Corso di Laurea Magistrale
in
Tecnica del Freddo e Criogenia
Prof. Chiara Silvi
Appunti di
Fabio Galizia
Lezione 1
Exergia parte 1
1. FORMULAZIONE DELL’EQUAZIONE DELL’EXERGIA PER I
SISTEMI APERTI
1.1 SISTEMA E PROCESSO
Si considera un sistema termodinamico (porzione di spazio o di materia), delimitato da
un contorno, attraverso il quale il sistema scambia con l’esterno massa ed energia. Se il
contorno del sistema è impermeabile al flusso di massa il sistema si dice chiuso. In caso
contrario il sistema si definisce sistema aperto. In questi appunti ci si riferirà sempre ai
sistemi di tipo aperto.
L’insieme delle trasformazioni del sistema e degli scambi di energia e di massa con
l’esterno costituisce il processo oggetto di indagine.
Per definire i confini di un sistema aperto si utilizza il concetto di volume di controllo, un
volume che racchiude il sistema termodinamico, il cui contorno (superficie di controllo) è
attraversato dai flussi di massa e di energia che si verificano durante il processo.
Nell’ipotesi che la superficie di controllo non si deformi, si possono scrivere le
equazioni integrali riportate di seguito, valide per il volume di controllo racchiuso al suo
I sistemi chiusi scambiano lavoro tramite deformazione del contorno mentre i istemi aoerti
interno. scambiano attraverso sistemi rotanti allinterno del volume di contorno. Nelle eq di deformazione non
scriveremo i termini di pressione quindi, che sono legati alla deformazione.
1.2 EQUAZIONE DI CONTINUITÀ O DI CONSERVAZIONE DELLA MASSA
dM ∑ ∑
= −
& &
m m (1.1)
τ
d in us
dove:
dM = variazione nel tempo della massa del sistema;
τ
d
&
m = portata in massa che attraversa il contorno del sistema.
Per un processo stazionario si ha:
∑ ∑
= −
& &
0 m m (1.2)
in us
1.3 1° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA O EQUAZIONE DI CONSERVAZIONE
DELL’ENERGIA
L’equazione è scritta in termini di potenza: tutti i termini sono in Watt. Nel seguito si
utilizzeranno talvolta convenzionalmente i termini “lavoro” e “calore” in relazione,
rispettivamente, alla potenza meccanica e alla potenza termica o flusso termico. Dal
contesto sarà comunque chiaro se le grandezze in oggetto sono espresse in Watt oppure
in Joule. n
dE [ ] [ ]
∑ ∑ ∑
& & & &
= + + − + ⋅ + ⋅ − ⋅ + ⋅
& &
Q W W W m ( e P v ) m ( e P v ) (1.3)
j el ch
τ
d =
j 0 in us
dove: 1
⋅ ⋅ ⋅ ⋅
1 2
E = energia totale del sistema = U + M g z + / M w (energia interna + energia
2
potenziale + energia cinetica) [grandezza di stato];
dE = variazione nel tempo dell’energia totale del sistema;
τ
d
&
Q = potenza termica scambiata con il j-esimo termostato, >0 se entrante nel sistema, <0
j se uscente dal sistema [grandezza di scambio] (un termostato è una sorgente
termica la cui temperatura non varia nel corso del processo);
& = potenza meccanica netta all’albero scambiata con l’esterno, >0 se compiuto dal
W sistema, <0 se subito dal sistema (“lavoro all’albero del sistema”) [grandezza di
scambio]; ⋅ ⋅
1 2
e = energia totale per unità di massa = u + g z + / w (energia interna + energia
2
potenziale + energia cinetica per unità di massa) [grandezza di stato];
& = potenza elettrica netta entrante nel sistema;
W el
& (*)
= potenza chimica netta entrante nel sistema.
W ch ⋅ v si ottiene:
Sostituendo nella (1.3) l’entalpia massica h = u + p
⎡ ⎤ ⎡ ⎤
2 2
n
dE w w
∑ ∑ ∑
& & & &
= + + − + ⋅ + ⋅ + − ⋅ + ⋅ +
& &
( ) ( )
Q W W W m h g z m h g z (1.4)
⎢ ⎥ ⎢ ⎥
j el ch
τ 2 2
d ⎣ ⎦ ⎣ ⎦
=
j in us
0
Si definisce metalpia dell’unità di massa di un sistema termodinamico la funzione di stato:
2
w
= + ⋅ +
0
h h g z (1.5)
2
Sostituendo la (1.5) nella (1.4) si ottiene la seguente espressione:
[ ] [ ]
n
dE ∑ ∑ ∑
& & & &
= + + − + ⋅ − ⋅
0 0
& &
Q W W W m h m h (1.6)
j el ch
τ
d =
j in us
0
[ ]
⋅ 0
&
dove il termine m h esprime il flusso di energia legato al flusso di massa attraverso il
contorno.
