Profilo storico del diritto costituzionale italiano
Lo stato nasce grazie a tre elementi costitutivi: popolo, territorio e autorità sovrana. Noi siamo legati a chi fa le regole (civil law) e non come negli U.S.A (common law). Ordinamento: sistema ordinato di norme. La costituzione italiana nasce poco prima dell'Unità, con la piemontesizzazione delle leggi italiane, le leggi del Piemonte derivano a loro volta dal codice Napoleonico.
Statuto Albertino
Lo Statuto Albertino stabilisce una monarchia costituzionale, è:
- Breve poiché ha pochi articoli e mancano i diritti sociali dei cittadini, ci sono solo quelli civili/politici;
- Flessibile perché non impedisce di essere modificato (come accadrà con le Leggi Fascistissime) e manca un organismo che controlli la costituzionalità delle leggi;
- Concesso nel 1848 da Carlo Alberto per evitare di essere destituito, rappresenta un compromesso tra l'aristocrazia agraria (in declino), la nuova borghesia ed il Terzo Stato (Chiesa).
Prende spunto dalla costituzione francese del 1830 e da quella Belga del 1831, resterà formalmente in vigore per quasi un secolo. La camera dei deputati è formata da 630 persone, la maggioranza relativa corrisponde al 50%+1 dei presenti. Legge espulsa: tolta.
Disposizioni dello Statuto Albertino
- 1-23) Disposizioni sulla Corona
- 24-32) Dei Diritti e dei Doveri dei Cittadini
- 33-38) Del Senato
- 39-47) Della Camera dei Deputati
- 48-64) Disposizioni comuni alle 2 Camere
- 65-67) Dei Ministri
- 68-73) Dell’Ordine Giudiziario
- 74-81) Disposizioni Generali
- 82-84) Disposizioni Transitorie
I diritti costano, l’Italia è il secondo paese più longevo al mondo grazie al diritto alla salute/ambiente. Il re è assoluto ("Ab-solutus", sciolto dai vincoli), è sacro, inviolabile, ha il potere esecutivo e legislativo (insieme alle due camere), nomina le cariche e adotta i decreti. È giuridicamente irresponsabile. I ministri vengono nominati e revocati dal re, sono responsabili, firmano le leggi e gli atti.
Diritti di libertà
- Art. 24) Tutti i sudditi sono eguali di fronte alla legge
- Art. 25) Ognuno contribuisce in modo proporzionale alle tasse
- Art. 26) Libertà Individuale
- Art. 27) Domicilio Inviolabile
- Art. 28) Libera Stampa
- Art. 29) Proprietà Inviolabili
- Art. 30) Tributi decisi dal re e dalle camere
- Art. 31) Creditori verso lo stato assicurati nel loro credito
- Art. 32) Diritto di adunarsi (senza armi)
Ogni decreto viene completato dalle disposizioni decise dalle autorità/dalla legge quindi di fatto i diritti sono ridotti e limitati. Il senato è composto da membri nominati a vita dal re immuni (non possono essere arrestati se non colti in flagrante). La camera è composta da deputati eletti nei collegi per cinque anni, anch'essi immuni.
Sindacare: indagare chi si è espresso in un certo modo. Legge Elettorale del 1848: suffragio censitario (2%), può votare solo chi ha più di 25 anni ed è alfabetizzato, oltre ad aver pagato una tassa. In Italia le elezioni sono a "majority system" (anche con solo 30% si vince) c'è un solo turno, non come in Francia, "plurality system" (50%+1 vince), ci sono anche più turni.
Riforme elettorali
- Riforma Zanardelli del 1882: suffragio allargato, chi ha almeno 21 anni, è alfabetizzato e paga.
- Riforma Giolitti del 1912: vota chi ha prestato servizio di leva/ha più di 30 anni/è alfabetizzato.
- Legge Nitti del 1919: sistema proporzionale (porterà i primi seggi al partito fascista).
