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Dove il profitto risulta essere nullo la formula diviene

PxQ = CVxQ + CF

Dove Q è le quantità di pareggio.

72xQ = 54xQ + 225.000

Q = 225.000/18 =12500

3. Per il calcolo del margine di sicurezza si utilizza la seguente formula

Margine di sicurezza = VENDITE T OTALI – VENDITE DI PAREGGIO

Margine di sicurezza = 1.800.000 – 900.000 = 900.000

4. Nel caso di un aumento delle vendite grazie all’indice del MDC e l’indice dei CV è possibile calcolare

come varia l’utile e come variano i costi variabili.

Aumento V = 300.000

MDC = 25%

Aumento Utile = 300.000 x 25% = 75.000 ? Aumento CV = 300.000 x 75% = 225.000

Vendite 2.100.000

Costi Variabili 1.575.000

Margine Di Contribuzione 525.000

Costi Fissi 225.000

Utile operativo 300.000 ? 225 + 75 = 300

5. Il calcolo della quantità di prodotti necessari al raggiungimento di un determinato utile è possibile con la

metodologia del Break Even Point utilizzando in alternativa le seguenti formule :

Metodo equazione

V = CV + CF + Profitto

72xQ = 54xQ + 225.000 + 495.000

18xQ = 720.000

Q = 40.000

Metodo MDC

(CF + U) / MDC n = (225.000 + 495.000) / 18 = 40.000

6. Il calcolo della leva operativa permette di valutare il possibile aumento dell’utile in corrispondenza ad un

aumento delle quantità vendute:

Grado leva operativa = MDC / UTILE NETTO

GLO = 450.000 / 225.000 = 2

Aumento V = 6% Aumento U = 6% x2 = 12% 15

Per verificare quanto previsto con l’uso della leva operativa redigiamo un conto economico con i

nuovi dati e confrontiamo l’aumento dell’utile

Aumento V = 25.000 x 6% = 26.500

V TOTALI = 26.500 x 72

CV = 26.500 x 54

Vendite 1.908.000

Costi Variabili 1.431.000

Margine Di Contribuzione 477.000

Costi Fissi 225.000

Utile operativo 252.000

GLO = MDC / UTILE NETTO = 477.000 / 252.000 = 1,89

7. Una volta calcolati i nuovi valori per i CV , CF e Q è possibile redigere un nuovo Conto Economico, per poi

calcolare il punto di pareggio ed il margine di sicurezza

CV = 54 + 3,6 = 57,6

CF = 225.000 – 450.000 = 180000

Unità = 25.000 x 125% = 31.250

Margine di contribuzione unitario (MDCu) = MDC / unità = 450.000 / 31.250 = 14,4

Indice del Margine di contribuzione (iMDC) = MDCu / prezzo = 14,4 / 72 = 0,2

CONTO ECONOMICO

Vendite 2.250.000

Costi Variabili 1.800.000

Margine Di Contribuzione 450.000

Costi Fissi 180.000

Utile Lordo 270.000

Punto di pareggio unitario = CF / MDCu = 180.000 / 14,4 = 12.500

Punto di pareggio in EURO = CF / iMDC = 180.000 / 0,2 = 900.000

Margine di sicurezza = 2.250.000 – 900.000 = 1.350.000

8. Il confronto con i dati (punto di pareggio, margine di sicurezza ed utile) nella situazione iniziale con i nuovi

dati dell’ultimo punto dell’esercizio evidenziano un sostanziale vantaggio nell’acquisto di questo nuovo

componente restando immutato il punto di pareggio ma avendo un utile ed un margine di sicurezza

maggiore rispetto alla situazione iniziale. 16

C.3

L’azienda Anteas presenta il seguente Conto Economico: Percentuale delle

Totale Unitario vendite

Vendite (35.000 unità) € 2.275.000,00 € 65,00 100%

Meno costi variabili € 1.575.000,00 € 45,00

Margine di contribuzione € 700.000,00 € 20,00

Meno costi fissi € 450.000,00

Utile operativo netto € 250.000,00

L’intenzione di migliorare gli utili conduce all’analisi di diversi elementi.

