Che materia stai cercando?

Diritto amministrativo

Appunti di Diritto amministrativo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Giusti dell’università degli Studi di Perugia - Unipg, Facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea in funzionario giudiziario e amministrativo. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. A. Giusti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

situazioni messe in gioco, da un lato il parametro obbligatorio del pubblico interesse

dall’altro la situazione dei singoli con le loro aspirazioni più o meno legittime, con le

modalità introdotte nel 1990 con la partecipazione del cittadino all’attività

amministrativa; quindi vengono tratte le conclusioni si arriva a determinare il

contenuto e le modalità con cui il provvedimento potrà produrre i suoi effetti; il

provvedimento viene confezionato vengono selezionati e eventualmente ritenuti

recessivi alcuni interessi privati dall’altro si ritiene perseguire il pubblico interesse

mediante il sacrificio degli interessi dei singoli, tutto ciò è racchiuso in un

provvedimento che dovrà avere determinati elementi costitutivi, da questo momento il

provvedimento è formalizzato in un atto scritto che a seconda delle fattispecie in cui il

legislatore ha previsto che possa produrre effetti, questo momento dipenderà o

dall’esito della fase decisoria ovvero ..

d) 4 fase del procedimento amministrativo meramente eventuale ovvero in seguito

all’esercizio di un controllo o alla rimozione degli ostacoli che sussistono in ordine

all’immediata produzione degli effetti da parte del provvedimento emanato dopo 3 fase,

quindi c’è una quarta fase integrativa dell’efficacia che in presenza di un

provvedimento completo e in grado astrattamente di produrre effetti dà il via libera al

rilascio del nulla osta dei permessi affinchè quel provvedimento già confezionato possa

passare alla successiva fase dell’efficacia;

a seguito della positiva conclusione della 4^ fase ci troviamo di fronte ad un

provvedimento efficace cioè in grado di produrre effetti ma non per questo legittimo per

tutto ciò che vedremo nel corso della patologia del provvedimento amm.vo

L’esercizio della potestà discrezionale

con la legge 241/90 il legislatore ha voluto disciplinare i vari momenti della funzione

amm.va

art.1 tratteggia i principi generali contiene la cornice entro cui di volta in volta calare i

singoli istituti

art. 2 tratteggia in primo luogo la conclusione del procedimento, fino al 1990 vi era il

segreto d’ufficio con un attività al riparo di occhi indiscreti, oggi invece vige il potere

antitetico della trasparenza dei pubblici poteri che fa da architrave su cui poggia

l’azione della P.A., in questo art. il legislatore precisa alcune cose:

1. quando inizia un procedimento, ci deve essere un provvedimento, questo per

evitare che l’amministrazione ancorchè sollecitata dall’istanza del privato a

deliberare si mantenga inerte ovvero non eserciti alcun tipo di funzione, quindi

l’opzione del legislatore del 90 è molto netta chiara inequivocabile, quindi

obbligo di provvedere entro un certo termine, al fine di verificare la correttezza o

meno dell’azione amministrativa; ecco affermarsi nel ns. ordinamento un nuovo

diritto ovvero diritto soggettivo al termine, prospettiva risarcitoria allorchè a

fronte di un inadempimento o ritardo o mancato rispetto degli obblighi e doveri

predeterminati dal legislatore anche l’Amministrazione al pari di ciascun altro

soggetto dell’ordinamento dovrebbe essere chiamata a reintegrare la situazione

soggettiva illegittimamente o illecitamente lesa mediante la propria attività o

comportamento; il cerchio si chiude con l’integrazione apportata dalla L.15 del

5

2005, circa le modalità con cui possa essere tutelata la situazione

dell’interessato in presenza di un silenzio mantenuto dalla P.A.