Storia della costituzione
I Patti Lateranensi istituzionalizzano il rapporto tra stato e Chiesa. Con il governo Badoglio, a partire dal 1943 si ha una tregua istituzionale, si torna ad un regime parlamentare. Successivamente nel 1944 viene creata la prima costituzione provvisoria che stabilisce un’assemblea ed un referendum che verrà fatto dopo la guerra. Nel 1946 vi sono quindi le prime libere elezioni a suffragio universale, si sceglie la forma di governo tra monarchia e repubblica.
Assemblea costituente
L'assemblea costituente nomina al suo interno la "Commissione dei 75", 75 esperti divisi in tre sottocommissioni che si occupano di redigere:
- 1) Diritti e doveri dei cittadini;
- 2) L’organizzazione costituzionale;
- 3) I rapporti economici dello stato.
La costituzione viene presentata nel febbraio 1947 ed entra in vigore a partire dal 1° gennaio 1948. Essa è elastica, longeva, rigida, programmatica e lunga; è formata da 139 articoli divisi in:
- 1-12) Principi Fondamentali;
- 13-54) Diritti e doveri dei cittadini;
- 55-139) Ordinamento della Repubblica.
Forma di Stato: rapporti tra governanti e governati / Forma di Governo: rapporto tra i vari poteri. Lo stato assoluto finisce con la Rivoluzione Francese del 1789, nasce lo stato liberale che a sua volta darà vita a regimi totalitari/socialisti/democratici con l’inizio del XX secolo. Il potere può essere più accentrato (unitario o regionale) o decentrato.
Esistono forme di governo pure o miste, come la monarchia costituzionale o la repubblica presidenziale (come negli U.S.A) o ancora semipresidenziale (come in Francia). Inoltre ci sono governi neoparlamentari nei quali viene nominato direttamente dal popolo anche il presidente.
Art. 1) Principio Democratico, Lavorista (ripreso nell'art. 4); non ci sono classi privilegiate, il lavoro accomuna tutti; Art. 2/3) Principio di Uguaglianza/Personalista, Solidaristico: ognuno ha uguale dignità sociale; Art. 5/6) Principio Pluralista: le minoranze non vengono discriminate; Art. 7/8) Principio di Laicità, rapporti stato-Chiesa regolati; Art. 9) Principio Culturale: sviluppo del sapere scientifico.
Rapporto stato-economia
I rapporti di lavoro ed il diritto di sciopero vengono stabiliti negli articoli 39 e 40, il diritto di proprietà e di iniziativa economica invece nel 41 e nel 42. L’articolo 43 stabilisce l’intervento diretto dello stato nell’economia come legittimo (si abbandona la visione non interventistica dello stato).
La nostra costituzione viene ammirata e copiata in tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda la parte dei diritti sociali dei cittadini; La corte costituzionale può farsi "creativa", modificando proposte di legge. "Maggioranza Qualificata": superiore al 50% (chiamata anche "aggravata"). Stato Composto: non più unitario, la sovranità va agli enti territoriali (come negli Stati Uniti).
La costituzione ha una lentissima attuazione:
- 1956: viene stabilita la corte costituzionale;
- 1958: viene creato il Consiglio Superiore della Magistratura;
- Anni '70: con un referendum vengono create le regioni ordinarie;
- 1990: sciopero dei pubblici servizi e della radiotelevisione.
L’imparzialità dei giudici dipende dalla loro inamovibilità e dalla loro indipendenza nei confronti degli altri poteri. "Referendum Abrogativo": elimina dall’ordinamento giuridico una legge. Manca una legge di disciplina dei sindacati che si rifiutano di essere schedati. "Triplice": CGL, CISL, UIL (oligopolio).
1992: periodo di "mani pulite/tangentopoli", "Mattarellum": riforma elettorale in senso maggioritario. 1996-2001: competizione politica bipolare; fino al 2013: maggiore complessità delle forze politiche in gioco.
Dibattito sulle riforme costituzionali
- Bozzi (1983-85)/De Mita, Jotti (1992-94)/D’Alema (1997-98)/Riforma del titolo V (1999-2001)/2006 viene respinta una riforma dell’anno prima/2016: referendum istituzionale respinto.
