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ELEMENTI DI DIDATTICA GENERALE.

CAP I

LA TEORIA.

Il termine teoria è inteso con l’accezione di comprendente lo sforzo di

sapere scientifico,

riflessione, razionalizzazione e di sistemazione della ricerca nel campo di indagine.

Si configura quindi come relative ad un settore scientifico, nel

l’insieme delle ipotesi interpretative

nostro caso denominato Didattica.

LA DIDATTICA COME TEORIA DELL’INSEGNAMENTO.

Parlando di Didattica si mette innanzitutto in discussione l’esistenza di un che

settore di ricerca

corrisponda al termine Didattica.

La infatti ha stentato a farsi prendere sul serio: solo recentemente ha acquisito

Didattica generale

uno statuto scientifico.

Tra i di questo, troviamo il ha identificato il sapere con il saper insegnare,

motivi neoidealismo

ignorando i problemi dell’insegnamento. Secondo il infatti, per insegnare la

sofisma gentiliano,

storia o la matematica, bastava sapere storia o matematica, non considerando nell’insegnamento

apprendimento i problemi epistemologici che riguardano questo processo.

La inoltre ha la tendenza a considerare la Didattica esclusivamente come

cultura occidentale In realtà la Didattica studia si le realtà pratiche, ma poi collega tali realtà

sapere pratico- operativo.

pratiche in sistemi, divenendo una scienza di sintesi, con una propria autonomia indagativi.

La studia l’insegnamento, cioè la creazione delle perché

Didattica generale condizioni favorevoli

un soggetto che voglia imparare apprenda conoscenze relative ai diversi saperi.

e come si impara, equivale a sapere cosa e come si

Cade quindi l’assunto per il quale sapere cosa

deve insegnare: un conto è ciò che si vuole che accada ( ), altro è quello che si fa

l’apprendimento

affinché accada ( insegnamento).

I suoi sono tutti quelli che concernono quelle condizioni idonee a consentire un

ambiti di ricerca

reale apprendimento.

Alla Didattica generale non è poi estranea la questione del nel processo di insegnamento

senso

apprendimento: per questo la correlazione con la Pedagogia e le scienze dell’educazione.

LA DIDATTICA FRA SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E SAPERI

DISCIPLINARI.

L’affermazione attuale della Didattica è dovuta soprattutto dalla necessità di emanciparsi da una

tradizione pedagogica insoddisfacente ad affrontare i problemi concreti ed operativi dell’ambito

educativo.

La Didattica risulta essere autonoma dai saperi disciplinari e dalle scienze dell’educazione, in

quanto essa ha :

Un OGGETTO, l’insegnamento-apprendimento.

• La Didattica punta sull’apprendimento, ma non ha la pretesa di determinarlo, pur mirando

all’acquisizione di conoscenze- abilità- competenze, altrimenti si ridurrebbe in

indottrinamento.

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L’insegnamento deve mirare a creare le per l’apprendimento, che si

condizioni favorevoli

verifica solo con il libero consenso del discente. L’insegnamento quindi produce lo

cioè le capacità e i mezzi per fare del soggetto un alunno.

studenting,

Un CAMPO, scuola e extra-scuola.

• Comprende quindi non solo didattiche disciplinari, specifiche e speciali, ma anche la

Didattica dei beni culturali, dello sport ecc.

Un METODO, teoria e pratica.

• Si avvale quindi della della ricerca: teorica, empirica e

strumentazione quali- quantitativa

sperimentale ( ideale per isolare singoli momenti che causano scompensi nei processi di

insegnamento- apprendimento), ricerca- azione, clinica, ermeneutica.

L’insegnamento diviene quindi distinto in:

- ossia le conoscenze

apprendimento cognitivo,

- cioè le abilità

apprendimento abilitativo,

- che comprende la sfera dell’essere.

apprendimento valoriale,

Il contributo delle scienze dell’educazione.

I contributi alla Didattica possono venire principalmente dalla Teoria della comunicazione, dalla

Psicologia dell’apprendimento e dalla Pedagogia.

Dalla può ricevere:

Teoria della comunicazione

- la ridondanza

- la retoricità

- l’uso di feedback...

Dalla Psicologia dell’apprendimento:

- la motivazionalità

- la gradualità

- la clinicità

- la metacognitività

dalla il senso dell’apprendere e dell’insegnare.

