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FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio
SCHEDA DIDATTICA N°5
C
URVE DI PROBABILITÀ PLUVIOMETRICA
A.A. 2004-05
Scheda did attica N°5 – Curve di probabilità pluviometrica Manoscritto soggetto a revisione
CURVE DI PROBABILITÀ PLUVIOMETRICA
Le curve di probabilità pluviometrica esprimono la relazione fra le altezze di precipitazione h e la loro
durata t, per un assegnato valore del periodo di ritorno T. Tale relazione viene spesso indicata anche
come curva di possibilità climatica o, ancora, linea segnalatrice di probabilità pluviometrica (LSPP).
In pratica non ci si limita mai ad una curva sola, ma si considera un fascio di curve, ciascuna delle quali
corrisponde ad un valore diverso del periodo di ritorno. L’altezza di precipitazione h presa in
considerazione è quella massima annuale relativa alla durate in esame.
Diverse formule sono utilizzate per descrivere questa relazione. In Italia viene generalmente utilizzata
una legge di potenza monomia del tipo:
n
h = a t (1)
t,T
dove h = altezza di precipitazione; t = durata della precipitazione; a ed n sono coefficienti che
dipendono dal periodo di ritorno.
Per la determinazione delle suddette curve ci si basa sull’analisi delle curve di frequenza (CDF),
costruite per le serie storiche dei massimi annuali delle piogge di durata 1, 3, 6, 12, 24 ore, adattando a
ciascuna di esse, attraverso la stima dei parametri, un predefinito modello probabilistico (TCEV,
Gumbel, etc.).
Dalle curve di frequenza, fissato il periodo di ritorno T ( tipicamente 10, 20, 50, 100, 200, 1000 anni) e
per ogni durata è possibile, quindi, ricavare il valore h I valori così determinati vengono riportati su
t,T.
un diagramma (h, t) ed interpolati mediante delle curve caratterizzate dalla espressione (1).
La legge di potenza considerata si adotta anche per l’interpolazione dei valori medi dei massimi annuali
di precipitazione di diversa durata.
Per la stima dei parametri a ed n di ciascuna curva conviene considerare la trasformata logaritmica dei
valori delle precipitazioni e delle durate ed applicare il metodo dei minimi quadrati.
Passando ai logaritmi, infatti, la (1) diventa un’espressione lineare:
log h = log a + n log t (2)
10 10 10
Ponendo
Lh = log h ; A = log a ed Lt = log t
10 10 10
si ha:
Lh = A + n Lt (3)
che indica è l’equazione di una retta di intercetta A e coefficiente angolare n.
Scheda did attica N°5 – Curve di probabilità pluviometrica Manoscritto soggetto a revisione
Note M coppie di valori (h,t) riferite ad uno stesso periodo di ritorno, i coefficienti A ed n possono
essere determinati approssimando la retta dell’equazione (3) con la retta di interpolazione dei minimi
quadrati.
Tale retta di interpolazione è quella che minimizza la somma dei quadrati delle distanze tra la retta
stessa ed i punti individuati dalle M coppie di valori noti.
I parametri, date le M (in genere 5) coppie di valori noti (log h, log t), possono essere stimati
10 10
attraverso le equazioni normali:
∑ ∑ ∑
−
M ( Lt )( Lh ) Lt Lh
n = (4)
∑ ∑
−
2 2
M Lt ( Lt )
∑ ∑ ∑ ∑
−
2
Lh Lt Lt ( Lt )( Lh
)
A = (5)
∑ ∑
−
2 2
M Lt ( Lt )
Una volta stimati i parametri è possibile entrare nella curva di probabilità pluviometrica caratterizzata
da un certo tempo di ritorno e ricavare l’altezza di pioggia corrispondente a durate differenti da quelle
considerate dal servizio idrografico.
Per durate inferiori all’ora, in genere, si effettua una estrapolazione della curva ottenuta con la
procedura appena descritta; oppure, effettuando elaborazioni analoghe a quelle descritte utilizzando
Scheda did attica N°5 – Curve di probabilità pluviometrica Manoscritto soggetto a revisione
anche i dati relativi a durate inferiori ad un’ora è comunque opportuno utilizzare due leggi monomie
caratterizzate da diversi parametri.
Per durate superiore alle 24 ore, invece, si preferisce effettuare delle elaborazioni analoghe a quelle
illustrate sulle base di dati di precipitazione giornaliera (massimi annuali per 1, 2, 3, .. giorni
consecutivi).
Esempio di calcolo delle curve di probabilita’ pluviometrica
Utilizzando le serie storiche dei massimi annuali delle altezze di precipitazione di durata 1, 3, 6, 12, 24
ore registrate nella stazione di Riace, si vogliono costruire le curve di probabilità pluviometrica per i
periodi di ritorno 50, 100, 500 anni, considerando il modello probabilistico di Gumbel.
I dati di partenza, riportati nella tabella 1, sono le serie storiche dei massimi annuali delle altezze di
precipitazione di durata 1, 3, 6, 12, 24 ore registrate nel pluviografo di Riace ricavati dalla Tabella III –
“Precipitazioni di massima intensità registrate ai pluviografi”, nella Parte Prima degli annali idrologici,
sezione Pluviometria.
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