Stato di società e contratto sociale
Lo stato di società è visto come una scelta operata culturalmente. Il consenso degli uomini è molto importante per questa scelta, che verrà sancita con un contratto. Rousseau e Spinoza inizialmente vedono lo stato di natura come positivo ma in seguito si orienteranno sulla visione pessimistica di Hobbes. Le passioni egoistiche dello stato di natura porteranno allo stato di guerra in quanto c'è mancanza di un'autorità organizzativa.
Possibili stati di natura
- Pre-statali (società primitive)
- Inter-statali (rapporti tra stati)
- Contro-statali (rapporti di disfacimento fra stati)
La condizione di stato di natura è una condizione di precarietà. Subentra quindi la ragione umana che concepisce idee di sicurezza, ma anche l'idea di abbandono di quel tipo di stato. C'è la necessità di ricercare un altro tipo di stato totalmente diverso da quello di natura, ovvero la nascita di uno stato di società.
La paura della morte e l'angoscia derivante da questo senso di precarietà è il motivo per cui l'uomo ricerca un altro tipo di vita, un altro stato. In assolazione, il più forte vuole per fare ciò scendere a compromessi. Il fine degli uomini è la propria conservazione. Lo stato si pone come risposta ai pericoli dello stato di natura.
Condizione del contratto
La condizione del contratto è la rinuncia a tutti i diritti naturali, tranne la vita. La natura assolutista di Hobbes è un'idea fondamentale. Il contratto duplice di pactum subjectionis e di pactum societatis per Hobbes non esiste. Si supera ciò raggiunto un accordo tra sudditi, sia a mediare dal sovrano (pactum uniones), ma Hobbes contraddice ciò, affermando che non ci deve essere l'annullo del patto.