Pedagogia

Il sapere cognitivo.

Una disciplina di studio offre alla Didattica alcuni criteri a cui far riferimento per costituirsi come

scienza:

- ossia l’essenizialità

l’alfabeticità,

- la cioè la specificità, l’organicità, la sistematicità e la culturalità

strutturalità,

- che si riferisce al sofisma gentiliano per cui chi sa sa anche

l’epistemologicità,

insegnare, definendo natura, struttura e significato di una disciplina, ma al contempo

portando a un forte disciplinarismo e epistemocentrismo.

- la comprendente metodo e ricerca.

problematicità,

Tutti questi elementi derivano dalla svolta epistemologica degli anni 70, che hanno portato al

superamento del nozionismo e hanno specificato e di una disciplina.

natura struttura

La Didattica generale non si può fermare solo a questi elementi, tipici invece delle Didattiche

disciplinari.

Conoscere la materia di insegnamento consente di trasmetterla correttamente, ma non è sufficiente,

perché essa si ridurrebbe a disciplinarismo.

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La in quanto sapere scientifico è separato dei contenuti, attuandosi al di la del

Didattica generale,

contenuto specifico delle discipline, sintetizza alcuni contenuti propri delle scienze

come:

dell’educazione, cioè osservazione, analisi, conoscenza del contesto della classe ecc..

ermeneuticità,

• cioè l’organizzazione dell’insegnamento

curricolarità,

• coordinamento, team, collegialità

modularità,

• cioè dialogo

pariteticità,

• strategicità

• tutorato

• monitoraggio

• adattando gli strumenti di valutazione ad ogni disciplina

valutatività,

i a cui la Didattica generale fa riferimento sono:

nuclei fondamentali

docente e discenti

agenti,

• cioè l’atto didattico

momento,

• la situazione

• la metodologia

• le risorse

• la valutazione

Il problema del docente non è solo trasmettere in modo efficace le conoscenze, ma anche:

- aiutare chi impara ad elaborare favorendo un sapere inteso

conoscenze significative,

come metodologia.

- Se apprendimento non significa solo memorizzare, non può essere solo

insegnamento

riversare sapere, ma deve essere volto sia alla trasmissione di contenuti che di stili di

apprendimento.

- Esplicitare al discente quali dovrà compiere di fronte alla soluzione di un

azioni mentali

compito pratico o teorico

- Essere consapevole che ogni discente ha una propria da

autobiografia cognitiva

potenziare, coltivare e affinare

- Riscoprire le quali: l’ascoltare, il conversare, il

modalità antiche dell’insegnamento,

dialogare, il domandare e il problematizzare

- Educare a pensare.

In stretta correlazione con l’azione del docente, il deve svolgere non solo funzioni di

discente

memorizzazione, studio e logicità, ma anche problematizzare ponendosi domande, confrontare,

imparare ad imparare.

Quindi il ha il compito di far costruire un sapere, mentre il ha il compito di saper

docente discente

costruire un sapere, imparando a comprendere e interpretare la realtà.

Non si ha reale apprendimento se non attraverso uno sforzo

un’attività mentale personale,

soggettivo di costruzione di significati che va al di la della semplice acquisizione mnemonica di

idee, nozioni, parole ridotte a suono.

Il sapere abilitativo.

insegna che la prassi precede la parola. quindi è un modo di trattare le cose, che

Bruner L’abilità

non deriva dalla teoria.

In relazione al sapere abilitativo importante è la funzione del che:

docente

- si deve presentare come modello

- deve esercitare una funzione di accompagnamento

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- deve saper far eseguire esercizi semplici (parcellizzazione),

deve cioè articolando l’insegnamento secondo quei

creare le condizioni per l’apprendistato,

moduli diretti allo sviluppo di abilità peculiari.

Il deve invece

discente imparare facendo.

Il sapere valoriale.

Un insegnamento formativo si ispira ad un nell’intento di far crescere i discenti in

quadro di valori

quanto persone.

