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TECNOLOGIE COSTRUTTIVE
LE TECNOLOGIE DEI MATERIALI
Nella classifcazione dei sistemi di produzione edilizia riferiti ai materiali si individuano
alcune grandi categorie:
1. -le tecnologie della muratura portante
2. -le tecnologie del calcestruzzo armato
3. -le tecnologie dell’acciaio
4. -le tecnologie del legno, che si stanno diffondendo a ragione della loro
“maggiore sostenibilità” ambientale
L’uso di materiali da costruzione e dei prodotti semilavorati consente al progettista la
più ampia flessibilità progettuale ed esecutiva, a differenza della limitata libertà
espressiva data dalle tecniche tradizionali.
Le tecniche della produzione edilizia fanno riferimento ai materiali che caratterizzano,
ai modi di produzione degli elementi costruttivi, alle modalità di lavorazione e di
assemblaggio in cantiere.
Le materie prime, attraverso trattamenti, divengono materiali da costruzione, poi
elementi semilavorati e infne elementi costruttivi.
La disponibilità di nuove tecnologie e di nuovi prodotti industriali ha offerto ai
progettisti nuove possibilità compositive.
I nuovi usi dei materiali tradizionali permettono una varietà di soluzioni tecniche
estremamente ampliata, richiedendo nuove competenze e nuovi specialismi.
1-COSTRUZIONI IN MURATURA
È la tecnica costruttiva più antica e diffusa.
Gli elementi strutturali possono essere realizzati mediante un impasto di argille o
calcestruzzo in appositi stampi, ottenendo mattoni o blocchi sottoposti a un processo
di essicazione e cottura.
La posa avviene mediante la sovrapposizione di ricorsi successivi con interposto uno
strato di legante, per rendere solidale la struttura composta da elementi discreti.
Per ovviare alle sollecitazioni orizzontali a cui vengono sottoposti gli edifci in zone
sismiche, sono state realizzate le murature armate, contenenti barre d’acciaio.
Le strutture orizzontali che insistono sugli apparati murari sono di due tipologie:
-solai monodirezionali, formati da elementi portanti e blocchi di alleggerimento
direttamente appoggiati alle pareti o su travi
-blocchi o lastre prefabbricate di solai in laterizio armato o in calcestruzzo
I criteri di verifca strutturale si basano solo sulle effettive capacità di resistenza e
compressione, e per rendere conclusa una struttura composta da elementi
discreti si realizzano delle colature perimetrali in calcestruzzo armato o vengono
inseriti nelle murature di opportuni tiranti.
Ad una buona capacità strutturale si affianca un ottimo comportamento al fuoco.
La manutenzione alle opere in muratura portante deve essere programmata
attraverso cicli di ripulitura e ripristino degli strati esterni sei paramenti.
La manutenzione periodica consente di conservare molto a lungo nel tempo le
caratteristiche prestazionali dell’elemento costruttivo.
2-COSTRUZIONE IN ACCIAIO
L’acciaio viene prodotto in stabilimento in forma di cavi, barre, proflati e lamiere, cui
sono necessarie successive fasi di lavorazione e fnitura.
L’unione dei componenti in acciaio preformati avviene mediante:
-saldatura, tecnica irreversibile con un tempo di montaggio lungo, ma consente di
realizzare una struttura più leggera ed economica
-Rivettatura
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-Bullonatura
L’acciaio è caratterizzato dalle ottime capacità di resistenza a compressione e a
trazione e buone risposte alle sollecitazioni di torsione e flessione. Non è ottimale
contro il fuoco che ne sminuisce le doti di sicurezza.
La manutenzione avviene mediante verniciatura protettiva, da sostituire ciclicamente
al deterioramento, o con procedimenti elettrochimici di verniciatura ad ossidazione
stabilizzata.
Esistono acciai speciali a cui vengono aggiunti dei minerali particolari in grado di
conferire qualità di resistenza agli sforzi non altrimenti raggiungibili.
È un materiale ferroso.
Formato dall’unione di materiali ferrosi e carbonio.
A seconda della quantità di carbonio presente all’interno del composto:
-sopra al 2%: ghisa, materiale fragile
-sotto il 2%: acciaio, deformabile
Caratteristiche dell’acciaio: riciclabile, affidabile, prefabbricato, rapidità di esecuzione.
