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Diritto amministrativo – Glossario Appunti scolastici Premium

Glossario di Diritto amministrativo. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Abilitazioni, Abrogazione, Accertamento (strumento istruttorio dell'), Accessione invertita, Accesso (diritto d'), Accordi di programma, Accordi preliminari, ecc.

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. A. Sandulli

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Atto confermativo = atto che inerisce alla vicenda dei procedimenti di riesame: manifestazione di volontà

della p.a., formalmente richiesta di aprire un procedimento di riesame, di non accogliere l'istanza di

riapertura.

Atto endoprocedimentale = atto intermedio della sequenza procedimentale che conduce all'adozione del

provvedimento.

Atto pluristrutturato = atto che è il risultato di una pluralità di manifestazione di volontà tra loro collegate,

che possono (atto complesso) o no fondersi in una manifestazione di volontà unica.

Atto recettizio = atti che per produrre i loro effetti tipici (che possono essere ampliativi della sfera giuridica -

invito a partecipare ad una gara pubblica -, siccome restrittivi della medesima - atti ablatori -) devono essere

comunicati al destinatario, poiché la collaborazione di quest'ultimo è necessaria affinché l'atto raggiunga il

suo scopo. Ne deriva che per essi la fase "integrativa dell'efficacia" (del procedimento amministrativo) è

necessaria: senza essa l'atto è perfetto ma inidoneo a produrre effetti giuridici.

Atto restrittivo = atto amministrativo che limita od estingue diritti, poteri o facoltà del destinatario, operando,

per tal via, una riduzione della sua sfera giuridica.

Atto semplice = atto che il risultato di una sola manifestazione di volontà.

Asta pubblica = nell'ambito del procedimento di evidenza pubblica, sistema di scelta del contraente della

P.A., utilizzato in via ordinaria, che consiste nell'individuazione del contraente tramite una gara aperta a tutti,

che si articola in 4 fasi: pubblicazione dell'avviso d'asta, ammissione dei concorrenti all'incanto, svolgimento

dell'asta ed aggiudicazione (al miglior offerente).

Autoritarietà = imperatività.

Autorizzazioni-consenso = autorizzazioni (intese, concerti, nulla-osta...), che intervengono nella fase

decisoria del procedimento amministrativo - decisone pluristrutturata - (senza fondersi formalmente con l'atto

autorizzato -> determinazioni partecipi della funzione decisoria) e che, pertanto sono date nell'interesse

dell'ente autorizzante.

Autorizzazioni tutorie = autorizzazioni (intese, consensi...), che intervengono nella fase istruttoria del

procedimento amministrativo e che, pertanto, sono date nell'interesse dell'ente autorizzato.

Azionabilità (principio di) = principio do giustiziabilità.

B

Beni d'interesse pubblico = beni appartenenti a soggetti pubbli e/o privati che soddisfano direttamente od

indirettamente un interesse pubblico.

Beni immobili = beni che non possono essere spostati da un luogo all'altro senza che venga alterata la loro

struttura e la loro destinazione. Tali beni sono immobili "per natura"; ad essi, tuttavia, la legge ne aggiunge

altri (cfr. art 812 Cod. Civ.).

Beni pubblici = beni che appartengono allo Stato od ad altro ente pubblico, e che, pertanto, sono soggetti

ad un particolare regime giuridico.

Beni pubblici demaniali = demanio pubblico.

Beni pubblici patrimoniali = patrimonio pubblico.

Beni pubblici patrimoniali indisponibili = patrimonio pubblico indisponibile. 4

Buona andamento (principio del) = l'azione amministrativa deve tradursi nella scelta più immediatamente

conveniente ed adeguata alla cura dell'interesse pubblico primario perseguito dall'amministrazione agente.

C

Capitolato d'oneri = atti generali con cui la P.A. fissa le clausole e le condizioni (di forma, di contenuto...)

applicabili a tutti i contratti che rientrano in una determinata categoria (generali, se disciplinano la generalità

dei contratti di un certo tipo; speciali, se disciplinano un singolo contratto). É discussa la loro natura: atti

amministrativi generali od atti normativi.

