Innesti
Si definisce innesto il trapianto di uno o più tessuti o di una porzione di essi, privo di vascolarizzazione propria e trasferito interrompendo completamente le connessioni con la sede di prelievo. La zona da cui viene prelevato l’innesto prende il nome di area donatrice e quella dove viene trasferita è l’area ricevente.
Classificazione
- Autoinnesti: il donatore ed il ricevente sono la stessa persona.
- Omoinnesti: il donatore ed il ricevente appartengono alla stessa specie e qui possiamo distinguere gli “isoinnesti” tra soggetti con la stessa antigenicità oppure “alloinnesti” tra soggetti con antigenicità differente.
- Eteroinnesti: il donatore ed il ricevente appartengono a specie differenti.
Utilizzazione degli innesti
- Isotopici: trapianti di un tessuto utilizzato in sostituzione di un tessuto identico in altra sede.
- Eterotopici: utilizzati in sostituzione di un tessuto differente.
Composizione degli innesti
- Cutanei
- Mucosi
- Dermici
- Adiposi
- Fasciali
- Muscolari
- Vascolari
- Tendinei
- Ossei
- Cartilaginei
Questi sono quelli semplici, i compositi sono:
- Dermoadiposi
- Condrocutanei
Innesti di cute
L’indicazione all’uso degli innesti cutanei è data dalla copertura di deficit di superficie per ricreare la continuità tegumentaria. In rapporto allo spessore possiamo distinguere innesti cutanei parziali, a loro volta suddivisi in sottili, medi, spessi e a tutto spessore.
Innesti a spessore parziale
Il prelievo è eseguito a mano libera con il bisturi o con appositi strumenti chiamati “dermatomi”, che possono essere manuali o elettrici. Le aree donatrici sono preferibilmente sedi in cui sia poco visibile il residuo cicatriziale o da cui sia possibile il prelievo di ampi innesti, ad esempio la superficie interna del braccio, regione glutea, superficie antero-laterale delle cosce. L’area donatrice viene lasciata guarire spontaneamente per riepitelizzazione dal fondo (creste interpapillari, annessi cutanei). Tale riepitelizzazione avviene nel giro di 2 settimane. In casi di estrema necessità (grandi ustioni), l’intera superficie corporea, eccetto il viso, può essere messa a disposizione per la donazione e dopo la guarigione può essere riutilizzata per eseguire nuovo prelievo di cute.
Vantaggi:
- Possibilità di ampi prelievi
- Rapidità di esecuzione
- Guarigione spontanea dell’area donatrice
- Facilità di attecchimento
- Nelle ricostruzioni dopo l’escissione di una neoplasia, la possibilità di precoce riconoscimento di una eventuale recidiva
Svantaggi:
- Aspetto estetico non sempre soddisfacente
- Possibilità di ipo o iper pigmentazione
- Tendenza alla retrazione
- Insufficiente copertura dei piani profondi
Innesti a tutto spessore
Si esegue il prelievo con bisturi e prima di distenderli sull’area ricevente è necessario procedere al loro sgrassamento asportando residui di tessuto sottocutaneo adeso alla superficie. Poiché in questo tipo di innesti viene prelevata la cute in toto, l’area donatrice non può guarire spontaneamente ma deve essere chiusa come una qualunque altra perdita di sostanza cutanea; pertanto, aree donatrici di questi innesti sono quelle in cui sia presente una certa lassità cutanea che consenta una chiusura per prima intenzione e in cui siano meno evidenti gli esiti cicatriziali, ad esempio regione inguinale, quella retro auricolare, la superficie interna del braccio, la regione sovraclaveare.
Vantaggi:
- Aspetto estetico migliore
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Dermatologia e chirurgia plastica - difetti estetici