Calcolare l’indice del Mdc e l’indice dei costi variabili

Calcolare il break even point della società sia in unità sia in euro

Calcolare il margine di sicurezza

Se si ipotizza una crescita delle vendite pari ad € 250.000,00 con costi invariati valutare l’aumento dell’utile

operativo tramite l’indice MdC

Quante unità di prodotto dovranno essere vendute per assicurare un utile di € 450.000,00?

Calcolare il grado della leva operativa nella situazione attuale e nel caso di un aumento delle vendite del 4%

con relativo conto economico.

Nel tentativo di aumentare le vendite la società decide di comprare un componente di più alta qualità con un

conseguente aumento dei costi variabili di 2,5 euro ad unità. Nel contempo si pensa di ridurre il team di

responsabili di produzione con un risparmio di € 50.000. Si stima che con il nuovo componente le vendite

aumenteranno del 15%.. Redigere il nuovo Conto Economico. Calcolare il nuovo punto di pareggio in unità

ed in euro con il metodo dei margini di contribuzione.

Si devono apportare simili cambiamenti?

SOLUZIONE

Nel risolvere il primo quesito ci si serve delle seguenti formule :

Indice di MDC = MDCu/Prezzo di vendita = 20/65= 0,308=30,8%

Indice di CV = CVu/ Prezzo di vendita = 45/65= 0,692=69,2%

2. Per il calcolo del Break Even Point si utilizza il metodo dell’equazione :

V = CV + CF + Profitto

Dove il profitto risulta essere nullo la formula diviene

PxQ = CVxQ + CF

Dove Q è le quantità di pareggio.

65xQ = 45xQ + 450.000

Q = 450.000/20 =22500

3. Per il calcolo del margine di sicurezza si utilizza la seguente formula

Margine di sicurezza = VENDITE TOTALI – VENDITE DI PAREGGIO 17

Margine di sicurezza = 2275.000 – 1462500 = 812500

4. Nel caso di un aumento delle vendite grazie all’indice del MDC e l’indice de i CV è possibile calcolare

come varia l’utile e come variano i costi variabili.

Aumento V = 250.000

MDC = 30,8%

Aumento Utile = 250.000 x 30,8% = 77000 ? Aumento CV = 250.000 x 69,2% = 173.000

Vendite 2.525.000

Costi Variabili 1.748.000

Margine Di Contribuzione 777.000

Costi Fissi 450.000

Utile operativo 327.000 ? 250 + 77 = 327

5. Il calcolo della quantità di prodotti necessari al raggiung imento di un determinato utile è possibile con la

metodologia del Break Even Point utilizzando in alternativa le seguenti formule :

Metodo equazione

V = CV + CF + Profitto

65xQ = 45xQ + 450.000 + 450.000

20xQ = 900.000

Q = 45.000

Metodo MDC

(CF + U) / MDC n = (450.000 + 495.000) / 20 = 45.000

6. Il calcolo della leva operativa permette di valutare il possibile aumento dell’utile in corrispondenza ad un

aumento delle quantità vendute:

Grado leva operativa = MDC / UTILE NETTO

GLO = 700.000 / 250.000 = 2,8

Aumento V = 4% Aumento U = 4% x2,8 = 11,2%

Per verificare quanto previsto con l’uso della leva operativa redigiamo un conto economico con i nuovi dati e