Carenza di potere in astratto = ipotesi di nullità del provvedimento amministrativo, che consiste

nell'assenza di norme che attribuiscono all'amministrazione quel potere di provvedere di cui l'atto è

espressione.

Carenza di potere in concreto = ipotesi di nullità od annullabilità del provvedimento amministrativo, che

consiste nell'esercizio del potere amministrativo in assenza dei presupposti e dei requisiti che ne

condizionano in concreto la sussistenza.

Compiti pubblici primari = compiti, che individuano gli obiettivi concreti dell'azione amministrativa, che

sono radicati nel concetto stesso di Stato, cui non nessuna organizzazione statale può rinunciare, a meno di

rinunciare alla stabilità ed alla continuità della sua esistenza (es. ordine interno e sicurezza esterna). Per

tale ragione essi sono organizzati e gestiti prevalentemente secondo le forme e gli schemi del diritto

amministrativo.

Compiti pubblici secondari = compiti, che individuano gli obiettivi concreti dell'azione amministrativa,

identificati dalle esigenze espresse nel corso delle evoluzioni socio-economico-politiche dalla comunità

sociale rappresentata. Essi, per effetto delle norme costituzionali e della loro natura (attività di supplenza alla

carente iniziativa privata in determinati settori, oppure attività di riequilibrio del godimento delle prestazioni in

settori non informati al principio dell'equilibrio tra domanda ed offerta ed a quello dell'accesso generalizzato

alle prestazioni per i membri della collettività), sono attività necessariamente ed oggettivamente pubbliche,

non di pertinenza esclusiva della P.A., gestite secondo le forme e gli schemi del diritto privato.

Continuità (criterio di) = principio di gestione dei servizi pubblici, che impone la necessità del costante

funzionamento dei servizi pubblici, salvo le interruzioni dovute a cause di forza maggiore od ai casi previsti

dalla legge (es. sciopero).

Comunicazione = operazione che ha lo scopo di portare un atto a conoscenza di uno (c. in senso stretto) o

più soggetti (c. in senso lato o per pubblicazione = rivolta a categorie indeterminate di soggetti) un atto. Da

essa può dipendere l'efficacia giuridica dell'atto comunicato.

Concerto = atto pluristrutturato connotato da ciò che l'autorità titolare del potere di emettere il

provvedimento finale (c.d. autorità concertante) elabora lo schema di provvedimento e lo invia ad altra

autorità (autorità concertata) che, in relazione ai suoi interessi, può aderire allo schema, ovvero suggerire

modifiche. In quest'ultimo caso si procede attraverso una "navetta" fin quando non si trova la soluzione

concorde: l'autorità concertante non può emettere il provvedimento senza il consenso dell'autorità

concertata. Proprio per tale ragione, l'atto si ritiene imputabile a tutte le autorità che sono intervenute, che

devono sottoscrivere il provvedimento.

Concessione = provvedimento amministrativo ampliativo di natura concessoria, che attribuisce al privato un

nuovo diritto, creato ex novo (concessione-costitutiva) o di cui era titolare la p.a. (concessione traslativa),

supportata da una convenzione che disciplina i rapporti privato-amministrazione, con riferimento alle attività

che possono essere svolte sulla base della convenzione.

Conclusione (fase della) = fase dell'aggiudicazione.

Conferenza di servizi = modulo organizzativo, che può operare nella fase istruttoria del procedimento

amministrativo e deve operare nella fase decisoria dello stesso (ovviamente in caso di decisione 5

pluristrutturata), che realizza un'accelerazione-concentrazione dei tempi procedimentali, poiché consente di

acquisire, in un'unica sede, tutti gli interessi pubblici coinvolti nel procedimento (art. 14 l.n. 241/90).

Confisca = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria reale e con funzione sanzionatoria.

Continuità dell'azione amministrativa (principio della) = l'azione amministrativa non può non avere

soluzione di continuità, poiché, in caso contrario, l'interesse pubblico sarebbe pregiudicato.

