GUERRE D’INDIPENDENZA ITALIANA e ITALIA UNITA
Regno di Sardegna: Carlo Alberto
Statuto albertino (febbraio 1848) a carattere moderato
Prima Guerra d’Indipendenza italiana:
o 23 marzo 1848 sconfitta di Custoza e armistizio con austriaci (luglio)
o 20 marzo 1849 sconfitta di Novara (marzo), Vittorio Emanuele II e armistizio
SECONDA RESTAURAZIONE:
Lombardo-Veneto pesante occupazione militare austriaca e inasprimento fiscale
Stato pontificio ritorno al modello teocratico-assolutistico, democratici perseguitati
Regno delle Due Sicilie ritorno al sistema assolutistico e repressione degli oppositori, economia
conservatrice.
Regno di Sardegna: Vittorio Emanuele II
Governo D’Azeglio (1849-1852)
o Approvazione della pace di Milano con gli austriaci
o Opera di modernizzazione e di laicizzazione dello Stato (legge Siccardi che regola i
rapporti con la Chiesa: “libera Chiesa in libero Stato, rinuncia del potere temporale)
Governo Cavour (1852-1861)
o Sostenitore dell’allargamento delle basi dello Stato come unico antidoto al disordine
sociale connubio: accordo tra la maggioranza di centro-destra (Rattazzi) e il centro-
sinistra più moderato (Cavour), relegando le ali più estremiste.
o Linea economica liberista: abolizione dazio sul grano, caduta barriere doganali per favorire
settore agricolo.
o Programma di opere pubbliche (strade, canali, ferrovie) e sviluppo industriale.
1
o Politica estera: intervento piemontese in Crimea (1855) per avvicinare il Piemonte
all’Europa
Conferenza di Parigi (1856): Piemonte portavoce dell’Italia ma nessun risultato
concreto
Cavour intuisce la necessità dell’appoggio francese Accordo di Plombières
(1858): il Regno di Sardegna avrebbe potuto incamerare la Lombardia e il Veneto,
creando una confederazione italiana; la Francia avrebbe ottenuto Nizza e la Savoia.
o Seconda Guerra d’Indipendenza italiana:
23 aprile 1859: ultimatum austriaco
Montebello, Magenta, Solferino, San Martino moti insurrezionali in Toscana,
Modena e Parma che chiedono l’annessione al Piemonte.
2
Armistizio di Villafranca (11 luglio 1859) tra Napoleone III e Impero asburgico: il
Regno sabaudo ottiene la Lombardia (eccetto Mantova) e cede alla Francia Nizza e
Savoia.
1 La Russia sta progettando di espandersi verso l’area balcanica e per motivi politico-diplomatico internazionale, la
Francia e la Gran Bretagna intervengono militarmente (1854) e chiedono al Piemonte un contingente di soldati.
2 Perché? Opinione pubblica francese contraria alla guerra sanguinosa e dispendiosa; timore di un intervento della
Confederazione germanica accanto all’Austria; insurrezioni in Italia centrale che vanificavano la speranza di un
controllo francese dell’Italia. 1
o Dimissioni di Cavour breve governo La Marmora Pace di Zurigo con l’Austria.
o Ritorno di Cavour e plebisciti per l’annessione di Emilia, Romagna e Toscana lo Stato
sabaudo diventata uno Stato nazionale.
o Insurrezione suscitata dai democratici (Crispi e Pilo) a Palermo Garibaldi e la spedizione
dei Mille (1860):
5-6 maggio volontari partono da Quarto, Liguria
Sbarco a Marsala gli insorti siciliani si uniscono ai volontari
15 maggio a Calatafimi i Mille mettono in fuga il re Francesco II e liberano Palermo
dalle truppe borboniche
In Sicilia si forma un governo provvisorio democratico con a capo Crispi
20 luglio battaglia di Milazzo: le truppe borboniche si rifugiano sulla penisola
20 agosto sbarco in Calabria
7 settembre liberazione di Napoli e fuga di Francesco II a Gaeta. Cavour teme un
attacco allo Stato della Chiesa e invia l’esercito sabaudo nel Mezzogiorno per
fermare Garibaldi
25 ottobre incontro tra Garibaldi e re Vittorio Emanuele II a Teano e ritiro di
Garibaldi.
17 marzo 1861 proclamazione del Regno d’Italia
DESTRA: esponenti moderati di tutte le aree della penisola (esclusi clericali e conservatori)
SINISTRA: mazziniani (Crispi, Cairoli), sinistra piemontese (Depretis) senza i repubblicani
DESTRA STORICA (1861-1876)
Unificazione amministrativa attraverso l’accentramento delle istituzioni statali (modello francese)
3
controllo capillare sul territorio sconfitta del brigantaggio nel Mezzogiorno.