Approfondimento sulle relazioni internazionali dell'Italia (ONU)
Approfondimento sull'Europa
PIDESC: Patto internazionale sui diritti economici, culturali e sociali. CEDU: Convenzione Europea sui diritti dell’uomo. Esistono assetti continentali (definiti "regionali") come il Consiglio d’Europa, fondato nel 1950, a cui aderiscono 47 stati (non è un’istituzione Europea). Chi viola la convenzione viene giudicato dalla corte EDU.
CGUE: Corte di giustizia dell’Unione Europea, si pronuncia in base ai trattati Europei. L’articolo 117 comma 1 riconosce la sottomissione dell’Italia al diritto dell’UE e a quello internazionale. All’Italia sono imputate diverse violazioni tra cui soprattutto l’insensata lungaggine dei nostri processi e la condizione delle carceri (celle troppo piccole).
La sovranità nazionale è sempre più autolimitata, a partire dal dopoguerra, soprattutto con gli articoli 10 e 11. CECA (1951): comunità Europea del carbone e dell’acciaio (fondata per aiutare la Ruhr/Alsazia). CEE (1957): comunità economica Europea. EURATOM (1957): comunità Europea per l’energia atomica.
Atto Unico Europeo (1987)/Unione Europea (1992): primi passi del processo di integrazione EU. Trattato di Amsterdam (1997): collaborazione in molti settori della politica dei singoli paesi. Esso si compone di tre pilastri fondamentali:
- 1) Relativo alle tre comunità EU (CECA, CEE, CE);
- 2) Riguarda la politica estera e la sicurezza comune;
- 3) Ammette una cooperazione tra la polizia e le forze giudiziarie in materia penale (viene creato il MAE, Mandato di Arresto Europeo, che consente di arrestare stranieri colpevoli, scappati in altri stati).
"Competenze di Attribuzione": vengono attribuite all’Unione Europea dagli stati con i trattati. Trattato di Lisbona (2009): una specie di costituzione Europea mai approvata o partita, deriva ancora dalla Carta di Nizza che era stata a sua volta rifiutata nel 2005 da Olanda e Francia.
Istituzioni europee
- Consiglio Europeo, composto dai capi di stato è un organo di impulso politico che dirige le scelte politiche dell’Unione;
- Consiglio dei Ministri dell’Unione, composto da ministri di vari stati, coordina le politiche;
- Parlamento Europeo, rappresenta i popoli degli stati membri ed è eletto direttamente dai cittadini;
- Commissione Europea, l’organo esecutivo dell’UE;
- BCE, Banca Centrale Europea, garantisce le politiche di stabilità dei prezzi e quelle fiscali;
- Corte dei Conti, organo di controllo contabile.
La Commissione Europea tutela gli interessi UE, esegue le politiche decise e propone atti legislativi al parlamento, oltre che gestire il bilancio e dare finanziamenti. Inoltre essa controlla che il diritto Europeo venga applicato; è composta da 28 membri che restano in carica cinque anni. Il Parlamento Europeo è composto da membri votati a suffragio universale dai cittadini che restano in carica cinque anni; discute e approva le normative ed il bilancio.
Il Consiglio Europeo definisce invece le priorità politiche e gestisce le questioni più complesse (come quella dei migranti). Esso è un’istituzione Europea, a differenza del "Consiglio d’Europa". La Corte di Giustizia interpreta il diritto UE e giudica le controversie tra governi, inoltre si occupa anche di casi privati di singoli cittadini che denuncino ad esempio la mancanza di qualche diritto a loro garantito per legge. Essa opera su rinvii pregiudiziali, ricorsi di inadempimento/annullamento di un diritto UE.
Gli effetti del diritto europeo sull'ordinamento italiano
I regolamenti Europei hanno effetto immediato, senza mediazioni da parte della legge Italiana, invece le direttive vengono ammortizzate dalle imposizioni locali di ogni stato. Se non vengono rispettati, la nazione riceve multe o privazione di fondi (come le quote latte per gli agricoltori italiani).
TFUE: Trattato Fondamentale dell’Unione Europea.
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