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Elaborazione della filosofia critica di Kant

Nei 10 anni che seguirono la pubblicazione della Dissertazione, nel 1770 Kant andò intensamente e sistematicamente elaborando la sua filosofia critica. Nel 1781 apparve la sua opera, frutto di una "meditazione di 12 anni in 4 o 5 mesi" circa, così di getto, ponendo benché la massima attenzione al contenuto, non altrettanta cura della forma, ed il tutto occorreva per essere facilmente inteso dal lettore.

Sviluppi successivi e il lavoro del 1787

Nel 1787 Kant scriveva di "star lavorando ad un'opera sotto il titolo Sui limiti della sensibilità e della ragione", che avrebbe trattato dei concetti e delle leggi fondamentali del mondo sensibile, costituendo però anche un abbozzo della dottrina del gusto della metafisica e della morale. La seconda edizione apparve nel 1787 con importanti miglioramenti ed aggiunte rispetto alla prima, soprattutto per quanto riguarda la parte centrale e più difficile dell'opera, la Deduzione trascendentale.

Differenze tra le edizioni e le interpretazioni

Le differenze tra le due edizioni e la preferenza accordata all'una o all'altra da studiosi e storici (a partire da Schopenhauer) è uno dei motivi delle diversità delle interpretazioni che sono state date del kantismo.

1a Prefazione

La ragione umana nell'uso della vita dell'uomo formula dei problemi che, a causa della sua limitatezza, non può risolvere contrasto visione limiti (illuminista) (Kantiani).

Critica della ragion pura di Kant

Nei 10 anni che seguirono la pubblicazione della Dissertazione, nel 1770 Kant andò intensamente, e continuò, elaborando la sua filosofia critica. Nel 1781 apparve la sua opera frutto di una "meditazione di 12 anni in 4 o 5 mesi" circa quasi di "uo", ponendo ben più la massima attenzione al contenuto, non curando poco cura della forma e di quanto occorra per essere facile può essere facilmente inteso dal lettore".

Nel 1784 Kant scriveva di "star lavorando ad un'opera sotto il titolo di 'i limiti della sensibilità e della ragione'", che avrebbe trattato di concetti e delle leggi fondamentali del mondo sensibile costituendo però anche un abbozzo della dottrina del gusto della metafisica e della morale. Le seconde edizioni aprirono nel 1787, con importanti rimaneggiamenti ed aggiunte rispetto alla prima soprattutto per quanto riguarda le parte centrale e più difficili dell'opera la Deduzione trascendentale. Le differenze tra le due edizioni e la preferenza accordata all'1a da studiosi e storici (a partire da Schopenhauer) è uno dei motivi della diversità delle interpretazioni che sono state date del kantismo.

Parte dei principi nell'esperienza

  • Principi opprimono qui uso empirico oscurità e contraddizioni, poiché principi ed esperienza non corrispondono più.
  • Metafisica (la moda del nostro tempo porta a disperderla)
  • Indifferenza (come rinuncia e passidavande in toto) è un invito alla ragione a farsi di nuovo carico del suo più grande ufficio, ossia essere un tribunale che le garantisca nelle sue pretese legittime: è la Critica della ragion pura stessa (non trascendere più i limiti → fondere una scienza delle condizioni della conoscenza).
  • Filosofia che ora è compito di riqualificare, e l'illusione delle verità dà quei malintesi, attraverso la completezza propria della ragion pura, poiché è unite perfetta: non va oltre i limiti dell'esperienza, non spinge mai (certezza e diverenza).

2a Prefazione

Se l'elaborazione di date conoscenze serve per via sicura di una scienza, lo si può giudicare dal risultato che si ottiene lontano dall'esser certo e per raggiungere il proprio scopo deve tentare più vie e a probabilità contraddittoria. Per esser enumerata quale scienza ai piedi di Aristotele in poi non si è mai tornato indietro, riunendo a tabule completezza. Né l'intelletto, né si può accaparare di altro che di se stessa e della propria fame. Avviene la scienza.

Anche matematica e fisica sono presto divenute scienze, quali conoscenze teoriche della ragione che, per questa propria natura, devono determinare a priori il loro oggetto. Per stabilire una legge necessaria della natura bisogna giurare che le ragione le indichi secondo i principi ed esperimenti, e li confermino secondo quella che scia felice rivoluzione metodologica che apparto la fisica in tempi recenti.

Solo la metafisica non si è mai costituita come scienza, nonostante la sua importanza nella teoria, poiché finora ha perseguito molte strade che non le hanno tuttavia ancora avvicinato alla sua meta. Ciò bisogna di un cambiamento di metodo sul modello della matematica.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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