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Crisi epilettiche

Tipi di crisi epilettiche

Crisi parziali: origine da un focolaio localizzato in un emisfero cerebrale.

  • Parziali semplici: non associate a disturbi della coscienza.
  • Parziali complesse: associate a disturbi dello stato di coscienza.

Crisi generalizzate: interessano entrambi gli emisferi cerebrali, sono sempre associate a disturbi della coscienza.

  • Primariamente generalizzate: origine simultanea in entrambi gli emisferi cerebrali.
  • Secondariamente generalizzate: iniziano come crisi parziali, poi l'attività si diffonde all'altro emisfero.

Classificazione delle crisi epilettiche

(pag. 296 Adams)

  • Crisi parziali:
    • Semplici:
      • Motorie (jacksoniane, toniche, cloniche, tonico-cloniche, epilessia benigna dell'infanzia, epilessia parziale continua)
      • Somato-sensitive o sensoriali (visive, uditive, olfattive, gustative, vertiginose)
      • Vegetative (autonomiche)
      • Psichiche "pure"
    • Complesse:
      • Con semplice alterazione della coscienza
      • Con automatismi
      • Con secondaria generalizzazione
  • Crisi (primariamente) generalizzate:
    • "Grande male" (crisi tonico-cloniche, toniche o cloniche)
    • "Piccolo male" (assenze con sola perdita di coscienza, con perdita di coscienza + brevi movimenti tonici, clonici o automatici)
    • Spasmi infantili (sindrome di West)
    • Sindrome di Lennox-Gastaut
    • Epilessia mioclonica giovanile
    • Crisi atoniche (astatiche, acinetiche), talvolta con scosse miocloniche

Crisi generalizzate tonico-cloniche (grande male)

Esordio: improvvisa perdita di coscienza, paziente cade a terra.

Fase tonica: opistotono, "grido", dopo un po' cianosi e perdita di urina (10-20 s).

Fase clonica: violente scosse flessorie e faciali, bava alla bocca, segni neurovegetativi, cianosi e perdita di urina (20-30 s).

Stupor: paziente a terra inerte, flaccido, in stato di coma profondo (minuti).

Il paziente si risveglia disorientato, in stato confusionale che può permanere anche per alcune ore.

EEG:

  • All'esordio: artefatti muscolari
  • In fase tonica: rapide punte-onda generalizzate (a 10 Hz)
  • In fase clonica: alternanza di punte-onda e onde lente
  • In stupor: tracciato rallentato, quasi piatto

Possibili prodromi: il paziente prima della crisi può avvertire sensazioni di apatia, depressione, irritabilità; talvolta una crisi durante il giorno è preceduta da una o più scosse miocloniche del tronco o degli arti al risveglio.

Quando il "grande male" è secondario ad una crisi parziale che generalizza, vanno distinti questi prodromi dalle manifestazioni dell'"aura".

Crisi generalizzate di tipo assenza (piccolo male)

Il paziente improvvisamente "si incanta", cioè perde improvvisamente ogni contatto con l'esterno, sguardo vacuo (90%).

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Scienze mediche MED/26 Neurologia

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