Continuando a scorrere l’indice della 241 ecco apparire l’architrave della legge

generale sul procedimento amm.vo, ogni provv.to amm.vo deve essere motivato, a cosa

serve la motivazione? ogni atto che impegnano l’Amm.ne verso l’esterno a seguito della

formazione della sua volontà debbono essere preceduti da tutta una serie di dati

elementi cosidd.to preambolo nel quale rintracciare i presupposti di fatto e le

considerazioni di diritto che inducono l’Amm.ne competente a scegliere in una

determinata materia, per fare in modo a colui verso il quale il provv.to è diretto di

percepire l’iter logico e motivazionale che ha indotto l’Amministrazione a scegliere in

un modo anziché in un altro;

venendo sul piano più propriamente organizzativo altra novità che merita

particolarmente di essere sottolineata è quella del responsabile del procedimento, in

linea con la nuova linea di apertura e di trasparenza verso l’esterno, sicuramente

ignota prima della riforma del 1990, qui tocchiamo con mano la novità in passato

eventuali rimostranze si scontravano con la difficoltà di individuare un soggetto

responsabile dell’adozione del provv.to dell’istruttoria e dello svolgimento del

procedimento, incertezza frutto anche di una perversa commistione tra l’attività di

indirizzo politico e l’attività di gestione, quindi in presenza di un problema di

concessione edilizia il privato anziché rivolgersi all’istruttore che aveva concluso con

pareri giuridici la richiesta, andava dall’assessore competente in quanto sottoscrittore

insieme al sindaco del provved.to finale abilitativo, oggi questo non c’è più per il

motivo che è competente il responsabile del procedimento generalmente il dirigente

preposto a quella unità organizzativa che ha una competenza specifica di emanare i

provvedimenti che impegnano in virtù del rapporto organico che lo lega all’ente di

appartenenza di emanare un provvedimento i cui effetti sono imputati all’

Amministrazione di appartenenza, responsabile amm.vo che sarà lui a mettere

insieme a raccogliere tutto il materiale istruttorio i pareri più o meno vincolanti,

consultivi tecnici, per predisporre tutti i documenti sui quali poi l’organo decidente

dovrà esprimersi e dovrà valutare tenendo conto delle operazioni logiche e delle

vicende che lo hanno indotto a scegliere in un senso anziché nell’altro, quindi di

elementi che necessariamente confluiranno nella motivazione obbligatoriamente da

emanare ai sensi dell’art. 3

in passato c’era l’obbligo di coinvolgere prima dell’emanazione del provvedimento finale

il futuro destinatario del medesimo, la novità principale è che l’amm.ne è tenuta a

fornire notizia dell’avvio del procedimento, in un ottica opposta rispetto all’azione che

in passato aveva guidato l’esercizio dell’azione amm.va, il coinvolgimento

dell’interessato destinatari o di quanti potenzialmente potrebbero subire una

modificazione della propria situazione soggettiva sono chiamati a dire la loro subito, è

proprio in sede istruttoria che devono emergere dinanzi all’autorità decidente tutti

quegli interessi secondari comparati con quelli primari della potestà, da qui il ruolo dei

privati dei soggetti chiamati a manifestare il proprio punto di vista anticipatamente

prima che venga emanato il provv.to finale, questo anche per un fine pratico

facilmente intuibile cioè il legislatore con queste forme di partecipazione in

contraddittorio strumento deflattivo del contenzioso giurisdizionale che potrebbe

6

derivare da un incerta applicazione delle norme o da un errata rappresentazione dei

fatti posti a base dell’azione amm.va che legittimino o meno il provv.to finale, quindi

un momento molto delicato che ha sconvolto lo schema procedurale tipico del passato

per l’esercizio dell’att.amm.va

come avviene la partecipazione del soggetto destinatario del provv.to? risposta

nell’art.8 L.241 c.2 a cui si aggiungono le lett.c bis e ter a corollario di questa funzione

garantistica cioè la data il termine entro cui deve concludersi il procedimento e i

rimedi esperibili in caso di inerzia dell’amm.ne, quindi rispetto al passato dove il

cittadino era vittima di un muro di gomma in grado di reprimere ogni richiesta di

chiarimenti inoltrata dal cittadino; è chiaro qualora risulti impossibile pervenire ad un

esatta identificazione la comunicazione di avvio del procedimento potrebbe essere

attuata mediante pubblicazione

art. 9 compare per la prima volta la nozione dell’interesse diffuso ma con quali

strumenti si attua questa partecipazione, lett.a e lett.b dell’art.10 diritti dei

