APPUNTI DIFESA INTEGRATA
Art 5. 283/1962 che vieta di somministrare, tenere e commercializzare alimenti insudiciati e invasi da
parassiti. Non essendoci un riferimento numerico anche 1 solo parassita, parte un processo penale. Il non
osservare queste problematiche va a vanificare tutta l’applicazione dell’HACCP. Pertanto, il problema degli
infestanti è un prerequisito delle industrie. La maggior parte degli imballaggi attualmente impiegati
contribuisce in maniera limitata alla protezione degli infestanti. Gli imballaggi possono essere infestanti non
solo nei magazzini dell’azienda produttrice ma anche durante il trasporto, deposito o nelle fasi di
distribuzione sia all’ingrosso che al minuto.
Difesa integrata:
Caratteristiche (morfologia, fisiologiche, etologiche, biologia)
Prevenzione
Monitoraggio
Mezzi fisici
Mezzi chimici
Da Linneo la tassonomia classifica gli esseri viventi in livelli gerarchici.
Regni divisi in phylum (per gli animali) es. Artropodi, questi si dividono in
Classi
Ordini
Famiglia
Generi
Specie
Genere e specie scritti in latino per omologare a livello interazionale l’animale.
L. significa da Linneo ossia l’entomologo che ha descritto quella specie. Se sono tra parentesi le lettere
significa che l’entomologo l’ha descritta e nel mentre è passato del tempo e qualcuno che ha studiato ha
visto che era necessario introdurre un nuovo genere.
Come n° di specie gli insetti ricoprono il maggior numero di specie 56,3%, ciò significa che nell’evoluzione
hanno colonizzato più ambienti perché hanno caratteristiche tali da affermarsi in diversi ambienti. Si sono
così affermati per:
Dimensioni: ridotte, grande vantaggio per facilità di muoversi, trovare riparo, sempre cibo a disposizione.
Sensilli: organo di senso che hanno una capacità di percepire concentrazione che serve sia presente con
intensità 300 volte maggiore (vive in un mondo di odori) comunicano attraverso degli odori che
percepiscono grazie ai loro sensilli. La femmina rilascia ferormoni che si diffonde nell’aria e viene percepito
dai maschi che segue questo tunnel odoroso.
Ali: spostamento più veloce
Esoscheletro: porta a una maggior protezione
Apparato respiratorio: non respirano come i mammiferi, circolazione e respirazione non sono collegati.
Respirano con dei fori laterali che si aprono e chiudono, l’aria entra e arriva a tessuti ma può anche
riempire delle cavità. Pertanto, in caso di percezione di aria “cattiva” chiudono questi fori e sopravvivono
allo stesso. Non devono tenere una temperatura corporea, hanno la stessa temperatura dell’ambiente. Se
fa freddo, chiudendo queste aperture e usando l’aria interna riescono a ridurre il metabolismo quasi a zero,
pertanto superano le situazioni difficili.
Sviluppo post-embrionale: da un uovo esce un individuo che può essere una larva oppure un individuo
(neanidi) che assomiglia all’individuo adulto. Se la situazione non è idonea per svilupparsi possono
aspettare tempi migliori, pertanto il tempo di sviluppo è in funzione alla disponibilità di cibo e dalla
temperatura (da 1 a 6 mesi).
Adattamento: avendo uno sviluppo veloce riescono ad adattarsi e andare avanti.
Danni: insudiciamento (anche se l’insetto è morto o lascia l’esoscheletro è sempre penale)
Vettore di microrganismi, virus o nematodi
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DEGLI INSETTI:
L’esoscheletro è come una specie di corazza, i pezzi sono uniti fra di loro tramite uno scheletro più sottile
ed elastiche (membrana intersegmentale)
CAPO: protuberanze chiamate appendici
TORACE composto da 3 pezzi con delle appendici e 2 ali (2 e 3 torace)
ADDOME costituito da più segmenti.
Ci sono degli stigmi sul 2 e 3 tratto del torace e su tutti i segmenti dell’addome.
PORZIONE ESTERNA dell’ESOSCHELETRO:
la membrana basale è la parte interno dell’insetto, la parte esterna è la cuticola.
La membrana basale serve per intervenire durante lo sviluppo dell’insetto e ha delle ghiandole che
permettono il distaccamento della vecchia cuticola e producono la nuova. Questa epidermide ha un vuoto
davanti a se perché ha prodotto delle sostanze che fa distaccare la cuticola in modo che la può cambiare
per costruirne una più grande perché l’insetto quando cambia dimensione è come se avesse uno scheletro
troppo piccolo. La cuticola è la corazza che si cambia durante la crescita.
