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Il sig. John Ziegler e il programma "In diretta dallo studio"

Il sig. John Ziegler, 37 anni, è in onda nel programma "In diretta dallo studio", dalle 22:00 all'1:00 tutti i giorni feriali nel Sud della California su Kfi, una megastazione il cui identificativo è <<KfiAm-640, Los Angeles: la talk-radio più stimolante che c'è>>. Ziegler si è diplomato a Georgetown in Scienze politiche e Filosofia, è un giocatore improvvisato di golf ed ex telecronista sportivo. Il John Ziegler Show è il primo programma in studio di tarda serata non comprato da un distributore che Kfi mandi in onda da tanto tempo. Gli studi si trovano a Los Angeles.

Siamo alla sera dell'11 maggio 2004, poco dopo la decapitazione registrata di Nicholas Berg seguita da una cellula di al-Qaida in Iraq. Siamo quasi alla fine della sua <<frusta>>, termine degli addetti al lavoro per il monologo di apertura del commentatore, il cui scopo è presentare gli argomenti della serata e stimolare l'emotività degli ascoltatori abbastanza da farli incuriosire e non cambiare stazione. È vero che la radio gode di un pubblico costretto a stare lì (molti ascoltatori sono al volante), ma d'altra parte in un mercato così vasto ci sono decine di emittenti da ascoltare, e anche per una radio molto attraente è normale ottenere non più del 5 o 6% di share.

Ziegler dice: <<E vi dico io perché: perché noi siamo meglio di loro>>. Si riferisce all'America vs. quello che lui definisce "il mondo arabo". La decapitazione di Nick Berg e il relativo video su Internet costituiscono quello che all'interno di Kfi è noto come un <<Mostro>>, ovvero una storia che ha sia un alto valore di notizia che un voltaggio emotivo portentoso. Il Mostro stimola le emozioni più facilmente accessibili in un talk-show politico radiofonico: rabbia, indignazione, risentimento, disgusto, disprezzo, esaltazione apocalittica.

Critica dei media e opinioni personali

John Ziegler fa della critica dei media una certa specialità. Finora ha preso di mira la decisione smidollata e paternalistica da parte delle reti televisive statunitensi di non trasmettere il video di Berg ("negando agli americani una visione realistica della totale depravazione di questo paese"). Ancora più scandalosa è la mancanza di indignazione da parte dei principali media per l'assassinio filmato rispetto alla prostrazione e alle invettive di quegli stessi media di fronte alle recenti fotografie di presunti abusi sui detenuti nella prigione di Abu Ghraib (sintomo della mentalità sbagliata della stampa statunitense, sempre pronta a biasimare l'America).

[La premessa di fondo del John Ziegler Show è che gli Stati Uniti sono condannati a morire per diversi motivi: le inclinazioni socialiste, l'incompetenza dei mezzi di informazione, l'erodersi delle fondamenta morali della società, l'invecchiamento della popolazione, le masse sottoistruite. Quindi non dovremmo sprecare momenti preziosi a preoccuparci o a lamentarci. Ma la trasmissione si rende conto che, a prescindere dall'efficacia che può avere nel rallentare il crollo della società, il risultato finale resta più o meno inevitabile, quindi tanto vale divertirci mentre assistiamo al crollo della baracca].

Dopo il climax della frusta, ovvero che noi siamo inequivocabilmente migliori del mondo arabo, Ziegler invita a intervenire gli ascoltatori che ne abbiano voglia. La tesi di Ziegler sulla superiorità degli americani è facilmente confutabile o perlomeno richiede delle chiarificazioni. Ma nessuno allude alle obiezioni, perché questi sono i codici e gli imperativi specifici di mercato della talk-radio. Non sta a Ziegler fermarsi a chiedersi se i suoi commenti sono produttivi, pericolosi, convincenti o difendibili. Quando è in onda il suo compito è essere stimolante. Non è un giornalista, con obblighi e doveri, ma un uomo di spettacolo.

Il panorama mediatico e la talk-radio politica

Consideriamo lo strano panorama mediatico in cui spiccano i talk-show radiofonici politici. Prima d'ora non c'erano mai state così tante fonti di informazione nazionali: quotidiani accessibili online, Tv pubblica, riviste cartacee, newsletter, blog. Ma il crescente controllo dei mass-media statunitensi da parte di una manciata di grandi aziende ha creato una situazione di estrema frammentazione [un fattore determinante nella distruzione dell'America].

E poi, il numero in continua crescita di fonti di forte stampo ideologico crea esattamente il tipo di relativismo che i conservatori culturali denunciano. La varietà è un bene perché produce dialogo e differenza, ma può essere anche stressante per il cittadino medio, che non sa stabilire a quali fonti prestare attenzione e come fare per distinguere tra informazioni vere e informazioni manipolate.

