Estratto del documento

Corporate social responsibility Lez. 1

Ogni società deve risolvere tre problemi economici di base:

  • Quali beni e servizi produrre e in che quantità?
  • Quali risorse e che tipo di tecnologia di produzione utilizzare?
  • Per chi produrre i beni e servizi? Come distribuirli?

Tenendo presente che l’obiettivo della società è la massimizzazione del benessere dei cittadini date le risorse scarse.

Il benessere

PIL: valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo. In generale, un PIL elevato corrisponde a:

  • Un più alto livello di qualità della vita;
  • Una migliore assistenza sanitaria;
  • Un migliore sistema scolastico.

Il PIL è un buon indicatore del benessere economico per molti aspetti, ma non per tutti.

  • Non include il valore del tempo libero;
  • Non include i beni e i servizi prodotti in casa;
  • Non include la qualità dell’ambiente naturale;
  • Non include la qualità dei rapporti sociali;
  • Non dice nulla sulla distribuzione del reddito.

Indicatore del Progresso Reale (GPI) = spesa per consumi personali/domestici più valore del lavoro domestico e del volontariato non conteggiati nel PIL, meno costi della criminalità, costi ambientali (esaurimento delle risorse, riduzione dell'ozono, inquinamento), meno costi dovuti alla presenza di disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e del reddito.

Indice di sviluppo umano / Human Development Index (HDI)

Il valore dell’HDI, compreso tra 0 e 1, è basato su:

  • Speranza di vita alla nascita
  • Livello d’istruzione
  • PIL pro-capite (in termini di parità di potere d'acquisto in dollari USA)

Crescita economica

La capacità di un sistema economico di aumentare la disponibilità di beni e servizi; Frontiera delle possibilità produttive: descrive le combinazioni di beni (in questo semplice esempio beni alimentari e altri beni) che un sistema economico può produrre date le risorse e la tecnologia a disposizione.

Le tre ipotesi

1. Ipotesi geografica: differenze legate alla geografia, al clima e all’ecosistema: suolo inadatto, mancanza d’acqua, sistema di trasporti scarso, presenza di malattie infettive (malaria, dengue,...).
2. Ipotesi culturale: società differenti rispondono in modo differente agli incentivi a dipendenza della religione, del tipo di legami familiari, delle convenzioni sociali: la cultura determina i valori, le preferenze.
3. Ipotesi istituzioni: differenze legate alle regole formali e informali che regolamentano l’organizzazione della società: garanzia di diritti di proprietà, punizione e ricompense, sistema giuridico ed amministrativo, corruzione.

Sviluppo

Un termine più ampio che comprende anche elementi di qualità della vita - miglioramento della disponibilità di beni e servizi e miglioramento della qualità della vita di natura sociale, ambientale, culturale e politica.

Relazione tra crescita economica, benessere e sviluppo

In generale, la crescita economica permette d’investire in campi quali istruzione, salute e mantenimento e preservazione dei beni ambientali. La crescita economica rimane un elemento molto importante per permettere ad una società di aumentare il benessere.

Lo sviluppo sostenibile

Esiste un flusso standard di materiali, mercato dei beni ed input. Parlando di CSR si inserisce un elemento fondamentale, ignorato per molto: la natura. Buona parte degli economisti sostiene che il capitale naturale possa essere sostituito con il capitale fisico (tecnologico), al contrario altri sostengono il contrario.

Dibattiti in atto in scienze economiche

  • Ipotetica sostituibilità tra fattori: capitale naturale e fisico
  • Capitale Naturale critico: livello minimo necessario
  • Capacità di carico
  • Equità
  • Incertezza e irreversibilità

Il dibattito sullo sviluppo sostenibile è molto recente, nato circa negli anni ’80 – ’90. (Come Behaviour Economics) Definizione di sostenibilità di Viedermann 1996, fa riferimento alla “ecological economics” e si basa su un uso prudente di diverse forme di capitale. Esiste un capitale naturale critico, fa riferimento alla capacità di carico e alla sostituibilità limitata tra capitale fisico e naturale.

La sostenibilità debole

È un concetto basato sulla teoria della crescita neoclassica in cui vi è la possibilità di rendere intercambiabili il capitale naturale e artificiale (fisico). Nel tempo la quantità delle due deve permanere costante e la percentuale di perdita del naturale è a favore dell’artificiale.

