Medioplatonismo (I-II secolo d.C.)
La filosofia platonica del IV sec. a.C. è il tramite verso il neoplatonismo del IV sec. d.C. Essa porta al recupero della dimensione soprasensibile.
Teoria delle idee
Ripresa della teoria delle idee come "pensieri di Dio" e "forme delle cose". Riferimento al Timeo e rilettura della dottrina delle idee. Preminenza del problema etico: Segui Dio, assimilati a Dio, imita Dio.
Inizi della filosofia a Roma
Gli inizi della filosofia a Roma sono dovuti a:
- Carneade per gli accademici
- Diogene di Babilonia
- Critolao per i peripatetici
Età imperiale
Nell'età imperiale abbiamo:
- Maestro di scuola. Vero e proprio professore, che interpreta e insegna i testi di una determinata tradizione
- Maestro domestico. Guida spirituale, che assume sempre più le vesti del consigliere personale
Caratteri generali del medioplatonismo
Ritorno inequivocabile a una lettura "positiva", se non addirittura sistematica, del pensiero platonico, con il definitivo accantonamento di ogni riserva di carattere scettico o aporetico. Maggiore attenzione per gli aspetti "metafisici" o teologici del platonismo.
Scelta di fare del Timeo il dialogo chiave intorno a cui ricostruire il pensiero platonico. Tendenza a fare delle forme/idee i pensieri stessi di Dio. Uso frequente ma contrastato di temi/concetti aristotelici.
Eudoro di Alessandria
Ultimo quarto del I secolo a.C. Prospettiva monistica: dedurre la totalità del reale da un solo principio. Pone un primo Uno assolutamente trascendente da cui fa derivare i principi delle dottrine non scritte (un secondo Uno e la diade) e, attraverso questi, il resto del reale. Distacco dal materialismo stoico. Nuovo interesse per la struttura del mondo intelligibile.
Filone di Alessandria
Vissuto tra il 25 a.C. e il 40 a.C. Non può essere considerato un medioplatonico in senso stretto, perché si tratta di un ebreo che impegna la propria conoscenza del pensiero greco al servizio dell'interpretazione dei libri dell'Antico Testamento, in particolare del Pentateuco.
Temi
Assoluta trascendenza e ineffabilità divina. Reinterpretazione delle forme/idee come pensieri divini. Esigenza di porre più intermediari tra Dio e mondo. Giudaismo ellenizzante: Fenomeno socio-culturale prodotto dall'incontro di una parte dell'élite colta ebrea (della classe culturalmente più evoluta del popolo ebraico) con la cultura ellenistica.
I medioplatonici non hanno un atteggiamento uniforme verso Aristotele.
Alcinoo
Riprende da Aristotele:
- La dottrina delle forme immanenti
- La teoria dei sillogismi
- L'interpretazione delle virtù
Discorso di ammaestramento (didaskalikòs). Ammette un primo Dio assolutamente trascendente, che è descritto come pensiero di pensiero; questa attività di pensiero produce le idee, che non godono più di un'esistenza indipendente ed esterna.
Al di sotto di questo Dio si colloca l'anima del mondo, che è eterna e non è strettamente creata, ma solo portata dal primo dalla potenza all'atto, così da attivare il proprio intelletto. Ad esso viene attribuita la funzione demiurgica di mettere ordine nel mondo, ispirandosi alle idee contemplate nel primo Dio.
Numenio di Apamea
Attivo nel II secolo d.C. Postulata la coincidenza tra il demiurgo e il secondo intelletto divino, mentre il primo viene considerato del tutto "inoperoso".
Sostiene una visione sincretistica, tale da fondare insieme dottrine e orizzonti culturali differenti. È stato spesso definito neopitagorico ma, proprio per effetto di questo sincretismo, i confini tra il medioplatonismo e il neopitagorismo sono in realtà assai labili.
Moderato di Gades
I secolo d.C. Ha ammesso 3 UNO:
- Un 1° uno assolutamente trascendentale
- Un 2° uno coincidente con le idee e il mondo intelligibile
- Un 3° uno coincidente con l'anima
Nicomaco di Gerasa (I-II secolo d.C.)
Gerasa (Giordania). Introduzione all'aritmetica. Venne compendiata in latino agli inizi del VI secolo da Severino Boezio. Unico manuale di matematica accessibile, per molti secoli, nel mondo latino.
Teologia dell'aritmetica: È un trattato sui numeri di carattere teologico (nello spirito della tradizione pitagorica).
Plutarco di Cheronea (ca. 50-ca. 125)
Vite parallele: 23 coppie di biografie di personaggi greci e latini, più 4 biografie isolate.
Moralia: Una raccolta di una settantina di scritti di carattere prevalentemente etico. Nel campo dell'etica si mostra molto vicino alla dottrina aristotelica della virtù e della medietà, in contrapposizione allo stoicismo.
Numenio Plutarco
Aveva cercato di evidenziare gli scarti. Rivendica la sostanziale unitarietà, interni alla tradizione platonica reintegrando l'esperienza dell'Accademia scettica. La sospensione dell'assenso è una strategia valida nell'ambito della conoscenza sensibile da cui, in termini genuinamente platonici, non ci si può attendere certezza assoluta.
Ritiene che Dio sia coinvolto nella produzione dell'anima e nell'ordinamento demiurgico del mondo. Aristotele giocò, in positivo.
-
Artriti da microcristalli
-
Malattie sostenute da microrganismi
-
Bartolo da Sassoferrato
-
Storia da Giolitti alla repubblica italiana