Metamedia e industria dello spiegare

Tale frammentazione e confusione ha contribuito all'ascesa dei cosiddetti <<metamedia>> o <<industria dello spiegare>>, ovvero i critici dei media sulle notizie dei giorni, programmi di commento e gran parte della talk-radio politica. [La maggior parte dei talk-show radiofonici parlano anche di argomenti che non c'entrano con le notizie, spesso elementi personali tesi a sviluppare il personaggio del commentatore e accrescere la sensazione nell'ascoltatore di avere a che fare con una persona reale. Ziegler parla spesso dei suoi lavori passati e travagli personali].

Lo scopo dei talk-radio politici è esplorare le notizie del giorno con una profondità e un'attenzione ai dettagli che gli altri media non hanno, poi interpretarle, analizzarle e spiegarle. Bene, se non fosse che "spiegare" le notizie in realtà significa manipolarle, imporre le opinioni personali del presentatore. Queste opinioni sono, in quanto opinioni di una singola persona, esenti dai rigidi standard giornalistici di attendibilità e onestà, eppure sono spesso pronunciate dal commentatore non come opinioni ma come verità rivelate.

Influenza della talk-radio politica

[Non è inesatto dire che l'odierna talk-radio politica ha una schiacciante predominanza conservatrice. Ziegler si descrive come un libertario, nonostante non sia un membro registrato del Partito libertario]. Ognuno sostiene che sia l'Altro Lato a manipolare e distorcere e promuovere i propri fini. Il risultato è che ciò che noi chiamiamo "notizia" è qualcosa di dilatato e caotico, a meno che l'ascoltatore non condivida le idee politiche del commentatore: in quel caso la radio non offre altro che una conferma dettagliata e stimolante di cose in cui l'ascoltatore crede già.

Ancora non è chiaro se:

  • La talk-radio politica si limiti ad ammannire alla gente di destra la sua razione quotidiana di carne rossa;
  • Agisca da propaganda e spinga gli ascoltatori indecisi a diventare più conservatori perché i commentatori sono polemisti tanto seducenti;
  • Ambedue le cose.

[Un modo palese in cui la talk-radio e la Tv via cavo conservatrice influenzano la politica: la ripetizione. Porta inevitabilmente i principali organi di stampa a parlare degli argomenti continuamente ripetuti dai mezzi di informazione conservatori].

La crescente popolarità delle talk-radio nel corso del passato decennio è coincisa con la crescita dell'ala destra del Partito repubblicano, con la proliferazione dei media di parte, con l'alleanza di neoconservatorismo e cristianesimo evangelico e con l'apparente scomparsa di moderazione, tolleranza e civiltà. [Una teoria è che la talk-radio funziona come una sorta di assemblea comunale elettronica: sotto la tutela dei commentatori si possono infiammare gli animi e affilare le argomentazioni. Il mistero è: perché in questo momento la vera energia nella vita politica statunitense è a destra?].

Motivazioni della talk-radio politica

È sbagliato credere che le talk-radio politiche siano motivate dall'ideologia. Una talk-radio politica è un business, e come tale è motivata dalla logica del profitto. Oggi il conservatorismo domina le onde radio Am perché genera indici di ascolto elevati, tariffe pubblicitarie elevate e massimi profitti. [La tesi che sia invece motivata dall'ideologia è invece persistente fra gli oppositori di sinistra].

Il flusso di cassa medio delle principali società radiofoniche adesso (2005) è al 40%, in confronto al 15% dei grossi network televisivi. Parte di questa estrema redditività è dovuta al Federal Telecommunications Act del 1996, che permise alle società radiofoniche di acquisire fino a 8 stazioni radio all'interno di un determinato mercato e di controllare fino al 35% dei profitti totali delle pubblicità di un mercato. Ne deriva l'emergere di enormi conglomerati radiofonici dominanti.

Esempio: al momento Clear Channel possiede circa 1200 stazioni radio in tutta la nazione, una delle quali è Whas di Louisville, l'emittente di talk-radio da cui Ziegler è stato licenziato nel 2003. Il che significa che Ziegler adesso lavora a LA per la stessa società che l'ha appena licenziato a Louisville e, considerate le dimensioni del mercato di Louisville rispetto a quello di LA, il suo licenziamento appare ora come una promozione.

Presentare una talk-radio

Presentare una talk-radio è un lavoro esotico e adrenalinico per il quale pochi sono tagliati. Ci vuole "passione", come molti de...

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kiabori di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di comunicazione radiofonica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Bonini Tiziano.
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