Storia della tradizione classica e del romanticismo
Delacroix e Turner
Impressionismo
Manet, Monet, Renoir, e Degas sono tra i principali esponenti dell'impressionismo. Il movimento artistico inizia intorno al 1860, senza alcun manifesto ufficiale, e ha una vita breve con l'ultimo Salone Impressionista che risale al 1886.
Nel 1863, Edouard Manet realizza "Le déjeuner sur l'herbe". L'opera raffigura una donna nuda distesa sul prato in mezzo a un bosco, con due uomini vestiti di nero che discutono animatamente alle sue spalle. L'opera fece scalpore per la provocazione nello sguardo della donna rivolto all'osservatore. Questo è un esempio del concetto di "épater le bourgeois" ("sbalordire il borghese"), che significa meravigliare con atteggiamenti anticonformistici o spregiudicati.
Il concetto di "d'après" riguarda la copia da parte di un artista che conferisce personalità e stile, diventando così un'espressione di creatività e una citazione colta e originale. Diverse "matrici" o modelli di ispirazione portarono alla creazione di "Le déjeuner sur l'herbe", come il "Concerto campestre" di Tiziano.
Nel 1874, si tiene la prima esposizione impressionista presso lo studio del fotografo Nadar. La mostra ospita centosessantacinque opere di artisti come Astruc, Bracquemond, Boudin, Cezanne, Degas, Guillaumin, Monet, Morisot, de Nittis, Pissarro, Renoir, e Sisley.
Post-impressionismo
Tra gli artisti post-impressionisti troviamo Cézanne e Toulouse Lautrec.