Come si è detto, la (1.6) vale per i sistemi aperti, per cui si ha uno scambio di massa con
&
m
l’esterno. Per un sistema chiuso = 0. In questo caso, la (1.6) continua formalmente a
valere, ma il lavoro assume un significato diverso (“lavoro di un sistema chiuso”).
Per un processo stazionario la (1.6) diventa: Processo: Variazioni delle grandezze
termodinamiche del sistema + gli scambi di
energia con l'esterno
(*) Nella (1.3) si utilizza una notazione semplificata per descrivere le variazioni di energia elettrica e chimica
del sistema: non compaiono termini relativi alle variazioni dei relativi potenziali nel sistema. Anche il secondo
principio si scriverà in modo coerente con questa semplificazione. Le energie sotto forma “elettrica” e
“chimica” si considerano così integralmente trasformabili in lavoro; in effetti, l’errore che si commette, per i
processi qui considerati, è trascurabile. Il limite principale di questa semplificazione è che non consente di
analizzare nel dettaglio le reazioni chimiche, che vengono così assimilate a “scatole nere”. Per quanto
riguarda, ad esempio, i fenomeni di ossidazione (con o senza combustione), la (1.3) è compatibile con
l’ipotesi che l’energia chimica per unità di massa di una sostanza sia pari al suo potere calorifico (inferiore o
superiore, a seconda dei casi) e che sia potenzialmente trasformabile in lavoro in modo completo. Come è
noto, infatti, nei processi di combustione, per tener conto dell’eventuale presenza di incombusti nei fumi si
introduce un opportuno rendimento. 2
[ ] [ ]
n
∑ ∑ ∑
& & & &
= + + − + ⋅ − ⋅
0 0
& &
0 Q W W W m h m h (1.7)
j el ch
=
j in us
0
1 .4 2° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
(scritto in termini di potenza: tutti i termini so no in W/K)
P er un sistema aperto il secondo principio in forma integrale è:
&
Q
n
dS ∑ ∑ ∑
& j
= − − ⋅ + ⋅
& & (1.8)
S ( m s ) ( m s )
GEN τ
d T
=
j 0 in us
j &
S
La (1.8) esprime il grado di irreversibilità di un processo mediante la funzione ,
GEN
dipendente dallo stato del sistema, dallo stato delle sorgenti termiche e dagli scambi
termici e di massa; i termini che non compaiono nella (1.3) hanno il seguente significato:
&
S = entropia generata nel processo per unità di tempo;
GEN
dS = variazione nel tempo dell’entropia del sistema [grandezza di stato];
τ
d
T = temperatura del j-esimo termostato [grandezza di stato];
j
s = entropia per unità di massa [grandezza di stato]; &
S
Q uindi, la (1.8) afferma che il grado di irreversibilità di un processo è dato dalla
GEN &
Q
dS j
differenza fra la variazione di entropia del sistema , e i flussi di entropia
τ T
d j
∑ ∑
⋅ − ⋅
& &
(dovuti agli scambi termici con i termostati) e ( m s ) ( m s ) (dovuti ai flussi di massa
in us
attraverso il contorno). Si noti ancora che lo stato termodinamico dei termostati si esprime
mediante la loro temperatura. &
m
Per un sistema chiuso la (1.8) vale con = 0.
L e irreversibilità che si manifestano nel corso di un processo sono imputabili a due
categorie di fenomeni:
1 . fenomeni dissipativi nel sistema termodinamico (attrito, miscelazione, reazioni
chimiche); vengono dette irreversibilità interne;
scambi termici con le sorgenti in presenza di salt
2. i di temperatura non nulli; queste
ultime vengono dette irreversibilità esterne.
P er un processo stazionario: &
Q
n
∑ ∑ ∑
& j
= − − ⋅ + ⋅
& & (1.9)
S ( m s ) ( m s )
GEN T
=
j 0 in us
j
P er un processo reversibile: &
Q
n
dS ∑ ∑ ∑
j
= − − ⋅ + ⋅
& &
0 ( m s ) ( m s ) (1.10)
τ
d T
=
j 0 in us
j 3
Reversibilità esterne: dovute agli scambi
all'esterno del sistema.
