Differenza tra diritto pubblico e diritto privato
Il diritto pubblico è quel settore del diritto che si occupa di studiare le regole di funzionamento dell'ordinamento giuridico statale. Quindi il funzionamento dello stato e degli organi costituzionali che lo compongono. Organi che non potrebbero mancare nella nostra forma di stato e di governo perché sono previsti dalla nostra costituzione, e sono: il presidente della repubblica, il governo, il parlamento, la corte costituzionale. Oltre a questo aspetto si occupa dei rapporti tra stato e cittadini e le posizioni giuridiche soggettive di cui sono titolari i cittadini (può avere libertà di riunione, diritti, ma in contrazione ci sono anche dei doveri e soggezioni ovvero sottostare a un potere amministrativo dello stato).
Concetti chiave del diritto pubblico
- Definizione di ordinamento giuridico e di diritto costituzionale
- Lo stato e le forme di stato
- L'ordinamento internazionale e comunitario
- Le fonti del diritto
- I diritti fondamentali
- Le forme di governo
- La sovranità popolare
- Il parlamento
- Il presidente della repubblica
- Il governo
- Le regioni e gli enti locali
- La funzione giurisdizionale
- La giustizia costituzionale
Bicameralismo perfetto: il potere legislativo è detenuto da due camere (la camera dei deputati e la camera del senato) che possiedono il potere legislativo. L'iter legislativo diventa quindi complicato, e per rendere più snella questa attività legislativa, l'obiettivo è sciogliere questo bicameralismo e quindi fare in modo che solo la camera abbia il compito di approvare i testi di legge, attribuendo al senato altri funzioni. Essendo che nella nostra società i cambiamenti avvengono in maniera rapida, avere un procedimento legislativo che impiega mesi per far entrare in vigore una legge non è più compatibile con le necessità che spesso si avvertono. Da un po' di anni si è sopperito a questo difetto utilizzando spesso un decreto legge. Il decreto legge è uno strumento adottato dal governo che entra in vigore il giorno dopo. Per migliorare il nostro sistema e superare questo problema del bicameralismo perfetto è in corso una modifica della costituzione seguendo un procedimento detto aggravato, previsto dall'articolo 138 della costituzione.
Il diritto amministrativo invece si occupa di una disciplina più specifica della pubblica amministrazione che agisce secondo regole proprie. Agisce sull'interesse pubblico ma prevale sull'interesse del privato. I beni demaniali non possono essere beni di privati (spiagge, foreste, laghi). Provvedimento amministrativo: atto con cui la pubblica amministrazione si esprime con determinate caratteristiche. Il provvedimento legislativo deve sempre avvenire in una determinata disciplina amministrativa che è riflessa nel procedimento amministrativo, la manifestazione finale di un provvedimento amministrativo. Se la pubblica amministrazione non osserva tutti questi elementi, il provvedimento amministrativo sarà illegittimo.
Ordinamento giuridico e teorie
Ogni organizzazione per poter essere tale e per sopravvivere ha bisogno di un complesso di regole che ne disciplinano la vita e le attività. Tali regole costituiscono il diritto di quell'organo e insieme danno origine a un ordinamento giuridico. Si parla di una pluralità di ordinamenti giuridici settoriali (es: ordinamento giuridico sportivo, federazioni sportive). Le regole possono essere diverse. Le regole giuridiche hanno la possibilità di essere imperative (essere eseguite in maniera coattiva). Le regole (religiose, di costume, di etica) non sono imperative, diversamente da altri stati. Le regole definiscono vincoli reciproci. Lo stato non è altro che uno degli ordinamenti giuridici particolarmente complesso, perché caratterizzato da un elevato numero di persone che si danno delle regole di convivenza. È l'ordinamento più complesso perché è caratterizzato da due elementi tipici di uno stato: politicità e sovranità. Politicità (polis città) si occupa di tutti gli interessi della comunità. Sovranità: si dice stato sovrano quando non riconosce un potere esterno che condiziona l'attività legislativa. Si riconosce invece come potere interno quando lo stato ha la possibilità di fare seguire coattivamente le norme (monopolio legale).
