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mercoledì 25 settembre 2019

SOCIOLOGIA DEI MEDIA

( prof. Andrea Miconi )

LEZIONE 1

SOCIOLOGIA DEI MEDIA:

Un lavoro che si fa suoi mezzi di comunicazione.

IL RUOLO SOCIALE DEI MEDIA:

Una buona quantità di persone, il 50%-70%, ammette che l’ultima cosa che fa

prima di andare a dormire e la prima cosa che fa dopo essersi svegliata è andare a

controllare su Facebook le altre persone.

- cosa fanno le persone con Facebook è un esempio di domanda che si può porre

un sociologo dei media.

Esempio di livello MICROSOCIALE ( in che modo le persone utilizzano Facebook )

- Che rapporto c’è fra i grandi poteri ed i media?

Rapporto fra google e l’unione europea—> inerente all’attualità LIVELLO

MACROSOCIALE

DISTINZIONE NEI DUE LIVELLI:

1. Microsociale—> punto di vista dell’attore sociale nel corso della sua vita

quotidiana ( livello dell’azione ); il comportamento delle persone nella vita

quotidiana

2. Macrosociale—> focus sulle grandi strutture della società, si guardano le

configurazioni sociali ( dorsale internet, grandi compagnie che gestiscono le

piattaforme—> platform studies, preferiti ai media studies )

Entrambi sono parte portante della sociologia dei media. Sono entrambi

perfettamente legittimi e verrano utilizzati per organizzare gli argomenti del corso.

SINOSSI DEL CORSO:

(1) Introduzione al corso

di base: cosa è la sociologia, cosa sono i media

(2) Definizioni

(3) Il piano i media digitali e la

macro-sociale: network society

(4) Le teorie sugli effetti dei media

(5) Il piano relazioni, capitale sociale, social media

micro-sociale:

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(6) Le teorie sul rapporto tra media e comportamento sociale

(7) Il campo della cultura e il mondo del cosiddetto Web 2.0

TESTI DI RIFERIMENTO:

- “ Teorie e pratiche del Web “ - Andrea Miconi, Il Mulino, 2018 (punti 3,5,7)

- “ It’s complicated, Roma, Castelvecchi, 2014 (punti 5,6)

- Dispense del corso (punti 1,2,3,6)

ESAME:

- scritto ( 20 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta ) +

integrazione orale

Password community—-> mediacmp20

Orario di ricevimento: mercoledì ore 12.00

( da min. 23.45 inizia la lezione vera e propria )

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Che cosa è la Sociologia?

( IN CHE MODO I MEDIA SI INSERISCONO NELLA SOCIETÀ E COME AGISCONO SULLA

COSTRUZIONE DEL SIGNIFICATO )

Premessa: la disciplina è solo la cassetta degli attrezzi, cioè fornisce gli strumenti che, se

utilizzati nel modo giusto, possono permetterci di risolvere dei problemi.

TUTTO QUELLO CHE SI DIRÀ È PRESENTE NELLA DISPENSA.

COSA: (definizioni presenti più avanti)

QUANDO: Nasce circa nel XIX sec. con lo studio dell’anno 1895 sul suicidio portato avanti

da Emile Durkheim.

Società di Massa—>

Nasce con la la scintilla è l’invenzione della macchina a vapore della

fine dell’800 che determina l’inizio della rivoluzione industriale e a sua volta la nascita della

complessa”

società di massa anche chiamata “società per distinguerla dalla “società

semplice” dell’ambiente pre-urbanizzato.

PERCHÈ: Nasce nei confronti di un problema—-> non si capisce cosa sta accadendo =

contesto di crescita demografica e di urbanizzazione esponenziale che abbiamo chiamato

“società di massa”

def. formale: La sociologia è la scienza sociale che studia i fenomeni della società umana,

indagando i loro effetti e causa, in rapporto con l’individuo ed il gruppo sociale.

def. da wikipedia in inglese: “ lo studio scientifico dei comportamenti sociali e della

società in generale, incluse le sue origini, il suo sviluppo, la sua organizzazione, le sue reti di

comunicazione e le sue istituzioni. “

È una scienza sociale che utilizza numerosi metodi di ricerca empirica e di analisi critica per

sviluppare un corpo di conoscenza riguardante l’ordine sociale, il disordine, il cambiamento.