Per un processo stazionario e reversibile:
&
Q
n
∑ ∑ ∑
j
= − − ⋅ + ⋅
& & (1.11)
0 ( m s ) ( m s )
T
=
j 0 in us
j
In generale, le grandezze di interesse nell’analisi energetica non sono tanto le potenze,
quanto le energie scambiate nel corso di un processo che si svolge in un determinato
intervallo di tempo. Per ottenere, rispettivamente, le energie scambiate (J) e le
irreversibilità prodotte (J/K) nel corso di un processo termodinamico si integrano il 1° e il 2°
Principio della Termodinamica sull’intervallo di tempo considerato.
Infatti le energie scambiate nel corso di un processo tra l’istant e iniziale 0 e l’istante
τ
generico e l’entropia generata a causa delle irreversibilità sono così definite:
• Valutazione dimensionamento:
approccio in termini di potenze
τ
∫ &
= ⋅ τ
Q Q d
E
NERGIA TERMICA: (stabilire la taglia, valutazione
0 potenza massima)
τ
∫ &
= ⋅ τ
W W d
ENERGIA MECCANICA: (1.12)
• Valutazioni consumi: approccio
0 integrale
τ
∫ &
= ⋅ τ
S S d
ENTROPIA GENERATA: GEN GEN
0
sso i tipo stazionario l’integrazione risulta particolarmente
Naturalmente per un proce d
semplice: per questo motivo i processi stazionari saranno trattati con le equazioni
espresse in termini di potenze.
.5 EQUAZIONE DELL’EXERGIA
1 (scritta in termini di potenza: tutti i t
ermini sono in W)
i consideri la sommatoria delle potenze termiche scambiate con i termostati che compare
S
nelle equazioni (1.6) e (1.8). Si stabilisce convenzionalmente di indicare con il pedice 0
l’ambiente. Sorgente numero 0 è l'ambiente. &
Q
potenza termica scambiata tra il sistema e l’ambiente nella (1.6) e nella
Si ricava la 0
(1.8); uguagliando si ottiene l’equazione dell’exergia per i sistemi aperti:
⎛ ⎞ [ ] [ ]
( ) ( )
T
n
d ∑ ∑ ∑
⎜ ⎟ & &
& & &
= + − − ⋅ + − ⋅ + ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅
0 0
& &
0
W W W ( E T S ) 1 Q m h T s m h T s T S
⎜ ⎟ 0 0 0
el ch j GEN
0
τ
d T
⎝ ⎠
=
1
j in us
j (1.13)
&
Si ricorda che è la potenza meccanica scambiata tra il sistema e l’esterno.
W
Per un processo reversibile si ha: ⎛ ⎞ [ ] [ ]
( ) ( )
T
n
d ∑ ∑ ∑
⎜ ⎟ &
& & &
= + − − ⋅ + − ⋅ + ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅
0 0
0 & &
W W W ( E T S ) 1 Q m h T s m h T s
⎜ ⎟
REV el ch 0 0 0
j
τ
d T
⎝ ⎠
=
1
j in us
j (1.14)
&
Il termine , il lavoro scambiato nel corso di un processo reversibile, è detto energia
W REV
disponibile ergia in gioco nel processo: come si può dedurre dalla (4.14), dipende
o ex
solo dalla temperatura dell’ambiente e dalle condizioni termodinamiche iniziali e finali del
sistema, cioè è una funzione dello stato del sistema e dello stato dell’ambiente con cui il
sistema interagisce. 4
1.6 TEOREMA DI GOUY – STODOLA
S ottraendo membro a membro la (1.13) dalla (1.14) si ottiene l’espressione del lavoro
perso (lost work) a causa dell’irreversibilità: &
& & &
= − = ⋅ ≥ 0
W W W T S (1.15)
PERSO REV 0 GEN
a (1.15) costituisce il Teorema di Gouy – Stodola.
L otare che:
N
• a di Gouy – Stodola è totalmente generale; non sono state fatte ipotesi di
Il Teorem
stazionarietà del processo.
• inora valgono sia per processi diretti (con produzione di
Tutte le equazioni scritte f
lavoro), sia per processi inversi (con assorbimento di lavoro).
• ato:
I termini che compaiono nella (1.15) hanno il seguente signific rocesso
lavoro scambiato dal sistema con l’esterno nel corso del p
&
W bilità
lavoro scambiabile dal sistema con l’esterno in assenza di irreversi
&
W REV exergia distrutta nel corso del processo
&
W PERSO
• Le equ z terminato volume di controllo: tutte le
a ioni scritte fino ad ora valgono per un de
equazioni fin qui illustrate sono pertanto utilizzabili per valutare l’irreversibilità che si
determina in una qualsivoglia porzione del sistema.
