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selvaggi, cattivi, aggressivi. Liberarli dagli stereotipi dell’immaginazione altrui, facendogli usare la propria,

apre diverse possibilità di scrittura di buone poesie.

Koch lodava sempre la semplicità e la chiarezza dei testi, come la follia e le idee fantastiche. Una volta

sentitisi poeti, i bambini volevano andare avanti. Se a loro piace scrivere poesia è utile farlo!

3. POESIE COLLETTIVE

Scrivere poesie collettive, come un gioco dove ogni verso è scritto da un bambino, poi riuniti e letti in

successione, sono la prova che per scrivere una poesia, la logica e una grande serietà non sono necessarie.

Scrivere e leggerle non richiede molto tempo e fa venir voglia di scrivere ancora. Le poesie collettive sono

utili come preludio di altre.

4. DESIDERI

Il desiderare fa affiorare tutto un mondo di cose meravigliose e impossibili. Una poesia sui desideri è una

felice occasione, adorata dai bambini.

Iniziare ogni verso con “Vorrei…” oppure “Io vorrei…”

5. VEDO

Città ideale: dove tutte le cose sono come uno le vorrebbe. Ogni verso inizia con vedo, dalla mia finestra

vedo…aiutandoli a pensare nel dettaglio (alla gente, abitudini, modi di fare..). Con i bambini più piccoli

discussione su quando c’è in una città e keywords scritte alla lavagna.

Ascoltando della musica: intanto che scrivevano faceva ascoltare musica classica invitandoli a lasciarsi

influenzare dalla musica. Buona cosa dire loro di chiudere gli occhi che spesso rende più facile continuare a

trovare nuove cose da dire. Utile ascoltare la musica anche durante altre lezioni.

Vedo Sento Divento: iniziare ogni verso con vedo, ascolto, sono, vado, divento

6. SOLO/SOLA

Poesia che riguarda la solitudine, momenti in cui si è soli e ogni verso deve iniziare con solo/sola. Lezione

suggerita dalle poesie di Leopardi, lette in classe (Alla luna, L’infinito) e spiegate parlando loro dello stato

d’animo di solitudine che si riscontra. Parlava delle volte in cui Koch si era sentito loro e chiede di farlo

anche loro, descrivendoli nei dettagli. Quando iniziano a scrivere rileggo le poesie, cosicché si lasciano

influenzare maggiormente.

7. UNA VOLTA / MA ORA

Poesia basata sul contrasto passato/presente, argomento che i bambini amano trattare. I cambiamenti e le

trasformazioni nelle loro vite sono molteplici e drammatici e si susseguono continuamente. Chiede di

pensare che ora pensano in modo diverso da una volta ed è importante fornire loro molti esempi, suggerire di

pensare a cose ben determinate, non generiche. Per loro è divertente essere liberi di riflettere su molte piccole

cose.

8. SE FOSSI

Poesia suggerita dal sonetto di Cecco Angiolieri sul “cosa faresti se fossi”. Ogni verso deve iniziare con se

fossi e parlare di diversi argomenti. Incoraggia l’idea di essere onnipotenti, di poter scegliere chi essere e

poter fare qualsiasi cosa. Spinge il bambino a uscire da se stesso e dalla quotidianità.

9. VOCALI

Idea del colore delle vocali e di nominare altre cose che hanno lo stesso colore. Ogni verso inizia con una

vocale. Il modo è chiudere gli occhi e dirsi che colore è. Quando dici A che colore vedi? Per metterli nello

stato d’animo adatto, Koch fa chiudere gli occhi per dirgli il colore di diversi rumori che fa. Utile ricordare di

scrivere in modo particolareggiato perchè senza specificità può diventare un lavoro meccanico e privo di

senso. Inoltre questo si può fare anche con le lettere che componevano il loro nome, ulteriore incentivo per la

composizione di questa poesia.

10. NESSUNO SA

Idea di raccontare un segreto in ogni verso, iniziando sempre con nessuno sa o non dirò mai. Utile ricordare

quanti tipi diversi di segreti ci sono: se stessi, cose pensate o provate, sulla natura, cose viste, sogni, desideri,

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cose mai raccontate…raccontando anche molti nostri segreti per aiutarli a pensare. Si può iniziare l’ultimo

verso con ma dirò a tutti.