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La sociologia è lo studio del fatto sociale, ossia bisogna studiare le cose con la prospettiva

sociologica, anche un comportamenti strettamente individuali.

CHE COSA È LA SOCIETÀ?

È un concetto meramente artificiale, una astrazione costruita per fare i conti con un sistema

di rapporti sociali molto complesso. Non esiste in natura il concetto di società, ciò che

vediamo sono le persone, le interazioni (…)

Margaret Thatcher a riguardo: “ la società non esiste “

Società di massa: massa

Si parla di perché ci sono numerose persone che si raccolgono

sociali—>

in uno stesso luogo e la loro convivenza pacifica è regolata da norme il grande

archetipo di urbanizzazione è l’Inghilterra vittoriana del primo novecento

Cosa succede quando un gran numero di persone si concentrano nello stesso luogo?

1. Problemi di igiene

2. Problemi di contagio più veloce

La sociologia serve nel momento in cui non è più scontato il funzionamento del mondo

sociale ( società complessa )

La sociologia deve farci vedere le cose in modo diverso rispetto come appaiono al senso

comune “ - Durkheim

Fare sociologia significa guardare la stessa realtà in modo diverso

“ “ - Simmel

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I TRE LIVELLI DELLO STUDIO SOCIOLOGICO:

1.folla

2.pubblico

3.individuo

Livello 1, folla —-> Gustave Le Bon: - 1895

LA PSICOLOGIA DELLE FOLLE

- analisi della società industriale di massa—> la nostra è ancora una società industriale di

massa? La risposta è che ci sono punti di continuità e punti di discontinuità rispetto alla

società di massa degli esordi

- negli anni ’70 un sociologo americano inizierà a parlare dell’avvento della società di

massa post-industriale e formula la teoria della società… . Che suppone che per una

serie di processi paralleli, in un momento storico molto preciso, tra gli anni 60-70 finisce

un momento storico, si instaura un momento di ristrutturazione che dura circa una

generazione e culmina con l’esplosione negli anni ’90 dalle società …. —-> ciò

presuppone una serie di forti discontinuità e differenze fra società industriale e post

industriale avvenute nel giro di poco tempo.

Le Bon è uno dei primi a ragionare sulla folla metropolitana e la concepisce come un

soggetto composto da singoli particolarmente sensibile al contagio; i singoli di cui si

compone occupano uno stesso spazio contemporaneamente ma non hanno nulla in

comune l’uno con l’altro.

È dell’idea che la folla sia particolarmente propensa ad essere guidata da una figura

dotata da un minimo di carisma. Vi è l’idea che, i singoli, immersi in una folla si

deresponsabilizzano ( es. di un uomo medio che segue il calcio, tranquillo nel suo

contesto familiare che diventa una bestia quando va allo stadio ).

Gustave Le Bon aveva compreso che la folla è dotata di una psicologia a se,

indipendentemente dalla psicologia dei singoli uomini che la compongono e quindi

configurazione

reagisce in specifici modi a specifici input ——> il termine specifico è

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Una folla ha una specifica configurazione, una curva di calcio ne ha un’altra. Deve essere

considerato come un soggetto specifico.

Da un punto di vista sociologico una persona è un individuo, due persone sono un altra

cosa, 5 persone hanno la configurazione di un piccolo gruppo.

cambiando il numero di componenti di una folla, modificandone quindi la

-

configurazione, cambia anche il comportamento di questa

Livello 2, pubblico—-> Gabriel Tarde: LE LEGGI DELL’IMITAZIONE - 1890-1901

Il concetto di pubblico riprende le considerazioni di Le Bon ma amplia la questione: cosa

succede se una grande quantità di persone si ritrovano non in uno spazio fisico bensì in

uno astratto?

In comune “il pubblico” ha una piattaforma —-> il tipo di interazione che studieremo in

questo corso. i quotidiani—>

In quegli anni, quando parliamo di piattaforma e spazio astratto, intendiamo

effettivamente avviene una interazione fra delle persone che però non occupano lo stesso

spazio ma stanno leggendo in contemporanea lo stesso giornale—> la caratteristica dei

media.

Folla proiettata su di uno spazio astratto che condivide delle cose senza condividerle

fisicamente.

