Criterio del confronto assoluto
Se due successioni (a termini positivi): {an}, {bn} sono tali che an ≈ bn, allora la corrispondente serie ha lo stesso comportamento.
Esempio
∑ 1/n2 converge.
Considerando il fatto che: 1/n2 ≈ 1/nm+1, potrebbe essere che ∑ 1/nm+1 converge altrimenti ∑ 1/n2 converge.
Ogni serie ∑ 1/nd con d ≥ 2 converge.
Osservazione in questo caso
1/n3 → 1/nd ≥ 1/n2 → ∑ 1/n2 → ∑ 1/nd.
Così ∑ 1/n3 ≤ ∑ 1/n2, allora ∑ 1/nd converge quindi ∑ 1/nd con d ≥ 2 converge.
∞m=1 ∑ 1/md converge se d > 1, diverge se d ≤ 1 → Serie armonica generalizzata.
Criterio della radice
Se ∑ α con α termini non negativi, e se esiste il limite limm→∞ ∜αm = L:
- Se L > 1, la serie diverge
- Se L = 1, allora la situazione non conduce a una conclusione certa
Criterio del confronto assoluto
Se due serie con termini positivi n, m, sono tali che:
- La convergenza della minore implica la convergenza della maggiore.
- n ≅ n+1, potrei dire che 2 converge allora 2 converge.
- Q serie 1 con converge dimostra inutile perché 7 costn2 converge allora 2 converge → 1 converge se diverge se la Serie alternata generalizzata.
Criterio della radice
Se n termini non negativi e se il limite esiste, allora possiamo concludere che:
- Se il limite → converge, allora la serie converge.
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Criterio patrimoniale
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Criterio del confronto e del rapporto di serie numeriche
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Criterio della curva intrinseca
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Criterio di Nyquist