Teorie filosofiche dell'ordinamento giuridico
Si possono distinguere due teorie di pensiero per l'ordine giuridico:
- Teorie normativiste (Kelsen): ogni società ha un ordinamento. Una società per essere definita tale deve avere delle norme per essere regolata. La società quindi subisce le norme in quanto ha il dovere di seguirle. Si dice diritto positivo (imposto).
- Teorie istituzionaliste (Romano): una società organizzata è già un ordinamento. Laddove vi è una società, essa è già ordinamento indipendentemente. Le regole non sono totalmente formalizzate. I soggetti individuano da sé i comportamenti corretti che vengono formalizzati in regole giuridiche. Tra le due teorie non ne abbiamo una giusta e una sbagliata, ma sono entrambe corrette.
Il merito di entrambe le teorie. Il compito delle teorie normativiste accentua la prescrizione normativa delle regole che vengono riconosciute valide nell'ordinamento. Le regole istituzionaliste fotografano meglio la complessità di un ordinamento giuridico come quello statale, in cui non è possibile trovare una regola per qualsiasi situazione che si possa presentare. Una norma non è solo quella formalizzata, ma anche quella del diritto istituzionalista. Consuetudine: comportamento ripetuto nel tempo dalla generalità dei consociati nella convinzione che si tratti di un comportamento dovuto. Quello diventa una regola anche se non consacrato in un fonte di legge. Entrambe hanno dei meriti. Anche la teoria normativista ha il merito di dare una certezza sul diritto.
Ordinamento giuridico: elementi e principi
Per ordinamento giuridico si può dire che costituisce un insieme di più elementi come: precetti, consuetudini, fatti normativi accomunati dal fatto di essere espressione di una determinata organizzazione sociale e coordinati tra loro da criteri sistematici. Questo ordinamento, per essere tale, deve avere un sistema unitario, completo (risolvere le lacune) e coerente (deve essere anche in grado di contrastare le antinomie).
Antinomie: contrasti che si possono creare all'interno di un ordinamento. Permettono all'interprete di comprendere e farsi scegliere tra due norme contrastanti quale applicare perché di deve essere una e una sola regola. Il diritto positivo può essere frutto di atti normativi oppure può essere contenuto in tradizioni orali (common-law). Il diritto naturale: quello che compete all'uomo.
L'ordinamento giuridico è un insieme di regole di vario tipo (precetti, prassi, fatti). Importante è che questo insieme di regole in realtà è un sistema unitario, completo e coerente. Si può dire che l'ordinamento giuridico abbraccia ogni aspetto della vita di una società. Queste norme sono precetti formalizzati, di solito scritti, ma possono essere anche fatti normativi (comportamenti che si ripetono nel tempo). Gli ordinamenti giuridici antichi nascono da fatti normativi consolidati nel tempo. Ancora oggi però ci sono degli ordinamenti cosiddetti di Common-low (tradizione giuridica anglosassone), si basano sulla norma non scritta, sulla regola del precedente che assegnano un ruolo molto importante al giudice il quale deve individuare la regola corretta e coerente per risolvere il caso. Nel nostro paese invece ci si basa sul diritto positivo, e quindi sulla ricerca della disposizione (norma scritta) e dopo si cerca di capire in che modo il giudice ha interpretato quel testo scritto. L'esternazione del diritto positivo è la Gazzetta Ufficiale.
Trasversale a questi due concetti vi è il concetto di diritto naturale. Per diritto naturale si intende un insieme di norme connaturate con l'individuo. Si può dire quindi che è l'insieme di principi inderogabili e immutabili, che fanno parte dell'essere umano e connotano la vita umana. Importante è ad esempio il diritto all'integrità fisica (non essere oggetto di violenza da parte di altri). Questo nucleo di diritti incomprimibili è tutelato soprattutto dal diritto positivo. La disposizione si può dire che è la frase scritta, che assume diversi significati. Si parla di disposizione quando si tratta del diritto positivo.