CONCETTO DI IMITAZIONE:

Azione a distanza fra soggetto attivo e molti soggetti passivi che subiscono l’azione—>

l’azione funge da collante sociale, una somma di comportamenti individuali.

Arriva il momento in cui dopo un andamento piatto, una crescita lenta, improvvisamente il

grafico si impenna—-> curva ad S; in poco tempo milioni di persone si ritrovano a fare la

stessa cosa rapporto soggettivo, rapporto oggettivo—>

Distinzione fra

(Esempio del sociologo che ha detto: “per mettere in crisi un sistema basta prendere alla

lettera tutto quello che vi viene detto nel quotidiano—> esempio del “ ciao, come stai?”—>

una domanda che per convenzione sociale non deve essere presa alla lettera—->

marcature ritualizzate usate per “difesa” dal quotidiano.)

(Leggi della propagazione per imitazione usate per spiegare il virale)

Non è vero che io ho aperto il mio account perché ce lo hanno gli altri, mi sto comportando

come se ci fosse un mondo oggettivo esterno a me al quale mi adeguo—> funzionamento

moda.

della

OGGETTIVAZIONE: la realtà si costruisce intersoggetivamente attraverso lo scambio

( come il linguaggio )—> esempio del traffico molto eloquente—> percepire come esterna a

noi stessi una realtà di cui facciamo parte e che contribuiamo a creare

Critical Mass—-> il punto di massa critica è il punto in cui l’innovazione diventa irreversibile;

se tutti fanno la stessa cosa nello stesso momento, allora vi è l’ipotesi che anche nella

società più frammentata e numerosa è regolata da leggi di imitazione—-> mistero

gigantesco

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Livello 3, individuo

Cosa succede all’individuo immerso nella società di massa? ( regime della folla )—->

Uscendo di casa un individuo è soggetto alla sovrastimolazione

cosa succede nella sua testa

Sono stati studiati due tipi di risposte:

“ La personalità blasé “

1. , George Simmel, 1911 overload

In termini di pubblico si preferisce a “ sovrastimolazione “ il termine “ o

overconsumption adeguamento

“ —> la soluzione di Simmel nel suo testo è “

intellettualistico “ —-> alla base di questo concetto vi è il prendere atto che non è

possibile star dietro tutti gli stimoli—-> personalità Blasé, ossia non concentrarsi più su

nulla ( disengajment ); una forma di protezione dell’individuo.

“ Il flâneur “,

2. Walter Benjamin, 1930—-> Ulisse di Joyce, protagonista richiama la figura

del Flâneur—-> anziché rinunciare agli stimoli, da spazio a tutto; inevitabilmente il rapporto

con questi stimoli è molto superficiale ( metafora del flirt ). Il mondo del consumo culturale

funziona come lo descrive Benjamin—-> consumo distratto.

Lo zapping televisivo è un ottimo esempio di consumo distratto

- Cercare “ la tragedia della cultura moderna “

- Cognitive surplus

5 SOCIOLOGIA DEI MEDIA

( prof. Andrea Miconi )

LEZIONE 2

COSA È UN MEDIUM? Communication Research

Negli anni ’30 ha inizio la ricerca scientifica sui media ( ) portata

Haron Lasswell,

avanti per la prima volta dal signor il quale inizia a fare ricerca sulle

tecniche di propaganda—-> costruzione del consenso attraverso la comunicazione

radiofonica, il mezzo egemone del momento ( la radio è stata inventata da Guglielmo

Marconi nel 1899-1901 ).

Come per ogni disciplina nuova, anche l’approccio allo studio dei media fu rudimentale—->

“ come si studiano i media? “

il primo passo fu quello di chiedersi:

Lasswell risponde con “ LE 5 W “:

Who

says What

in Which channel to Whom with

What effect - Haron Lasswell, 1948

Studiare i media significa studiare tutte queste variabili. “w”: chi comunica? Quale è

In origine l’attenzione si è concentrata sulla prima e sull’ultima

l’effetto?—-> il motivo di questa scelta è piuttosto logico considerati gli anni in cui si

sviluppa questa disciplina: il team di statistici che componeva la “ Communication

Research “ fu finanziato per svolgere studi di tipo quantitativo con l’intento di sviluppare

strumenti di propaganda sempre più efficaci ( “il peccato originale della comunicazione” -

Andrea Miconi )—- > “quali sono le migliori e più efficaci tecniche per manipolare/agire

sull’opinione pubblica?” ripetizione

Lasswell trova inizialmente una risposta molto banale a questa domanda: la dei

concetti: 4 o 5 parole di immediata comprensione e che rimandano a significati

fondamentali che si vogliono trasmettere.

