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Corso di Topografia Antica, 6cfu, professoressa Castoldi Appunti scolastici Premium

Appunti di Topografia antica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Castoldi dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in scienze dei beni culturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Topografia Antica docente Prof. M. Castoldi

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Gerardo Mercatore nasce nelle fiandre (1512-1594) ed è un costruttore di

 astrolabi che riorganizza il materiale cartografico dei suoi tempi, diffondendolo a

tutti grazio alla stampa: presenta grandi innovazioni come la presenza della

Scandinavia, e con il tempo l’avere una carta geografica in casa diventa uno

status simbol (Vaticano con galleria delle carte geografiche)

Importanti in campo topografico sono gli itinerari e l’epigrafia che danno

 indicazioni su come era fatto il territorio: esempio è la Tabula Alimentaria di

Velleia Romana (appennino piacentino) rinvenuta nel foro romano nel 1947è

una grande tavola in bronzo che testimonia le distribuzioni degli alimenti in

epoca traianea, (Traiano: 98-117) dato che Traiano aveva istituito tali alimenti

come prestiti ipotecario a coloro che avevano un terreno come e con il ricavato

aveva creato un fondo per permettere di studiare a bambini e bambine indigenti

ed illegittimi = lascia la descrizione dei terreni, suolo, e nomi dei proprietari dei

terrieri, alcuni latini altri liguri (Ligurinus) o celti come Novio Dunos,

dimostrando come il sostrato ligure era ancora presente.

Tavole di Eraclea: tavole in bronzo scoperte nel 1732 da Marcello Lemma arando

 un terreno e nella pubblicazione di Mazzocchi del 1754/55, periodo dove

iniziano anche gli scavi di Ercolano e Pompei, mostrano in modo illumista

com’egli, guidato dall’Intelligentia le porti Napoli dai Borbone; descrivono la

disposizione della città di Eraclea, fondata dai greci nel 333 AC, con terreni che

appartenevano ai santuari di Dioniso e Athena Polias, che vengono occupati

arbitrariamente da privati, sicché la città emana delle norme per invitare i

privati siano invitati a pagare un affitto per regolare l’appropriazione; sul lato

opposto si hanno iscrizioni del periodo romanoSono stati fatti degli studi per

indentificare dove fossero questi terreni, dato che le tavole descrivono lotti-

prodotti-colture e la loro divisione da boschi, canali, fossi

Forma Urbis Severiana: pannelli di marmo che raffigurano Roma all’epoca di

 Settimio Severo ed originariamente erano in 150 lastre affisse su una parete

della sala del foro della Pace di Roma dell’inizio del III sec AC (203-11 AC), di cui

a noi pervengono frammenti collegabili e altri sparsi+ i Bicchieri di Vicarello

sono in argento e datati 330 AC con piatti e altri oggetti ex voto donati in questo

caso da mercanti per ringraziare della protezione durante il viaggio, e

riproducono i nomi delle città che si trovano lungo la via a Gades a

RomaTabula Peutigeriana: rotolo di papiro con riproduzione dell’eikumene, di

33 cm del IV sec DC riproducendo carte più antiche di cui siamo a conoscenza,

come per quella di Marco Vipsiano Agrippa, genero di Augusto, che realizza una

carta marmorea appesa in un portico; della Tabula abbiamo una riproduzione

medioevale a Vienna

I viaggiatori danno informazioni utili ai topografi, primo esempio è Ciriaco

 D’Ancona (1392-1452) che viaggia in Grecia prima della conquista degli

ottomani creando dei commentari distrutti da un incendio e conosciuti

attraverso riproduzioni tarde: in esse si ha la riproduzione del Colosso dei Nassi

e descrizioni del Partenone o dell’Olimpieion riportando anche le epigrafi,

descrivendo poi il tempio di Eolo, la lanterna di Demostene e l’acquedotto di

AdrianoMomento importante anche per l’Italia meridionale è il GRAND TOUR,

creando un viaggio culturale e non solo per scopi religiosi; nel 1700 le famiglie

di Europa si recano per rincorrere il mondo classico (non in Grecia perché

c’erano i turchi): Uno dei viaggiatori fu Goethe (1749-1832), facendosi chiamare

Muller, descrisse l’attrazione per le antichità greche, va a Roma, Napoli ed in

Sicilia in cui all’epoca si riteneva che non si mangiasse, facendosi

accompagnare da un pittore.

RIchard De-Saintnon fa un viaggio pittorico testimoniando i luoghi dell’Italia

 mentre Orsi descrive non solo il monumento ma anche il territorio ponendo la

base del concetto di parco archeologico, come fa con il tempio di Apollo Aleo

descrivendo anche tutta la costa.

23/02/18

LA FOTOGRAFIA AEREA: La prima fotografia aerea è stata realizzata a Persepoli

 per avere un quadro dello scavo. In Italia il pioniere della fotografia aerea è

stato Giacomo Boni: ha fatto delle fotografie sul foro romano che all'inizio del

1900 hanno fatto storia. Fotografa la basilica di Massenzio e i lavori che erano in

corso sul lapis niger.

Un grande input nell'uso di questa fotografia si ha dopo la II guerra mondiale

 con lo scopo di avere una visione di tutto il territorio per controllare le mosse dei

nemici.

A Nemea correva un fossato che si è potuto vedere grazie alla fotografia aerea,

 stessa cosa per la villa dei due allori, rinvenuta a Roma sotto l’aeroporto di

Centocelle+ Sull'enciclopedia dell'arte antica c'è tutta la storia della fotografia

aerea.

- Sempre durante la guerra grazie ad una foto delle forze aeree inglesi è

stato individuato un sito neolitico, iniziatore degli scavi è Bradford, oggi il

sito è un parco archeologico.

- Lo studio del villaggio è continuato, si vedono le tracce dei canali che

circondavano le capanne, risaltano grazie alla luce radente.

- Un altro sito è Spina (provincia Ferrara), era un emporio etrusco fondato

tra il 530-20 a.C., le fotografie aeree sono state fatte per bonificare la

località e grazie a queste è stato scoperto il sito archeologico.

- Policoro è un sito in Basilicata su cui poi si è impostata la città di

Heraklea, l'uso della fotografia aerea ha permesso di identificare la cinta

muraria e le strade della città che hanno impianto ortogonale (tipico delle

città greche)=Si è alla fine riusciti a proporre un'ipotesi di ricostruzione

della planimetria della citta`+Le fotografie aeree possono essere scattate

oblique o verticali.