Contraddittorietà = sintomo dell'eccesso di potere, che si traduce nel contrasto logico tra la statuizione e la

motivazione del provvedimento (interna), oppure nel contrasto tra statuizioni provvedimentali, da valutare

complessivamente (esterna: es. provvedimento di encomio di un dipendente per le sue capacitò

professionali - provvedimento di biasimo per le stesse ragioni).

Contratto di diritto pubblico = forma contrattuale peculiare del diritto amministrativo in cui si può esprimere

l'attività consensuale di diritto pubblico dell'amministrazione. Esso risulta connotato dalla posizione di

supremazia dell'amministrazione agente, che si traduce, talvolta, in clausole di vantaggio (es. diritto di

recesso unilaterale per motivate esigenza pubbliche sopravvenute), dalla non necessaria patrimonialità, e

dall'oggetto, che è un bene giuridico sottratto alla circolazione privata.

Controlli amministrativi = i controlli, operati su atti o su soggetti, al fine di esaminare l'operato degli organi

di amministrazione attiva.

Controllo (sugli atti amministrativi) = attività secondaria ed accessoria volta a riesaminare, sotto il profilo

della legittimità, e talvolta del merito, gli atti posti in essere dagli organi di amministrazioni attiva, che può

condizionare l'efficacia degli stessi atti controllati.

Convalida = provvedimento amministrativo di secondo grado ad esito conservativo, tramite eliminazione del

vizio formale riscontrato ed efficacia retroattiva.

Conversione = provvedimento amministrativo di secondo grado ad esito conservativo, tramite riconduzione

del provvedimento formalmente viziato ad una fattispecie astratta con funzioni omogenee, con efficacia

retroattiva.

D

Decisione monostrutturata = decisione che si traduce in un atto semplice, poiché consta di una sola

manifestazione di volontà proveniente da una sola persona fisica in una sola volta.

Decisione pluristrutturata = decisione che consta di una pluralità di manifestazioni di volontà tra loro

collegate, ma che non assumono necessariamente un aspetto formalmente unitario, provenienti da soggetti

che rappresentano interessi di pari dignità rispetto a quelli del soggetto procedente.

Deliberazione a contrattare = locuzione che, nell'ambito del procedimento di evidenza pubblica, descrive

sia la fase iniziale del procedimento, sia l'atto in cui essa si traduce, che indica lo scopo, che s'intende

perseguire con il negozio giuridico stipulando, e predispone gli strumenti (progetto di contratto) per

realizzarlo.

Deliberazione preliminare = atto amministrativo strumentale, che fa parte del procedimento amministrativo

e si traduce nella determinazione del contenuto del provvedimento che deve essere adottato sul suo

presupposto.

Demanio (pubblico) = categoria disomogenea di beni pubblici che comprende beni immobili, relative

pertinenze ed universalità di mobili, che appartengono agli enti pubblici territoriali.

Demanio (pubblico) accidentale = demanio eventuale.

Demanio (pubblico) comunale = categoria che comprende i cimiteri ed i pubblici mercati di proprietà del 6

Comune, che godono del regime giuridico dei beni demaniali. È un demanio esclusivo ma non necessario: i

cimiteri ed i mercati possono non appartenere al Comune, ma in tal caso non godranno del regime giuridico

dei beni demaniali.

Demanio (pubblico) esclusivo = demanio comunale.

Demanio (pubblico) eventuale = beni immobili, relative pertinenze ed universalità di mobili che possono

anche non appartenere agli enti pubblici territoriali (es. strade private).

Demanio (pubblico) idrico = categoria del demanio necessario, che comprende tutte quelle acque che

possono essere utilizzate per uso pubblico d'interesse generale (es. laghi, torrenti...).

Demanio (pubblico) marittimo = categoria del demanio necessario, che comprende il lido del mare, la

spiaggia, i porti....

Demanio (pubblico) militare = categoria del demanio necessario, che comprende le opere permanenti

destinate alla difesa nazionale (es. fortezze, piazzeforti...).

Demanio (pubblico) necessario = beni immobili che sono demaniali per "natura": devono essere per forza

beni demaniali. Appartengono tutti allo Stato, salvo i porti lacuali che sono di proprietà delle Regioni.