confrontiamo l’aumento dell’utile

Aumento V = 35.000 x 4% = 36400

V TOTALI = 36.400 x 65

CV = 36.400 x 45 18

Vendite 2366.000

Costi Variabili 1642.500

Margine Di Contribuzione 723.500

Costi Fissi 450.000

Utile operativo 273.500

GLO = MDC / UTILE NETTO = 723.500 / 273.500 = 2,64

7. Una volta calcolati i nuovi valori per i C V , CF e Q è possibile redigere un nuovo Conto Economico, per poi

calcolare il punto di pareggio ed il margine di sicurezza

CV = 45 + 2,5 = 47,5

CF = 450.000 – 50.000 = 400000

Unità = 35.000 x 115% = 40.250

Margine di contribuzione unitario (MDCu) = MDC / unità = 704.375 / 40.250 = 17,5

Indice del Margine di contribuzione (iMDC) = MDCu / prezzo = 17,5 / 65 = 0,27

CONTO ECONOMICO

Vendite 2.616.250

Costi Variabili 1.911.875

Margine Di Contribuzione 704.375

Costi Fissi 400.000

Utile Lordo 304.375

Punto di pareggio unitario = CF / MDCu = 400.000 / 17,5 = 22857

Punto di pareggio in EURO = CF / iMDC = 400.000 / 0,27 = 1.481.485

Margine di sicurezza = 2.616.250 – 1.481.485 = 1.134.765

8. Il confronto con i dati (punto di pareggio, margine di sicurezza ed utile) nella situazione iniziale con i nuovi

dati dell’ultimo punto dell’esercizio evidenziano un sostanziale vantaggio nell’acquisto di questo nuovo

componente restando immutato il punto di pareggio ma avendo un utile ed un margine di sicur ezza

maggiore rispetto alla situazione iniziale. 19

C.4 - Analisi di Break Even Point

Calcolare gli effetti sull’utile di una variazione incrementativa dei prezzi e dei volumi del 10% e riduttiva del

10% dei costi fissi e dei costi variabili unitari, te nendo conto dei seguenti dati:

Q= 2000 unità; CF= 10.000; P= 400; CV= 200.

Q = 2.000

P = 400

CF = 10.000

CV = 200

SOLUZIONE

Nel calcolo degli effetti sull’utile dei vari incrementi si utilizza il metodo dell’equazione:

V = CF + CV + U U = V – CF – CV

U = (2.000 X 400) + 10.000 + (200 X 2.000)

U = 800.000 – 10.000 – 400.000 = 390.000

Aumento 10% P

P = 400 ? 440

U = 880.000 – 10.000 – 400.000 = 470.000

Aumento 10% CV

CV = 200 ? 220

U = 800.000 – 10.000 – 440.000 = 350.000

Aumento 10% Q

Q = 2.000 ? 2.200

U = 880.000 – 10.000 – 440.000 = 430.000

Aumento 10% CF

CF = 10.000 ? 11.000

U = 800.000 – 11.000 – 400.000 = 399.000 20

C.5 – Analisi di Break Even Point

Calcolare gli effetti sull’utile di una variazione incrementativa dei prez zi e dei volumi del 10% e dei costi fissi

e dei costi variabili unitari, tenendo conto dei seguenti dati:

Q= 3000 unità; CF= 15.000; P= 200; CV= 100.

SOLUZIONE

Nel calcolo degli effetti sull’utile dei vari incrementi si utilizza il metodo dell’equazione:

V = CF + CV + U U = V – CF – CV

U = (3.000 X 200) + 15.000 + (100 X 3.000)

U = 600.000 – 15.000 – 300.000 = 285.000

Aumento 10% P

P = 200 ? 220

U = 660.000 – 15.000 – 300.000 = 345.000

Aumento 10% CV

CV = 100 ? 110

U = 600.000 – 15.000 – 330.000 = 250.000

Aumento 10% Q

Q = 3.000 ? 3.300

U = 660.000 – 15.000 – 330.000 = 315.000

Aumento 10% CF

CF = 15.000 ? 16.500

U = 600.000 – 16.500 – 300.000 = 283.500 21

C.6 - Caso Fox spa

La Fox SpA produce e vende strumenti musicali. I suoi prodotti principali sono: pianoforti, batterie e chitarre.

Le unità vendute totali 10.000, pari a € 600.000, così suddivise: il 20% pianoforti con costi variabili pari ad €

90.000 , il 30 % batterie con costi variabili pari ad € 90.000 ed il 50% chitarre con cosi variabili pari ad €

100.000. Calcolare il punto di pareggio totale.

SOLUZIONE

Redigiamo un conto economico per ogni comp onente:

Pianoforti Batterie Chitarre TOTALE

Vendite 2.000 3.000 5.000 10.000

Costi Variabili 120.000 180.000 800.000 600.000

Margine Di Contribuzione 90.000 90.000 100.000 280.000

Costi Fissi 30.000 90.000 200.000 320.000

Si può effettuare con i valori totali il calcolo del margine di contribuzione totale e del punto di pareggio (PP)

totale :

MDC = 0,54

PP = 216.000 / 0,54 = 400.000

Caso Anteas Spa

C.7 –

L’Anteas produce e vende strumenti ricambi auto. I suoi prodotti principali sono: batt erie, filtri e dischi freni.