Ci sono delle specie che anche da adulto cambiano la cuticola perché si usura. La parte esterna è costituita
da cera (lipoproteine) che è lucida e serve per impermeabilizzare, un insetto riuscirà a vivere di più a
temperatura elevate e in ambienti umidi perché l’alta temperatura fa perdere lo strato lipoproteico,
mentre l’alta umidità controbilancia la perdita di acqua dal corpo.
Lo strato tra la cera e l’epidermide è costituito da chitina (acetilglucosammina)che serve per dare
resistenza, ci sono anche proteine e anche proteine che danno elasticità.
L’insetto sta bene a temperatura estive nostre con un range di umidità dal 40 al 70%.
(immagine): Siamo in una forma giovanile e si osserva il distaccamento della vecchia cuticola e la
ricostruzione della nuova. V (spoglia larvale).
CAPO E APPENDICI:
1 paio di antenne: simmetria bilaterale;
Occhi: non hanno funzione prevalente
Apertura boccale come mammifero ma con appendici
ANTENNE: costituiti da tanti segmenti chiamati antennomeri sempre in movimento per percepire
l’ambiente perché sono ricche di sensilli che percepiscono odori e informazioni diversi. Gli antennomeri
possono avere forma diverse: clavata, piumata, arista, verticellata, moniliformi. Dal tipo di antenna è
possibile risalire alla specie
APPARATO BOCCALE: ancestralmente tutti avevano apparato boccale masticatore, nel corso dell’evoluzione
e adattamento hanno cambiato. Alcuni hanno lasciato l’apparato boccale masticatore, altri l’hanno
modificato a seconda delle esigenze di cibo.
Non si sono denti, c’è labbro superiore e inferiore, delle mascelle e delle mandibole. Se noi consideriamo le
mandibole hanno forma sub-piramidali che hanno lateralmente una denticolatura con funzione di prima
masticazione oltre che trattare il substrato alimentare. Questo apparato boccale rompe le cariossidi del
cereale. C’è una masticazione più raffinata che avviene dopo le mandibole è grazie alle mascelle. Grazie a
questi movimenti si ottiene la masticazione. Labbro superiore e inferiore hanno funzione di contenimento
del cibo.
Larve dei ditteri: modificato il loro apparato in un apparato dilaniante: ridotto solo ad avere un paio di
mandibole a forma di uncino che si muovono grazie a un’efficiente muscolatura. Con un uncino grattano e
grazie alla saliva insalivano il tutto e poi digeriscono.
Lepidottero: apparato boccale SUCCHIANTE: le mandibole sono rimaste ad abbozzi e le mascelle hanno una
conformazione a concavità che avvicinandosi si forma un lungo tubo chiamato SPIRITROBA che a riposo è
arrotolato. Gli insetti delle derrate non si nutrono da adulti perché hanno già grandi riserve accumulate
precedentemente.
Apparato boccale DITTERI ADULTO: apparato boccale LAMBENTE-SUCCHIANTE. Il labbro inferiore è pieno di
cavità e canali e ha una conformazione a spugna che tampona e poi succhia, nella parte retrostante è
formata da un canale. Il labbro superiore fa da copertura. Fa una predigestione esterna, emette dei succhi e
della saliva che rende il substrato assorbibile (problema sanitario quali vettori di microrganismi, virus).
TORACE INSETTI: composto da ali da ADULTI (non tutti), STIGMI (fori per respirazione che partono dal 2°
pezzo), 3 zampe per lato.
Protorace: parte superiore è larga e va a coprire il capo (es. scarafaggi), attraverso le zampe è possibile
risalire alla famiglia. Conformazione delle zampe rivela la capacità di spostarsi: coleottero zampa piccola
atta a camminare per brevi distanze. Coleottero predatore ha zampe lunghe per favorire la caccia. Gerridi
camminano sull’acqua e hanno dei tarsi con setole che non si impregnano d’acqua e non si appesantiscono
e quindi restano sulla superficie. I tarsi finiscono con pretarso con delle unghie dotato di zone membranose
simili a delle ventose per reggersi su pareti verticali, pertanto a seconda che si spostano su una superficie
liscia o rugosa useranno i cuscinetti a membrana o delle unghie. Alcune specie (blattella germanica) hanno
le ventose su tutti i tarsi per permettere all’insetto di spostarsi su superficie verticali e lucide, si è adatta al
cambio di superficie e alla temperatura delle industrie alimentari.
Mesotorace
Metatorace
Differenziazione e formazione ali: Ali hanno origine da un proseguimento e un’espansione latero-tergale
della “scatola”, nell’ala è presente emolinfa, muscolatura, tubicini, ecc… e ciò permette il movimento. Ci
sono anche degli inspessimenti e dei rilievi, può essere colorata, trasparente, ciò viene sfruttata per
l’identificazione.