Demanio (pubblico) riservato = demanio pubblico necessario

Dichiarazione di pubblica utilità (d.p.u.) = atto conclusivo, non surrogabile, che chiude il primo dei due

sub-procedimenti che confluiscono nel procedimento di espropriazione, mediante il quale è effettuato opera

l'accertamento costitutivo del carattere di pubblica utilità delle opere da realizzare.

Diritti demaniali reali (su beni altrui) = categoria di diritti d'uso pubblico, che hanno ad oggetto i beni

immobili e le universalità di mobili che appartengono ai privati, e che, se fossero stati di proprietà degli enti

pubblici territoriali, sarebbero stati beni demaniali eventuali (diritti che "vivono di analogia")

Diritti d'uso pubblico = diritti che incidono su beni mobili ed immobili privati, limitandone le facoltà di

godimento e, talvolta, di disposizione, costituiti in favore di una determinata collettività.

Denuncia (atto di) = atti che hanno la struttura, ma non la natura, e quindi gli effetti, degli atti d'iniziativa.

Essi constano in manifestazioni di rappresentazione, poiché l'interessato, rappresentando esigenze o

situazioni, richiede all'amministrazione di adottare le misure conseguenti. La si può definire atto preparatorio

del procedimento amministrativo, di fronte al quale la p.a. non ha alcun obbligo di provvedere, ma al più un

dovere di rispondere, e, probabilmente, di procedere.

Denuncia d'inizio attività (d.i.a.) = istituto di semplificazione (dell'azione e) del procedimento

amministrativo che opera mediante la liberalizzazione dell'esercizio dell'attività privata e consiste nello

"slittamento "del procedimento. Nei casi indicati dall'art. 19 l.n. 241/90, il procedimento autorizzatorio è

sostituito da una dichiarazione privata che ha la duplice funzione di legittimare l'esercizio dell'attività e dare

inizio ad un procedimento di verifica, che trapelerà all'esterno solo in caso di esito negativo.

Designazione = atto amministrativo strumentale, che fa parte del procedimento amministrativo e si traduce

nell'indicazione, generalmente obbligatoria e vincolante, all'autorità competente dei nomi dei soggetti da

nominare.

Dichiarazioni sostitutive = dichiarazioni prodotte dall'interessato all'amministrazione che contengono le

informazioni di vario genere, che per espressa disposizione di legge sostituiscono le certificazioni oppure gli

atti di notorietà relativi a stati, qualità personali e fatti.

Dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà = dichiarazioni sostitutive cui si può ricorrere per attestare

informazioni non comprese nell'elenco dell'art. 46 d.p.r. n. 445/00 (formula residuale).

Dichiarazioni sostitutive di certificazioni = dichiarazioni sostitutive cui si può ricorrere per attestare le

informazioni comprese nell'elenco dell'art. 46 d.p.r. n. 445/00.

Dies a quo (del procedimento amministrativo) = momento, legato ad una data certa, a partire dal quale il

procedimento amministrativo può considerarsi iniziato, cioè pendente. 7

Difetto d'attribuzione = carenza di potere.

Difetto d'istruttoria = sintomo dell'eccesso di potere, che si traduce nella non completa e puntuale verifica

ed acquisizione degli elementi di fatto e degli interessi coinvolti dall'azione amministrativa, nel corso della

fase istruttoria del procedimento amministrativo.

Difetto di legittimazione = vizio di legittimità del provvedimento amministrativo, che è ricondotto, in genere,

nell'alveo dell'incompetenza, e consiste nell'adozione del provvedimento da parte di un soggetto giuridico

diverso da quello che avrebbe dovuto adottarlo (es. collegio che ha operato pur in mancanza del quorum

strutturale).

Difetto di motivazione = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nella non completa esternazione delle

ragioni e delle giustificazioni che sono alla base dell'adozione del provvedimento.

Direttiva = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria personale che prescrivono

comportamenti (rectius: obiettivi da raggiungere mediante l'adozione di comportamenti idonei).