- A Solunto (Sicilia) abbiamo una strada appoggiata al pendio della collina:

la fotografia aerea ci permette di leggere molto bene anche questo tipo di

zone.

- Nel caso di Selinunte la fotografia aerea ci permette di cogliere bene il

pianoro su cui è costruita la citta`, si vede bene che anticamente c'erano

gli estuari di 2 fiumi (Selinus e Cottone) che adesso sono completamente

interrati; la città, in corrispondenza di questi estuari, doveva avere 2

porti.

- Vulci: uno dei centri etruschi più importanti (città dei Vibenna, di

Mastarna, Servio Tullio, tomba Francois); lo studio sulla fotografia aerea è

stato utile per ricostruire l'urbanistica e formare l'attuale parco

archeologico, sono state individuate una serie di strade con andamento

non ortogonale ma che seguono il profilo del terreno, lungo queste strade

sono stati trovati gli edifici principali.

A partire dagli anni '90 è stata fatta una campagna di fotografie aeree che

 mettono in luce la domus del criptoportico romana e il tempio etrusco=LIDAR

Light Detection and Ranging: è un sistema di telerilevamento che permette di

lavorare in siti complicati come i siti Maya del Belize che sono completamente

sepolti dalla foresta. Con questa tecnica si riesce ad 'eliminare la foresta'

creando a computer una mappa del sito archeologico senza tutti gli alberi

davanti

27/02/18

Urbanistica: studio della città nel suo spazio ed immediato territorio; l’esigenza

 di pianificare lo stato urbano è sempre stata presente nell’uomo, come

mostrano le città di epoca minoica-micenea e il “racconto di Nausitoo”+ vi è

però un’evoluzione tra città greche-romane-protostoriche: esempio è il villaggio

preistorico, dell’età del bronzo, nell’isola di Panarea sul promontorio Milazzese,

costruito con capanne a macchia di leopardo dove si vuole, dando vita ad

un‘urbanistica spontanea non organizzata, come di quella di Atene, che si

ingrandisce progressivamente attorno al palazzo del vanax, agglutinandosi nel

tempo; invece Priene viene rifondata appoggiandosi al monte al monte Micale

nell’odierna Turchia, dato che l’abitato in basso era oggetto di piene del fiume

Menandro: nella rifondazione si utilizzano principi urbanistici grazie a magistrati

appositamente incaricati, che terrazzano le pendici del monte su cui si

dispongono le case, il teatro che si poggia al pendio e piazza con portici,

l’agorà, creando un impianto urbanistico regolare ed ortogonale

Delo è un’isola delle Cicladi sede da tempi protostorici del culto di Apollo (la

 palma di Delo viene paragonata da Odisseo alla bellezza di Nausicaa), per

quello non vi si può morire e partorire, ma lo si fa nell’isola vicina: Iero è il suo

grande santuario ma anche importante mercato con schiavi; il quartiere del

teatro fa parte della sezione dei santuari poiché vi sono rappresentazioni

sacrali=non ha un impianto urbanistico regolare con strade che si inerpicano

sulla collina, a contrario del quartiere nord, vicino al lago con la Palma per il

parto di Apollo da Leto, che presenta una pianta regolare, mostrando la

commissione ad urbanisti specializzati= nel caso di Matera i sassi (case-grotte)

si agglutinano l’una all’altra sul pendio della gravina scavata dal

fiumeEsempio di urbanistica regolare è l’Eur di Roma costruito in epoca

fascista, al tempo periferico è ora legato alla città; lo stesso per Marconia in

Basilicata, fondata sulla costa ionica nel 1938 in età fascista per i dissidenti, con

un impianto urbanistico regolare dedicato a Marconi con inaugurazione della

piazza dalla figlia Eletra, attorno a cui si dipartono vie ad angolo retto

L’urbanistica greca presenta i sistemi di carattere agglutinante, ma anche

 regolari come a Megara Iblea, fondata sulla costa orientale della Sicilia da

cittadini di Megara Misea lasciando la Grecia nel 728 AC secondo Tucidide: non

ha impianto ortogonale dato che si hanno impianti urbanistici con diversi

orientamenti, dipendenti dal fatto che si pensava che i greci abbiano colonizzato

tutto il pianoro di 60 ettari, con necropoli all’esterno= occupano il territorio per

kata komas (villaggi) creando i diversi orientamenti, che portano l’agorà ad una

forma trapezoidale al posto che rettangolare come le altre, includendo forse

silos per il grano, dotata nella metà del VII sec di stoai-portici e i templi degli dei

in cui si hanno le transazioni commerciali (il dio deve essere presente)= la

cronologia dei rinvenimenti sul sito è datata alla metà del VII sec: quindi

secondo Gras si ha la fase degli accampamenti tra la colonizzazione e la

costruzione della città, infatti le baracche in zolle non sono ritrovabili come

evidenze archeologiche (esempio nel Kansas), lasciando quindi testimonianze

solo della prima fase di vita, periodo in cui ci si poteva permettere di creare

delle strutture in pietra

Altre città regolari sono Smirne e Monte Casale, sotto-colonia di Siracusa della

 Kasmene all’inizio della II° metà del VII° sec come le altre sotto-colonie è nella

cuspide per controllare il territorio: presenta strade che creano isolati allungati

ma non ortogonali, con piccoli ambitus che portano da una parte all’altra=

esempio di urbanistica ortogonale sono Metaponto e Poseidonia, in cui si hanno

vie principali dette plateiai e vie strette dette stenopoi, che incrociano le

precedenti, creando isolati di 300m per la costruzione di abitazione; tali impianti

urbanistici si diffondono dal VI sec, con una strutturazione detta da Vitruvio per

