Affido del lavoro a terzi e critica di Marx
L'affido del lavoro a terzi ricompensati da stipendio è un tema centrale nelle critiche di Marx. La critica di Marx riguarda la proprietà privata borghese e capitalista, che era svincolata da qualsiasi obbligo. Marx critica l'idea di procurarsi il necessario per la famiglia, ma anche l'idea di accumulazione dei beni in eccesso, che potrebbero deteriorarsi e danneggiare gli altri. Per Locke, questo comporta il baratto con il denaro.
Marx critica Locke in quanto espositore delle prime idee capitaliste (lavoro ➔ mercato ➔ denaro). Ne conseguirà una forte dicotomia tra borghesi e proletari, tra chi ha e chi non ha.
La crisi della coscienza europea e il passaggio all'Illuminismo
Paul Hazard, nel 1935, parla della fase di passaggio tra il 1600 e il 1700 come abbandono del barocco e avvento dell'Illuminismo.
Benjamin Constant
Benjamin Constant effettua un confronto tra la società attuale e quella passata, esprimendo un giudizio favorevole alla prima e uno sguardo commiserevole al passato.
Giambattista Vico
Giambattista Vico, tradizionalista favorevole alle tematiche illuministe, intende definire la capacità conoscitiva dell'uomo. Il concetto che "l'uomo conosce la sua opera" è centrale nella "Scienza nova", dove cerca di dare una conoscenza razionale della storia.
Vico si confronta con la storiografia erudita di Ludovico Antonio Muratori, che concepisce una descrizione archivista, filologica, minuziosa (~ "Rerum Italicarum Scriptorum"). Per ricostruire la storia, Vico si serve delle forme di governo aristoteliche, ma le inverte, introducendo il concetto di "stato felino" come età buia prima di quella romana.
Giannone
Giannone è un antiquarius che anticipa un fulcro che sarà proprio dell'Illuminismo.