• termodinamiche di tipo estensivo:
Le equazioni di conservazione riguardano grandezze
consentono cioè di calcolare quantità additive; in altre parole, è possibile sommare le
energie, le exergie, le entropie di sottovolumi di un volume di controllo per ottenere le
corrispondenti grandezze riferite al volume complessivo. Questa proprietà risulta molto
interessante, in quanto consente di suddividere, ad esempio, un impianto nei suoi
componenti, per andare a valutare i singoli contributi alla perdita di lavoro complessiva
del sistema.
oerentemente con le (1.12) si calcola il lavoro perso (in termini di energia, in Joule) nel
C τ :
corso di un processo tra l’istante iniziale 0 e l’istante generico
τ
∫ &
= ⋅ τ
W W d (1.16)
PERSO PERSO
0
tegrando la (1.15) si ottiene:
In = − = ⋅ ≥ 0
W W W T S (1.17)
PERSO REV 0 GEN
&
&
&
⎝ W
Significato dei termini , ,
W W PERSO
REV
Il lavoro perso è sempr
e p o sitiv
o. La ver
ifica è fornita di seguito.
a
. Processi con produzione di lavoro (work producing systems; processi diretti):
S i considerino i segni dei termini che compaiono nella (1.15):
&
& & &
= − = ⋅ ≥ 0
W W W T S
PERSO REV 0 GEN 5
Si ha:
& >
W 0 lavoro prodotto dal sistema nel processo esaminato
& > la voro che il sistema potrebbe produrre in assenza di irreve rsibilità
W 0
REV &
& &
> W
W W quindi > 0 e la (1.15) risulta verificata.
PERSO
REV
Il segno di uguaglia
nza, o
vviamente, si realizza solo qua ndo il processo è reversibile.
Infatti, la differenza è proprio l’exergia distrutta a causa dell’irreversibilità.
b
. Processi con assorbimento di lavoro (work absorbing systems; processi inversi)
I
n q ue sto caso nella (1.15) si ha:
& <
W 0 lavoro che occorre fo rnire al sistema per realizzare il processo esaminato
& < lavoro che il occorrerebbe fornire al sistema in assenza di irreversibilità
W 0
REV &
& &
< W
W W quindi si ha ancora > 0 e la (1.15) risulta nuovamente verificata.
PERSO
REV
In questo caso il lavoro perso rapp
resenta la potenza in più che, a causa delle
irreversibilità, occorre fornire al sistema per realizzare il processo. 6
Corso di Laurea Magistrale
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Tecnica del Freddo e Criogenia
Prof. Chiara Silvi
Appunti di
Fabio Galizia
Lezione 2
Exergia parte 2
2. ANALISI DELL’EQUAZIONE DELL’EXERGIA
2.1 EQUAZIONE DELL’EXERGIA PER PROCESSI STAZIONARI
Come si è detto, l’ipotesi di stazionarietà non è restrittiva per quanto riguarda la validità
dell’equazione dell’exergia e del teorema di Gouy – Stodola.
In generale, comunque, si dovranno esaminare processi stazionari che coinvolgono
sistemi di tipo aperto, quindi risulta interessante analizzare con maggior attenzione questi
processi.
In questo caso la (1.13) diventa:
⎛ ⎞ [ ] [ ]
( ) ( )
T
n
∑ ∑ ∑
⎜ ⎟ & &
& & & ⋅ + ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅
= + + − (2.1)
0 0
0 & &
W W W 1 Q m h T s m h T s T S
⎜ ⎟ 0 0 0
el ch j GEN
T
⎝ ⎠
=
1
j in us
j
Semplificazioni fatte: en elettrica integralmente trasformabile in lavoro (abb vero), en chimica integralmente trasformabile in
lavoro (meno vero).
Se il sistema non scambia né energia elettrica, né energia chimica con l’esterno la (2.1)
diventa: ⎛ ⎞ [ ] [ ]
( ) ( )
T
n
∑ ∑ ∑
⎜ ⎟ & &
& ⋅ + ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅
= − (2.2)
0 0
0 & &
W 1 Q m h T s m h T s T S
⎜ ⎟ 0 0 0
j GEN
T
⎝ ⎠
=
1
j in us
j
Per un processo stazionario reversibile:
⎛ ⎞ [ ] [ ]
( ) ( )
T
n
∑ ∑ ∑
⎜ ⎟ &
& & &
= + + − ⋅ + ⋅ − ⋅ − ⋅ − ⋅ (2.3)
0 0
0 & &
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