Strigas+ Metaponto viene fondata nel 640/30, mentre Poseidonia nel 600, con

fondazione ex novo da coloni in un territorio senza preesistenze, anche se a

Metaponto si trovano resti di capanne indigene, sempre in un terreno ad

abbondanzaGela si dispone su una stretta collina che si affaccia al mare sui

campi geloni molto fertili: nel tempo, dalla fondazione nel 689/88 AC, si sviluppa

dal santuario fino ad occidente a Capo Soprano= l’urbanistica e viabilità sono

date da una strada, una grande plateia, che corre lungo una collina cui si

intersecano gli stenopoi, come nella collina di Eralceia del 433, che presenta

allo stesso modo isolati meno allungati tendenti al quadrato + altro esempio è

Locri Epizefiri che si appoggia con Castellace-Badesse-Mannella sulla collina,

sotto vi è una parte bassa in cui si dispone l’abitato, mentre sulle colline si

hanno i santuari che sfruttano le grotte

Gli impianti vengono riproposti anche in ambito italico: esempio è Metaponto

 sulla costa ionica della Basilicata, con plateiai sia nord-sud che est-ovest, non

presentando l’agorà e il santuario urbano al centro della città, ma a nord; si

parla di un tiranno che ha voluto realizzare in questo modo la costruzione

(tomba del Missouri) della metà del VI sec+ coinvolge l’orientamento dei templi,

che nelle città greche è est-ovest, come avviene nel tempio B-A, sono poi

raddrizzati nel temenos secondo l’impianto urbanistico, avendo orientamento

più civile che sacrale, mentre il tempio D del V sec si costruisce con

orientamento astronomico come quello E in onore di Dioniso, ha l’orientamento

tipico del mondo greco con orientamento ad est

Naxos è la più antica colonia della Sicilia di Calci e Nassidesi, fondata sul capo

 Schisò dove oggi si trova la cittadina balneare di Giardini di Naxos: ha impianto

urbanistico irregolare, poi distrutta da Ierone di Siracusa nel I° quarto del VI sec

e ricostruita dallo stesso, dopo la deportazione del popolo, con impianto

ortogonale e regolare che si basa su plateiai che si incrociano con stenopoi,

dando una maglia di isolati ortogonale in una costruzione per Strigas che

presenta strade ai cui incroci si hanno basi che dovevano reggere altari o erme

(cippi con la testa di Hermes)+ le case si dispongono schiena contro schiena

divise da ambitus; sono edifici semplici, che in epoca ellenistica avranno il

cortile lastricato come pozzo di luce con piccolo portico detto pastas+ l’agorà,

per il ritrovamento di quartieri navali, doveva essere vicina al portoAgrigento

ha lo stesso impianto per Strigas, essendo sotto-colonia di Gela nel 582, tra i

due fiumi che la circondano fino al mare in un costone roccioso: si organizza su

plateiai che si intrecciano su stenopoi, al cui centro si pone l’agorà; esemplare

per la città è il fatto di incarnare la tipica costruzione della cinta dei templi,

sopra il costone roccioso come baluardo della città, vedendo gli dei posti sulle

Akathastos (mura) cittadine, dando vita ad una cintura sacra come a Gela=

Imera è fondata nel 648 da coloni di Messana sulla costa settentrionale della

Sicilia; famosa per la battaglia di Imera del 480, tra città greche contro il loro

tiranno e i Cartaginesi, con il bottino costruisce acquedotti e consolida la città;

per questo gli archeologi hanno trovato le tombe plurime dei soldati e

un’urbanistica a schiena d’asino ponendosi su una collina stretta e lunga vicino

ad una zona bassa, con plateiai 6,50m e 32 stenopoi (di metà larghezza)

Ippodamo da Mileto vive nella II° metà del V sec e si occupa dell’organizzazione

 del Pireo, Mileto e Turi, costruita sulle rovine dell’antica Sibari, inventando la

disposizione innovativa delle case abitate in quartieri funzionali riuniti a cerniera

dall’area civile e con ai lati i quartieri religiosi, diffuso nei secoli successivi+

Diodoro Siculo lo menziona nel caso di Turi: costruita sulla colonia achea di

Sibari, piana fertilissima, venne distrutta da Crotone nel 510, e nel 433 venne

fondata come colonia panellenica da Atene, prendendo il nome dalla fonte Turia,

cui partecipano Erodoto e Ippodamo da Mileto, e sulla stessa verrà fondata la

città romana di Copiae+ presenta 4 plateiai in un senso e 3 nell’altro che

prendono il nome dall’edificio più importante che toccano, l’Eraclea verso il

mare (Eracle percorre tutta la costa), Afrodisia (luogo di culto), Olimpiade (Giove

olimpio), Eroa (culto dell’eroe/agorà), Dionisiade (teatro), Thuria (fonte), Thurina

(verso il contado); la pianta ippodamea presentava forse due agorà, una vicina

alla fonte ed una dedicata agli eroi e forse a Casa Bianca un quartiere di alaggio

delle navi

03/01 Le fonti epigrafiche sono tutte quelle scritte su pietra o dipinte, fondamentali

 poiché dirette, parlanti, localizzabili: sono dirette poiché noi vediamo

esattamente quello che voleva creare l’autore, parlanti poiché rivelano una

grande quantità di cose su chi le ha volute, il tempo e la ragione; sono

localizzabili poiché se ritrovate in situ mostrano la collocazione locale e non

essendo state manipolate date corrette+ possono essere trovate nella raccolta

CIL del 1863 (tedesca), con volume XVII sull’Italia, o nel CIG per le iscrizioni

greche, e nelle ILS dal 1892-1916= dal punto di vista topografico primo ruolo

fondamentale è identificare luoghi e città, come il monumento per la

pacificazione delle alpi sotto Augusto, il Trofeo Malchium, indica le popolazioni

presenti+ è utile anche per la delimitazione dei territori e status giuridico, come

nel caso dei Cippi Etruschi della zona di Cortona, e l’iscrizione ad Ercolano in

uno degli assi minori del decumano massimo, in cui scrive che Marco Alicio

Paolo non permette di scaricare escrementi in quel luogoCi mostra come

l’edile era preposto alla cura urbis, costumi (gioco d’azzardo) e dell’annona; non

venne scritto una volta ma 3, mostrando come andasse ribadito più volte:

trattandosi di un pilastrino d’acqua infatti bisognava mantenerla pulita+ nella

definizione dei confini si hanno anche statue sacre, come il cippo etrusco con la

città di Marzabotto con una croce indicando gli auspici, come avviene per i

romani, ma si ha anche uno dei cippo del pomerio, limite sacro inviolabile della

città con una fascia nelle mura e fuori da esse (uccisione di Romolo e Remo per

la violazione), spostato da Vespasiano

I romani, come ingegneri militari, progettano strade e città a seconda della loro

 convenienza: gli agrimensori o gromatici, usando la groma, dando impostazione

ortogonale della città nella posizione sul cippo gromatico (Roma è caotica

contro questi principi): la tabula alimentaria di Velleia stabiliva il prestito

ipotecario dell’imperatore ai proprietari terrieri e con il tornaconto si impegnava

per gli orfani che sarebbero entrati poi nell’esercito: indica le generalità delle