Proprietà:
-omogeneo: struttura cristallina omogenea
-isotropo: qualunque parte vado a sollecitare si comporta nella stessa maniera
-isoresistente: riesce bene a trazione e a compressione
-capacità dissipativa: dissipa bene l’energia
Lavorazione:
-laminazione: si fa passare il semilavorato attraverso rulli che girano in sensi opposti,
diventando sottile
-traflatura: avviene secondo il principio del tiraggio, attraverso delle forme
-estrusione: deformazione plastica che funziona per compressione
Svantaggi:
-eccessiva deformabilità
-fenomeni di instabilità
-scarsa resistenza al fuoco poiché fonde
-soggetto a corrosione
Unione di diversi pezzi in acciaio:
-saldatura, a formare un unico pezzo
-bullonatura: collegamento attraverso bulloni, possono consentire anche lo
smontaggio
L’acciaio non può andare sottoterra e quindi si utilizzano dei tenditori.
Per proteggere l’acciaio dal fuoco:
-inglobo l’elemento in acciaio all’interno del cartongesso
-inglobo nel calcestruzzo armato
-inglobo in schiume o uso vernici
3-COSTRUZIONE IN CALCESTRUZZO ARMATO
È il sistema costruttivo più diffuso nell’edilizia corrente, grazie anche al basso costo di
produzione.
Le componenti strutturali vengono realizzate attraverso il getto del calcestruzzo in
apposite casseforme, in cui preventivamente viene posata l’armatura di acciaio in
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barre. Una volta effettuato il disarmo è possibile proseguire con le lavorazioni
successive.
I criteri di calcolo strutturale si basano sui due materiali costituenti: la resistenza a
compressione del conglomerato cementizio e la trazione dell’acciaio.
Il comportamento al fuoco è buono nonostante la presenza di murature metalliche
grazie allo strato di calcestruzzo che ricopre i ferri, il copriferro.
È prevista la protezione degli elementi strutturali in una periodica manutenzione, per
verifcare la possibile insorgenza di cavillature o fessurazioni che potrebbero provocare
ossidazione dei ferri, rigonfamento delle strutture e al distacco di parti del manufatto.
4-COSTRUZIONI IN LEGNO
Il legno è un materiale presente in natura già disponibile all’impiego con
caratteristiche meccanico-fsiche.
Il legno è una risorsa rinnovabile in natura, facilmente lavorabile, non richiede grandi
risorse di energie né per la sua trasformazione in elementi costruttivi né per la
successiva dismissione, essendo completamente biodegradabile. Non è una risorsa in
via di esaurimento.
Le caratteristiche positive del legno sono:
-ottimo rapporto fra il suo peso specifco e la sua resistenza strutturale, anche se non
omogenea in tutte le direzioni, prevalentemente lungo lo sviluppo longitudinale delle
sue fbre.
-bassa conducibilità termica
-materiale durevole
-materiale relativamente sicuro rispetto al rischio di incendio, se opportunamente
dimensionato e protetto
Comporta anche un benessere psicologico:
-materiale caldo
-gradevole
-morbido al tatto
-vibra al suono
-sensazione di vicinanza con la natura
Negli ultimi due secoli è stato abbandonato dall’industria delle costruzioni a causa
delle oggettive limitazioni del materiale: la dimensione massima di un elemento
costruito non poteva superare le dimensioni del tronco di origine e non era compatibile
con la cultura della produzione di massa e con l’incremento esponenziale delle
dimensioni del costruito.
Le principali innovazioni hanno riguardato:
-legno lamellare: realizzare elementi costruttivi di grandi dimensioni partendo da
piccoli elementi
-semilavorati: modifche al tronco dotato di una grande varietà di proprietà
meccaniche e fsiche per usi molto diversifcati
-collegamenti che utilizzano l’acciaio che conferiscono valore aggiunto al sistema
costruttivo
-Pannelli strutturali in legno massiccio, strati incrociati di lamelle di legno che
consentono di superare anche l’ultima limitazione del legno: gli edifci in altezza
Con le tecnologie del legno e con i metodi costruttivi a “secco” in generale, occorre fn
da subito porre sullo stesso piano gli aspetti costruttivi insieme a quelli funzionali e a
quelli formali del progetto.