ALI DITTERI: Primo paio di ali membranose trasparenti con delle venature. Quegli ordini di insetti più evoluti
man mano che hanno diminuito il numero di questi ispessimenti hanno la posizione delle venature in punti
particolari e volano bene, altri hanno tante venature che si intersecano fra loro a dare delle celle (libellule
ORTOTTERI) e hanno avuto una minore evoluzione.
ALI IMENOTTERI: C’è un primo e un secondo paio di ali entrambi membranose.
ALI LEPIDOTTERI: 2 paia di ali membranose ricoperte da delle squame alari che hanno colorazione diverse e
danno origine a colori, macchie e righe diverse. Molte squame hanno forma particolare, caratteristica di
riconoscimento.
Quando un insetto ha 2 paia queste hanno sistemi per unirsi e dare maggior stabilità al volo, grazie alla
presenza di uncini (imenotteri) o bordi
ALI BLATTOIDEI: primo paio è membranoso ma meno trasparente e più consistenti (semielitre), secondo
paio membranose. Maschio ha ali anteriori e posteriori (pseudoelitre e trasparenti) la femmina ha solo due
squamette. DIMOSFISMO SESSUALE tra maschio e femmina.
ALI COLEOTTERI: primo paio elitre (molto consistenti ricco di proteine e chitina); alcuni possono volare altri
hanno il primo paio saldato e usato come protezione perché si sono abituati a stare in un solo posto.
ADDOME E APPENDICI: costituiti da pezzi e tra un pezzo e l’altro c’è una parte meno sclerificata (URITE) per
favorire il movimento. Lateralmente ci sono stigmi per respirare e ci sono appendici che sono gli apparati
sessuali degli insetti. In alcune specie ci sono altre appendici chiamate CERCI che possono essere una
struttura non articolata, oppure fatta ognuno con tanti pezzi e sono sede di organi di senso e percepiscono
degli odori (tipo sensilli); oppure nella forbicina i cerci del maschio sono curvi, quella della femmina dritti e
favoriscono l’accoppiamento. Altra funzione deterrente per uccelli.
APPENDICI LOCOMOTORIE DELLE LARVE: larve con senza o senza zampe.
Larve apode: priva di zampe, di forma conica, all’apice c’è apparato boccale dilaniante. I due punti alla fine
dell’addome sono degli stigmi perché essendo larva di dittero e potrebbe decidere di addentrarsi dentro a
delle feci ma non totalmente perché ostacola la respirazione, pertanto le aperture per respirare sono alla
fine. Per sostarsi usa i due uncini e poi con la muscolatura avvicina l’addome al capo con movimenti
peristaltici. Se lo troviamo significa che c’è un problema sanitario perché i ditteri sono vettori di tutto.
Larva oligopode: presenta alcune zampe, un capo e ha caratteristiche di posizionarsi a riposo a C. È una
larva di coleottero, possono avere 3 paia di zampe e un capo, oppure larve di coleottero priva di zampe
perché è in posto ideale per il suo sviluppo.
Larve polipode: larve di lepidottero; hanno 3 paia di zampe e anche delle conformazioni a livello
dell’addome ossia delle estroflessioni (pseudozampe) a ventosa con degli uncini e a seconda di ella
superficie liscia o rugosa si riesce a spostarsi. Sono posizionate a partire dal terzo urite dell’addome. Ci sono
anche delle larve che hanno poche pseudozampe (lepidottori geometri).
APPARATI DEGLI INSETTI:
E’ l'unica zona dove il sangue e condotto attraverso un tubo, quella zona in quel caso lì viene chiama cuore.
Centralmente un'altra sezione quella è la sezione del tubo digerente. Sotto vediamo la catena ganglionare
come una coda e parte dal cervello dell'insetto e percorre longitudinalmente tutto il corpo. Si vedono delle
strutture che viene chiamata diaframma dorsale oppure ventrale, legate alla parte interna della scatola e
serviranno per separare questi organi.
