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Coordinamento

Definizione e importanza del coordinamento

Affinché ci sia organizzazione devono esserci meccanismi di coordinamento. Il coordinamento è necessario perché:

  • Le attività economiche generano interdipendenza
  • La scala min. efficiente per la produzione di beni è maggiore di una persona
  • Lo scambio di risorse e conoscenze (cioè informazioni) produce benefici se l’accesso è differenziato

Attraverso il coordinamento, degli elementi eterogenei mettendo in atto azioni differenziate, convergono verso un obiettivo comune, efficace ed efficiente. Efficienza: massimizzare il risultato minimizzando le risorse impiegate. Attraverso il giusto coordinamento si raggiunge l’obiettivo con efficienza. Efficacia: raggiungimento dell’obiettivo.

Meccanismi di coordinamento

È economica qualsiasi attività in grado di raggiungere un obiettivo efficiente. Si parla di interdipendenza perché ogni attività implica la relazione tra soggetti: anche lo studio ad esempio, non è un atto isolato in quanto le informazioni che acquisiamo non sono nostre. Il prezzo è un meccanismo di coordinamento con informazioni indifferenziate accessibili a tutti. Il prezzo mi dà tutte le informazioni di cui ho bisogno. Il prezzo è un eurisma: cioè una codificazione di informazioni in un unico oggetto. Il prezzo dice il valore che il mercato attribuisce al bene in un certo momento.

Coordinamento: cos'è?

  • Regola efficace delle interdipendenze attraverso esercizio d’influenza.
  • Efficacia:
    • Capacità di raggiungere un obiettivo.
    • Direzione verso un risultato.
    • Miglioramenti paretiani.
  • Influenza: interazione sociale con modificazione reciproca comportamenti verso una direzione desiderata, parzialmente assimilabile al potere.

Coordinamento tacito

Strutture di gioco opposte senza costi di comunicazione:

  • Giochi puramente integrativi.
  • Giochi a somma 0.
  • Struttura di gioco (payoff ottenibile): entrambi ottengono il risultato migliore.
  • Struttura di gioco (payoff ottenibile): ciò che un agente vince è perso dall’altro.

Domanda sulla comunicazione nel coordinamento

Domanda: Nel coordinamento conviene comunicare? In quali situazioni conviene e in quali no?

Lezione 8/10/15: Comunicazione e coordinamento

In alcuni casi è ottimo comunicare. Ci sono meccanismi di coordinamento taciti per i quali non è efficiente comunicare: non serve comunicare se in una situazione di gioco entrambi vinciamo, comunicare in questo caso è una perdita di tempo, un costo. Se invece in una situazione o vinco io o vinci tu, c’è un conflitto d’interessi puro, irrisolvibile, non si risolve attraverso la comunicazione. Il coordinamento deve essere per forza di tipo comunicabile, non può essere tacito.

Cinque meccanismi di coordinamento

Ci sono 5 meccanismi di coordinamento che rappresentano la particella minima di un’organizzazione:

  • Prezzo e voto
  • Autorità (sovraordinazione) e agenzia (delega)
  • Negoziazione
  • Gruppi
  • Norme e regole

La decisione è il frutto di uno di questi 5 meccanismi, e senza decisione un’organizzazione non funziona. Oltre che mezzi di decisione, i meccanismi di coordinamento sono anche mezzo di controllo. L’organizzazione si chiama "Span of control", cioè una misura max del controllo che si può realizzare. Il controllo è inefficace e inefficiente se aumenta la quantità di soggetti da controllare. C’è un punto oltre il quale non posso andare, quindi la quantità genera errore. Oltre a un problema quantitativo ce n’è uno qualitativo: impossibilità di fare un controllo a causa della mancanza di competenze adeguate, cioè le informazioni [es. cartucciera]. Per ogni meccanismo di coordinamento quindi non è sufficiente decidere ma dobbiamo controllare. La fisionomia di un’organizzazione varia a seconda del dosaggio dei meccanismi di coordinamento all’interno dell’organizzazione stessa. A seconda di uno tendo verso un tipo di organizzazione.

