Depurazione degli affluenti
Il problema del trattamento (biodegradazione) degli scarichi domestici e industriali ha assunto importanza crescente negli ultimi anni. Possiamo distinguere varie tipologie di molecole presenti nei reflui:
- Molecole non presenti in natura possono presentare problemi di degradazione, sintetizzate dall'uomo e presenti in molti effluenti industriali.
- Molecole organiche naturali, anche se complesse, sono per assunto biodegradabili.
- Alcune molecole organiche di sintesi che possono essere, seppur lentamente, biodegradabili.
Direttive comunitarie e inquinamento
Le direttive comunitarie identificano l'inquinamento delle acque come l'effetto dello scarico nell'ambiente di acque, di sostanze o di energie tali da compromettere la salute umana, da nuocere alle risorse dei viventi e, più in generale, al sistema ecologico idrico e da costituire ostacolo a qualsiasi legittimo uso delle acque, comprese le attrattive ambientali.
Tenendo conto delle direttive, la normativa attualmente in vigore stabilisce criteri relativi a tre aspetti fondamentali sulla tutela delle acque:
- Valori limite di emissione
- Classificazione degli scarichi
- Controlli e sanzioni
Tipologie di inquinamento
Possiamo distinguere due tipologie di inquinamento:
- Un inquinamento naturale dovuto a cause non controllabili, comporta varie conseguenze come ad esempio il fatto che le acque piovane si arricchiscono di elementi di origine minerale e biologica. Tale fenomeno è però autoregolato da un equilibrio tra livelli di inquinamento e autodepurazione.
- Esistono forme di inquinamento indotto di tipo permanente, tale inquinamento si origina quando la quantità di inquinanti è tale sia qualitativamente che quantitativamente da inibire la capacità di autodepurazione. A lungo andare tale fenomeno può causare un'alterazione del corpo idrico.
Origine degli inquinanti
L'origine di tali inquinati è molteplice:
- Agricola (pesticidi, diserbanti ...)
- Civile (composti organici, tensioattivi, fosfati ...)
- Industriale (sostanze tossiche o nocive, materiale organico e inorganico ossidabile ...)
In tale situazione si inserisce il contributo delle biotecnologie microbiche (in associazione a trattamenti chimici e fisici) nella salvaguardia dell'ambiente in quanto riescono a degradare svariati composti presenti nei reflui.
Classificazione delle acque reflue
Le acque reflue sono classificate secondo normativa in tre tipologie:
- Domestiche
- Urbane
- Industrial(© Aldo Rigoni)
Acque reflue domestiche
Tali acque derivano da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti dal metabolismo umano e da attività domestiche. Tali acque contengono sostanze di origine naturale (organica) e quindi non presentano generalmente un problema di biodegradabilità (sono completamente ossidabili).
Acque reflue industriali
A differenza delle acque reflue domestiche, sono un problema, esse infatti presentano più elevati livelli di sostanza organica e inorganica. La loro composizione è influenzata dalla loro origine. Gli effluenti industriali sono più concentrati e possono contenere sostanze tossiche. Prima di essere immessi in un impianto di depurazione esterno, devono subire in azienda dei trattamenti specifici.
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