11. L’INVITO AL VIAGGIO (GUIDO, VORREI)

Ispirata al sonetto di Dante per forma e contenuto. Poesia invocando uno o più amici proponendo un viaggio

meraviglioso, magico che li avrebbe portato ovunque avrebbero voluto. Chi avrebbero voluto davvero come

compagno? Quale mezzo di trasporto? Consiglia di parlare del loro desiderio più profondo riguardo il

viaggio nell’ultimo verso della poesia.

12. BUGIE

Scrivere una bugia in ogni verso o inventare tutta una poesia che non dica nulla di vero. Quello che può

essere una bugia può essere emotivamente vero. Importante dimostrare che ci sono molti tipi di poesie:

riguardo se stessi, come ci si sente, quello che si è fatto, su eventi storici, sulla geografia, scienza…Per

ottenere un genere di bugia basta dire una cosa vera con davanti non.

13. IO SOLE, IO FIUME, IO FIORE

I bambini devono scrivere come se fossero parte della natura, basato sul concetto immagina di essere il sole e

in ogni verso dire qualcosa di te stesso. Nella poesia è il sole/fiume/fiore che parla. Utile rivolgere loro

diverse domande per aumentare i dettagli e sviluppare idee. Per la poesia dei fiori Koch porta in classe un

mazzo e ne distribuisce uno a testa dicendo che potevano far finta di essere quel fiore o, se preferivano,

qualsiasi altro.

14. POESIA MIA

Idea di parlare della propria poesia come se fosse una persona e di mandarla da qualche parta perchè dica o

faccia certe cose. Ispirata a una ballata di Cavalcanti. Elemento chiave sono i sentimenti verso le persone

amate assenti che fanno riflettere i bambini sulla magica possibilità di essere vicini a loro o comunicare in

questo modo speciale e piacevole.

15. VANTERIE

Idea di vantarsi, lodare smodatamente qualcuno/qualcosa. Ogni verso può iniziare con il nome della cosa

lodata per poi lodarla; permette all’io o alle cose di essere al centro del mondo. Dice di parlare delle loro

qualità e quello che scrivevano non doveva essere per forza vero, bastava che loro desiderassero che lo fosse.

Tutta la poesia si deve riferire a un solo soggetto, importante che si incoraggi a esagerare perchè spesso sono

modesti e timidi, ma non appena di rendono conto che non devono esserlo, si lasciano andare a esagerazioni

ispirate.

16. PAROLE INGLESI

Chiede di pensare a una città tipo quella del vedo, ma usando qualche termine inglese scritto alla lavagna. Si

può essere attratti e divertiti dal suono, dall’aspetto delle lettere che compongono la parola…. Accostare due

lingue produce a volte un effetto divertente e si può adattare con qualsiasi lingua.

17. CALLIGRAMMI

Calligramma: poesia scritta non linearmente, ma tale che le parole disegnino l’immagine di qualcosa che si

parla (inventato da Apollinaire). Meglio proporre questo dopo che i bambini si sentano a loro agio con la

scrittura delle parole perchè se no si corre il rischio che le immagini siano splendide e le parole superficiali.

Disegna due calligramma di Apollinaire alla lavagna per far capire che le parole della poesia non devono

essere la descrizione della forma che costruiscono, ma esprimere un sentimento associabili alla forma

disegnata. Meglio avere fogli grandi e matite colorate per accrescere il piacere dell’esperimento. La poesia

può essere scritta in modo lineare dietro il foglio.

18. SESTINE

La sestina è un poema di 39 versi dove ognuno termina con una di sei parole (vedi poesia di Petrarca). Tipo

di composizione difficile e complicato, ma basta applicare delle regole. Ai bambini il gioco e il rompicapo

della sestina piace per il continuo sforzo di riempire di parole i versi. Ci si può più o meno attenersi a un

tema suggerito dalle parole finali dei versi. Tutta la classe scrisse una sestina in collaborazione.

scegliere 6 parole terminali di ogni verso, parole normali non poetiche per semplificare

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Diana Artemide di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica della letteratura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Negri Martino.

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