Da questa cavità è riempito da emolinfa (sangue) di colorazione non rossa perché non c’è emoglobina
perché non è veicolo di ossigeno e anidride carbonica. Non hanno uno strato adiposo ma un corpo adiposo
ossia il grasso è in glomeruli che fluttua nell’emolinfa. Questa struttura può essere più o meno grandi a
seconda della crescita dell’individuo (quando mangia ha un aumento ponderale, quando fa la metamorfosi
e cambia la cuticola non si alimenta e utilizza le risorse a disposizione, alla fine della muta ha aumentato il
volume ma avrà consumato il corpo adiposo)
SISTEMA DIGERENTE:
Apertura boccale e apertura anale. C’è un lungo tubo longitudinale. Il canale ha una parte anteriore,
centrale e posteriore. Queste 3 zone hanno delle valvole tra 1 e 2 pezzo e tra il 2 e 3 pezzo. A seconda
dell’apparato boccale mangia delle sostanze solide consistente si avrà a livello del primo pezzo una zona
chiamata VENTRIGLIO piena di protuberanze e ricca di muscolatura per spezzare ulteriormente il cibo. L’ape
succhia il nettare avrà nel primo pezzo del tubo una specie di sacca per il nettare (ingluvie). Nella zona della
prima valvola ci sono delle ghiandole che rivestono con una pellicola le sostanze dure (membrana
peritrofica) che protegge l’epitelio dei canali digerenti, nella parte centrale di questo tubo avviene sia la
digestione (distrutto il cibo per renderlo assorbibile) che l’assorbimento. La membrana peritrofica è
selettiva per il passaggio delle sostanze. Nella zona tra le 2 e 3 parte c’è un tubo malpighiano che svolgono
le funzioni di un rene che sboccano all’interno del canale, fluttuano nell’emolinfa e la parte terminale del
tubo è chiusa. Le pareti del tubo hanno una permeabilità per determinati scarti (acido urico) e poi espulsi
nella terza parte del tubo anche di riequilibrio idrico.
L’epitelio dei canali digerente ha funzione enzimatica (digestione) e di assorbimento ed è composta da
microvilli per aumentare funzione assorbente. Per muoversi ha una ricca muscolatura per consentire i
movimenti peristaltici.
SISTEMA RESPIRATORIO: l’aria entra dagli STIGMI, ricca muscolatura e dei sensilli per regolare l’ingresso
dell’aria a seconda della situazione ambientale. Da ogni stigma c’è un tubo che progressivamente diventa
più sottile fino ad arrivare ai sinoli tessuti. Questi tubi determinano anche delle sacche con funzione di
contenere aria come riserva e alleggerisce il peso dell’insetto. L’aria entra il modo passivo, tutte le pareti
della trachea sono ricche di parti di sostegno che la mantiene aperta perché l’aria entra passivamente per
cui non c’è un atto respiratorio. I tubi si articolano poi in raccordi fino ad arrivare alla cellula stellata che
dalle trachee si diramano tante tracheole i quali raggiungono i tessuti.
SISTEMA CIRCOLATORIO: l’emolinfa ha delle funzioni nutritive, ma anche funzione protettiva da virus e
microrganismi, conduzione di ormoni che fanno si che l’insetto effettui una muta (ormoni giovanili) o una
metamorfosi. Questa emolinfa è libera nella cavità eccetto una parte condotta da un tubo che percorre il
corpo, è chiuso nella parte posteriore e aperto in quella anteriore. Nella parte posteriore ci sono dei fori
(cuore) entra li dentro l’emolinfa, poi viene spinta nell’area del capo e avanza grazie ai diaframmi. Il fatto
che esca a livello del capo nel momento della metamorfosi favorisce la spinta per poter uscire dal vestito.
Il sangue poi esce e viene spinto in tutte le parte del corpo (antenne, zampe), ci sono anche qui dei
diaframmi che dividono le aree e grazie anche dei muscoli e organi accessori che spingono il sangue a
entrare nelle zampe (è tutto un circolo che parte dal cuore).
SISTEMA NERVOSO: composto da neuroni (sensoriali, motore, associazione interneurone,
neurosecretrice), ci sono ghiandole che rilasciano tali ormoni. A seconda della concentrazione di questi
ormoni possono mutare o fare metamorfosi, a seconda della loro concentrazione avviene la muta piuttosto
che la metamorfosi. Ci sono in commercio questi ormoni per favorire squilibrio e fare più mute del dovuto e
successivamente morirà, altri ormoni stimolano metamorfosi prima del dovuto e poi la morta. L’uso di
questi insetticidi ha il difetto che su alimenti sia come materie prime che prodotti finiti (tranne cereali) non
può essere usato nessun biocida, possono essere usati nell’ambiente mai su materiali che possono andare
incontro all’alimento. Una popolazione è formata non solo da giovani ma anche da adulti pertanto questi
insetticidi funzionano solo sugli stadi giovanili mentre gli adulti al massimo se quel biocida viene usato
quando il giovane era sul punto di diventare adulto può aver provocato uno squilibrio tale da non produrre
più uova.
Hanno anche sinapsi per la trasmissione dell’impulso, ci sono in commercio biocidi che agiscono a livello del
sistemo nervoso, alcuni agiscono sulla membrana dei neuroni dando dei danni alla trasmissione, con morte.
Altri agiscono
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Difesa integrata dagli infestanti
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Difesa integrata degli infestanti
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