Da qui il dovere dell’insegnante di offrire un che proponga, oltre a conoscenze, abilità e

sapere

competenze, anche forti radicate nei principi costituzionali.

qualità morali,

Le funzioni del in relazione al sapere valoriale sono:

docente delle discipline

- indicare il valore

- esprimere autenticità

- esprimere responsabilità di essere parlante, scrivente, matematico ecc.

in poche parole suo compito è quello di insegnare ed apprendere longlife ad esistere e ad essere.

Le funzioni del sono:

discente

- sapere essere responsabile

- saper sviluppare autonomia e creatività

- saper essere secondo uno stile personale

- sapersi valutare..

In poche parole imparare a saper essere.

longlife

Oltre la Didattica: verso la Pedagogia.

Con il sapere valoriale, come contenuto, la si con la per questo non

Didattica sintonizza Pedagogia:

è possibile una Didattica distaccata dal discorso pedagogico.

Precedentemente, invece, considerando la Didattica secondo una concezione tecnico- applicativa,

la si distaccava dalla Pedagogia: questo è il punto di maggior della teroizzazione

oscuramento

Didattica.

LA RICERCA IN DIDATTICA.

La focalizzazione dell’interesse sulla ha molte motivazioni, tra cui:

scientifico ricerca Didattica

- lo sviluppo della ricerca operativa e sperimentale

- intento di superare l’oscuramento dei problemi reali dell’educatore

- la trasformazione delle università da centri di riflessione e studio a nei quali

luoghi

progressivamente hanno dominato le discipline scientifiche

- il prevalere della razionalità analitica su quella dialettica.

Vedendo il punto di vista troviamo:

negativo,

- lo scarto semantico tra ricerca e Didattica

- la connessione con la Pedagogia, il cui statuto epistemologico è debole

- il mancato riconoscimento di consistenza della Didattica generale rispetto a quelle

disciplinari

tra le implicazioni riscontriamo invece:

positive,

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- lo sviluppo delle scienze dell’educazione, che ha portato la Didattica generale ad avere

un proprio statuto epistemologico

- il contributo della Pedagogia sperimentale e della docimologia

- l’affermarsi della società di comunicazione- informazione

- l’apporto della ricerca teorica

- l’esplosione delle didattiche disciplinari

- l’aumento della domanda di educazione permanente

- l’ampliarsi del target dell’azione dell’insegnamento: scolastico e extra- scolastico.

I filoni della ricerca Didattica.

Tra gli della ricerca troviamo:

orientamenti

- l’orientamento sperimentale

- l’orientamento pedagogico

- l’orientamento psicologico

- l’orientamento disciplinaristico

- l’orientamento proveniente per il quale si preferisce parlare

dall’educazione degli adulti,

non di Didattica ma di teoria della formazione.

- L’orientamento centrato sulle rappresentazioni mentali degli

centrato sull’operatore,

insegnanti

- L’orientamento proveniente dalla che ridefinisce forme e stili

cultura multimediale

dell’insegnamento- apprendimento .

In molti di questi orientamenti lo studio volto a conseguire risultati efficaci sul piano teorico, si

accompagna ad un impegno di ricognizione empirica.

La Didattica e la ricerca.

La ricerca è connotata da quali l’orientamento verso la teoria, il rigore

aspetti positivi,

metodologico, il senso critico...

La Didattica è invece gravata da quelli come impegno debole, procedimenti a braccio,

negativi,

occasionalità e approssimazione.

Per questo nella ricerca Didattica si è avuta sempre una situazione di della pratica

subalternità

rispetto alla teoria.

Ma la Didattica è ricerca sia dal punto di vista della che elabora ipotesi, conoscenze,

teoria,

orientamenti, e la che si identifica nell’insegnamento stesso.

pratica,

La ricerca è stata posta come paradigma guida della Didattica, facendo dominare la logica della

sperimentazione e dell’indagine.

Attualmente la si configura come sapere in grado di

Didattica studiare l’insegnamento,

analizzandone i processi, indirizzandoli verso risultati predeterminati.

Essa è così sostenuta da messe in atto in modo razionalmente mirato, senza però

procedure

trascurare i contributi derivanti dall’arte di ogni singolo docente.

di insegnare

La ricerca in Didattica come metadidattica.

L’impegno assunto dai ricercatori è quello di dare alla Didattica un sempre

profilo epistemologico

più autonomo, emancipandosi dalla tradizione pedagogica, insoddisfacente a produrre strategie

adeguate ai nuovi compiti formativi.

