Difetti e loro trattamento
Obiettivi del trattamento parodontale
Conoscete qual è l’obiettivo della malattia parodontale? Salute e comfort! Non si parla di azzeramento delle tasche o di rigenerazione di tutto il tessuto andato perduto. Il trattamento parodontale ha oggettivamente degli effetti positivi, infatti la perdita annua di denti in soggetti che sono stati sottoposti a trattamento parodontale, va da 5 denti su 100 a un dente su 10, che è una perdita annua largamente inferiore a quella di denti che non sono stati sottoposti al trattamento, che è 40 o 50 volte di più. Quindi non c’è dubbio che il trattamento parodontale ha effetti largamente positivi.
Riassorbimento osseo
Il riassorbimento osseo può essere di 2 tipi: orizzontale o verticale a seconda di dove si colloca il fondo della lesione in rapporto all’altezza della cresta residua, cosa che comporta il fatto che le tasche parodontali possono essere sia di tipo sopraosseo che infraosseo a seconda che il fondo della tasca sia coronale o apicale al livello della cresta ossea residua. In questo caso, vedete, il fondo del sondaggio, è apicale.
Difetto infraosseo e classificazione
Il difetto infraosseo difficilmente è un difetto puro, che è da capo a piedi un difetto a 1, 2 o 3 pareti. In genere è un difetto composto. Come può essere definito il difetto osseo? Il glossario dei termini parodontali (che ognuno di voi può trovare andando sul sito dell’accademia americana di parodontologia) dice che un difetto parodontale è un buco all’interno dell’osso, circondato da 1, 2 o 3 pareti o da una loro combinazione. Il che ci sta a indicare che molto raramente il difetto osseo è una struttura pura. Sono stati Goldman e Cohen nel 1958 a classificare i difetti.
Componenti del difetto infraosseo composto
Questo è il classico difetto infraosseo composto: vediamo la componente a 3 pareti qua sotto in verdino. Non si vedeva ma si sondava. Non si vedeva perché nella componente infraossea tutte e 2 le corticali (V e L/P) sono conservate e quindi è conservata la stragrande maggioranza della radiopacità e quindi questa componente in una radiografia endorale e panoramica non si vede. Poi c’è la componente a 2 pareti che qui vedete in giallo in cui, a causa del fatto che andando dall’osso basale verso il margine alveolare le dimensioni della cresta alveolare vanno assottigliandosi in senso vestibolo-orale, quindi assottigliandosi l’osso c’è meno materia in cui scavare ed ecco che il difetto parodontale ad azione batterica sfonderà una delle 3 pareti presenti.
Componente a 1 parete e difetti combinati
E infine la componente a 1 parete: quando la struttura ossea è ancora più sottile, per cui l’unica cosa che rimane è il cosiddetto emisetto, cioè la metà del setto interalveolare esistente fra le 2 radici. E poi ci sono i difetti combinati, cioè la quasi totalità. È quasi impossibile vedere un difetto a 1, 2 o 3 pareti (diciamo che è molto più raro trovare un difetto puro che uno combinato).
Importanza di eliminare o ridurre le tasche
Sciugher all’inizio degli anni ’50 ha capito che finché rimangono questi buchi dentro la struttura ossea alveolare non è possibile che le tasche si annullino, spariscano a seguito di trattamento parodontale. Perché? Perché la contrazione dei tessuti che si ha a seguito di trattamento antibatterico non è in grado di seguire, copiare, foderare in maniera molto stretta una morfologia ossea che non risponde a determinati canoni (quelli dell’architettura ossea positiva) e quindi in qualche modo la tasca viene a ridursi ma non scompare, rimane un sondaggio comunque importante. L’unico modo per eliminare la tasca sarà eliminare il difetto osseo. Perché è importante eliminare le tasche, o perlomeno ridurle? Ho sbagliato! Dobbiamo portare la profondità di sondaggio a livelli compatibili con lo stato di salute, che non vuol dire eliminare le tasche. Non è indispensabile. Quello che è importante fare è portare le profondità di sondaggio (e quindi l’ecosistema microambientale che abbiamo all’interno della tasca) a condizioni di compatibilità con uno stato di salute.
Rischi associati a tasche profonde
Infatti abbiamo visto che laddove le tasche superano determinati valori, per esempio appartengono alla categoria delle tasche profonde (da 7mm in su), esiste un elevato rischio di riaccensione dell’attività della malattia. Come è stato dimostrato nello stesso anno da 2 gruppi di ricerca indipendenti che hanno detto la stessa cosa: abbiamo circa il 70% di probabilità che una tasca profonda 7mm o più vada incontro a una riaccensione del processo. Quindi la cosa più importante è controllare le profondità di sondaggio, ridurle al massimo o comunque a livelli biologicamente compatibili.
Significato prognostico delle variazioni del livello alveolare
In questo lavoro retrospettivo durato 10 anni, degli autori italiani hanno valutato qual è il significato prognostico delle variazioni del livello alveolare per quanto riguarda la successiva perdita, per continuazione di attività della malattia. Si è visto che il fattore prognostico, non a livello del paziente, ma a livello del sito… I fattori prognostici a livello del paziente sono per esempio l’igiene orale e fumo. A livello del singolo sito sono fattori essenzialmente anatomici. E il principale fattore prognostico negativo,
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