Discrezionalità tecnica = concetto che indica l'attività dell'amministrazione che, sulla base di cognizioni

tecniche e scientifiche del sapere specialistico, chiarisce, con un grado di certezza variabile, il significato e la

portata di alcune locuzioni (es. malattie infettive). Cioè a dire, attività meramente conoscitiva che si esaurisce

in un apprezzamento tecnico.

Disparità di trattamento = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nell'adozione da parte della p.a. di

provvedimenti diversi, nell'esercizio del medesimo potere nei confronti di situazioni di fatto assolutamente

identiche.

Dispensa = provvedimento amministrativo discrezionale, generalmente ritenuto ampliativo, ma del quale è

discussa la natura autorizzatoria in senso stretto, che autorizza il destinatario a derogare all'osservanza di

disposizioni (altrimenti) vincolanti.

Divieto di aggravamento del procedimento amministrativo = divieto posto dall'art. 1, comma 2, l.n.

241/90, che pone un limite al principio inquisitorio, per ragioni di economicità ed efficienza.

Dovere di procedere = dovere di mera e sommaria delibazione (cioè di verifica dell'esistenza dei

presupposti per l'esercizio dei propri poteri) che incombe sulle amministrazioni, prima ancora dell'obbligo di

provvedere, che deriva dal carattere funzionale dell'attività amministrativa (c.d. doverosità dell'azione

amministrativa), particolarmente apprezzabile in caso di procedimento d'ufficio.

Doverosità dell'azione amministrativa = l'attività amministrativa è doverosa (e, quindi, indisponibile)

poiché l'attribuzione di poteri amministrativi ai soggetti pubblici è strumentale alla realizzazione del fine

stabilito dalla legge.

E

Eccesso di potere = vizio di legittimità del provvedimento invalido, che attiene ad aspetti discrezionali

dell'agire amministrativo e che consiste nello sviamento del potere amministrativo dall'interesse pubblico per

il soddisfacimento del quale è stato attribuito. Cioè a dire, nell'esercizio del potere amministrativo per un fine

diverso da quello tipico.

Economicità (criterio di) = principio di gestione dei servizi pubblici, che impone l'equilibrio finanziario tra i

costi ed i ricavi.

Enti pubblici di gestione = enti pubblici che, nel sistema delle partecipazioni statali, si occupavano della

gestione aziendale vera e propria delle società partecipate dallo Stato, ed erano responsabili dell'indirizzo

tecnico, amministrativo e finanziario delle stesse.

Espropriazione per causa di pubblica utilità = procedimento ablatorio reale che estingue, verso 8

corresponsione di un serio ristoro, in tutto od in parte, il diritto di proprietà di un privato su beni immobili, per

una causa di pubblico interesse legalmente dichiarata.

Errore di fatto = sintomo dell'eccesso di potere, che si consiste nell'adozione del provvedimento sulla base

di una rappresentazione dei fatti difforme da quella reale.

Esecutività = la particolare efficacia giuridica del provvedimento amministrativo, dovuta alla sua

imperatività.

Esecutorietà = caratteristica del provvedimento amministrativo non immediatamente satisfattivo

dell'interesse pubblico, che indica l'idoneità ad esser portato ad esecuzione coattivamente, anche contro la

volontà del destinatario, senza bisogno di ricorrere all'autorità giurisdizionale.

Eseguibilità = caratteristica del provvedimento amministrativo non immediatamente satisfattivo

dell'interesse pubblico, che esprime la possibilità di realizzare in concreto gli effetti dell'atto per l'assenza di

impedimenti legali o di fatto.

Espropriazione = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria reale, che, previo serio ristoro,

trasferisce, a titolo originario, la proprietà di un bene dal privato alla P.A..

Esternazione espressa = modalità diretta ed individuale di rendere l'atto amministrativo percepibile

nell'ordinamento giuridico.

Esternazione implicita = modalità indiretta di rendere l'atto amministrativo informale percepibile

nell'ordinamento giuridico, facendolo risultare da altro atto o comportamento dell'amministrazione.