La Didattica così rivendica la sua autonomia epistemologica, ponendosi come scienza autonoma.

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Il passaggio della connesso al disegno pedagogico- filosofico, a una

Didattica come sapere,

intesa come indipendente dal sapere pedagogico ha

Didattica sapere tecnico- scientifico,

consentito alla Didattica di svilupparsi come sapere autonomo.

Ma la come unico possibile obiettivo nella ricerca Didattica, appare però

svolta scientifizzante

la filosofia pratica e lo sguardo ermeneutico rappresentano risorse da non sottovalutare.

limitante:

I luoghi della ricerca Didattica.

I della ricerca Didattica sono:

luoghi

Le chiamate ad accumulare e a formalizzare conoscenze di Didattica generale,

università,

• divenendo luoghi di ricerca teorica e sperimentale. Occorre evitare di polarizzare

l’attenzione solo sulla ricerca o solo sulla Didattica, impegnandosi per una loro

sintonizzazione, ponendo una mediazione tra ricerca empirica, clinica e sperimentale.

Gli che si configurano come luoghi privilegiati della ricerca azione

Irrsae

• La luogo peculiare per l’investigazione in campo didattico praticando la ricerca-

scuola,

• azione.

Le luoghi privilegiati per la ricerca clinica, ma anche ricerche

agenzie extra- scolastiche,

• descrittive sul campo, indagini ecc.

Prospettive della ricerca futura.

Tra gli della ricerca Didattica, vediamo:

impegni

sollecitare una fra le diverse della Didattica, favorendo

negoziazione concezioni

situazioni di scambio. Comunicazione e innovazione.

Inoltre la Didattica può avere contributi sia dalle che dalle scuole di

scienze umane,

specializzazione per la formazione degli insegnanti, le e la rivista la

pubblicazioni

Didattica.

Gli operatori possiedono un patrimonio di

Formalizzare la pratica Didattica.

conoscenze che deve essere convertito in sapere strutturato. Una parte della ricerca

futura dovrà essere destinata a raccogliere, analizzare il fare degli operatori scolastici,

idee e le conoscenze teorie.

Occorre poi costruire un finalizzato alla valorizzazione del

archivio di beni didattici,

patrimonio di esperienze che sono state condotte all’interno di una determinata scuola.

Inoltre nelle università è utile costruire i al fine di

laboratori di ricerca Didattica,

recuperare la storia materiale della Didattica, individuare gli episodi dell’accadere

scolastico e la perlustrazione attenta ai contesti non formali.

Tenere conto del offerto della

contributo all’estensione e alla problematizzazione

Didattica anche da alcune tendenze presenti nella momenti

formazione degli adulti:

significativi del vissuto personale, aspetti cognitivi, emotivi e relazionali. Si prospetta

una Didattica più attenta alle motivazioni e alla dimensione affettiva.

La ricerca Didattica dovrà guadagnare dal non solo

rapporto tra scuola e extra- scuola,

per la ridefinizione del suo campo, ma per approfondire il concetto stesso

dell’insegnamento. La Didattica delle strutture extra- scolastiche si presenta infatti con

metodi e contenuti spesso innovativi.

Le Didattiche disciplinari.

Le focalizzano l’attenzione su una dai cui statuti

Didattiche disciplinari specifica disciplina

epistemologici attingono indicazioni operative.

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Non raramente però essa si finendo coll’essere dipendente dai contenuti

epistemocentrizza,

disciplinari.

Il valore formativo di una determinata disciplina considera la sua cioè quali

intenzionalità, aspetti

essa è più in grado di sviluppare e far maturare, quali rende piu facilmente

della personalità valori

accessibili. In questo modo delinea sia contenuti e metodi del sapere che contenuti di senso.

Esse si distinguono dalla perché quest'ultima è più presa dall’esigenza

Didattica generale teorica,

in quanto affronta problemi di senso, mentre la risponde più a istanze

Didattica disciplinare

pratico- contenutistiche.

Così intesa la Didattica disciplinare promuove:

- l’acquisizione di abilità alfabetiche

- l’elaborazione di un primo serbatoio menmonico

- seguire processi di problematizzazione e riflessione sui dati

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof Fabbri Loretta.
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