Sifilide
La sifilide è una malattia contagiosa causata dal Treponema pallidum, che, in assenza di trattamento, ha un’evoluzione cronica con manifestazioni intermittenti. La clinica dell’infezione è cambiata con il passare del tempo, soprattutto grazie alla terapia con penicillina, per cui molte manifestazioni non si osservano più o sono diventate rarissime. La guarigione è rapida e sicura con terapia penicillinica.
Caratteristiche del Treponema pallidum
Il Treponema pallidum o Spirocheta pallida, è un batterio a forma di elica della classe delle Spirochete, con spire strette e regolari, molto mobile, con filamento terminale che ne permette la differenziazione dalle altre spirochete. Non si colora con i soliti metodi (Gram, Giemsa), ma con l’impregnazione argentica (metodo di Fontana-Tribondeau). Si può osservare al microscopio con condensatore paraboloide, in campo oscuro raccogliendo l’essudato dal sifiloma primario. Il treponema pallidum non è coltivabile in vitro, ma in vivo su coniglio, muridi e scimmie antropomorfe (i treponemi utilizzati nei test sierologici sono coltivati in testicolo di coniglio); il treponema, inoltre, è sensibile alle variazioni di temperatura, all’essicamento, ai comuni detergenti: questo spiega l’impossibilità di contagio per via indiretta.
Modalità di trasmissione dell'infezione
L’infezione può trasmettersi per contagio diretto, a carattere sessuale, attraverso minime soluzioni di continuo, con individui portatori di lesioni primarie o secondarie ricche di treponemi: sifilide acquisita. Raramente si ha il passaggio transplacentare del treponema da madre malata al feto, dopo il 5o mese: sifilide connatale. La via trasfusionale, da donatore in fase presierologica, è ipoteticamente possibile, ma il treponema non vive a lungo in ambiente ricco di ossigeno come il torrente circolatorio. L’infezione sifilitica non dà immunità per cui sono possibili reinfezioni.
Sifilide acquisita
Periodo primario
Inizia con una fase di incubazione della durata di circa 21 giorni dopo di che compare il sifiloma, la lesione iniziale a livello del punto di ingresso del Treponema nell’organismo, accompagnato solitamente da adenopatia satellite, con linfonodi duri, mobili, indolenti. È un’esulcerazione tondeggiante od ovalare, infiltrata, a margini netti e regolari, bordi dolcemente declinanti verso il fondo, di colorito rosso-rameico, essudante. Alla palpazione ha una consistenza dura, pergamenaceo-lapidea, indolente. Di solito unico, può essere multiplo, anche per autocontagio.
Sedi comuni del sifiloma
- Solco balano-prepuziale
- Glande
- Fossa navicolare
- Collo dell’utero
- Piccole e grandi labbra
- Regione anale
- Rettale
- Perineo
- Labbro
- Lingua
- Tonsille
- Capezzolo
- Dita (patereccio sifilitico, unica sede intensamente dolente)
Il sifiloma scompare dopo circa 10-20 giorni senza lasciare cicatrici, ed è seguito da una fase asintomatica di latenza clinica. I treponemi sono evidenziabili esaminando l’essudato con il microscopio paraboloide in campo oscuro. Il periodo primario dura circa due-tre settimane.
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