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Dizionario di comunicazione pubblica

Tipologie di comunicazione pubblica

Tutte le organizzazioni che intervengono su argomenti di interesse generale sviluppano una sempre maggiore attività di comunicazione nella sfera pubblica in cui competono i sistemi sociali, fra cui anche i mezzi di comunicazione di massa. Infatti, la necessità è quella di persuadere i cittadini della validità delle scelte degli enti in oggetto e di metterli al corrente delle decisioni prese, delle occasioni offerte e si dà anche pratica attuazione al diritto all'informazione.

Nella ridistribuzione dei compiti funzionali conseguente all'aumentato livello della complessità sociale, tutte queste istituzioni hanno attraversato un mutamento i cui principali aspetti sono la specializzazione delle funzioni (con l'accentuata differenziazione funzionale si è verificato un processo di specializzazione dell'area di competenza di ciascuna delle istituzioni che agiscono nell'ambito della sfera pubblica; sono entrate in competizione fra loro con una più chiara delimitazione delle proprie funzioni e un continuo controllo reciproco), l'assunzione e/o il rafforzamento di identità simboliche settoriali (si è anche verificato un processo di identificazione simbolica sul quale ha inciso molto lo sviluppo della comunicazione di massa e ogni istituzione ha percepito il dovere di affermare il proprio campo di intervento e l'efficacia della sua azione sviluppando un linguaggio settoriale e promuovendo l'immagine dell'istituzione; così l'identità politica si distingue sempre più da quella amministrativa), professionalizzazione delle competenze (si tende a rafforzare la settorialità delle aree di competenza; la legge 150 accelera i processi di professionalizzazione).

Il campo della comunicazione pubblica può essere interpretato in base a una duplice suddivisione: una che definisce il ruolo della comunicazione pubblica nelle relazioni tra i sistemi sociali e tra questi e i cittadini ed è costruita a partire dall'individuazione dei suoi obiettivi, un'altra basata sugli ambiti di azione sociale sui quali si impernia la comunicazione e gli oggetti sono il principale strumento definitorio.

La comunicazione pubblica svolge compiti di integrazione, in particolare di:

  • Integrazione funzionale → Ha lo scopo di determinare il campo funzionale dell'istituzione distinguendola e integrandola con le altre istituzioni sociali, collegandola con i possibili fruitori dei prodotti offerti. Essa svolge un ruolo di ordinatore all'interno della complessità sociale delimitando e caratterizzando le aree delle differenti istituzioni e informandone i cittadini.
  • Integrazione simbolica → Mira a rafforzare l'identità dell'istituzione che la promuove e a veicolarne i valori caratterizzanti. Essa contribuisce a stabilire l'agenda della discussione di tutta la comunità, intervenendo anche nel campo dei temi a proposito dei quali una comunità può articolare il suo dibattito interno.

A partire dagli oggetti della comunicazione si può identificare:

  • La comunicazione dell'istituzione pubblica → È quella proveniente dalle istituzioni pubbliche, finalizzata a renderne note le attività e le funzioni, a sostenerne l'identità e il punto di vista. Ne esistono varie sottospecie come la comunicazione istituzionale e normativa.
  • La comunicazione politica → Proveniente dalle istituzioni pubbliche, semipubbliche o private che si incentrano su problematiche di interesse generale controverse. Vi sono varie sottospecie come la comunicazione di pubblico servizio, la comunicazione sociale propriamente intesa, la comunicazione delle responsabilità sociali, la comunicazione delle altre istituzioni quasi pubbliche.

Comunicazione funzionale e di integrazione simbolica: un modo più appropriato di distinguere informazione e comunicazione

Secondo Luhmann, per comunicazione si intende l'insieme di 3 attività: informazione, l'atto del comunicare e la comprensione. Quindi, distingue tra ciò che viene veicolato, il contenuto della comunicazione, e l'atto attraverso il quale lo scambio informativo si realizza. Il primo termine indica la componente di selettività dell'informazione, il secondo indica l'atto del comunicare vero e proprio e la scelta del comportamento da assumere, e il terzo rimanda all'attesa e alla verifica del successo della comunicazione rispetto agli obiettivi dati.

Dunque, affinché ci sia comunicazione, è necessario che ci sia comprensione del messaggio, cioè una doppia accezione di corretta interpretazione di ciò che è stato trasmesso e di sua accettazione. L'informazione quindi indica il trasferimento di unità minimali di conoscenza mentre le attività di comunicazione implicano un tentativo di persuasione dell'interlocutore e auspicano modifiche dei suoi atteggiamenti e comportamenti. Comunque, una distinzione tra informazione e comunicazione è quasi impossibile: infatti, la comunicazione prevede sempre un'attività informativa e questa richiede una corretta comprensione.

Si può fare una distinzione tra una comunicazione finalizzata a definire, mantenere e migliorare il contesto funzionale di un'istituzione sia nei confronti delle altre che dei consumatori e una comunicazione di integrazione simbolica finalizzata a veicolare i valori che caratterizzano e determinano ciascuna istituzione.

Nella comunicazione funzionale rientrano quelle attività che sono destinate a veicolare nozioni e conoscenze come le attività previste in base a specifiche norme finalizzate a rendere più conosciute le attività dell'ente promotore e migliorare il suo rapporto con i cittadini e la funzionalità dei servizi offerti; alcune di queste comunicazioni hanno carattere preventivo e altre consuntivo. Comunque sono prevalentemente funzionali quelle comunicazioni finalizzate a migliorare il rapporto con i cittadini e il livello dei servizi.

Dunque, se si considera quello comunicativo come un processo complesso in cui non si può separare l'informazione dalla comunicazione, allora vuol dire che tutto il sistema della comunicazione è oggi più competitivo e sofisticato e si arriva a una completa revisione degli strumenti informativi tradizionali e al coinvolgimento di competenze professionali esterne specializzate; quindi, abbiamo strategie programmate anche per quei messaggi che hanno finalità informative. Bisogna inoltre dire che la prima e principale informazione è veicolata dal prodotto stesso.

Con la dizione di comunicazione si intendono le iniziative esplicitamente indirizzate a promuovere specifici valori, atteggiamenti e comportamenti sociali e a rendere più produttiva l'attività dell'ente; tutto ciò è la comunicazione di integrazione simbolica nella quale rientrano le attività finalizzate alla promozione di atteggiamenti e comportamenti. Le campagne condotte attraverso differenti mezzi di comunicazione sono lo strumento principale attraverso il quale l'istituzione stabilisce una relazione con i suoi utenti e veicola la sua immagine e anche qui non è possibile distinguere fra informazione e comunicazione. Al limite si può considerare la differenza fra campagne di comunicazione/informazione e campagne manipolatorie.

Comunicazione autoprodotta e eteroprodotta

Per comunicazione autoprodotta si intende quella che si identifica con le iniziative assunte e gestite direttamente dall'istituzione; qui l'istituzione ha il controllo della sua comunicazione, definisce i contenuti che la caratterizzano, i canali attraverso i quali viene veicolata ed è anche la responsabile del modo in cui viene percepita. In essa si includono quei messaggi che l'istituzione produce e fa circolare autonomamente.

La comunicazione eteroprodotta invece corrisponde all'insieme dei messaggi costruiti, gestiti e spesso veicolati da soggetti esterni. Infatti, sono questi ultimi a definire contenuti, forme e modalità delle percezioni sociali; in essa si considerano i messaggi dell'informazione giornalistica, delle altre istituzioni concorrenti e l'insieme dei fatti e degli eventi che influenzano la percezione pubblica.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erikav di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Benenati Sabrina.
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