Presenta delle criticità:

  • Difficoltà molte risorse naturali di trovare sostituti (atmosfera, ozono).
  • Asimmetria: la produzione di capitale artificiale si basa su input della natura, nell’altra direzione questo non accade.
  • Leggi termodinamica: la trasformazione del capitale naturale in artificiale è un processo irreversibile.

La sostenibilità forte

Visione meno ottimista nei confronti dell’intervento umano, non considera sostituibile il capitale naturale perduto con stock di capitale fisico, il capitale naturale deve rimanere costante nel tempo!

Lo sviluppo sostenibile

È l’approccio pratico secondo l’ONU. Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Altra definizione di sostenibile secondo la dichiarazione di Rio: «sostenibile è l’uso delle risorse biologiche secondo modalità e a un ritmo che non ne comportino una riduzione a lungo termine e che preservino le capacità di soddisfare le esigenze delle generazioni presenti e future.»

Sviluppo visto in maniera più olistica, deve presentare e tenere in considerazione 3 dimensioni: economia, società e ambiente. Lo sviluppo deve:

  • Preservare nel tempo le funzioni degli ecosistemi;
  • Garantire condizioni di benessere equamente distribuite;
  • Generare crescita duratura di reddito e lavoro.

Si sono create le cosiddette “Agende”, in cui si definiscono gli obiettivi delle varie nazioni dell’OCSE in impegno sostenibile. In Svizzera l’articolo 2 della Costituzione è basato sullo sviluppo sostenibile. Art. 73 dedicato a sviluppo sostenibile in riferimento alla definizione dell’ONU del rapporto Brundtland.

Il rapporto “Our Common Future” del 1987 della commissione Brundtland (Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo) del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente:

  • «lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri»
  • Ambiente come dimensione importante dello sviluppo economico
  • Responsabilità intergenerazionale nell’uso delle risorse naturali;
  • Crescere in termini demografici, sociali ed economici ad una velocità compatibile con l’ecosistema.

Lez. 2

Sviluppo sostenibile e sistemi energetici: ruolo dei fallimenti del mercato e delle anomalie comportamentali

Fonti esauribili:

  • Sistemi economici basati su combustibili fossili (petrolio, gas, carbone);
  • I combustibili fossili sono delle fonti di energia non rinnovabili;
  • Riserve economicamente interessanti sono limitate;
  • Fonti di energia sempre più scarse;
  • Aumento della domanda, in particolare dai paesi emergenti, ed offerta limitata.

Impatti negativi dei combustibili fossili: inquinamento dell’aria, danni alla salute, impatto negativo sul PIL e sul benessere in generale (qualità di vita).

Differenze a livello mondiale (2016)

Tensioni geopolitiche

Vi è una forte concentrazione delle riserve di petrolio e gas in Medio Oriente e nei paesi dell’Ex-Unione Sovietica. Anche una concentrazione del consumo in Europa e nel Nord America e nel futuro in CINA e INDIA: tensioni politiche per il controllo delle risorse; sicurezza di approvvigionamento energetico.

Principali fallimenti del mercato e anomalie comportamentali

Esternalità negative

I casi in cui un individuo impone un costo ad altri individui, ma non li indennizza, sono noti come esternalità negative (es. inquinamento atmosferico, fonico, idrico). Non vale sempre il principio chi inquina paga, né il principio della verità dei costi.

Le risorse comuni

Una risorsa comune è un bene non esclusivo ma rivale nel consumo. Es.: l’autostrada, la rete internet, l’aria pulita, l’acqua pulita, il mare, la diversità delle specie di piante animali e vegetali del pianeta (biodiversità), l’atmosfera.

 Risorse comuni senza regole:

  • Fenomeni di congestione;
  • Sovra utilizzo delle risorse comportamento che porta alla scomparsa di una risorsa comune (pascolo, pesci).

Fallimenti del mercato: atmosfera e clima

“L’atmosfera” è un guscio d’aria che avvolge il pianeta terra ed è formato da un miscuglio di gas diversi, che influenza il clima sulla terra ed è una risorsa comune:

  • Si verifica un sovra utilizzo;
  • Livello di emissioni di CO2 superiore a quello di equilibrio;
  • Modifica l’effetto serra naturale;
  • Modifica il clima.

