato. Adunanza plenaria

si pronuncia su giudizia che le sono demandati in seguito a una rimessione disposta dalla sezione

del consiglio di stato. In seguito alla rimessione l’adunanza si pronuncia sul punto di diritto

segnalato nell’ordinanza di rimessione. Principio di diritto nell’interesse della legge. Rispetto a un

punto di diritto già oggetto di rimessione le sezioni del cds non possono discostarsi dalle pronunce

successive. Funzione nomofilattica dell’adunanza plenaria. Appello ha carattere rinnocatorio. Il

consiglio di stato di regola decide anche sulle controversie. Il carattere rinnovatorio del giudizio di

appello consente di richiamare quando è stato presentato per le sentenze del tar.

- Prima del codice il cds riteneva di poter valutare d’ufficio alcuni vizi della sentenza

impufnata. Dietto di giurisdizione, nullità, inammissibilità o irricevibilità della domanda.

Qgiurisprudenza divergente deagli indirizzi prevalenti nel settore civile dove invece si

ammetteva la possibilità sdi giudicato implicito rispetto a vizi insanabili dell’atto introduttivo

oridinaior. Nel cpa è affrontato il tema rispetto alla questione di geiurisdizione: il difetti di

giurisdizione è rilevato se dedotto con specifico motivo avvereo il capod ella pronuncia

impunata che ha statuito sulla fiurisdizione. Cpa accoglie allora la figura del giudicato

implicito sulla fiurisdizione. Non è chiaro se la nuova discipllina del difetto di giurisdizione

possa orientare il giudice a trivedere la propria posizione anche gsugli altri temi

- Art 105 prevede ipotesi del consielgio di stato di annullamento della sentenza appellata con

rinvio degli atti al giudice di primo frado. Una conceione è favorevole a estendere le ipotesi

di annullamento per realizzare in temrini più ampi il doppio grado di giurisdizione e la

seconda le vuole invece limitareperchè l’assunzione diretta da parte del giudice di appello

assicura meglio le esigenze di economia processuali. Tra questi casi osono considerati

innanzi tutto il difetto del contraddittorio o la lesione del diritto di difesa di una delle parti.

Violazione del diritto di difesa è stata prospettata anche in altre situazioni. Cds dovrebbe

annulare la sentenza senza decidere la vertenza e con rinvio al giudice di primo grado.

Annullamento con rimessione al giudice di primo grado previsto nel caso di nulità della

sentenza di primo grado. Art 161 cpc. Rveista anche quando il consiglio di stato riforma la

sentenza del tar che ha declinato la fiurisrudiozne o sulla competenza

- Codice non conidera l’ipotesi di annullamento senza rinvio che prima era contemplata. Il

cpa jha concentrato l’attenzione sugli istituti diversi dal processo civile quindi il cds se

accerta che il tar si è pronunciato nonostante un vizoi insanabile o difetto ass di

fiurisdizione o difetto condizioni per azione, annulla senza rinvi

- Consiglio di stato che annula la sentenza del tar che abbia ritenuto erroneamente di avere

fiurisdizione, dichiara nella sua sentenza. La riproposizione della domanda comporta la

salvezza degli effetti sostanziali.

Sentenza del cds ha effetti espansivi ex art 336. Il cpa non considera tali effetti espansivi e non

richiama il cpc. Revocazione art 106 art 395 cpc:

- Sentenza che sia effetto del dolo di una parte in danno all’altra

- Pronunciata in base a prove riconosciute o dichiarate false

- Ritrovamento dopo la sentenza di uno o più docmenti decisivi

- Errore di fatto

- Contaddittoria con sentenza precedente passata in giudicato

- Affetta da dolo del giudice

Cpa chiarisce il rapporto tra appello e revocazione. Revocazione ammessa se i motivi non

possono essere dedotti con l’appello.

Opposizione di terzo: art 404 cpc. Testo art 108 menzionava soltanto il terzo titolare i uan

situazione autonoma e incomaptibile. Opposizione può essere proposta dal soggetto che era

contemplato in origine nel codice o al terzo titolare di una posizione autonoma e incompatibile.

Prima del codice era ammessa cnhe l’opposizione die controinteressati. Controinteressato

pretermesso può fare opposizione. Codice non contempla disposizioni sui temrini per porporre

l’opposizione di terzo ordinaria. Codice ha disciplinato il rapporto tra opposzione di teroz e appello.

Il terzo può proporre soltanto l’opposizione. Non c’ più confusione con l’appello. Soluzione

comporta la possibilità che la sentenza del tar sia offetto di appello. Opposizione di terzo


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Aelica

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aelica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Giustizia amministrativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Tonoletti Brono.

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