Le unità vendute totali 15.000, pari a € 650.000, così suddivise: il 25% batterie con costi variabili pari ad €

180.000 , il 30 % filtri con costi variabili pari ad € 120 .000 ed il 45% dischi freni con cosi variabili pari ad €

110.000. Calcolare il punto di pareggio totale. I costi fissi sono tutti pari ad € 209.000

SOLUZIONE

Redigiamo un conto economico per ogni componente:

Dischi freni Batterie filtri TOTALE

Vendite 6.750 3.750 4.500 15.000

Vendite 292.500 162.500 195.000 650.000

Costi Variabili 180.000 120.000 110.000 410.000

Margine Di Contribuzione 112.500 42.500 95.000 250.000

Costi Fissi 30.000 90.000 50.000 320.000

Si può effettuare con i valori totali il calcolo del margine di contribuzione totale e del punto di pareggio (PP)

totale :

MDC = 0,38

PP = 209.000 / 0,38 = 550.000 22

C.4 – Caso Text spa

La Text SpA è una impresa che produce componenti per telefoni cellulari. Con lo stesso impianto produttivo

realizza tre componenti (A, B, C) con:

A: P € 15 e CV € 11

B: P €12 e CV € 6

C: P € 10 e CV € 4

Sapendo che la domanda complessiva per i componenti pari al 50% per A al 20 % per B ed al 30% per C

con costi fissi pari a € 5000, calcolare il punto di pareggio.

SOLUZIONE

Nel colcolo del punto di pareggio è possibile utilizzare l’uguaglianza tra margine di contribuzione e costi fissi.

MCDT = (P Q – CV Q ) + (P Q – CV Q ) + P Q – CV Q )

A A NA A B B NB B C C NC C

MCDT = (15Q – 11Q ) + (12Q – 6Q ) + (10Q – 4Q )

A A B B C C

MCDT = 4Q + 6Q + 6Q

A B C

MCDT = CF = 5.000

È possibile tramite le percentuali esprimere tutte le quantità con la Q B

Q B

Q = 2,5Q

A B

Q = 1,5Q

C B

Sostituire i valori trovati nell’equazione precedente ed ottenere la Q :

B

4Q + 6Q + 6Q = 5.000

A B C

4 · 2,5Q + 6 · Q + 6 · 1,5Q = 5.000

B B B

10Q + 6Q + 9Q = 5.000

B B B

25Q = 5.000

B

Q = 5.000 / 25 = 200

B

Da questo valore è poi possibile calcolare le altre quantità :

Q = 2,5 · 200 = 500

A

Q = 1,5 · 200 = 300

C 23

C.5 – Caso Fonte snc

L’azienda Fonte per produrre un particolare prodotto può servirsi di due particolari tecnologie A e B. Se il

prezzo di vendita del prodotto è pari ad € 2.000 e la tecnologia A ha costi variabili pari € 1000 e costi fissi

pari ad € 250.000 e la tecnologia B ha costi variabili pari ad € 1500 e costi fissi pari ad € 200.000, calcolare

le quantità di pareggio annuo delle due tecnologie e il volume produttivo oltre il quale una tecnologia

conviene rispetto all’altra.

SOLUZIONE

Con il metodo dell’equazione possiamo calcolare i punti di pareggio per la tecnologia A e la tecnologia B

Tecnologia A

P · Q = CV · Q + CF

N

2.000Q = 1.000Q + 250.000

1.000Q = 250.000

Q = 250.000 / 1.000 = 250

Tecnologia B

P · Q = CV · Q + CF

N

2.000Q = 1.500Q + 200.000

500Q = 200.000

Q = 200.000 / 500 = 400

Per il calcolo del volume produttivo è possibile grazie al sistema seguente:

Volume produttivo

VT = 1.000Q + 250.000

A

VT = 1.500Q + 200.000

B

500Q = 50.000

Q = 100 24

D. Budget

D.1 - Caso Guidabudget

[adattato da Esercizi svolti di programmazione e controllo di S.Baraldi, P.Sacco, C.Teodori]

L’azienda Guidabudget produce due prodotti, A e B, ottenuti con le medesime materie prime.

