Lineamenti generali dell'ordinamento giuridico italiano
L'ordinamento giuridico
L'organizzazione amministrativa (esplicazione in concreto del potere esecutivo tramite organizzazione per enti) per essere compresa, ha bisogno di una spiegazione dell'ordinamento giuridico, quale esso si è determinato nella sua concreta attualità.
La domanda più difficile che si possa fare ad un giurista è: cos'è il diritto?
La risposta è difficile, essendo la giurisprudenza una scienza sociale: anzitutto bisogna ricordare che diritto e ordinamento giuridico sono la stessa cosa, e spiegare quest'ultimo: le teorie più importanti al riguardo sono due:
- Kelsen = l'ordinamento giuridico è un insieme di norme giuridiche, primarie e secondarie, scritte e non scritte, esistenti in un dato momento e in un dato luogo. Non dice però da dove viene l'origine prima delle norme costituzionali: Kelsen parla di una grundnorm (norma fondamentale) che c'è e basta, fideisticamente posta, quale necessità inderogabile di qualsiasi società, mentre il diritto nasce e si caratterizza soprattutto ed innanzitutto per regolare gli aspetti concreti di relazione fra gli uomini, al di là di grandi principi.
- Santi Romano = individua l'ordinamento giuridico in un sistema sociale in cui un gruppo di soggetti si ritiene in qualche modo ordinato, vale a dire soggetto ad un determinato ordine che viene accettato e che deve essere rispettato; tale ultima teoria viene anche denominata istituzionale. Più coerente con quello che è il significato proprio di diritto, incentrandosi sul fatto che un gruppo di persone si dà un ordine, vale a dire si ritiene vincolato al gruppo stesso, prendendo in considerazione, al di là delle proprie esigenze personali, quelle del gruppo medesimo.
Alle più lontane origini dell'uomo, allorquando l'essere umano decise per la prima volta di associarsi, superando l'eventuale accoppiamento occasionale con persona dell'altro sesso (il "contubernium" del sistema romano), e considerò l'unione come fatto costitutivo di un insieme stabile, si ebbe la famiglia primitiva, con divisione del lavoro fra maschio e femmina e un primitivo ordine, in cui contava soprattutto l'esistenza del gruppo: era nato il diritto, cioè il gruppo (primitivo) si era dato un ordine esistenziale. Poi si sono avuti gli allargamenti tipici della primitiva famiglia: il clan, la tribù, la città-stato, l'ordinamento territoriale comprensivo della campagna, l'ordinamento pluricittadino, ecc., ognuno con un proprio ordine, fino ai giorni nostri.
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