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maniera armonica tra loro le diverse componenti anatomiche. Il tutto si traduce in molte cicatrici in

uno spazio esiguo,il cui esito non sempre è controllabile se non da mani esperte. La valutazione

delle vie respiratorie a livello nasale permetterà di evidenziare eventuali turbe,che vanno corrette in

un unico tempo operatorio o comunque di programmare l’ intervento in maniera tale da non causare

deficit funzionali. È fondamentale che i tegumenti scollati intraoperatoriamente siano mantenuti in

sede nelle 2 settimane successive all’ intervento,esternamente a mezzo di cerotti,internamente

tramite tamponi endonasali(da portare 3-5 gg). L’ impalcatura ossea,fragile per le fratture

eseguite,viene preservata con garze gessate,materiali plastici a memoria termica o splint

metallici,per 10 gg.

DIFETTI DEL PADIGLIONE AURICOLARE ED OTOPLASTICA

L’ orecchio è composto da un singolo scheletro cartilagineo ricoperto da cute ed un sottile strato di

sottocute fortemente adesi ad esso. Le caratteristiche principali che caratterizzano una

malformazione del padiglione sono rappresentate da: eccessiva sporgenza della conca,con angolo

conco-scafale maggiore di 90°; scarsa definizione della piega dell’ antelice con suo appianamento;

una esuberanza della conca con aumento della sua profondità. Inoltre esistono diverse varianti mal

formative dell’ apice della pinna(orecchie a satiro) o a carico del margine libero dell’

elice(tubercolo eccessivamente visibile).

Otoplastica: esistono numerose tecniche di correzione. Tutte si basano su di un unico razionale: la

cartilagine è un tessuto che ha notevole memoria elastica,se si riesce a vincerne l’ iniziale memoria

e a sagomarla,una volta stabilizzatasi,essa manterrà sempre la nuova posizione. La via di accesso

alla cartilagine è di norma una incisione praticata sulla faccia posteriore dell’ orecchio,di modo che

le risultanti cicatrici siano ben mascherate;non mancano,però autori che eseguono tale incisione

anteriormente. Nel caso in cui ci sia un orecchio da satiro l’ intervento risulterà essere più

complesso implicando anche rimodellamenti cutanei.

Timing: è variabile,anche se non conviene intervenire in età troppo precoce poiché le strutture

raggiungono una certa stabilità nell’ accrescimento tra i 5 e i 6 anni. Il trattamento post-operatorio

prevede una medicazione con garza non aderente,ovatta ed un bendaggio leggero,i cui tempi

variano a seconda della tecnica impiegata ed oscillano tra una o due settimane. Poi si utilizza per un

mese nelle ore di sonno una fascia elastica.

DIFETTI DEL MENTO

Abbiamo due tipi di difetto del mento:

1) mento prominente

2) mento sfuggente

Entrambi possono presentarsi isolati oppure associati a deformità del naso,o rientrare nell’ ambito di

sindromi mal formative complesse;essi possono essere primitivi e secondari a mal posizione della

mandibola. In caso di mento prominente la correzione del difetto isolato si esegue mediante genio-

plastica ossea,ovvero mediante resezioni o retro posizioni ossee. In caso di mento sfuggente si

possono realizzare sia una plastica per avanzamento dell’ osso sia una plastica additiva,di solito

mediante inserimento di protesi al silicone o in gore-tex. L’ intervento è eseguito in anestesia

generale e sia in caso di correzione scheletrica che di posizionamento di protesi,si usa come via d’

accesso un’ incisione a livello del fornice gengivale,previa infiltrazione di anestetico con

adrenalina. DIFETTI ESTETICI ACQUISITI

Si tratta di difetti accomunati dal fatto di essere originati da ptosi cutanea per ridotta elasticità ed

atrofia della pelle,mal posizione del pannicolo adiposo sottocutaneo,ipotonia muscolo-aponeurotica.


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flaviael

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Dermatologia e chirurgia plastica del professor Ferraro sui difetti estetici e sui seguenti argomenti: chirurgia plastica estetica, difetti del naso e rinoplastica, difetti del padiglione auricolare e otoplastica, difetti del mento, difetti estetici acquisiti, rughe del viso e lifting, liposuzione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dermatologia e Chirurgia Plastica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Ferraro Giuseppe.

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