partecipanti al procedimento, primo luogo prendere visione degli atti del procedimento

ad eccezione di quanto stabilito in materia dall’art.24 l.241, quindi diritto di accesso

endoprocedimentale per garantire un intervento diretto del privato nel corso del

procedimento (conoscere, accedere, estrarre copia, verificare ciò che è stato prodotto

dagli altri) con la possibilità di presentare memorie scritte strumenti che

l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare su cui motivatamente dovrà esprimersi;

infine la comunicazione che attiene ai motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza

opposizione preliminare all’adozione del provvedimento finale di diniego, entro il

termine di cui all’art.10 bis l’Amm.ne dovrà comunicare i motivi ostativi

all’accoglimento della domanda 7

Principio di pubblicità e trasparenza

Altro istituto particolarmente significativo della L.241, istituto che ha subito

nuovi e importanti aggiustamenti dal legislatore del 2005 (art.22 ambito di

applicazione della L.241), ovvero possibilità per gli interessati cittadini hanno di

chiedere ed ottenere l’accesso ai documenti amministrativi; nel corso dei primi 15

anni non pochi interrogativi erano sorti con riferimento alla nozione ad es. della

natura soggettiva del diritto di accesso in materia, nozione di interessato e contro

interessato, nozione di documento amm.vo, con interrogativi non fugati dalla

presente normativa

cosa s’intende per disciplina del diritto di accesso, nei confronti di quali soggetti,

perché questo è stato sempre l’escamotage utilizzato dalla P.A. per negare il salto

culturale di chi tradizionalmente era abituato ad operare all’ombra ed al riparo

del segreto d’ufficio;

la regola generale è la seguente: laddove viene esercitata una pubblica funzione

l’organo a prescindere dalla sua natura pubblica o privata (es. gestori di pubblici

esercizi o pubbliche funzioni anche se soggetti privati tipo le SOA che consentono

la certificazione alle imprese di qualità per partecipare alle gare pubbliche);

completando la lettura dell’art.23 frutto di una modifica intervenuta nel 2000 il

diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e Vigilanza si esercita

nell’ambito dei rispettivi ordinamenti ai sensi dell’art.24, cioè laddove il singolo

ordinamento di un Autorithi cioè Autorità amm.va indipendente, non dovesse

ritenere di consentire l’accesso nei termini formulato dalla L.241, questo non

potrà essere esercitato e questo sta a significare o che l’Autorithi non è un

soggetto pubblico o non svolge attività amm.va ipotesi paradossali.

art.24 esclusione dal diritto di accesso: in quali ipotesi il legislatore richiama il

dover escludere la possibilità di accedere alla documentazione amm.va,

sicuramente il segreto di stato, procedimenti tributari laddove esistano delle

discipline speciali non è consentito applicare quella generale contenuta nella

presente legge; lett. d nei procedimenti selettivi informazioni di carattere psico-

attitudinale

adunanzia plenaria autorità massima del consiglio di stato

che tipo di valutazioni l’amm.ne competente che detiene i documenti è chiamata a

compiere, discrezionale con una ponderazione tra gli interessi singoli o quelli più

generali di un interesse pubblico individuato dalla norma? è sicuramente no

poiché è una valutazione sull’esistenza o meno dei presupposti individuati dal

legislatore per il rilascio della copia del documento o visione degli atti; l’esame del

documento è gratuito, la copia soggetta al pagamento dei costi di produzione, la

domanda deve essere motivata per cui va controllata con riferim.quanto meno alle

norme in discorso; decorsi 30 giorni dalla richiesta questa si intende respinta si

forma una sorta di silenzio rigetto o diniego, espresso o tacito o differito, con oltre

il ricorso al TAR (c.4 art.25) anche richiesta ai difensori civici per contenere i costi

8


PAGINE

9

PESO

179.91 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in funzionario giudiziario e amministrativo
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sergio.parrella.18 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Giusti Annalisa.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in funzionario giudiziario e amministrativo

Riassunto esame Diritto del Lavoro, prof. Bellomo, libro consigliato Diritto dei lavori, Passarelli
Appunto
Diritto processuale penale
Appunto