Unificazione legislativa basata sostanzialmente sull’estensione delle leggi piemontesi implicita già nella
politica annessionistica che aveva portato all’unificazione:
Legge Rattazzi (1855) sull’ordinamento comunale e provinciale (sistema dei prefetti)
Legge Casati (1859) sull’istruzione (sistema scolastico nazionale, elementari
obbligatorie)
Unificazione economica della scelta liberista già sperimentata da Cavour nello Stato sabaudo: sviluppo rete
ferroviaria e realizzazione di infrastrutture, crescita dell’agricoltura, ma mancato sviluppo industriale a
causa della forte concorrenza europea (soprattutto al Sud che aveva sempre goduto di misure
protezionistiche). Dura politica fiscale (Sella) per coprire i costi dell’unificazione.
Corso forzoso (1867)
Tassa sul macinato (1868) e prime agitazioni sociali duramente represse
Pareggio del bilancio (1875)
3 Dopo un iniziale entusiasmo per l’unificazione, ben presto sorsero nel Mezzogiorno rivolte contadine contro il nuovo
Stato (tali rivolte erano incoraggiate dal clero e dalla corte borbonica in esilio). Bande di briganti cominciarono ad
assile e occupare i centri amministrativi. I governi italiani reagirono con una violenta repressione militare che, se da un
lato debellò il brigantaggio, dall’altro non risolse il vero problema: la proprietà della terra. Infatti le divisioni dei terreni
e la vendita dei beni ecclesiastici fecero solo arricchire i proprietari terrieri che erano in grado di concorrere alle aste. 2
Completamento dell’unità da raggiungere tramite via burocratica (destra) o tramite la guerra popolare
(democratici di sinistra). La via burocratica di conciliazione tra Stato e Chiesa (tentata già da Cavour) fallisce.
tentativo garibaldino (1862) ma Napoleone III è pronto a intervenire quindi Vittorio Emanuele II
è costretto a uno scontro con le forze di Garibaldi che si erano rifugiate in Sicilia: scontro
dell’Aspromonte, Calabria. Garibaldi ferito e incarcerato si riallacciano i rapporti con
Napoleone III Convenzione di settembre (1864): ritiro truppe francesi dal Lazio, capitale da
Torino a Firenze.
Intervento italiano nella guerra austro-prussiana a fianco di Bismarck che permise la vittoria
prussiana di Sadowa (1866). Terza guerra d’indipendenza italiana: sconfitte italiane a
Custoza (24 giugno) e a Lissa (20 luglio) ma la vittoria prussiana della guerra consente al Regno
d’Italia di annettere il Veneto (Pace di Vienna).
Nuovo tentativo garibaldino verso Roma (1867) sconfitta di Mentana e fine delle lotte
risorgimentali.
1870 guerra franco-prussiana sconfitta di Sedan (2 settembre 1870) deposizione di
Napoleone III e fine del Secondo Impero. Il governo italiano manda un corpo di spedizione nel
Lazio e prendono Roma (breccia di Porta Pia 20 settembre 1870) plebiscito e annessione del
Lazio. Legge delle guarentigie (13 maggio 1871) con la quale lo Stato italiano si
impegna a garantire al pontefice le condizioni per il libero svolgimento del suo
magistero spirituale;
“non expedit” di Pio IX (1874), cioè il divieto per i cattolici italiani di partecipare
alle elezioni. Mancato
Duro fiscalismo completamento
dell’unità
Grave Proteste e
Problema della (Venezia Giulia)
malcontento agitazione
terra nel sociale patriottica
Mezzogiorno “non expedit” di
Pio IX
Progetto di Restringimen
gestione statale to base di
delle ferrovie consenso
Fratture
interne alla CADUTA DELLA
Destra su base DESTRA STORICA
regionale ELEZIONI DEL
1876
RIVOLUZIONE
PARLAMENTARE 3
SINISTRA STORICA (1876-1896) I° FASE: DEPRETIS
Riforme sociali per avvicinare la politica al “paese reale”:
Legge Coppino (1877) per l’obbligo della presenza scolastica fino a 9 anni;
Inchie
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Dal Regno d'Italia agli anni Ottanta e Novanta
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Italia: dal Secondo dopoguerra agli anni 2000, Storia
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Letteratura Italiana Moderna e contemporane: dal Neorealismo agli anni Duemila
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Sabbatucci - Dal secondo dopoguerra alla seconda Repubblica italiana