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Creatività e problem solving - appunti Appunti scolastici Premium

Appunti di Creatività e problem solving basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Schianchi dell’università degli Studi Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE, Facoltà Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Creatività e problem solving docente Prof. P. Schianchi

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CREATIVITA’ E PROBLEM SOLVING

LEZIONE 1

Creatività: non la si può insegnare ma può essere comunque educata per imparare a gestirla.

Problem solving: imparare ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni

problematiche, sia di natura personale che interpersonale che lavorativa.

La creatività è un atto che provoca un cambiamento.

Trovare una scala per cambiare una lampadina è problem solving, risolvo un problema, ma non è

creativo.

Tutto parte dall’antica Grecia con il concetto di bivio. Davanti ad un bivio si hanno due strade,

quale prendere?

Ercole ad un bivio si trova una donna nuda simbolo di felicità e depravazione, l’altra vestita

simbolo di virtù che lo porta verso problemi difficili ma con un successo finale.

Ercole sceglie la virtù. Questo ci porta davanti all’etica del comportamento. Non si può lavorare

ad un progetto se prima non si è fortemente convinti di dove si vuole arrivare.

Il bivio è alla base di ogni soluzione creativa.

Cos’è un problema?

Cosa implica una scelta?

Che relazioni intercorrono fra noi e il problema e la soluzione?

Osserviamo il tema dal punto di vista della progettazione:

Definire uno spazio è una scelta. Quando lavoro e scelgo su cosa lavorare, devo decidere su

che porzione di spazio devo lavorare. Per esempio il foglio A4 è limitato, posso usare solo quello e

non andare oltre. Se ho un limite non posso andare oltre quel limite. Inoltre, posso tracciare una

linea che formi due aree, sinistra e destra, o sopra e sotto. A seconda delle scelte che faccio, poi

cambierà tutto il resto.

Ma su internet tutto cambia. Qual è il limite del foglio web? Illimitato. Il limite allora sul web non è

più dato dagli strumenti, ma da me! Tutte le leggi con il web cambiano connotati.

Dal punto di vista progettuale quindi cambia tutto. Le operazioni che si faranno per dar vita ad un

progetto, sono dettati da delle scelte, che sul web sono letteralmente infinite.

Ogni progetto, anche quello di vita, nasce da una scelta.

Osserviamo il tema dal punto di vista teorico: il cambio di prospettiva. cosa succede quando c’è

un problema, un cambiamento e come questo cambiamento possa generare delle scelte che

portano a loro volta a capire come entrare in comunicazione con gli altri.

Barocco: fine 500-metà 600. In questo periodo avviene la rivoluzione cattolica. Parte con un

problema importante: deve trovare un metodo linguistico per comunicare la potenza del

cattolicesimo a tutto il mondo, ma il mondo parla lingue diverse. Il barocco è la prima corrente

artistica che ha saputo adattarsi a ogni luogo e circostanza, è il primo movimento artistico

transnazionale. È il primo movimento internazionale che ha dovuto risolvere problemi di

comunicazione.

Elementi su cui ha lavorato il barocco.

Primo quadro barocco: Canestro di frutta di Caravaggio – 1599. È il primo a capire che per

 comunicare bisogna raffigurare la realtà. Prima di lui nessuno aveva mai ritratto la realtà.

Per la prima volta la realtà entra nel mondo della comunicazione, prima era tutto inventato

Francesco Borromini progetta la chiesa San Carlo alle Quattro Fontane nel 1646. Una

 chiesa piccolissima ma frutto di una costruzione geometrica molto forte e solida.

Bernini: transverberazione di Santa Teresa d’Avila 1647. è una donna emozionata.

 Andrea Pozzo: chiesa di sant’Ignazio a Roma. La coralità, quando faccio una cosa devo

 comunicarla altrimenti a quale scopo?

Velasquez: Las Meninas. Spiega la base della comunicazione barocca in un ritratto della

 corte spagnola. Chi sta guardando chi? Difronte al quadro, noi visitatori sembriamo le

persone ritratte. Il pittore ha deciso che siamo noi i protagonisti, ma in realtà lui sta

dipingendo due reali spagnoli che si possono vedere dallo specchio in fondo alla stanza.

Cambia il significato senza cambiare lo stato delle cose: potenza della

comunicazione

Parole chiave:

Bivio: momento che troveremo sempre prima di una progettazione

 Progettare una direzione entro limiti a seconda di dove siamo (foglio, stanza, web)

 Analizzare la realtà: cosa sta accadendo intorno a me

 Intreccio costruttivo: capire se c’è una struttura o se posso costruirla io.

 Libertà e controllo dell’emozione

 Disegno prospettivo della coralità: creare un network di persone che si connettono e

 scambiano info

Tutto ciò porta ad un cambiamento della prospettiva ovvero un pensiero laterale. Togliersi dal

punto di vista classico, per vedere il problema da un altro punto di vista.

Mettere insieme tutti i dati e dare vita ad una soluzione

LEZIONE 2

Come conosciamo e percepiamo il mondo? Attraverso le immagini.

La maggior parte della cultura dell’uomo primitivo partiva da ciò che vedeva. Ovviamente c’è una

differenza sostanziale tra come vede l’uomo in passato e come vede l’uomo oggi: l’uomo vedeva

per dare spiegazioni, oggi vede per ricevere informazioni.

L’uomo oggi vede per dare informazioni. Noi formiamo per formare. Ci informiamo per informare.

La nostra percezione e conoscenza è fortemente influenzata dal medium attraverso cui viene

informata:

il suono nasce dal suono, la parola dalla parola, l’immagine dall’immagine. Io non posso

passare da un formato all’altro. posso spiegare una cosa usando un altro formato, ma non sarà

mai riproducibile nello stesso modo.

L’unica eccezione sono i numeri, la cui immagine rimane uguale, il suono cambia, ma sono

internazionali e tutti li comprendono. I numeri ci permettono di entrare in contatto con tutti.

Esempio: Quante culture sonore, verbali e visive esistono in un cuore?

Suono del cuore è talmente naturale da esprimersi in modo artificiale. Tutta la musica parte

 dal ritmo che detta il cuore. La società orale ha difficoltà a separare il soggetto

dall’oggetto. Una cosa che mi viene detta tendo a memorizzarla e non farla più fuggire

dalla mia mente. Il cervello è sempre in moto per permettermi di ricordare quella cosa.

La parola cuore è talmente artificiale da apparire naturale. Con quante parole possiamo

 scrivere la parola cuore? Heart, corazon, coeur…la parola ha una diversificazione a

seconda della lingua. Una società scritta separa il soggetto dall’oggetto. Invece di

memorizzare nella mia mente una cosa scritta, la trascrivo da un’altra parte, in modo tale

da liberare la mia memoria e riprenderla nel caso di bisogno.

Quante immagini e quanti significati visivi può avere il cuore? Una società visiva unisce

 soggetto, oggetto e immagine. Noi, dopo la postmodernità, viviamo in una società visiva.

Il significato di cuore viene dato in base al contenitore in cui è inserito. Abbiamo visto una serie di

immagini e tutti abbiamo visto dei cuori, perché stavamo parlando di cuori.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di Laurea in Web marketing & digital communication
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stc.iusve di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Creatività e problem solving e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Schianchi Paolo.

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