Evidenza pubblica (procedimento di) = modulo procedimentale attraverso il quale la P.A. giunge alla

conclusione di negozi giuridici che si traducono in esercizio di attività amministrativa. Esso è finalizzato a

controllare le ragioni che presiedono alla scelta dello strumento negoziale in luogo di quello provvedimentale,

e l'idoneità dello strumento scelto a soddisfare l'interesse pubblico assegnato. Ed a tal fine consta di un

momento autorizzatorio della contrattazione (fase della deliberazione a contrattare) e di una serie di momenti

successivi di controllo (fase dell'aggiudicazione e fase dell'approvazione).

F

Fase decisoria = fase del procedimento amministrativo, in cui, sulla base del materiale acquisito nelle fasi

precedenti, si adotta il provvedimento finale. Generalmente è le fase conclusiva del procedimento, salvo che

il provvedimento perfetto, non sia idoneo a produrre effetti giuridici, poiché in tal caso occorrerà l'ulteriore

fase integrativa dell'efficacia.

Fase dell'iniziativa = fase propulsiva del procedimento amministrativo, che ne determina la giuridica

apertura.

Fase integrativa dell'efficacia = fase eventuale del procedimento amministrativo, in cui sono poste in

essere le operazioni che consentono di attribuire al provvedimento perfetto l'efficacia giuridica.

Fase istruttoria = fase del procedimento amministrativo, in cui l'amministrazione, anche con l'apporto

collaborativo dei privati, acquisisce tutti i fatti e gli interessi necessari per effettuare una scelta operativa

adeguata e congrua rispetto all'interesse pubblico da soddisfare.

G

Giustiziabilità (principio di) = principio che garantisce la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi

legittimi coinvolti dall'azione amministrativa. 9

Giusto procedimento = principio fondamentale cui è informata la disciplina del procedimento

amministrativo, che esprime la necessità del confronto dialettico tra interessi pubblici e privati coinvolti

dall'azione amministrativa, al fine di una composizione degli interessi che tenga conto dei concreti rapporti

(cfr., per tutti, partecipazione).

Governo pubblico dell'economia = insieme delle azioni pubbliche, dirette (esercizio d'impresa) ed indirette

(forme di coordinamento e d'indirizzo delle attività economiche a fini sociali), che incidono in ambito

economico, per finalità sociali di garanzia.

H

I

Illegittimità = invalidità per vizi di legittimità.

Illegittimità derivata = illegittimità che colpisce un provvedimento amministrativo di per sé conforme alla

propria fattispecie legale, che risulta, tuttavia, invalido per i vizi di legittimità di atti che ne costituiscono il

presupposto (es. occupazione d'urgenza illegittima per vizi della dichiarazione d'indifferibilità ed urgenza

dell'opera pubblica).

Illegittimità originaria = illegittimità ordinaria del provvedimento amministrativo, che è stato adottato in

violazione delle regole giuridiche, che disciplinano l'esercizio del potere amministrativo di cui è espressione,

che vigevano al momento della sua adozione.

Illegittimità parziale = illegittimità di una parte del provvedimento amministrativo che non si comunica

all'intero atto (es. illegittima apposizione del termine).

Illegittimità sopravvenuta = ipotesi discussa d'illegittimità legata al mutamento del quadro normativo di

riferimento, che si verifiche dopo l'adozione del provvedimento. I casi, discussi, ma più fondati, sono quelli di

una legge retroattiva che modifica la normativa regolatrice della fattispecie, rendendo il provvedimento non

più conforme ad essa; e quello della sentenza della Corte Costituzionale che dichiari illegittima la normativa

regolatrice della fattispecie.

Illegittimità totale = illegittimità che investe l'intero provvedimento.

Illogicità della statuizione = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nell'intrinseca irragionevolezza

della determinazione (es. in un concorso ancorato alla valutazione delle capacità tecniche, la Commissione

pone tra i criteri di massima in base ai quali valuterà prove e titoli il requisito dell'età, attribuendogli un peso

complessivamente decisivo).

Imparzialità (principio di) = l'azione amministrativa non deve discriminare alcuno degli interessi pubblici o

privati da essa coinvolti, ma deve, al contrario, identificarli e valutarli comparativamente tutti con l'interesse

pubblico primario perseguito.