persone, ipotecari, intermediari dell’imperatore, denaro+Altro elemento

fondamentale solo le opere pubbliche con iscrizioni onorarie: come nell’arco di

Benevento e il monumento Ancyranum ad Ankara+ l’epigrafia è fondamentale

per indicare le strutture ed i percorsi= i Miliaria sono la classe che più interessa

la topografia, se ne conservano circa 6000, alte 2/3m con diametro di 50/60mm,

con distanza espressa in miglia dal capolinea o città più vicina, indicando il

nome del magistrato o imperatore, la costruzione ex novo della strada, costi e

finanziatori; il Miliarium Aureum è conservato solo in parte, con il la base posta

da Augusto nel centro del foro in richiamo alla sua riforma del Cursus Publicus,

la posta, mentre il Miliarium di Tongrens che presenta l’itinerario della Gallia,

risalendo al III sec AC

Il cursus publicus prima di Cesare presenta dei corrieri privati, come dimostra

 Cicerone nella corrispondenza ad Attico; ma nel De Bello Gallico Cesare crea un

sistema di messi a cavallo, che funzionava con alcuni problemi, Augusto

presenta un sistema di uomini a cavallo ma anche mansiones-mutationes-

stationes, rendendo pian piano il cursus publicus accessibile a tutti= si hanno le

Viae, che se privatea erano dei privati, se Publicae erano pubbliche che

passavano anche su terreni di proprietà privata avendo uso-ricostruzione-

mantenimento a carico dello stato; tra esse si hanno le viae militares per gli

spostamenti degli eserciti, e le viae consolari e pretoriae costruite dai magistrati

sia per motivi economici che militari= La giurisdizione nelle strade è un

problema complesso: si hanno fonti controverse che presentano i Quatroumviri

che partecipavano al congresso nei 26 uomini, ma Augusto modifica l’ordine

trasformando i 26 uomini in 20 e vi tolse competenze; ne hanno anche i censori,

nel 367 AC poi sono inseriti i pretori urbani e gli edili+ nel I sec AC cambiano le

cose con l’avvento di Augusto, mentre prima era fondamentale che tali figure

prima avessero il loro incarico non facendo prevalere nessuno, qui gli homines

novi rendono le strade di loro competenzail Tabellarium, tabella affissa lungo

le vie, di Polla detto Popiliarium, espone l’impegno per l’Appia Popilia ma anche

le sue cariche, dicendosi console, indicando tutte le miglia di distanza e quella

tra Capua e Reggio, mentre nelle ultime righe racconta da Pretore in Sicilia di

aver catturato i ladri, poi per primo aver fatto ritirare gli agricoltori per dare

spazio agli allevatori nei terreni, ed infine di aver apprezzato il foro (mostra di

essere ricco)= nel II sec era un merito aver creato una strada nel sud per la

bassa tolleranza nei confronti dei romani: nelle prime righe i tabellari

presentano sempre la stessa costruzioni, e in rubrica l’elogio al committente,

come mostra da Curatores Viarum Gaio Cesare nipote di Augusto, che fece

lastricare in marmo tutte le vie di Roma alla fine del I sec AC

Una via si ricostruisce con Miliari, Tabellari, Residui di pavimentazioni e

 monumenti, anomalie dalle fotografie aree, toponomastica, tradizione orale,

epigrafia, letteratura, cartografia e itinerari= un comandante all’epoca si diceva

che dovesse possedere itinerari delle zone che vuole conquistare, con

grandissima precisione per conoscere scorciatoie e distanze, se ne hanno sia

Adnodata, scritti, ma anche Picta dipinti; le carte geografiche sono

schematizzazioni: uno dei più famosi itinerari è l’Itinerario Gaditanum detto Vasi

di Vicarello, che riportano la strada da Cadice a Roma con 1840 miglia e 104

stazioni del servizio pubblico; sono 4 bicchieri d’argento di carattere votivo,

trovati nella sorgente termale di Vicarello, datati nel II se AC, trovati nel 1852

con molti altri materiali con 5000 monete in bronzo e molto materiale metallico,

considerando il regalo da Lucio Columella di Cadice a Giunio Cesenna parente di

Domiziano tra gli Adnodata, unico come libro, si ha l’Itinerarium Antonini o

Provinciarium, con varie interpolazioni ha 372 strade, è conservato a Roma, si

pensa che di base dovrebbe essere dell’età di Agrippa, ma l’attribuzione

principale è di Caracalla poiché non si hanno grandi modifiche dopo questo

periodo, se non quelle del IV/V sec DC+ piccola appendice è l’Itinerarium

marittimum in cui si mostra lo spostamento da Corinto a Cartagine, da Roma ad

Arles, con descrizione delle distanze nel primo caso in stadi e nel secondo in

miglia

Itinerarium burdigalenses o Hierosolymitanum indica la strada da Bordeaux a

 Gerusalemme, che nel ritorno porta a Roma, come del resto tutte le altre città

toccate sono cristiane, avvicinandosi agli itinerari ad sancta loca, essendo

quindi scritto forse da un pellegrino, datato nel 333 DC con indicazione dei due

consoli dell’anno: non si mostrano solo le distanze e luoghi in cui fermarsi, ma

anche i luoghi santi come se fosse un itinerario di viaggio, simile alla

Peregrinarium Egerie= nel caso dei Picta si ha l’esempio di Dura Europos, città

oggi in Siria conquistata da Traiano, che ritrova questo frammento di

pergamena come intero di uno scudo consegnato in Italia del 1923, scritto in

greco con 12 stazioni del porto Eusino e distanze in miglia da città come

Odessa, Tomis, fonte del Danubio altro esempio è il mosaico di Madaba, oggi

nella chiesa di San Giorgio a Madaba del VI sec DC, scoperto nel 1897 distrutto

in buona parte dalla costruzione della chiesa, avendo oggi poco dei 25x6m: è

una mappa della Palestina che porta da varie città a Gerusalemme con 157

didascalie in greco, molto vicino per questo ad una forma cartografica+ la

Tavola Peautingeriana, che descrive tutto l’ecumene sul rotolo di pergamena

con 11 fogli, di cui si è persa l’intestazione, è lunga in totale 7m, ed ha tratto

fondamentale nelle strade in rosso, mettendo in secondo piano gli elementi

morfologici, e tutte le infrastrutture (vignetta con doppia torre, quella a tempio

indica dove passare le notti, acque per le terme, composite per i magazzini, e le

città murate che sono 6 indicando le città maggiori dell’impero come Ravenna e

Antiochia)

