Creatività e problem solving
Lezione 1
Creatività: non la si può insegnare ma può essere comunque educata per imparare a gestirla.
Problem solving: imparare ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche, sia di natura personale che interpersonale che lavorativa. La creatività è un atto che provoca un cambiamento. Trovare una scala per cambiare una lampadina è problem solving, risolvo un problema, ma non è creativo.
Tutto parte dall’antica Grecia con il concetto di bivio. Davanti ad un bivio si hanno due strade, quale prendere? Ercole ad un bivio si trova una donna nuda simbolo di felicità e depravazione, l’altra vestita simbolo di virtù che lo porta verso problemi difficili ma con un successo finale. Ercole sceglie la virtù. Questo ci porta davanti all’etica del comportamento. Non si può lavorare ad un progetto se prima non si è fortemente convinti di dove si vuole arrivare. Il bivio è alla base di ogni soluzione creativa.
Domande di riflessione
- Cos’è un problema?
- Cosa implica una scelta?
- Che relazioni intercorrono fra noi e il problema e la soluzione?
Progettazione e limiti
Osserviamo il tema dal punto di vista della progettazione: definire uno spazio è una scelta. Quando lavoro e scelgo su cosa lavorare, devo decidere su che porzione di spazio devo lavorare. Per esempio il foglio A4 è limitato, posso usare solo quello e non andare oltre. Se ho un limite non posso andare oltre quel limite. Inoltre, posso tracciare una linea che formi due aree, sinistra e destra, o sopra e sotto. A seconda delle scelte che faccio, poi cambierà tutto il resto.
Ma su internet tutto cambia. Qual è il limite del foglio web? Illimitato. Il limite allora sul web non è più dato dagli strumenti, ma da me! Tutte le leggi con il web cambiano connotati. Dal punto di vista progettuale quindi cambia tutto. Le operazioni che si faranno per dar vita ad un progetto, sono dettati da delle scelte, che sul web sono letteralmente infinite. Ogni progetto, anche quello di vita, nasce da una scelta.
Il cambio di prospettiva
Osserviamo il tema dal punto di vista teorico: il cambio di prospettiva. Cosa succede quando c’è un problema, un cambiamento e come questo cambiamento possa generare delle scelte che portano a loro volta a capire come entrare in comunicazione con gli altri.
Il Barocco: un esempio di problem solving creativo
Barocco: fine 500-metà 600. In questo periodo avviene la rivoluzione cattolica. Parte con un problema importante: deve trovare un metodo linguistico per comunicare la potenza del cattolicesimo a tutto il mondo, ma il mondo parla lingue diverse. Il barocco è la prima corrente artistica che ha saputo adattarsi a ogni luogo e circostanza, è il primo movimento artistico transnazionale. È il primo movimento internazionale che ha dovuto risolvere problemi di comunicazione.
Elementi su cui ha lavorato il barocco
- Primo quadro barocco: Canestro di frutta di Caravaggio – 1599. È il primo a capire che per comunicare bisogna raffigurare la realtà. Prima di lui nessuno aveva mai ritratto la realtà. Per la prima volta la realtà entra nel mondo della comunicazione, prima era tutto inventato.
- Francesco Borromini progetta la chiesa San Carlo alle Quattro Fontane nel 1646. Una chiesa piccolissima ma frutto di una costruzione geometrica molto forte e solida.
- Bernini: transverberazione di Santa Teresa d’Avila 1647. È una donna emozionata.
- Andrea Pozzo: chiesa di Sant’Ignazio a Roma. La coralità, quando faccio una cosa devo comunicarla altrimenti a quale scopo?
- Velasquez: Las Meninas. Spiega la base della comunicazione barocca in un ritratto della corte spagnola. Chi sta guardando chi? Difronte al quadro, noi visitatori sembriamo le persone ritratte. Il pittore ha deciso che siamo noi i protagonisti, ma in realtà lui sta dipingendo due reali spagnoli che si possono vedere dallo specchio in fondo alla stanza. Cambia il significato senza cambiare lo stato delle cose: potenza della comunicazione.
Parole chiave
- Bivio: momento che troveremo sempre prima di una progettazione.
- Progettare una direzione entro limiti a seconda di dove siamo (foglio, stanza, web).
- Analizzare la realtà: cosa sta accadendo intorno a me.
- Intreccio costruttivo: capire se c’è una struttura o se posso costruirla io.
- Libertà e controllo dell’emozione.
- Disegno prospettivo della coralità: creare un network di persone che si connettono e scambiano info.
Tutto ciò porta ad un cambiamento della prospettiva ovvero un pensiero laterale. Togliersi dal punto di vista classico, per vedere il problema da un altro punto di vista. Mettere insieme tutti i dati e dare vita ad una soluzione.
Lezione 2
Come conosciamo e percepiamo il mondo? Attraverso le immagini.
La maggior parte della cultura dell’uomo primitivo partiva da ciò che vedeva. Ovviamente c’è una differenza sostanziale tra come vede l’uomo in passato e come vede l’uomo oggi: l’uomo vedeva per dare spiegazioni, oggi vede per ricevere informazioni. L’uomo oggi vede per dare informazioni. Noi formiamo per formare. Ci informiamo per informare. La nostra percezione e conoscenza è fortemente influenzata...