Fondamenti di intercultura – Spagnolo
Deumanizzazione
La deumanizzazione è la negazione del carattere di umanità che si assegna a certi gruppi e persone. In realtà è una pratica che a volte inconsapevolmente noi attuiamo nel nostro linguaggio nel momento in cui, per esempio, attribuiamo a delle persone caratteristiche animali (asino, porco). Può avere a livello sociale e politico conseguenze davvero gravi. Le figure della deumanizzazione sono numerose.
Animalizzazione
Una figura molto diffusa è quella dell’animalizzazione che attribuisce alle persone umane caratteristiche proprie di animali, in questo caso degrada e umilia l’altro ed è diffusissima nella storia fin dall’antichità. L’animalizzazione è una di quelle figure dal carattere ambiguo, infatti può anche essere intesa in senso positivo. Quando, per esempio, si dice che una persona è coraggiosa come un leone o furba come una volpe.
Demonizzazione
Un’altra figura è quella della demonizzazione. Metafore dunque legate al mondo sovrannaturale e che riguardano diavoli, streghe, ma anche figure di diverso tipo che in ogni caso raffigurano sempre il male. Colui a cui viene attribuito questo carattere esce dalla comunità degli umani per assumere caratteristiche appartenenti a un altro livello di realtà considerato come negativo e che può influenzare gli altri e per cui deve essere allontanato. Questa figura fa riferimento in generale a quello che è considerato mostruoso.
Biologizzazione
Biologizzazione: legata alla differenza in base a caratteri biologici. Ha l’origine nel culto della limpieza de sangre nella Spagna del ‘500, però poi si è diffuso ampiamente. Quando a una popolazione, a un gruppo, a delle persone viene assegnato, per esempio, la caratteristica di essere un virus, un germe, quello che si insinua nella società per farla ammalare, marcire. A volte nella storia questa caratteristica è stata assegnata a interi gruppi umani.
Meccanizzazione
Meccanizzazione: figlia della modernità. Quando si considera l’altro come una macchina, un robot che non ha caratteristiche umane. Quando si assegnano queste caratteristiche, le persone sono fredde, rigide, prive di empatia, funzionano come macchine. Questo si può osservare nel mondo dell’industria, in cui in certe idee di organizzazione del lavoro gli uomini erano considerati parti di macchine o macchine essi stessi.
Oggettivazione
Altra figura è quella dell’oggettivazione ed è quando un individuo è considerato un oggetto, uno strumento, una merce. Questo si può osservare nella figura dello schiavo, ma in tempi più recenti nella figura femminile.
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