 Un miglioramento del clima porta a tutti un beneficio, non solo a chi intraprende degli sforzi nessuno individualmente ha un incentivo a produrre questo miglioramento.

Informazione assente e asimmetria

Conoscenza limitata da parte dei consumatori sulla disponibilità di tecnologie efficienti da un punto di vista energetico; asimmetria informative tra consumatori e produttori; problema del principale e dell’agente.

Anomalie nel comportamento

Economia comportamentale: «The standard economic model of human behavior includes three unrealistic traits-unbounded rationality, unbounded willpower, and unbounded selfishness» - Thaler, 2008.

Razionalità limitata

I consumatori prendono decisioni sulla base di informazioni limitate e con vincoli cognitivi nel trattare le informazioni.

  • Molte decisioni sono complesse, pertanto le persone possono ricorrere a scorciatoie mentali e regole ispirate al buon senso, che introducono distorsioni nei processi decisionali.
  • I consumatori non sempre fanno calcoli di ottimizzazione, calcoli d’investimento.
  • Compiono scelte non completamente razionali scelta di opzioni che sono «abbastanza buone» utilizzando delle euristiche semplici.

Due anomalie principali legate ai problemi climatici

1. Razionalità limitata e comportamenti erronei:

  • Decisioni d’investimento nel campo energetico sono importanti;
  • Scelte con conseguenze economiche ed ambientali di lungo periodo;
  • Deviazioni importanti dalle ipotesi di razionalità perfetta. Non sempre vengono valutate le conseguenze delle scelte nel lungo periodo. Comportamenti erronei che non minimizzano i costi e l’impatto sull’ambiente. Razionalità limitata o altre tecniche euristiche di decisione. Decisioni non sempre basate sul calcolo dei costi totali del ciclo di vita  Gap di efficienza energetica.

2. Gap di intenzioni comportamentali:

Il gap intenzioni-comportamento si verifica quando le persone sviluppano e definiscono delle intenzioni chiare che dovrebbero portare al cambiamento del proprio comportamento (ad esempio risparmiare energia, acquistare prodotti bio, ...) ma alla fine non adottano queste intenzioni. Ad esempio, ci si ripromette per il nuovo anno di consumare meno carne, acquistare prodotti locali, viaggiare meno in aereo, spegnere le luci, ..., ma alla fine non si riesce a modificare il proprio comportamento e quindi non si rispetta la promessa.

Alfabetizzazione finanziaria

Bisogna promuovere investimenti:

  • Nel settore delle rinnovabili;
  • Nel settore dell’efficienza energetica;
  • Importanza di avere attori economici in grado di valutare da un punto di vista economico questi investimenti.

Inefficienza energetica

Gap di efficienza energetica

Analisi d’investimento

CH: differenza monetaria tra l‘investimento efficiente da un punto di vista energetico (IE) e quello tradizionale (IT)

VH: valore attuale dei risparmi futuri nella spesa per l‘energia

FIT: consumo energia IT; FIE: consumo energia IE; Pt: prezzo energia in t; r: tasso d‘interesse.

Domande

  • Calcolo del costo del ciclo di vita
  • Prezzi energia
  • Costo utilizzo elettrodomestici
  • Conoscenza dei potenziali di risparmio di alcune tecnologie
  • Tasso d’interesse
  • Tasso d’interesse composto
  • Diversificazione del rischio
  • Altre domande tipo in materia di alfabetizzazione finanziaria

Lez. 3

Politica ambientale ed energetica per uno sviluppo sostenibile

Gli obiettivi della politica ambientale:

  • Correggere i fallimenti del mercato (beni pubblici ed esternalità) e le anomalie di comportamento;
  • Tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente;
  • Utilizzo razionale delle risorse naturali;
  • Promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente;
  • Promuovere uno sviluppo sostenibile.

