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Criteri fondamentali o classici

I criteri fondamentali o classici sono utilizzati nella dottrina per determinare il valore sulla base dell’indicatore fondamentale dell’azienda. Questi criteri si sposano con la ratio generale di tutela delle minoranze che il legislatore richiede quando ha disciplinato le operazioni straordinarie. I consulenti o il consiglio di amministrazione prendono conoscenza dei valori fondamentali dell’impresa non solo tramite bilanci ma anche tramite piani previsionali.

Criteri valutazionali

Esistono due tipi di criteri valutazionali:

  • Criteri classici, fondamentali: derivati dal bilancio e piani previsionali, dove è importante avere accesso a queste informazioni per applicarli.
  • Criteri di mercato: criteri comparativi o relativi che si basano sull’osservazione di prezzi fatti sul mercato. Questi criteri permettono di derivare un valore osservando il mercato, come alluso dal 2437 ter.

Logica di acquisizione

I criteri di mercato vengono usati nella logica di acquisizione, quando l’unica indicazione di valore di una società è ottenuta comprendendo cosa ha fatto il mercato per società simili a quella che dobbiamo valutare.

Approccio patrimoniale

L’approccio patrimoniale si basa sul valore patrimoniale (W=K) e viene utilizzato quando il driver di valore è il patrimonio. Esistono versioni semplice e complessa (in quella complessa W=K+i), basate su valori storici dell’impresa. Questo approccio ha una ridotta diffusione e viene applicato meno frequentemente. Con il passaggio da una logica a costo a una logica di fair value, gli asset patrimoniali di un’azienda sono spesso espressi a patrimonio corrente.

Applicazione nelle holding

Questo approccio è adatto anche alle realtà complesse delle holding, dove il valore della holding è il valore di tutti i pezzi che compongono il patrimonio, noto come criterio "some of the parts" (SOP).

Criteri basati sui flussi di risultato

Questi criteri includono il criterio reddituale e il criterio finanziario, dove il driver di valore è la capacità dell’impresa di generare flussi di risultato.

  • Criterio reddituale: tiene conto della componente reddituale (R/i) o della sommatoria dei redditi fratto 1+i elevato alla seconda, più il valore residuo.
  • Criterio finanziario: il valore è la somma dei flussi di cassa attualizzati con i che va da 1 a n, più il valore residuo. I flussi di cassa operativi tengono conto della generazione di cassa prodotta dalla generazione reddituale e da investimenti patrimoniali.

Confronto tra approcci

La differenza tra i due approcci sta nel fatto che il primo è un approccio statico dove il driver di valore è il patrimonio; mentre il criterio dei flussi di risultato è più dinamico.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Verdefoglia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle operazioni straordinarie di impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Fornara Elena.
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