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- Industriali

Acque reflue domestiche

Tali acque derivano da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti

dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Tali acque contengono sostanze di origine naturale (organica) e quindi non

presentano generalmente un problema di biodegradabilità (sono

completamente ossidabili).

Acque reflue industriali

A differenza delle acque reflue domestiche sono un problema, esse infatti

presentano più elevati livelli di sostanza organica e inorganica. La loro

composizione è influenzata dalla loro origine. Gli effluenti industriali sono più

concentrati e possono contenere sostanze tossiche. Prima di essere immessi in

un impianto di depurazione esterno, devono subire in azienda dei pre-

trattamenti per riportare il loro carico inquinante nei limiti di legge.

Acque reflue urbane

Le acque reflue urbane sono composte dalle acque che confluiscono alla

pubblica fognatura comprendono:

- reflui domestici

- reflui industriali (depurati per rientrare nei limiti per lo scarico in

fognatura)

- acque meteoriche (acque piovane che vengono incanalate nei tombini)

Da cosa sono composte le acque reflue?

Le acque reflue sono composte da 2 componenti

- sostante disciolte in acqua / composti presenti in forma colloidale (che

tendono a precipitare facilmente)

- sostanze in sospensione che in funzione delle dimensioni possono essere

classificate in:

Sedimentabili (sabbia, pietrisco)

o Non sedimentabili (pulviscolo, PM10 particolato atmosferico…)

o

Parametri caratterizzanti le acque reflue

I parametri che caratterizzano le acque reflue sono di tipo chimico-biochimico

basati sulla richiesta di ossigeno.

I più importanti sono il BOD e il COD

BOD (Biological Oxygen Demand o Richiesta Biologica o Biochimica di Ossigeno)

Esprime la quantità di ossigeno disciolto necessaria per l’ossidazione biologica

(mg di ossigeno/L) da parte di una popolazione microbica dei componenti

presenti in un refluo.

(in aerobiosi, in un definito intervallo di tempo (generalmente 5 giorni), ad una

definita temperatura (20°C)). Un BOD alto indicherà un refluo difficilmente

© Aldo Rigoni

biodegradabile, diversamente un BOD basso indicherà che un refluo è

facilmente biodegradabile.

E’ indice del potere autodepurante di un'acqua

COD (Chemical Oxygen Demand o Richiesta Chimica di Ossigeno)

Esprime la quantità di ossigeno necessaria per l’ossidazione chimica della

sostanza organica (mg di ossigeno/L) in condizioni standard.

Per ossidazione chimica si intende una degradazione di composte che i

microrganismi non riescono a biodegradare. Un COD alto indicherà un carico

inquinante (non ossidabile dalla popolazione microbica) alto e difficilmente

biodegradabile, diversamente un COD basso indicherà che un refluo poco

inquinante e facilmente biodegradabile.

Il rapporto BOD/COD è indice della biodegradabilità di un effluente

Nella tabella a lato possiamo

osservare dei valori di BOD.

Le acque domestiche ha

generalmente un BOD non

molto alto (acqua facilmente

depurabile). Le acque derivanti

dalla microbiologia industriale

presentano un BOD più

consistente ma comunque

biodegradabili.

Diversamente le acque

derivanti dalle industrie sono

difficilmente biodegradabili,

esse presentano dei BOD

elevatissimi.

Smaltimento delle acque reflue: depurazione biologica

Un processo di depurazione di un refluo ha lo scopo di allontanare tutte le

sostanze dall’acqua… tutto ciò che può sedimentare e ciò che i microrganismi

possono utilizzare come nutrimento.

Il processo di trattamento biologico delle acque reflue consente di trasformare

la sostanza organica disciolta (quindi non separabile) in biomassa

(separabile).

L’efficienza di un sistema di depurazione biologica dipende da:

- velocità delle reazioni metaboliche

- tempo di contatto acque reflue-sistema biologico

- tipologia e concentrazione della popolazione responsabile

dell’ossidazione

Gli effluenti (le acque reflue) possono essere sottoposti a trattamenti:

- fisici

- chimici

- biologici © Aldo Rigoni


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie alimentari
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aldo.rigoni97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Rollini Manuela Silvia.

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