Si hanno oggetti a metà tra itineraria picta ed adnodata, come coppe in bronzo,

 con dm di 7/8cm alte 4/5cm quali la Patera di Amiens, Rudge cup, Ilam pan,

Bowers gifford fragment= mostrano il mondo militare del vallo di Adriano,

indicandone i forti nella parte a sinistra

02/03/18

Il primo nucleo di Marzabotto è di capanne poi viene sostituito da un impianto

 ortogonale per la trasformazione in una città di snodo importate; tal impianto

viene usato per le colonie fondate ex novo senza preesistenze: Il decumano

massimo (est-ovest) e il cardo massimo (nord-sud) sono gli assi principali della

città romana, al cui centro si trova il foro, piazza porticata nella quale si affaccia

il capitolium (tempo capitolino dedicato a Giove, Giunone e Minerva) che nasce

con lo scopo strategico di rappresentare Roma= Luni viene fondata nel 167 a.C.

e si incunea sulla via Aurelia che ne costituisce il decumano massimo; le case

sono in isolati razionali e la pianta di Luni è la classica romana+ si aggiungono

anche il teatro e l'anfiteatro fuori dalla città, che spesso si trovano in periferia

poiché prevedevano l'arrivo di molta genteVerona è costruita sulla via

Postumia e si inserisce nella lingua di terra formata dal fiume Adige; è una città

regolare, funzionale e la grande arteria della strada sulla quale si incardina

indica che fa parte del più grande complesso romano

Pompei era città sannita: ha un nucleo irregolare su cui poi se ne imposta uno

 più regolare; uno dei rilievi Torlonia, rappresenta una città romana e tutto il

territorio adiacente, proviene dal territorio della Marsica (Abruzzo) dov’era il

lago del Fucino poi prosciugato= è un lago endoreico, le acque non scaricano da

nessuna parte, e quindi provocava inondazioni nei territori circostanti in cui

erano fondate le ville romane con territori da coltivare: Cesare pensò di

bonificare il lago scavando un canale che facesse scaricare l'acqua del lago nel

fiume Liri passando sotto il monte che sovrastava il lago, ma venne ucciso

prima di svilupparla e sarà Claudio a metterla in atto, come afferma Svetonio

raccontando che vennero impiegate 30 000 persone per 11 anni= Il risultato è

un canale di circa 5,5 km e per festeggiare Claudio vi organizza una naumachia

con banchetto e feste; alla fine viene aperta la diga ma si formò una frana ad

intasarla, venne tolta ma subito ve ne fu un'altra che si abbatté sul palco con la

famiglia imperiale (vengono incolpati i liberti) i lavori vengono ripresi nel 1862

dalla famiglia Torlonia e terminano nel 1875: con i nuovi mezzi riescono a far

scaricare le acque creando una conca abbondantemente coltivata; durante i

lavori di prosciugamento sono venuti alla luce i rilievi frammentari, in parte

tagliati e decurtati o persi, molto utili perché ci danno l'idea di come doveva

essere il lago= i rilievi sono datati nella seconda metà del II sec. d.C. quando

Marco Aurelio aveva una villa in zona, sono in calcare locale e il più noto

raffigura una città con mura, porta d'accesso e il territorio circostante con zone

edificate, boschive e una strada, oggi esposti al museo nazionale di Celano+ Un

altro rilievo mostra uno specchio d'acqua con onde e piante (lago), in cui

navigano dei battelli interpretati come navi per il trasporto dei passeggeri e

delle merci, con 12 rematori ed in una si vede bene il timoniere; dall'altra parte

del lago ci sono gruppi di operai che stanno lavorando per creare pozzi o

estrarre materiali da questi.

Brescia: Colonia latina dell'89 a.C., conserviamo il capitolium e lungo la via dei

 musei una zona archeologica; Im Italia settentrionale, a partire dalla battaglia di

Sentino (295 a.C.) che pose fine alla III° guerra sannitica e vide gli etruschi

alleati a sanniti, galli, umbri e i romani alleati ai piceni, i Romani avanzano verso

nord costruendo strade+ Brescia diventa fondamentalmente romana ma dei siti

hanno restituito materiali galli: inizialmente è una colonia di diritto latino in

parte con cittadini romani e in parte locali, con Cesare diventa municipium e

ottiene la cittadinanza romana= Alle pendici del monte Cidneo sono stati trovati

vasi e scodelle che testimoniano riti di iniziazione, e sono stati ritrovati nel

Santuario a 4 celle pitture parietali di età repubblicana; la quarta cella è

indicativa dell'esistenza di un culto locale (probabilmente una divinità celtica

venerata da parte della popolazione), con l'età augustea sparisce e rimangono

le 3 celle di Giove, Giunone e Minerva santuario di età repubblicana, ora

nel

restaurato, ci sono pitture di tipo ellenistico, mentre nella città di età imperiale

vi è il foro, il decumano maximo, capitolium e teatro che si affaccia sul

decumano, via di collegamento con Verona e Bergamo+ Il tempio con

Vespasiano assume aspetto monumentale, con impostazione ellenistica con

terrazze-scalinata d'accesso-portici-basilica che si trova di fronte al tempio

(spesso si affaccia sul foro anche il macellum)

Scavi condotti nell'800 hanno portato alla luce epigrafi murate nelle celle del

 capitolium: Brescia infatti continua a vivere in età tardoromana e poi con

l'avanzare del cristianesimo gli edifici legati alle divinità pagane vengono

abbandonati e l'area del foro viene occupata da capanne che sfruttano

l'abbondanza di pietre per costruire la città medievale; Rimane in vista solo una

colonna dalla quale partirono gli scavi che riporteranno alla luce il capitolium=

