Lezione 7: Il principio di proporzionalità
Le origini del principio nel diritto pubblico tedesco e la formula di Fleiner
Secondo la formula magistralmente coniata da Fleiner, il principio di proporzionalità implica che "La polizia non deve sparare ai passeri con i cannoni". Detto altrimenti, le limitazioni alla libertà individuale non debbono mai superare la misura di quanto appaia assolutamente necessario al raggiungimento dell'obiettivo di pubblico interesse perseguito dall'autorità.
Le prime applicazioni in concreto fanno infatti riferimento alle limitazioni del potere statuale che derivano dalla relazione tra lo scopo dell'intervento lesivo e la misura dello stesso.
Le sue componenti
Nel diritto tedesco, il principio di proporzionalità risulta dall'unione di tre diversi elementi, che sono stati riuniti dalla giurisprudenza costituzionale tedesca nel principio di proporzionalità lato sensu:
- Idoneità (Geeignetheit)
- Necessità (Erforderlichkeit)
- Proporzionalità in senso stretto (Verhältnismäßigkeit im engeren Sinne)
È uno dei principi più importanti che riguarda sia l'esercizio di un presupposto di obiettivo di interesse pubblico. L'esame dell'ausilio dell'obiezione deve limitarsi a ciò che è strettamente necessario allo scopo dell'intervento non confermato dalla legge. Un'azione dello Stato per poter essere considerata compatibile con il principio di proporzionalità deve superare tre livelli di esame:
- Idoneità: se l'azione non è idonea al raggiungimento dell'obiettivo prefissato, non sarà compatibile con il principio di proporzionalità; un giudice, quando fa la verifica, ha a disposizione degli elementi ex post che l'amministrazione non aveva ex ante. La valutazione dell'immediato non può coprire con degli elementi che l'amministrazione non aveva.
- Necessità: implica il bilanciamento e il fatto che non si poteva scegliere tra mezzi diversi per perseguire l'obiettivo. Deve scegliere quello meno invasivo, non imporre un sacrificio al di là di ciò che è strettamente necessario.
- Proporzionalità in senso stretto: rivista tra discrezionalità e merito. Ha una bilancia: da una parte l'interesse pubblico in concreto e dall'altra parte il sacrificio che è stato fatto. Analisi costi/benefici.
Lezione 7: Il principio di proporzionalità
Secondo la formula magistralmente coniata da Fleiner, il principio di proporzionalità implica che "La polizia non deve sparare ai passeri con i cannoni". Detto altrimenti, le limitazioni alla libertà individuale non debbono mai superare la misura di quanto appaia assolutamente necessario al raggiungimento dell'obiettivo di pubblico interesse perseguito dall'autorità.
Le prime applicazioni in concreto fanno infatti riferimento alle limitazioni del potere statuale che derivano dalla relazione tra lo scopo dell'intervento lesivo e la misura dello stesso.
Le sue componenti
Nel diritto tedesco, il principio di proporzionalità risulta dall'unione di tre diversi elementi, che sono stati riuniti dalla giurisprudenza costituzionale tedesca nel principio di proporzionalità lato sensu:
- Idoneità (Geeignetheit)
- Necessità (Erforderlichkeit)
- Proporzionalità in senso stretto (Verhältnismäßigkeit im engeren Sinne)
È uno dei principi più importanti, che riguarda sia l'organizzazione che l'attività amministrativa. Il principio di proporzionalità esisteva sotto varie forme in diversi ordinamenti (...francese,...), ma l'ordinamento che l'ha sviluppato era quello tedesco. "La polizia non deve sparare ai passeri con i cannoni". Ogni qual volta c'è un esercizio di potere su un presupposto di obiettivo di interesse pubblico, è l'anima dell'animo dell'oggettivo che è inteso come eliminare a ciò che è strettamente necessario lo spazio dell'intervento. La definisce la legge.
Un'azione dello Stato può essere considerata compatibile con il principio di proporzionalità: deve superare tre livelli essenziali.
- Idoneità: se la sua azione non è idonea al raggiungimento dell'obiettivo prefisso, non sarà compatibile con il principio di proporzionalità; un giudice, quando effettua la verifica, ha a disposizione degli elementi ex post che l'amministrazione non aveva ex ante. La valutazione dell'«medesimo» non può coprire con degli elementi che l'amministrazione non aveva.
- Necessità: implica il bilanciamento e il fatto che si poteva scegliere fra mezzi diversi per perseguire l'obiettivo. Deve scegliere quello meno invasivo; non imporre in sacrificio al di là di ciò che è strettamente necessario.
- Proporzionalità in senso stretto: Riviste tra discrezionalità e merito. Ho una bilancia da una parte volto l'interesse pubblico in concreto e dall'altra parte il sacrificio che è stato fatto. Analisi costi/benefici. È quasi una valutazione di merito. Decidere se la scelta è vera, sempre utile, è una valutazione difficile. Il giudice quan non ci sembra è valutarlo fa presumiamo (?) il nostro interesse. Di solito il giudice non entra che si presume che sia necessaria, ma solo causa ec.
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