Il materiale si può rigenerare facilmente perché si può innestare un bosco, con una
durata di 12 anni, non rovinando l’ambiente. Questo tipo di bosco artifciale viene
chiamato “Bosco Ceduo”.
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Proprietà:
-resistenza a compressione
-resistenza a trazione
-resistenza a flessione
-durezza
-tenacità
BALLOON FRAME: sistema costruttivo che vede montanti continui. È un esempio di
autocostruzione ed era basato sul collegamento chiodato di elementi in legno
PLATFORM FRAME: sistema a secco, i montanti si spezzano in corrispondenza dei piani,
non sono continui
Caratteristiche:
-disegno: venature
-tessitura: grandezza elementi cellulari che costituiscono i tessuti
-fbratura: orientamento
-colore: tipo di trattamento superfciale, invecchiamento
LA LAVORAZIONE: abbattimento-trasporto (via aerea, fluviale, su gomma, su rotaie)
-stagionatura (naturale, artifciale).
Il legno massello è un elemento composto interamente in legno, molto costoso.
Si è pensato di sfogliare il tronco in fogli che si possono incollare tra loro per avere una
serie di prodotti.
Le CONNESSIONI di tipo legno-legno: a secco si realizzano attraverso l’uso di viti,
bulloni e piastre oppure per incastro.
IL COMPENSATO: è la sovrapposizione di 3 strati di legno incollati tra loro. Le fbre sono
orientate in entrambi i sensi.
IL MULTISTRATO: consiste nella sovrapposizione di 5 strati di legno incollati tra loro.
I PANIFORTI: sono listelli attaccati gli uni accanto agli altri e racchiusi tra due piallacci
con fbre perpendicolari a quelle dei listelli. Gli strati esterni, per questioni estetiche,
sono pregiati.
Il TAMBURATO: in cui l’anima del pannello è montata a nido d’ape. Gli elementi che
chiudono il pannello sono compensati.
TRUCIOLATI: incollaggio di materiali di scarto di operazioni primarie. Pressati e incollati
ad alte temperature. Rivestiti di piallacci pregiati o di laminato plastico.
MDF: sono fbre di legno, pressate e incollate. Può essere ricoperto da una patina per
dare una fnitura liscia.
LEGNO LAMELLARE: incollaggio di lamelle di legno, le quali consistono in piastre molto
piccole. Le colle sono di origine sintetica, inquinanti, si sta ricercando un modo per
poterle sostituire. Grazie a questa particolare lavorazione si può arrivare a grandi luci,
si può sagomare a nostro piacimento.
PANNELLO XLAM: pannelli strutturali. Consente di costruire in poco tempo edifci
monopiano. Lo spessore varia dai 51mm ai 297mm.
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LE TECNICHE DELLA PRODUZIONE EDILIZIA
Esistono 3 modi per caratterizzare e identifcare una tecnologia costruttiva, operando
una delle seguenti classifcazioni:
-morfologia dell’elemento costruttivo
-processo di produzione
-materiale utilizzato
Classifcazione morfologica:
-elementi monodimensionali: trave, pilastro, montante
-elementi bidimensionali: parete, piastra, lastra stratifcata
-elementi tridimensionali: vani ascensore, vani scala e blocchi bagno prefabbricati
Classifcazione in base al processo di produzione:
Tre famiglie di procedimento:
-Produzione in opera: le maestranze realizzano direttamente in opera gli elementi della
costruzione utilizzando materiale semilavorati. La realizzazione di murature portanti e
tamponamenti o dei solai o delle coperture inclinate con travetti e pignatte sono
tipiche lavorazioni per la produzione in opera, assemblandoli nel luogo che l’elemento
è destinato ad occupare, confgurandoli nella forma defnita del progetto.
-Produzione in stabilimento: modo di produzione di elementi costruttivi prefabbricati
dove i componenti vengono prodotti in stabilimento e poi trasportati in cantiere e
assemblati.