In un tempo di instabilità alcuni pagani hanno nascosto dei bronzi nelle

intercapedini che si trovano tra il capitolium e il monte Cidneo: si tratta di

cornici probabilmente di decreti, teste di imperatori come Settimio Severo, una

statua della vittoria alata del tipo di quella che si trova sulla colonna di Traiano

che scrive sullo scudo le imprese dell’imperatore

06/03/18

La città nella fase di fondazione e degli accampamenti crea delle mura per

 contenere le abitazioni: esempio sono le mura in mattoni crudi (argilla con

sterpaglia fatta asciugare al sole) a Troia II, le più antiche della stratificazione,

che vanno sempre intonacate per non sciogliersi; grazie a questa tecnica con

necessaria manutenzione, si hanno cinte murarie notevoli anche in area

protostorica, come nel caso di Rocavecchia vicino a Lecce= è una penisola

occupata da un abitato della tarda età del bronzo, con imponente cinta muraria

grande 20m per la difesa dalla parte di terra, con basamento in pietra e alzato

in mattoni crudi e una grande porta centrale, solcata da una serie di postierle

che possono essere chiuse facilmente: la torre centrale ha 6m di diametro e

altezza di 4/5m sull’apertura al villaggio attraversando la cinta muraria tal

ingresso ha un corridoio di ortostati, posti di taglio all’ingresso scoperto, poi del

legno bruciato che fa pensare ad una porta e buchi di palo che reggevano un

tetto lungo il passaggio e due ampie camere: in una venne trovato lo scheletro

di un giovane di 18/20 anni ferito ad una costola, che doveva essere un

assaltatore Egeo perché aveva un pezzo di pisside con avorio di ippopotamo+

nella postierla C sono stati trovati 7 scheletri, 2 adulti e 5 tra fanciulli e bambini,

che parevano abitanti della città che nel XV sec AC che avevano chiuso la

postierla di 1,5m verso l’esterno creando un rifugio dall’assedio, con contenitori

per cibi, ma saranno uccisi dal fumo dell’incendio

Micene nel XIII AC presenta mura ciclopiche (massi tanto grandi da essere

 spostati solo da ciclopi) il tessuto murario ha varie forme ed è quindi detta

poligonale; si hanno anche a Arpino, Civitavecchia del VII/VI sec AC, per 3km di

cui se ne conserva la metà, con porta ad arco acuto+ Gela viene fondata nel VI

sec AC con vita fino al IV sec AC per le incursioni dei punici nelle città della

Sicilia meridionale: è chiusa dalle mura di Caposoprano, con base in muratura

isodoma in pietra e l’alzato in mattone crudo, che si mantengono poiché doveva

essere stata coperta da una duna di sabbia, mostrando anche il camminamento

e le scale che vi conducevano, ma anche ipotizzando doppi muraglioni davanti e

fossato la struttura ha muri paralleli interno ed esterno, divisi da muri

perpendicolari con cassoni, con terra-sassi-pietraia e cocci (emplecton) di

riempimento, come avviene a Pergamo, Napoli o a Paestum che grazie ai

frammenti ceramici dimostra la datazione delle mura

Si hanno vari tipi di ingressi: a Megara Hyblea vi è uno stretto corridoio per

 difendere la città, o a Mendolito con torrioni ad affiancare gli ingressi o ingressi

a cortile come nella porta Ovest di Poseidonia per intrappolare il nemico, ma

anche postierle per entrare o uscire chiusi da griglie: ciò si accosta allo sviluppo

della poliorcetica, tecnica dell’assedio, in epoca ellenistica con macchine da

guerra (Enea Tattico IV sec AC) che porta all’aumento degli spazi destinati a

difendere la città; ad esempio Selinunte viene distrutta nel IV sec da Cartagine

e ricostruita con imponenti fortificazioni verso terra con avancorpi con lunghi

passaggi coperti e piccole finestre per poter rispondere agli assalti dei nemici+

il nome deriva da Demetrio Poliorcete che nel IV assedia Rodi, dando la base

anche all’artiglieria di difesa (Assiri con macchine contro le mura a secco) Le

mura sono tanto importanti che la Tyche di Antiochia sta nell’Oronte, nel grano

e ha una corona turrita che rappresenta lo status simbol della difesa; altro

esempio ad Eurialo per proteggere il territorio delle Epipole, è la testa di ponte

con fossati e camminatoi coperti che permettono di giungere da tutte le parti,

dando tal architettura a Roma che la utilizza nella cinta Serviana del IV sec AC:

si ha però qui l’opus cementitum con varie pietre leggere e pesanti per le parti

superiori e inferiori, reggendo il tutto con colonne di legno e rivestimento in

opus reticularum (augusteo) o testicularium

Ogni polis era indipendente, addentrandosi nell’entroterra per 10/12km di

 territorio organizzato, chora, e il restante selvaggio, l’eschatia, viene utilizzato

per il legname-pascolo-caccia: Carter ricava fuori da Metaponto varie necropoli

nella manutenzione di una strada ionica, mostrandole allineate ad essa

(Crucigna ne è esempio)+ oltre alla fascia della città e delle necropoli si ha la

chora con santuari dedicati a Demetra e ninfe, ma anche le fattorie, di cui il

territorio metapontino era ricco, come ricava Carter dai sui studi al tappeto:

dopo la fondazione del 640/30 AC fino alla metà del VI sec il territorio non è

molto abitato, dando l’atrofizzazione delle città indigene intorno per la creazione

di alcune fattorie come la Fabrizio o fornite anche di piccoli nuclei di tombe e

torrette d’avvistamento; tratto peculiare è la presenza di una canalizzazione con

fondo pavimentato in pietrisco glareato per la bonifica agraria, come mostrano i

toponimi medievali che indicano che la zona soggetta alle paludi (problemi di

impaludamenti anche di territori cittadini nel V sec)+ alla conduzione

dell’oleodotto dell’Eni dal 1999/2010 fino a Taranto, per tutta la Puglia, dal

territorio metapontino in accordo con la soprintendenza e finanziando

archeologi per controllare gli scavi che intaccavano la zona archeologica, si crea

una schedatura di tutto il materiale trovato, in un libro sponsorizzato dall’Eni,

nella zona di Metaponto con tracce della canalizzazione sia parallela alla costa

che ortogonali ad ess= è un territorio organizzato e frequentato per le fattorie e

terreni divisi da questi canali, da cui si evince un corpo civico con governanti

attenti alle esigenze del territorio

Heraclea viene studiata nella chora dall’Università di Basilicata e mostra una

 strutturazione diversa da quella metapontina: la città viene fondata nel 433 AC,

e i cittadini vi rimangono legati con poca frequentazione, come mostra il fatto

che si abbiano solo il santuario di Demetra diviso in 3 piattaforme (Piano

Sollazzo), nella Siritide dal 300 AC si ha un’intensa partecipazione popolare con

fattorie, dato che il territorio è più stabile, monofamiliari o più organizzate con

torchi e magazzini per olio e derrate, con manodopera schiavile, mentre nel III

sec AC si hanno centri fortificati+ in età romana il territorio è organizzato con la

centuriatio o limitatio, con il proastion davanti alla città, ovvero suburbio come

davanti a Roma: è un area suburbana con quartieri artigianali e discariche oltre

che strade e necropoli, in cui si abitava per pagos vicosque (pagi distretti

amministrativi per il controllo degli abitanti sparsi dei vici)+ esempio di

discarica è quella del monte Testaccio vicino alla cinta aureliana, fuori dalla

cinta serviane

8/03/18

A Focide è il santuario di Delphi, che secondo Pausania non è in realtà una città ma

 un borgo perché non ha una piazza, ginnasio, teatro e nemmeno una fontana, ma

elemento molto importante, è la sorgente collegata alle ninfe e considerata mistica,

come molto importante in ambito sacro è la fonte Kastalia dinanzi al santuario di