Imperatività (del provvedimento amministrativo) = caratteristica del provvedimento perfetto ed efficace,

che esprime la sua particolare forza giuridica. Cioè a dire la realizzazione automatica ed immediata degli

effetti giuridici, senza necessità di collaborazione da parte del destinatario.

Impresa pubblica = strumento diretto di governo pubblico dell'economia, che consiste nella costituzione di

soggetti di natura pubblica aventi natura d'impresa, al fine di farli agire come operatori economici nel

mercato (es. enti pubblici economici).

Inalienabilità relativa = caratteristica dei beni demaniali, che consiste nell'inidoneità a formare oggetto di

negoziazione di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge, che li riguarda.

Incommerciabilità =caratteristica dei beni del demanio necessario, che consiste nell'impossibilità di essere

oggetto di qualsivoglia tipo di negoziazione di diritti a favore di terzi. 10

Inchiesta (strumento istruttorio dell') = strumento istruttorio straordinario (necessita di uno specifico atto

istitutivo), che l'amministrazione usa per accertare od approfondire situazioni d fatto, per le quali si rende

necessaria un'indagine specifica svolta da soggetti qualificati. Ne deriva che può essere utilizzato tanto per

la verificazione quanto per l'elaborazione di fatti.

Incompetenza assoluta = ipotesi di nullità del provvedimento amministrativo, che consiste nell'esercizio da

parte dell'autorità procedente di un potere di pertinenza di altri poteri dello Stato (es. una sentenza emessa

da un dirigente del ministero), oppure di altro settore dell'amministrazione (es. ordine di demolizione di un

immobile comunale emesso dal Provveditore agli studi). Ipotesi poco realista.

Incompetenza relativa = vizio di legittimità del provvedimento invalido, che riguarda aspetti vincolati

dell'agire dell'amministrazione e che consiste nell'adozione del provvedimento da parte di un organo del

complesso amministrativo competente, che, secondo le norme di organizzazione, per ragioni di materia,

territorio o grado, non è l'effettivo titolare del potere di provvedere.

Inoppugnabilità (del provvedimento amministrativo) = caratteristica del provvedimento amministrativo

imperativo, che esprime la sua inattacabilità da parte dei privati legittimati dopo la scadenza dei termini per

impugnarlo.

Inquisitorio (principio) = nell'ambito dell'istruttoria l'amministrazione, fermo l'obbligo di compiere le attività

istruttorie previste dalla legge, è libera di (e deve) compiere tutte le attività che si rivelino necessarie ed utili

per verificare rigorosamente i presupposti del suo agire e conoscere precisamente il contesto in cui si

svolgerà la sua azione. L'unico limite allo svolgimento delle attività istruttorie è dato dal divieto di

aggravamento del procedimento che impone che l'uso delle attività istruttorie facoltative trovi causa nelle

risultanze delle attività istruttorie obbligatorie.

Intangibilità (del provvedimento amministrativo) = caratteristica del provvedimento imperativo, che

esprime la sua immodificabilità in senso assoluto.

Intesa = atto pluristrutturato che si distingue dal concerto non per profili formali, bensì per aspetti sostanziali:

è una paritaria codeterminazione del contenuto dell'atto realizzata attraverso trattative, al termine delle quali,

generalmente, l'autorità titolare del potere di emetter il provvedimento da atto dell'intesa raggiunta.

Interesse pubblico primario = interesse pubblico dell'amministrazione agente.

Intimazione = atto amministrativo strumentale di avvertimento, che ha come destinatari i soggetti tenuti, per

legge od ordine, all'osservanza di determinati obblighi e si traduce in uno "stimolo" all'ottemperanza.

Invalidità (del provvedimento amministrativo) = non conformità del provvedimento al complesso delle

regole, giuridiche e non, che disciplinano l'esercizio del potere amministrativo di cui l'atto è espressione, che

causa l'inidoneità del provvedimento a soddisfare l'interesse pubblico alla cura del quale tale potere è

preordinato (c.d. difformità dal modello legale).

Invalidità per vizi di legittimità = invalidità per violazione delle regole giuridiche che disciplinano l'esercizio

del potere amministrativo (di cui il provvedimento è espressione).