Con i dati forniti di volta in volta, si predispongano i budget mensili del primo trimestre. In relazione ai costi, si

fornisce direttamente l’ammontare di quelli indiretti, aggregandoli in un unico valore ma suddividendoli per

funzione.

1. Budget delle vendite

Le quantità previste di vendita sono le seguenti

Gennaio Febbraio Marzo Aprile

1.000 2.000 1.500 2.000

Prodotto A 800 1.000 2.000 3.000

Prodotto B

Il prezzo di vendita di A è € 2.000, il prezzo di vendita di B è € 1.000.

Gli incassi avvengono per il 50% nel mese e per il 50% a 60 giorni.

2. Budget (programma) di produzione

Le rimanenze iniziali di A sono 367 unità e le rimanenze iniziali di B sono 133 unità.

La politica delle scorte richiede di mantenere in magazzino sempre il 30% delle vendite previste per il mese

successivo.

3. Budget dei materiali diretti

Entrambi i prodotti, A e B, sono realizzati con le medesime materie prime.

Ciascuna unità di A assorbe una unità di materie dirette; ciascuna unità di B assorbe 1,5 unità di materie

dirette.

Le rimanenze iniziali di materie dirette sono pari a 517.

La politica delle scorte vuole che alla fine di ciascun periodo siano presenti in magazzino sempre almeno il

10% dei materiali diretti necessari per il mese successivo. Le scorte -obiettivo per marzo sono 450 unità.

Il costo unitario delle materie prime è € 300.

Le materie prime sono pagate per il 30% in contanti e per il 70% a 30 giorni.

4. Budget della manodopera diretta

Ciascuna unità di A assorbe 0,2 ore di manodopera diretta e ciascuna unità di B assorbe 0,3 ore di

manodopera diretta.

La manodopera diretta ha un costo orario di € 25.

I dipendenti sono pagati regolarmente.

5. Il budget dei costi generali di produzione

I costi generali sono imputati in base alle HMOD.

Per il prodotto A i costi generali variabili sono pari a € 30,00 per HMOD.

Per il prodotto B i costi generali variabili sono pari a € 40,00 per HMOD.

I costi fissi sono così ripartiti per ciascun mese:

Gennaio Febbraio Marzo

200.000 200.000 200.000

Ammortamenti 140.000 180.000 150.000

Altri costi fissi

Tutti i costi generali (tranne gli ammortamenti) sono pagati in contanti. 25

6. Il budget dei costi di vendita e amministrativi

I costi di vendita e amministrativi ammontano a € 15 per unità venduta per A e a € 25 per unità venduta per

B.

I costi fissi di vendita e amministrativi ammontano a € 300.000 per gennaio, € 300.000 per febbraio, €

400.000 per marzo.

Tutti sono sostenuti in contanti.

7. Il budget di cassa

Per il budget di cassa si posseggono i seguenti dati:

i crediti commerciali al 1/1 ammontano a euro 85.500 e vengono incassati nel corso del mese di

- gennaio

i debiti commerciali al 1/1 ammontano a euro 824.000 e vengono saldati per 800.000 a gennaio e

- per 24.000 a febbraio

la disponibilità di cassa desiderata per ogni mese è pari a € 120.000

- la consistenza di cassa al 1/1 era pari a € 12.000

- L’azienda ha un debito v/banche di € 250.000 con rimborso previsto per il mese di marzo

- Gli interessi passivi ammontano a € 13.000 per ciascun mese.

-

Predisporre analiticamente i budget indicati e il budget economico a ricavi e costo del venduto,

considerando che il costo unitario è stimato in € 500 per A e € 700 per B. 26

SOLUZIONE

1. Il budget delle vendite

Il budget delle vendite è realizzato a partire dai dati unitari e di prezzo previsti

Dati in euro Gennaio Febbraio Marzo

Prodotto A 2.000.000 4.000.000 3.000.000

Prodotto B 800.000 1.000.000 2.000.000

TOTALE 2.800.000 5.000.000 5.000.000

di cui in contanti 1.400.000 2.500.000 2.500.000

incassati nel trimestre con dilazione 1.400.000

Crediti al 30 marzo 2.500.000+2.500.000

= 5.000.000

Le entrate relative a tali ricavi sono riportate nel budget di cassa (v. più avanti).