Delphi o quella di Arethusa a Siracusa= La sorgente è il punto da cui deriva tutta

l'acqua utilizzata nelle attività domestiche, mentre nelle fattorie si hanno cisterne e

pozzi; è detta demosia, poiché bene di tutti, e da essa l’acqua deve giungere

ovunque con acquedotti, fontane, pozzi, impianti fognariSolunto è una città

edificata su una collina apposta per far defluire l'acqua, che scende dalla canaletta

coperta da pietre dove alla fine viene raccolta coincidendo con l'ambitus; la città è

divisa in maniera ortogonale, esempio è la casa di Leda (II sec. AC) posta fra le due

strade e l'ambitus, con dislivello fra il piano inferiore delle botteghe e piano della

casa, per cui è stata creata una cisterna domestica, dove raccoglievano l'acqua da

un pozzetto e canaletta+ la casa di Olinto, presenta la cisterna domestica, quella

dei Leoni, presente una stanza adibita al bagno, con una vaschetta per le

immersioni detta semicupio; nel semicupio si ha una lekytos, gara fra artigiani,

sopra un aryballos per profumi.

L'acqua è demosia, perciò dalla sorgente si crea la fontana dalla quale i cittadini

 possono prelevarla con vasi tipici per la raccolta e il trasporto detti hydria (fonte

Branda a Siena è più moderna essendo un edificio nel quale si può entrare, sedersi

e parlare)+ oltre alle fontane c'erano grandi cisterne dei santuari, come quella di

Delo di 22 mt con 8 archi di sostegno, delle città come quella di Solunto, utili in

maggiore misura quando vi era un grande afflusso di pellegrini= la città di Olinto, V-

IV sec, venne distrutta da Filippo II nel 348 AC, una pubblicazione americana degli

anni '60 accenna a fontane, cisterne palestra di Filippi presenta la latrina con

la

42 posti a sedere con sotto un canale profondo con flusso d'acqua continuo, mentre

in quella di Ostia è presente anche un canaletto sopra per attingere acqua per le

abluzioni= i Bagni pubblici di Gela nella zona di Capo Soprano, IV-II sec, hanno due

stanze, una quadrata e una circolare, dotate di semicupi, dove ci si sedeva e si

faceva il bagno, cementati o in terracotta o malta cementizia e una fornace per

scaldare l'acqua+Il bagno urbano della città di Megara Hyblea, distrutta nel IV sec,

si pone nell'agorà come impianto termale a sala rotonda, con pavimento in opus

tessellatum, stanze con fornaci per i bagni di vapore, mentre la sala termale di

Salonicco, dove sono rimasti bene i sedili, si affacciava sull'agorà

Acqua per tutti significava anche acquedotti, di cui esempio è il giardino assiro del

 VII sec dove l'acqua scorreva in una canaletta sorretta da arcate; l’acquedotto di

Eupalino, a Samo, VI sec, partiva dalla sorgente con primo tratto con canalette, poi

il tunnel lungo 1,2km passava sotto il monte, dove operai lo scavarono partendo da

nord e sud incontrandosi in mezzo: venne scavata una trincea profonda, larga 4-

5mt e alta 2-3mt, dove erano posti i tubi di terracotta larghi 25cm che portavano

400m d'acqua al giorno+ gli acquedotti di Feaci, sono stati costruiti dopo la vittoria

3

del 480 ad Agrigento, con gli schiavi di guerra: avevano acqua a volontà e la

colymbetra, una sorta di piscina-stagno, dove si attingeva acqua Quando invece

le acque sono troppe si possono avere allagamenti, come a Metaponto nella zona

dei santuari, perciò si creano delle canalizzazioni per far defluire le acque in

eccedenza; a Locri, zona collinare, le acque defluiscono verso il basso e creavano

molti problemi, portando a costruire le mura con due porte, una per i carri e i

pedoni la porta portuense, e l'altra per l'acqua, con un muretto messo di sbieco, per

far defluire l'acqua e lastricato+ In epoca arcaica era molto attiva e vivace mentre

nell’età seguente vennero chiusi i varchi per le persone e lasciati aperti quelle per le

acque

Amphipolis venne creata in epoca romana, secondo Sesto Giulio Frontino che

 descrive la conduzione delle acque fino al 97 DC; Aveva un'enorme massa di acqua:

gli acquedotti romani portano alla perfezione quelli greci, grazie all'opus

cementicium, coprendo i dislivelli e lunghe distanze, quello qui presente aveva un

ramo principale e rami secondari, un canale coperto che oggi è perso; Aqua Appia,

nell’Anio Vetus, Aqua Marcia, Tepula, Iulia, Claudia, nell’Anio Novus, Aqua Traiana e

Alexadrina

9/03/18

Il Porto è importantissimo perché punto di passaggio tra la via d'acqua e terra, e ve

 ne possono essere di marini o fluviali; a Roccavecchia, due preziosi ponti si

inseriscono nelle cavità naturali, e nel XV-XIV sec, mostrano tracce d’insedio e

approdo+ Taranto, in epoca greca molto importante, è l'unica polis spartana

fondata alla fine dell'VIII sec, posta nel golfo tra il Mar Ionio e Adriatico, di transito

nella rotta ionica, per cui è chiamata Taras: è una stretta lingua di terra che divide

in due il mare, Mar Grande e Piccolo, di fronte lo Scoglio del Tonno che porta al

passaggio fra i due “mari” ed ottimo per la coltivazione di cozze= Brindisi, detta

Brundisium, è il culmine della via Appia e Traiana (da Benevento) poiché porta

all'oriente, mentre Taranto è verso l'Italia: l’Insenatura naturale è molto profonda,

ha una prima ed una seconda conca a corna di cervo; nell'epoca pre-romana

sempre stata in mano a civiltà nomadi, ma nel 244 venne fondata come colonia

romana, organizzando il territorio in una centuriazione che si incardina sulla via