Nel concreto: la nozione “media” include al suo interno strumenti molto diversi fra loro.

Quali sono le differenze fra questi strumenti e quali sono invece gli elementi che li

accomunano?

Confronti:

Un computer e Facebook—->

( n.b. il computer nasce come uno strumento di calcolo e diventa media nel momento in cui

è collegato ad una rete )

il computer è un device, un mezzo materiale chiamato medium e media è anche un flusso

di informazioni che crea “ l’ambiente “ come Facebook.

La parola medium ha lo stesso significato sia che si parli di tecnologia in generale e sia di

device, medium è anche forma culturale = servizio di social network / film ( … )

1

Un televisore e Youtube—> 1. Un televisore ha un’offerta limitata, quella di YouTube è

illimitata; 2. Un televisore è un medium unidirezionale di broadcasting, YouTube è

bidirezionale ( nel senso che su YouTube posso guardare i video e fare io stesso i video e

caricarli sulla piattaforma )

Il telefono a disco, il cellulare e lo smartphone—> 1. Il telefono a disco è un media

tradizionale—> forma-funzione = uno strumento per un solo specifico servizio ( telefonare in

convergenza

questo caso ); dal cellulare in poi, fino allo smartphone di oggi, si verifica la

tecnologica—> strumento singolo che svolge innumerevoli.

Risulta chiaro che fornire una definizione di media che possa enucleare una vasta quantità

di strumenti al suo interno risulta difficile.

Il modo migliore di procedere in questo campo sembrerebbe essere quello di differenziare i

diversi tipi di media in base all’uso che dobbiamo farne ed utilizzare le 5 “w” del metodo

Lasswell come campi di ricerca a se:

es. “se penso che i media siano prevalentemente tecnologici vado a cercare delle cose; se

penso che i media siano prevalentemente testo ne vado a cercare altre “

A riguardo—> Ricordare che Miconi ha svolto una ricerca in collaborazione di un

professore dell’università di Madrid che consisteva nel chiedere la definizione di medium a

degli esperti nel settore.

PRIMA DEFINIZIONE DI MEDIA

Siamo negli anni ’30, sulla costa orientale degli Stati Uniti, quando Lasswell

risponde alla domanda “ che cosa è un medium? “ attraverso il suo primo

AGENTE

modello ( modello in foto ) concependolo sostanzialmente come un

DI PERSUASIONE. teoria del proiettile o

Questo modello è descritto e conosciuto anche come

teoria ipodermica ( dell’ago ).

L’idea che sta alla base di questo modello è quella di un processo di

comunicazione in cui conta solamente chi trasmette il messaggio, il pubblico è

totalmente passivo ed inerte e viene manipolato da una ondata di informazioni

—-> proprio come se qualcuno stesse sparando ad una folla disarmata.

È stato riportato un aneddoto utile a capire il prossimo ragionamento: Obson Welsh(?) ha

un programma radiofonico ed una sera legge al microfono un capitolo del libro “La guerra

dei mondi” senza specificare che stia leggendo un libro ma come se stesse annunciando le

notizie provocando panico nella pubblico di ascoltatori

——> questo aneddoto trasmette l’impatto che un nuovo mezzo di comunicazione come

quello che poteva essere la radio al tempo, porta a riporre in esso grande credibilità e

fiducia tanto da mandare nel panico dei cittadini mettendoli al corrente di una improvvisa

invasione aliena.

ANALISI DEL MODELLO 1:

1. Modello fortemente sbilanciato—> È incentrato sull’emittente, infatti il mass media

senza

comunica e le persone sono investite passivamente dall’ondata di informazioni

alcuna forma di interpretazione del messaggio = è recepito letterale della fonte —>

con questo modello si presupponeva che il messaggio codificato dalla fonte medium

fosse talmente potente da mo

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mich_0809 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Miconi Andrea.
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