Occorre conoscere quale stabilimento lo produce e dove è localizzato, poiché i costi di
trasporto di elementi ingombranti e pesanti incidono sul costo complessivo
dell’elemento posto in opera. Il raggio di influenza di uno stabilimento è la massima
distanza dello stabilimento di produzione del cantiere tale da garantire una sua
convenienza di utilizzazione.
Qualsiasi sia la scelta del progettista relativamente alla tipologia del materiale,
l’impresa di costruzione nella programmazione del proprio cantiere verifcherà la
scelta più economica anche in relazione alla disponibilità di stabilimenti in un raggio di
influenza utile e, a parità di prestazione, potrà proporre al direttore dei lavori una
soluzione tecnologica differente da quella originale, prevista dal progetto.
La tecnologia del montaggio a secco di elementi costruttivi preassemblati sta
assumendo caratteristiche e dimensioni produttive signifcative anche nel nostro
Paese, in conseguenza della richiesta di prodotti con sempre maggiore valore aggiunto
in termini di prestazioni di isolamento termico e acustico, e in relazione alle istanze di
riciclabilità e di basso impatto ambientale.
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-Produzione a piè d’opera: la tecnica di produzione che utilizza le aree di cantiere per
realizzare uno stabilimento temporaneo di produzione di elementi prefabbricati che
saranno poi montati direttamente in opera, limitando i costi di trasporto degli elementi
fniti.
È un procedimento che utilizza al meglio le disponibilità logistiche del cantiere. La
produzione a piè d’opera sta cadendo in disuso, principalmente a causa della sempre
maggiore complessità degli elementi prefabbricati.
IL PROGETTO E LA SCELTA DELLE TECNOLOGIE COSTRUTTIVE
Parallelamente all’evoluzione di una tecnologia costruttiva si evolve anche il relativo
modo di produzione.
A diversa tecnica di produzione corrisponde differente forma organizzativa
dell’impresa e lo stesso progettista che deve progettare un edifcio deve anche poter
ipotizzare quale sarà la tipologia di impresa di costruzione più idonea a realizzarlo.
Nella scelta di una tecnologia costruttiva occorre tener conto di una serie di fattori di
valutazione: economici, linguistici, organizzazione imprenditoriale.
Il progetto può verifcare la compresenza di situazioni produttive contrapposte, da una
parte strutture di tipo tradizionale, affiancate da elementi che rispondono a modelli di
produzione più evoluti.
Più un elemento costruttivo assomma diverse funzioni, maggiore sarà il suo costo, a
favore però di un minor tempo di esecuzione in cantiere e di un minor impiego di
manodopera.
Il tempo della messa in opera è un elemento importante da considerare per quanto
attiene alle implicazioni economiche, sia per le considerazioni in merito ai fattori
atmosferici (esempio: impermeabilizzazione).
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IL PROGETTO DALLE ESIGENZE ALLE PRESTAZIONI
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L’approccio esigenziale prestazionale è una metodologia che parte dall’analisi e dalla
valutazione delle esigenze espresse dal committente, passando attraverso la
defnizione dei requisiti a cui devono rispondere i diversi elementi della costruzione e
l’edifcio nel suo insieme, fno ad arrivare alla defnizione delle prestazioni espresse
dalle componenti fsiche dell’edifcio in grado di soddisfare tali requisiti.
Le prestazioni di una costruzione sono l’insieme di proprietà che identifcano
l’attitudine di una costruzione a svolgere correttamente le sue diverse funzioni e
costituiscono la risposta tecnica alle esigenze dell’utilizzatore.
L’approccio esigenziale-prestazionale si affianca alla progettazione di tipo oggettuale-
descrittivo, il metodo che defnisce il progetto attraverso la descrizione delle
caratteristiche morfologiche, tecnologiche e produttive ogni elemento tecnico della
costruzione.
Esistono altre metodologie progettuali: metodi che partono dell’atto-estetico
compositivo o che privilegiano la defnizione del modello strutturale dell’edifcio.
Ma con lo sviluppo attuale delle tecniche costruttive si rende necessario
l’affiancamento di un approccio analitico alla progettazione, approccio che non era
richiesto fnche’ le tecniche costruttive si potevano consolidare nel tempo e ogni
componente della costruzione veniva realizzato ad “
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