Dadaismo e surrealismo
Durante la prima guerra mondiale, negli anni '20, c'è ancora molto delle guerre dell'800. Appaiono però anche i primi aerei. Non è una guerra di distruzione, ma una guerra che nell'arte crea non poche reazioni. Alcuni si rifugiano a Zurigo e diedero vita a un locale: Cabaret Voltaire, dove le esibizioni avevano una certa ironia (verso i politici) della guerra. Questi artisti erano un po' volgari; era una falsa realtà.
Movimento dadaista
Sostengono che bisogna abbandonare l'anima dell'artista al caso, libera espressione come padrona del gesto artistico.
- Jean (Hans) Arp: “Collage con quadrati disposti…” il senso è che sono stati lanciati casualmente sulla tela e incollati esattamente così.
- Schwitters: “Rotazione 1919” parti dell'orologio incollati e compongono composizioni artistiche. Oppure “Merz”, oggetti che nella realtà hanno una funzione, mentre lì compongono la composizione.
- Duchamp: “3 stoppages étalon” 1913-14 è una rappresentazione dove lui si inventa nuove unità di misura e, ad esempio, utilizza una corda per misurare: questa è una provocazione. Oppure “L.H.O.O.Q.” 1919 provoca e vuole esprimere che la Gioconda è sempre importante e sta al Louvre mentre le sue/loro opere non sono così importanti. Anche “Belle Hélène” 1921 lui stesso è messo sull'etichetta di un profumo, per far capire che nessuno sa chi è quella figura ma è importante il profumo. “Porta bottiglie” 1914 non è una sua creazione, ma afferma che dovrebbe stare al museo per il processo creativo che è stato messo.
La guerra finisce, la Germania perde, e il movimento che si impone alla rivolta del mondo si occupa dei sogni. André Breton propone infatti il movimento surrealista con un manifesto. Picasso prova a inserirlo in un quadro “I 3 ballerini” 1925, rappresenta lui e un suo amico che vanno a Parigi e conoscono una donna, il suo amico se ne innamora, ma lei va con un altro, lui cerca di riconquistarla ma si rende ridicolo, allora prova a spararle, il colpo però non parte e lei lo deride allora lui si spara.
- Picasso “Guernica” 1937 - primo bombardamento sui civili
Il surrealismo non può rifarsi a questo, ma ad esempio a Mirò, Max Ernst che fa coincidere i sogni infantili con quelli erotici e utilizza una nuova tecnica, quella del frottage.
Massimo esponente del surrealismo: Salvador Dalì
“Persistenza della memoria” 1931 il tempo non ha più significato e la sua paura è quella di rimanere.
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