2. Il budget (programma) di produzione

Il budget generale di produzione deve calcolare le quantità-obiettivo di produzione e di magazzino prodotti

finiti.

Esso viene redatto distintamente per il prodotto A e per il prodotto B

Prodotto A Quantità Gennaio Febbraio Marzo

Quantità di vendita 1.000 2.000 1.500

Magazzino-obiettivo 600 450 600*

TOTALE 1.600 2.450 2.100

(Magazzino iniziale) (367) (600) (450)

Quantità da produrre 1.233 1.850 1.650

*pari al 30% delle vendite previste per aprile

Prodotto B Quantità Gennaio Febbraio Marzo

Quantità di vendita 800 1.000 2.000

Magazzino-obiettivo 300 600 900*

TOTALE 1.100 1.600 2.900

(Magazzino iniziale) (133) (300) (600)

Quantità da produrre 967 1.300 2.300

*pari al 30% delle vendite previste per aprile

3. Il budget dei materiali diretti

Il budget delle materie dirette deve calcolare innanzitutto il fabbisogno mensile. Successivamente a questo,

si elaborano i costi e le uscite mese per mese, da riportare nel budget di cassa.

Nonostante entrambi i prodotti utilizzino una sola materia prima, è necessario calcolare i fabbisog ni di

materie prime per ciascun prodotto Gennaio Febbraio Marzo

Materie prime necessarie per A* 1.233 1.850 1.650

Materie prime necessarie per B** 1.451*** 1.950 3.450

TOTALE 2.684 3.800 5.100

Magazzino-obiettivo 380 510 400

TOTALE 3.064 4.310 5.500

(Magazzino iniziale) (517) (380) (510)

ACQUISTI TOTALI 2.547 3.930 4.490

TOTALE COSTO 764.100 1.179.000 1.796.000

di cui in contanti 229.320 353.700 538.800

pagati nel trimestre con dilazione 534.870 825.300

Crediti al 30 marzo 1.257.200 27

*ottenuto moltiplicando le quantità-obiettivo di produzione per il fabbisogno unitario (1)

** ottenuto moltiplicando le quantità-obiettivo di produzione per il fabbisogno unitario (1,5)

*** trattandosi di fattori produttivi necessari ad intraprendere programm i di produzione, gli arrotondamenti si effettuano per eccesso

Le uscite relative a tali costi sono riportate nel budget di cassa (v. più avanti).

4. Il budget della manodopera diretta Gennaio Febbraio Marzo

HMOD necessaria per A* 247*** 370 330

HMOD necessaria per B** 291*** 390 690

TOTALE HMOD 538 760 1.020

Costo totale 13.450 19.000 25.500

di cui in contanti 13.450 19.000 25.500

*ottenuto moltiplicando le quantità-obiettivo di produzione per il fabbisogno unitario (0,2)

** ottenuto moltiplicando le quantità-obiettivo di produzione per il fabbisogno unitario (0,3)

*** trattandosi di fattori produttivi necessari ad intraprendere programmi di produzione, gli arrotondamenti si effettuano per eccesso

Le uscite relative a tali costi sono riportate nel budget di cassa (v. più avanti).

5. Il budget dei costi generali di produzione

Gennaio Febbraio Marzo

Costi generali variabili per A* 7.410 11.100 9.900

Costi generali variabili per B** 11.640 15.600 27.600

Altri costi fissi 140.000 180.000 150.000

Ammortamenti 200.000 200.000 200.000

TOTALE 359.050 406.700 387.500

di cui in contanti*** 159.050 206.700 187.500

* ottenuto moltiplicando le HMOD di A per il coefficiente unitario (30)

** ottenuto moltiplicando le HMOD di A per il coefficiente unita rio (40)

*** ottenuto sottraendo al totale i costi non monetari (ammortamenti)

Le uscite relative a tali costi sono riportate nel budget di cassa (v. più avanti).

6. Il budget dei costi di vendita e amministrativi

Nella costruzione del budget dei costi amministrativi debbono essere distinti i costi variabili, da attribuire in

base alle quantità previste, e i costi fissi, indipendenti da queste ultime.

