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Lembo

Il lembo è il trapianto di uno o più tessuti o di una porzione di essi, trasferito mantenendo solo una connessione con la sede di prelievo. Tale connessione viene definita peduncolo, assicura la nutrizione dei tessuti del lembo stesso e può essere costituita o esclusivamente dai vasi deputati a questa funzione o anche dai tessuti che li contengono.

Il lembo lo possiamo definire come il trapianto a distanza di uno o più tessuti, fornito di una vascolarizzazione propria indipendente dal letto ricevente. Il peduncolo è quella parte del lembo in cui sono contenuti i vasi che ne assicurano il nutrimento.

I lembi vengono utilizzati per sopperire a deficit cutanei e dei piani profondi; i principi su cui si basano sono i seguenti:

  • L'utilizzazione di zone in cui vi sia disponibilità di tessuto e nelle quali il deficit residuo al prelievo del lembo sia minore del danno da riparare.
  • Autonomia vascolare del tessuto trapiantato.
  • Possibilità di fornire un'efficiente riparazione sia da un punto di vista funzionale che estetico.
  • Migliore sfruttamento dell'elasticità dei tessuti.
  • Possibilità di distribuire su vari vettori le forze di trazione sulle suture.

Caratteristiche dei lembi

Vascolarizzazione

Si distingue la vascolarizzazione casuale, ovvero la “random”, e quella a circolazione nota.

Lembi random

All'inizio del 1900 vennero utilizzati dei lembi la cui vascolarizzazione non era nota e pertanto definiti random, cioè a vascolarizzazione casuale. La vitalità di un lembo dipende dalla pressione di perfusione e da un sufficiente scarico venoso che sono costanti per le singole sedi anatomiche. Ampliando la larghezza della base del lembo (il peduncolo) si includono in essa vasi di portata sufficiente a garantire la vitalità dell’intera lunghezza del lembo.

Pertanto, dove la vascolarizzazione è più ricca, il peduncolo potrà essere proporzionalmente più stretto; dove lo è meno, dovrà essere più ampio. Ad esempio, sul viso il rapporto tra la lunghezza del lembo e la larghezza del peduncolo potrà essere di 3:1 oppure 4:1, mentre nell’arto inferiore non deve essere superiore ai valori di 1:1 oppure 1,5:1. Quelli a peduncolo prossimale hanno una maggiore vitalità rispetto a quelli a peduncolo distale.

Lembi a circolazione nota

Sono ricavati da regioni anatomiche con una vascolarizzazione costante in cui è possibile identificare i vasi afferenti. Tali lembi vengono suddivisi in base al tipo di vascolarizzazione, che può essere assiale, muscolo cutanea, fascio cutanea, basata su vasi perforanti.

Inoltre, è importante conoscere il territorio irrorato dall'arteria. Esistono 3 differenti concetti di territorio: anatomico, dinamico e potenziale. Per territorio anatomico si intende quello irrorato da una specifica arteria fino alle sue arborizzazioni terminali; il sistema capillare di questo territorio finisce così per confinare con quello di una zona adiacente e tale confine è detto spartiacque "idrogeologico".

L’arteria di un determinato territorio però può irrorare anche parte di un territorio adiacente, e tale dinamismo prende il nome di territorio dinamico. Infine, esiste il terzo territorio detto potenziale che si trova distante dal territorio anatomico ed adiacente a quello dinamico, che però è in grado di garantire lo stesso la sopravvivenza di un lembo attraverso una procedura di autonomizzazione. Essa consiste nell’interrompere una parte della vascolarizzazione dei tessuti da trapiantare lasciando però intatte oltre alla vascolarizzazione del peduncolo, anche altre connessioni vascolari che saranno interrotte solo all'atto del trasferimento del lembo dopo un lasso di tempo sufficiente (2-3 settimane) ad ottenere un adattamento della vascolarizzazione lasciata indenne.

Lembi assiali

Sono basati sul sistema di vascolarizzazione cutaneo diretto. Le arterie che irrorano la cute decorrono nel grasso sottocutaneo, parallele alla superficie cutanea e solitamente sono accompagnate da...

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Scienze mediche MED/19 Chirurgia plastica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dermatologia e Chirurgia Plastica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Ferraro Giuseppe.
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