È difficile pensare a una decisione di gruppo all'interno delle grandi società, come le s.p.a. Il perimetro di un'organizzazione è dato anche da quanti meccanismi di coordinamento ho internalizzato e come li ho interiorizzati. Servono prendere decisioni efficienti e a praticare controllo efficiente. Se decido efficientemente e non controllo efficientemente è come se non avessi preso quella decisione. Una decisione inefficiente con un controllo efficiente è inutile.

Prezzo come meccanismo di coordinamento

Prezzo [informazioni accessibili a tutti] è un meccanismo di coordinamento attraverso il quale adottare una decisione, che ha in sé anche la capacità di controllare se la decisione è efficiente. È un meccanismo di ordine transattivo: quando considero il prezzo come elemento attraverso il quale adottare una decisione vuol dire che la decisione che prendo io e quella della gente coinvolta in questa decisione sono contrapposte [cioè domanda e offerta]. Il prezzo è eurisma: indicatore concentrato di informazioni.

Abbiamo detto che il meccanismo di coordinamento deve essere lo strumento attraverso il quale adottare una decisione e praticare il controllo: il prezzo fa entrambe le cose perché è un indicatore sintetico di tutte le info necessarie per decidere se vendere/acquistare.

Dal punto di vista del consumatore [quindi della domanda] le informazioni rilevanti che il prezzo indica sono:

  • Qualità in ragione delle differenti preferenze del consumatore: ogni consumatore ha una propria percezione della qualità.
  • Vincolo di bilancio: da considerare quando si prende una decisione.

Dal punto di vista dell’offerta le informazioni rilevanti che il prezzo indica sono:

  • Redditività, cioè quanto posso realizzare

Voto come meccanismo di coordinamento

Voto

3 regole del voto:

  • Assemblea numerosa: indispensabile per adottare il meccanismo del voto. È inefficiente il voto se siamo pochi. Il voto funziona bene nell’occasione in cui le persone chiamate a prendere una decisione al voto sono numerose.
  • Opzioni di scelta o di voto: la numerosità delle opzioni di scelta mina l’efficienza della decisione da adottare? Sicuramente perdo la numerosità dell’assemblea se aumentano a dismisura le opzioni di scelta. Per ridurre le scelte possibili in alcuni casi si fa la coalizione. Quando le assemblee sono omogenee [stessa età, stesso livello culturale, ecc.] anche ampliando le opzioni di scelta si converge sempre verso le stesse opzioni. È vero che riducendo le opzioni di scelta è più facile ottenere un quorum efficiente, ma non è vero che ampliando le opzioni di scelta perdo totalmente il quorum. Il problema reale dell’efficienza del voto nasce dall’eterogeneità dell’assemblea piuttosto che dalla numerosità delle opzioni di scelta: più eterogenea è l’assemblea più sarà difficile raggiungere una decisione.
  • Meccanismi di voto sono vari: non è sempre vero che 1 persona corrisponde a 1 voto. L’opposto di questo voto è il voto di rappresentanza [voto ponderato]

Lezione 15/10/15: Autorità e agenzia

Autorità deve essere legittima, cioè riconosciuta, entro certi limiti dai follower. L’autorità viene riconosciuta su una quota di comportamenti non su tutti: chi ha l’autorità ha competenza per decidere solo su alcuni comportamenti. Ci sono tanti tipi di autorità la cui qualità si fonda sulla natura delle competenze. I follower assegnano ad un soggetto il potere di prendere una decisione entro una fascia di comportamenti. Zona di accettazione: fascia di comportamenti che i follower accettano poter essere modificati da parte di un’autorità. Questo rende l’autorità legittima, il consenso. L’autorità non regge nel lungo periodo se non viene riconosciuta. Non tutte le autorità hanno caratteristiche di riconoscimento per competenza. In tutte le occasioni in cui c'è autorità c'è un conflitto d'

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stefaniab. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Troisi Roberta.
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