Gennaio Febbraio Marzo

Costi variabili per A* 15.000 30.000 22.500

Costi variabili per B** 20.000 25.000 50.000

Costi fissi 300.000 300.000 400.000

TOTALE 335.000 355.000 472.500

di cui in contanti 335.000 355.000 472.500

* ottenuto moltiplicando le vendite-obiettivo di A complessive per il costo unitario (15)

** ottenuto moltiplicando le vendite-obiettivo di A complessive per il costo unitario (25)

Le uscite relative a tali costi sono riportate nel budget di cassa (v. più avanti).

7. Il Budget di cassa

Nel budget di cassa si riportano le entrate e le uscite previste negli altri budget.

Dal raffronto di entrate ed uscite della gestione caratteristica emerge il “saldo della gestione caratteristica”.

Nel nostro caso, tale saldo è condizionato anche dall’obiettivo di mantenere una disponibilità minima di €

120.000. 28

Dati in euro Gennaio Febbraio Marzo Note

ENTRATE

Vendite 1.400.000 2.500.000 3.900.000 Restano crediti per €

5.000.000

Crediti v/clienti 85.000 0 0

Totale Entrate 1.485.000 2.500.000 3.900.000

USCITE

Acquisti materie 229.320 888.570 1.364.100 Restano debiti per €

1.257.200

Manodopera 13.450 19.000 25.500

Costi generali 159.050 206.700 187.500

Costi amm.vi 335.000 355.000 472.500

Debiti v/fornitori 800.000 24.000 0

Totale Uscite 1.536.820 1.493.270 2.049.600

Flusso di cassa (51.820) 1.006.730 1.850.400

(disponibilità minima) (120.000) (120.000) (120.000)

Flusso da gestione (171.820) 886.730 1.730.400

caratteristica

Il saldo del mese di gennaio è negativo, quindi bisogna ricorrere ad indebitamento bancario per raggiungere

gli obiettivi prefissati.

Bisogna anche considerare la scadenza del debito di € 250.000 prevista per il mese di marzo.

E’ evidente, però, che la gestione caratteristica di febbraio e marzo presenta un consistente avanzo. Per

questo, può bastare un debito a breve scadenza.

Si prevede, quindi, di contrarre a gennaio un debito a un mese di € 200.000, che comporta un esborso di

interessi nel mese di marzo di € 3.500.

L’effetto di tesoreria è il seguente:

Dati in euro Gennaio Febbraio Marzo Note

Saldo gestione caratteristica (171.820) 886.730 1.730.400

(interessi passivi) (13.000) (16.500) (13.000)

Più entrate per debiti 200.000 0 0

(rimborsi di debiti) (200.000) (250.000)

Saldo 15.180 670.230 1.467.400

Più disponibilità mese 12.000 27.180 697.410

precedente

SALDO DI CASSA MENSILE 27.180 697.410 2.164.810

8. Il budget economico

Il budget economico è preparato a partire dai dati presenti in ciascuno dei budget sopra indicati.

Dati in euro Gennaio Febbraio Marzo

Vendite 2.800.000 5.000.000 5.000.000

Costo del venduto:

- materiali diretti* 805.200 1.140.000 1.530.000

- manodopera 13.450 19.000 25.500

- costi generali 359.050 406.700 387.500

Meno rim.fin. prodotti A** (300.000) (135.000) (300.000)

Meno rim.fin. prodotti B** (210.000) (420.000) (630.000)

Totale Costo del venduto 667.700 1.010.700 1.013.000

MARGINE LORDO 2.132.300 3.989.300 3.987.000

Costi di vendita e amm.vi (335.000) (355.000) (472.500)

MARGINE OPERATIVO NETTO 1.797.300 3.634.300 3.514.500

Interessi passsivi (13.000) (16.500) (13.000)

UTILE AL LORDO DELLE IMPOSTE 1.784.300 3.617.800 3.501.500

*devono essere calcolati solo i materiali impiegati, al netto delle R.F.:

gennaio: 2.684 x 300; febbraio 3.800 x 300; marzo 5.100x300

** i costi delle rimanenze finali di prodotti non sono di competenza. I valori sono ottenuti moltiplicando la rimanenza finale-obiettivo per il

costo unitario stimato. 29

D.2 - Caso Anteas

L’azienda Anteas produce tra prodotti, A, B e C, ottenuti con le medesime materie prime.

