IL CONTROLLO MENTALE
La soppressione degli stereotipi Parleremo di quelle situazioni in cui nell'interazione
con persone appartenenti a gruppi stigmatizzati come ad esempio gruppi di minoranza
quali immigrati, persone diversamente abili,
le persone sono motivate a non lasciarsi influenzare dagli stereotipi ovverosia tutte
quelle
situazioni in cui vi sia un aspetto di tipo motivazionale a portare avanti delle
interazioni che non
siano influenzate da aspetti di tipo stereotipato.
“Modello del controllo mentale” (modello “ironico”) di Wegner (1994)
Il pensiero è più facile da creare che da controllare (-D. Dennett)
Creare dei pensieri è sufficientemente facile cosa estremamente più complessa è
riuscire a controllare il flusso di pensieri che raggiungono la consapevolezza. Come
facciamo ad espellere dei pensieri che non desideriamo, che non vogliamo entrino in
gioco, che non vogliamo vengano espressi. Riuscire appunto a compiere questo tipo di
operazione di controllo mentale è estremamente complesso.
Secondo Wegner, per riuscire in maniera efficace a controllare i nostri pensieri sono
necessari due processi:
1. Processo di monitoraggio: ricerca continua ed automatica dei contenuti mentali
Indesiderati un qualche pensiero indesiderato si sta infiltrando e questo processo
appunto ha la funzione di ricerca di questi pensieri indesiderati.
Caratteristiche:
- Automatico (basso dispendio di risorse cognitive)
- Attiva i concetti indesiderati per meglio identificarli
2. Processo operativo: ricerca controllata di contenuti mentali compatibili con i
propri obiettivi ha la specifica funzione di sostituire i pensieri indesiderati, una volta
che questi siano stati individuati, e sostituirli con un qualcosa di maggiormente
accettabile e in linea con gli obiettivi che l'individuo si sta ponendo in quel momento.
Caratteristiche:
- Controllato e, quindi, dispendioso (richiede risorse cognitive per essere portato
avanti)
- Continua finché vi è una motivazione
Il processo operativo può bloccarsi a causa di:
Scarse risorse cognitive disponibili (i.e., stanchezza, compiti simultanei, etc.)
Venir meno della motivazione iniziale
Conseguenze (Cosa succede nel momento in cui il processo operativo smette di
funzionare o funziona in maniera inefficace?): i contenuti di pensiero non desiderati,
poiché “iperattivati” dal processo di monitoraggio, si insinuano nel flusso di
consapevolezza ovvero Quello che succede è che il processo di monitoraggio attiva i
contenuti indesiderati per poterli al meglio cercare, ma se non interviene il processo
operativo che li sostituiscono una volta individuati, quello che noi avremo sarà una
situazione di attivazione dei contenuti indesiderati senza un successivo processo
operativo che sia in grado quindi di sostituirli.
Quello che prevede il modello quindi è che in molti casi si abbiano dei cosiddetti
EFFETTI IRONICI: io non vorrei un qualcosa, ma esattamente questo qualcosa di non
voluto che mi si ripropone in maniera forte e che guida le mie percezioni e i miei
comportamenti.
STUDIO 1 (Macrae, Bodenhausen, Milne, & Jetten (1994): la giornata tipica dello
skinhead
In questo primo studio quello si chiedeva al partecipante di scrivere un breve brano
circa la giornata tipica di uno skinhead ritratto in una fotografia differenti condizioni
sperimentali:
1. prima condizione (situazione di controllo): metà dei partecipanti potevano
liberamente scrivere tutto ciò che volevano
2. seconda condizione (situazione sperimentale): l'altra metà dei partecipanti doveva
scrivere questo breve b