Interpretazione delle disposizioni
La disposizione può avere tre diversi livelli di interpretazione:
- Interpretazione letterale: cioè il senso, il significato che le parole assumono per la sequenza che queste hanno
- Interpretazione analogica o logico-sistematica: questa interpretazione consente di estendere l'ambito di applicazione di una disposizione in relazione ai principi generali dell'ordinamento (serve a regolare una fattispecie, che apparentemente non trova una disposizione che la regola)
- Interpretazione storico-comparativa: adeguo le parole di una disposizione antica a una realtà odierna
Un insieme di norme che stanno al vertice di una piramide prendono il nome di costituzione. La costituzione si può dire che è la fotografia di una scelta che la società sceglie di prendere in un determinato periodo della storia. La società si dà una costituzione e passa attraverso un periodo che viene detto momento costituente. Costituiti sono invece tutti quei soggetti che fanno parte di queste scelte. La costituzione nasce dalle esperienze che l'uomo ha fatto. Non tutti i momenti costituenti passano da situazioni violente, ci sono anche casi in cui ci si passa da momenti costituenti anche senza momenti di rottura. Però è vero che la maggior parte dei momenti costituenti passano dall'esperienza della violenza (2guerra mondiale).
Tipologie di costituzione
Abbiamo diversi tipi di costituzione. Può essere scritta (la nostra) oppure non scritta (Regno Unito). Una costituzione può poi essere rigida (alcune parti non possono essere modificate, se non con eventi di rottura. Possono però esserci delle modifiche però con procedimenti più complicati e lunghi rispetto ai tempi di approvazione di leggi ordinarie) o flessibile (i tempi di modifica sono uguali a quelli di approvazione di leggi ordinarie). La costituzione può essere rappresentativa, ovvero che viene formata da un organo che viene eletto. Oppure vi è una costituzione concessa dove un organo che senza processi democratici concede una costituzione al popolo, limitando una parte della sua sovranità.
Il complesso costituzionale si può intendere come un insieme di norme fondamentali, scritte o non scritte, che danno forma a ciascun ordinamento e ne rappresentano, il codice genetico che determina l'identità dell'ordinamento, vale a dire l'identità di una società. Gli elementi fondamentali di questo ordinamento costituzionale sono: la scelta della forma di stato, la scelta sulla forma di governo, sulla scelta dei diritti e dei doveri dei consociati e sulle fonti del diritto (il modo con cui si formano le altre regole dell'ordinamento e quindi quelle che stanno sotto il vertice della piramide). L'ordinamento costituzionale in effetti non si esaurisce solo nelle norme contenute nella costituzione ma anche altre.
Teorie correlate all'ordinamento costituzionale
Correlato all'ordinamento costituzionale abbiamo due teorie a riguardo. Una teoria naturalista e una istituzionalista. La teoria normativista identifica la costituzione con il documento costituzionale (atto formale posto al vertice delle fonti). La teoria normativista dice che una norma costituzionale può essere cambiata, attraverso un procedimento disciplinato all'interno del sistema costituzionale. Il sistema costituzionale prevede già da sé dei meccanismi di modifica. La norma può cambiare attraverso dei meccanismi prefissati. La teoria istituzionalista assegna un compito particolarmente importante alle norme costituzionali ovvero quello di costruire la società. La concezione istituzionalista invece dice che una società ha già una costituzione e le sue regole. Le regole sono un prodotto della società. Secondo questa teoria la costituzione rappresenta una decisione fondamentale che poi si traduce in una norma costituzionale. Ciò che davvero plasma la società è il sentimento profondo e non quello che è scritto in una norma. Se cambia il comune profondo sentimento di una società naturalmente cambia anche la costituzione. Questa teoria però ha un rischio ovvero che se la società è egra.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Diritto pubblico comparato - parità e differenza
-
Differenza
-
Diritto commerciale - differenza spa/srl
-
Tesina - Logos Tripolitikos di Erodoto - Differenza tra Greci e Persiani