Invalidità per vizi di merito = invalidità per violazione delle regole non giuridiche di convenienza,

opportunità e buon andamento dell'azione amministrativa che disciplinano l'esercizio del potere

amministrativo (di cui il provvedimento è espressione).

Irregolarità (del provvedimento amministrativo) = difformità dal modello legale che non comporta la

violazione dell'interesse pubblico tipico, ma di altri interessi pubblici (es. mancata indicazione dell'autorità a

cui ricorrere).

Ispezione (strumento istruttorio dell') = strumento istruttorio che l'amministrazione utilizza per acquisire

direttamente, attraverso persone a ciò incaricate, notizie su fatti o persone. Strumento utile, per lo più, alla

verificazione dei fatti.

Istruttoria aperta = è l'istruttoria alla quale tutti possono partecipare con il loro apporto collaborativo,

proponendo osservazioni, che rappresentano od evidenziano fatti, forniscono dati.... 11

Istruttoria chiusa = istruttoria alla quale non sono ammessi a partecipare i privati (es. art. 7, comma 1, l.n.

241/90), salvo solo l'esercizio del diritto d'accesso.

Istruttoria in contraddittorio = istruttoria alla quale possono partecipare con il loro apporto collaborativo

solo i soggetti che saranno investiti dagli effetti del provvedimento. Si tratta del principio generale, che soffre

le limitazioni poste dall'art. 13 l.n. 241/90.

Istruttoria riservata = istruttoria alla quale non sono ammessi a partecipare i privati, che soffrono anche

un'attenuazione del diritto d'accesso (art. 24, comma 2, lett. d, l.n. 241/90).

Istruttoria segreta =istruttoria alla quale non sono ammessi a partecipare i privati, che soffrono anche

l'impossibilità di esercitare il diritto d'accesso (art. 24, comma1 e 2, lett a, b, c, l.n. 241/90).

J

K

L

Legalità (principio di) = l'azione amministrativa deve essere sussumibile nella normativa che ne ha dettato

la disciplina.

Legalità formale (principio di) = l'azione amministrativa deve svolgersi nei limiti dell'autorizzazione

legislative e nel rispetto dei principi che presiedono all'esercizio della funzione amministrativa.

Legalità sostanziale (principio di) = l'azione amministrativa deve svolgersi secondo le procedure, le forme

posti dal legislatore e può avere soltanto i contenuti e gli effetti giuridici da quest'ultimo previsti.

Licenze = termine, che secondo la dottrina maggioritaria, è sinonimo di provvedimento amministrativo

ampliativo di natura autorizzatoria, privo di autonomia concettuale.

Licitazione privata = nell'ambito del procedimento di evidenza pubblica, sistema di scelta del contraente

della P.A., utilizzato prevalentemente nei contratti passivi (acquisti, appalti...),che consiste in una gara, che a

differenza dell'asta pubblica, è riservata ai soggetti invitati dall'amministrazione

M

Manifesta ingiustizia = sintomo dell'eccesso di potere, che si traduce nella pura e semplice

irragionevolezza del provvedimento, sempre rispetto alle regole che presiedono all'esercizio del potere di cui

è espressione (prima fra tutte, la procedimentalizzazione dell'azione amministrativa). E' la figura che si pone

al confine tra invalidità per vizi di legittimità ed invalidità per vizi di merito.

Merito (dell'azione amministrativa) = ambito delle scelte, tutte astrattamente praticabili, che residua dopo

che l'amministrazione ha osservato tutti i criteri ed i limiti che presiedono all'esercizio del suo potere

amministrativo, e che è retto dalle regole, non giuridiche, della buona amministrazione.

Motivazione = parte degli atti amministrativi formali che espone le ragioni di fatto e di diritto (giustificazione),

nonché delle ragioni che stanno alla base della determinazione assunta (motivazione in senso stretto).

Motivazione implicita = motivazione che risulta da un altro atto della serie procedimentale ed è

espressamente richiamata dall'atto amministrativo.

Motivazione incompleta = difetto di motivazione. 12


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Sandulli Aldo.

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