AppiaAveva la fortuna di avere sorgenti di acqua dolce e un porto con vita molto

prolifera per le conquiste verso la Tracia rubando importanza a Taranto; qui si

producevano anfore, dette brindisine, per contenere l'olio, prodotto della terra

pugliese, e da essa parte anche la via Egnazia (console) che arriva a Costantinopoli

(strategica: ponti costruiti da Agrippa), mentre Egnazia è un’acropoli sul mare con

porto

Il Pireo ad Atene è la porta di Ezionea, composta da 3 penisole: Ezionea, Zea e

 Munichia, e si crede fosse un'isola collegata alla terra dall'età neolitica; mantiene

l’aspetto portuale con 3 bacini, di cui il più antico è quello del Falero, troppo

esposto: primo uomo politico a fortificare la penisola del Pireo è Temistocle nel 494,

e interrotti i lavori per le guerre persiane si ha termine dell’opera con Pericle= Il

personaggio incaricato di dividere il Pireo è Ippodamo di Mileto, 460-445 collegato

con Atene dalle “lunghe mura” di 5-6 km, che crea il Kantharos, porto commerciale

a cui si legano tutte le strutture commerciali, e una zona centrale di agorà e

santuari, oltre ai due porti militari Zea e Munichia il secondo è un porto

tondeggiante, chiuso dalle fortificazioni all'esterno e dentro hangar per il ricovero

delle navi: vi erano spazi per le diverse funzioni (cippo del confine dell'agorà); nella

sconfitta contro Sparta del 430 Lisandro abbatte le lunghe mura e fortificazioni del

Pireo, ma nel 394, in seguito alla vittoria con gli spartani, vengono ricostruite con

Conone, con tecnica a l'emplecton.

Ovviamente era una zona anche cultuale, come mostra il santuario di Cibele, ma

 dopo l'assedio di Silla lentamente decade, essendo chiamato il porto del Leone, per

il leone posto all'entrata (ora a Venezia davanti all'Arsenale)+ Naxos è città fondata

dai Calcidesi, con arsenali del VI-V secolo, con 3 rampe che dovevano essere molto

importanti poiché dopo la distruzione del 483 la città venne ricostruita in asse con

questi arsenali; si trattava di rampe di sabbia in cui venivano tirate le navi con cigoli

coperti (trovate delle antefisse lunghe 35mt e larghe 28mt), e probabilmente vicino

c'era l'agorà= il porto di Thasos, isola vicino alla Tracia, presenta fondazioni degli

hangar sprofondate sott'acqua dando a credere vi fosse un porto militare e

commerciale; a Neoria sono lunghi 36mt (I° metà del V secolo) e si hanno

frammenti di coppe con scene simposiali, mostrando come vi fossero riti che si

facevano per invocare o solamente festeggiare le divinità marine

All'epoca era importante segnalare il porto: i primi segnali erano focolari, secondo le

 citazioni dell'Iliade e Odissea, ma poi divenne comune dotare le coste con purros,

torri d'avvistamento, per accendere i fuochi; il faro di Alessandria, fu costruito

sull'isola di Faros nel III secolo da Tolomeo I Soter e da allora tutti gli edifici

prendono il nome di “faro”: Tolomeo incaricò Sostrato di Cnido di costruire questo

monumento sull'isola, collegata da un ponte detto heptastadion lungo 300mt, che

divideva il porto in due, uno più esterno e uno più interno, con l’idea di creare un

faro-tomba per la coppia regale, alto tra i 90-100mt e sopraelevato 15mt dal

terreno, con all'interno una scala a chioccia per arrivare all'estremità; ha pianta

ottagonale e l'ultima parte cilindrica con cupola e statua di Zeus o Posidone dov'era

la fiamma con appositi specchi per rifletterla (presente anche i monete) = Torlonia

con il porto di Ostia riprende il modello del faro di Alessandria come mostrano stele

funerarie che raffigurano scene di navigazione verso il faro, ovviamente con

accezione del passaggio dalla vita alla morte, rendendolo un simbolo.

Una delle forme più antiche per scopi bellici è il ponte di barche, esempio sul

 Vulturno, oppure un su Torre d'Oglio che collegava un monastero con un altro nella

sponda opposta, ben rappresentato sulla Colonna Traiana, mostra il Danubio e

l'esercito che lo attraversa+ il ponte di Cesare sul Reno, costruito in 10 giorni con

palificazione, è un po' inclinato per reggere alle onde del fiume, con travi appuntite

congiunte una a due sul fondale inclinate, sul quale gettava un impiantito di legno

dove passava l'esercito+ ii Ponte sullo Strimone, fra Macedonia e la Tracia, presenta

ancora le assi di legno impiantate nel terreno dove veniva buttato l'impiantito

13/03/18

La colonna traiana, posta nel Tempio di traiano nel cortile tra le biblioteche (era

 colorata) mostra l’attività dei romani come conquistatori in Dacia (Romania),

modificando il paesaggio e disboscando le aree per evitare gli attacchi;

fondamentali erano le strade, poiché man mano si estende l’impero più si

sviluppa la rete stradale rispecchiando i precetti di Vitruvio della solidità-utilità

(arrivare velocemente)-bellezza: le strade di IV sec collegano Roma con i vari

centri del Lazio e prendendo nome dal centro che raggiungono, come la via

Latina, o dalla loro funzione come la Salaria, di fondamentale importanza perché

raggiungeva Ostia con le saline+ la cosa cambia con la via Appia e la Postumia

poiché sono vie consolari e prendono il nome dal magistrato le ha fatte

costruire: hanno utilità militare e per questo ha un andamento rettilineo, come

l’Appia fino a terracina (1 giorno in meno della Via Latina tra le terre dei

sanniti)= all’87° km della Salaria, nell’alta valle del velino, si hanno rovine dette

Terme di Vespasiano affianco a cui si trova un tratto della via con ai lati i due

marciapiedi detti crepidini, e per le acque si ha un canale coperto da pietre,

come a Solunto Strabone afferma che la grandezza dell’impero romano sia

straordinaria per gli acquedotti-strade-cloache; nel III sec aumentano le strade

come la Flaminia, Aurelia, Valeria (posta anche in Sicilia), mentre nel II sec si

hanno anche la Postumia (Mondo Balcanico del nord) e l’Emilia, e alla fine del

secolo compaiono la via Popilia e l’Appia fino a Brundisium attraversando tutta

l’Italia

Si scava la carreggiata e si stabiliscono i limiti delle crepidini, poi si prepara il


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AUTORE

Melissa.

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Topografia Antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Castoldi Marina.

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