Con i dati forniti di volta in volta, si predispongano i budget mensili del primo trimestre. In relazione ai costi, si

fornisce direttamente l’ammontare di quelli indiretti, aggregandoli in un unico valore ma suddividendoli per

funzione.

9. Budget delle vendite

Le quantità previste di vendita sono le seguenti

Gennaio Febbraio Marzo Aprile

1.500 2.500 1.700 2.000

Prodotto A 1.000 1.200 1.500 1.500

Prodotto B 750 950 850 1000

Prodotto C

Il prezzo di vendita di A è € 2500, il prezzo di vendita di B è € 1500 e il prezzo di vendita di C è € 1000

Gli incassi avvengono per il 50% nel mese e per il 50% a 30 giorni.

10. Budget (programma) di produzione

Le rimanenze iniziali di A sono 250 unità, le rimanenze iniziali di B sono 130 unità e le rimanenze iniziali di C

sono 100

La politica delle scorte richiede di mantenere in magazzino sempre il 20% delle vendite previste per il mese

successivo.

11. Budget dei materiali diretti

Entrambi i prodotti, A e B, sono realizzati con le medesime materie prime.

Ciascuna unità di A assorbe una 1,5 di materie dirette; ciascuna unità di B assorbe 1 unità di materie dirette

e ciascuna unità di C assorbe 0.5 unità di materie dirette.

Le rimanenze iniziali di materie dirette sono pari a 1050.

La politica delle scorte vuole che alla fine di ciascun periodo siano presenti in magazzino sempre almeno il

15% dei materiali diretti necessari per il mese successivo. Le scorte -obiettivo per marzo sono 850 unità.

Il costo unitario delle materie prime è € 400.

Le materie prime sono pagate per il 40% in contanti e per il 60% a 30 giorni.

12. Budget della manodopera diretta

Ciascuna unità di A assorbe 0,3 ore di manodopera diretta, ciascuna unità di B assorbe 0,4 ore di

manodopera diretta e ciascuna unità di C assorbe 0.2 ore di manodopera diretta.

La manodopera diretta ha un costo orario di € 20.

I dipendenti sono pagati regolarmente.

13. Il budget dei costi generali di produzione

I costi generali sono imputati in base alle HMOD.

Per il prodotto A i costi generali variabili sono pari a € 35,00 per HMOD.

Per il prodotto B i costi generali variabili sono pari a € 45,00 per HMOD.

Per il prodotto C i costi generali variabili sono pari a € 25,00 per HMOD.

I costi fissi sono così ripartiti per cias cun mese:

Gennaio Febbraio Marzo

300.000 300.000 300.000

Ammortamenti 180.000 180.000 180.000

Altri costi fissi 30

Tutti i costi generali (tranne gli ammortamenti) sono pagati in contanti.

6. Il budget dei costi di vendita e amministrativi

I costi di vendita e amministrativi ammontano a € 10 per unità venduta per A, a € 20 per unità venduta per B

e a € 10 per unità venduta per B.

I costi fissi di vendita e amministrativi ammontano a € 300.000 per gennaio, € 350.000 per febbraio, €

450.000 per marzo.

Tutti sono sostenuti in contanti.

8. Il budget di cassa

Per il budget di cassa si posseggono i seguenti dati:

i crediti commerciali al 1/1 ammontano a euro 75.000 e vengono incassati nel corso del mese di

- gennaio

i debiti commerciali al 1/1 ammontano a euro 1.000.000 e vengono saldati per 850 .000 a gennaio e

- per 150.000 a febbraio

la disponibilità di cassa desiderata per ogni mese è pari a € 100.000

- la consistenza di cassa al 1/1 era pari a € 22.000

- L’azienda ha un debito v/banche di € 150.000 con rimborso previsto per il mese di marzo

- Gli interessi passivi ammontano a € 11.000 per ciascun mese.

-

Predisporre analiticamente i budget indicati e il budget economico a ricavi e costo del venduto,

considerando che il costo unitario è stimato in € 400 per A, € 600 per B e € 300 per C. 31


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
SSD:
Docente: Fiume Dario
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Fiume Dario.

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