Diagnostica per immagini
Diagnostica per immagini è un insieme di tecniche che permettono di esplorare “dall’esterno” le strutture corporee con la creazione di immagini. La diagnostica per immagini, ovvero “come trovare le patologie” ovvero “come guardare dentro”.
Funzione
- Suggerire o confermare una diagnosi
- Monitorizzare l’evoluzione della malattia
- Valutare la risposta terapeutica
Obiettivi generali
- Fornire le basi teoriche e pratiche delle tecniche di diagnostica per immagini di ciascun organo ed apparato
- Fornire le informazioni teoriche e pratiche necessarie per sviluppare un iter diagnostico per ciascuna patologia di interesse medico o chirurgico
Obiettivi specifici
- Compilare le richieste di indagini diagnostiche per immagini, fornendo le informazioni cliniche pertinenti e ponendo chiari quesiti diagnostici
- Posizionare le pellicole sul diafanoscopio e individuare le strutture anatomiche e i reperti descritti nei referti
- Comprensione ed interpretazione dei referti di diagnostica per immagini in relazione allo specifico quesito diagnostico
- Spiegare al paziente i benefici e i rischi delle indagini diagnostiche per immagini (per esempio rischio da mezzi di contrasto) e registrarne il consenso informato
Prerequisiti
Conoscenza delle nozioni fondamentali di:
- Fisica, con particolare riferimento alla fisica delle radiazioni
- Biochimica
- Fisiopatologia dei principali organi ed apparati
Storia
La storia della diagnostica per immagini inizia l’8 novembre 1895 con la scoperta dei raggi “X” da parte di W.C. Röntgen (1845-1923). Prima della scoperta dei raggi X le strutture corporee potevano essere esplorate solo “direttamente” nel corso di interventi chirurgici e di dissezioni anatomiche.
Date storiche
- 1895 - Scoperta dei raggi “X”
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Appunti Diagnostica per immagini
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Diagnostica per immagini - riassunto
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