Gli strumenti della politica ambientale

  1. Soluzioni Pubbliche:
    • Imposte e sussidi correttivi (p. es.: imposte e canoni ambientali)
    • Mercato diritti di inquinamento
    • Regolamentazioni (norme “comando e controllo”)
    • Spinte gentili «Nudges»
    • Informazione e formazione
  2. Soluzioni Private:
    • Attribuzione di diritti di proprietà
    • Eco-etichette
    • Bilanci ecologici
    • Responsabilità sociale delle imprese
    • Gestione di beni e risorse comuni da parte di associazioni di utenti locali
    • Consumatori socialmente responsabili
    • Fondi d’investimento etici

Imposta Pigouviana

Costo marginale per la società è la somma di CMP e CME, ovvero CMS (Costo Sociale). Punto di equilibrio con solo costi privati sarebbe P1, Q1. Considerando anche i Costi Sociali, la domanda diminuisce e l’equilibrio diventa P*, Q*; come raggiungo questo equilibrio? Con un’imposta Pigouviana, ovvero “correttiva”, l’imposta è data dalla differenza tra P1 e P*, perciò la Q domandata passa da Q1 a Q*.

Vantaggi & Svantaggi delle imposte ambientali

(+) Applicazione del principio della verità dei costi Promuovono l’efficienza nell’utilizzo delle risorse Libertà di scelta individuale è mantenuta Sostituzione imposte sul reddito e sugli utili da capitale (riforma fiscale ecologica):

  • Il primo dividendo consiste nella riduzione del danno ambientale;
  • Il secondo dividendo consiste nell’aumento del benessere sociale e dell’occupazione.

(-) Impatto sulla distribuzione del reddito Impatto sull’equità, ma senza imposte esiste comunque un problema di equità poiché non vale il principio chi inquina paga. Opposizione; difficile mettersi d’accordo su chi deve assumersi i costi per migliorare l’ambiente.

Vendita dei diritti di inquinamento (Cap-and-Trade)

  • L’idea di base è che lo Stato possa definire in anticipo la quantità di inquinamento accettabile nell’ambiente e mettere in vendita permessi trasferibili di inquinamento (emissioni).
  • I permessi sono detenuti dalle imprese che possono scambiarli e negoziare il prezzo si crea un mercato dei permessi.
  • A dipendenza del costo marginale di riduzione dell’inquinamento le imprese decideranno:
    • di vendere i permessi (riducendo le emissioni)
    • di acquistare i permessi (necessari per inquinare).

Un problema pratico è quello di definire l’allocazione iniziale dei diritti di inquinamento basarsi sui livelli storici di emissione?

Regolamentazioni

Lo Stato più che alle imposte sull’inquinamento o ai sussidi alle spese antinquinamento ha fatto generalmente ricorso alle regolamentazioni:

  • Fissando limiti per le emissioni degli autoveicoli.
  • Norme riguardanti lo smaltimento di sostanze chimiche tossiche.
  • Restrizioni su caccia e pesca.
  • Standard di prodotto (per es. la biodegradabilità dei detersivi).
  • Fissando un consumo massimo di energia per m2 per il riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua.

I Nudges «spinte» gentili

Strumenti, incentivi, regole “dolci” che spingono l’individuo a cambiare comportamento, a scegliere il meglio per sé e per la società. Senza incentivi economici o regolamenti.

Informazione e formazione

  • Promuovere dei programmi di formazione on-line.
  • Promuovere la creazione e l’adozione di ausili informatici (tecnologie digitali).
  • In un prossimo futuro l’insieme delle tecnologie dell’informazione, nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, «machine learning» giocheranno un ruolo sempre più importante.

Le tecnologie digitali (domotica) saranno in grado di aiutare i consumatori a fare scelte più orientate allo sviluppo sostenibile. Robot domestici che ci consiglieranno su come e quando cambiare gli elettrodomestici e l’auto o quando cambiare il sistema di riscaldamento.

Visione più moderna delle imprese

Attività produttiva molto più complessa;

  • L’impresa non produce soltanto output che vende sul mercato;
  • L’impresa interagisce con l’ambiente esterno, crea cultura, relazioni, influenza la società e l’ambiente naturale;
  • Interazioni con stakeholders interni ed esterni.

Approccio passivo

Le imprese devono concentrarsi sulla massimizzazione del profitto nel rispetto delle regole vigenti. Gli interessi degli stakeholders vengono difesi tramite leggi e regolamenti che vengono promossi dalle istituzioni e dalle rappresentanze organizzate (sindacati, ecc…). Importanza di avere istituzioni e rappresentanze forti per evitare danni alla società.

Approccio attivo

Promuovere...

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Corporate Social Responsibilty Pag. 1 Corporate Social Responsibilty Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corporate Social Responsibilty Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher quirinodamelio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Corporate Social Reponsability e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Svizzera italiana - Usi o del prof De Rossa Federica.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community