Manuale Rush: comunicazione politica
Opinione pubblica e ideologia
L'opinione pubblica e l'ideologia non esistono se non esiste la comunicazione. Studi sulla comunicazione si sviluppano dagli anni '50: mass media e televisione sono oggetti di ricerche, soprattutto le relazioni fra mass media e opinione pubblica. Nei regimi totalitari, l'interesse per l'opinione pubblica è legato alla propaganda.
La comunicazione è una componente della socializzazione politica, il risultato è l'interazione fra sapere, valori e personalità degli individui. L'opinione pubblica può essere vista come il risultato della comunicazione politica, ed è una forza determinante della democrazia. L'opinione è una fonte di informazioni, può essere oggetto di manipolazioni e rappresenta l'espressione dei valori e degli atteggiamenti poiché questi portano a determinate visioni del mondo, a delle ideologie; questo non significa che un individuo pensi sempre in termini di ideologia.
Nel XX secolo, le ideologie sono state fondamentali per plasmare l'opinione delle masse circa il loro ruolo nella società, per la creazione delle ideologie marxiste e non, ma anche durante la Guerra Fredda.
Comunicazione politica
La comunicazione politica è la trasmissione di informazioni politicamente rilevanti da una parte del sistema politico ad un'altra, tra i sistemi politico e sociale. Le informazioni rilevanti non sono soltanto accadimenti, ma anche la trasmissione di idee, valori e atteggiamenti. Senza comunicazione non esistono né politica né società, poiché la comunicazione politica è l'elemento dinamico del sistema politico. Essa fa parte dell'intera società e ne è la forza integrante. I politici rappresentano particolari modelli di comunicazione: la politica è il loro tema principale.
Lasswell definisce l'ambito di una comunicazione con le seguenti domande che permettono di identificare quattro elementi presenti in ogni modello comunicativo (la fonte, il messaggio, il canale, i destinatari): chi dice cosa, attraverso quale canale, nei confronti di chi, con quale feedback ed effetti. Manca il quinto elemento, che è la reazione o risposta di chi riceve il messaggio. Egli intende la comunicazione come un processo di persuasione, poiché i comunicatori intendono influenzare l'audience; ma riconosce che la propaganda può non raggiungere il suo scopo.
Un problema di questo modello è la mancata distinzione fra comunicazione interpersonale e di massa, infatti alcuni modelli sono adatti solo a un tipo di comunicazione. Inoltre, non si considerano i messaggi che non riescono a raggiungere il destinatario. Non ci sono definizioni accettate convenzionalmente per molti termini utilizzati come canale e medium, frequentemente scambiati.
Le categorie di Fiske
- Presentazionali: La voce dell'individuo, il volto, il corpo, l'uso delle parole e dei gesti.
- Rappresentazionali: Testi scritti e stampati, foto, quadri, insegne e graffiti, che esistono indipendentemente dal comunicatore.
- Meccanici: Radio, televisione, film, fax, telefono.
Nel processo di comunicazione è necessaria la scelta di un canale o di un medium. Tale processo è soggetto a rumore, una sorta di interferenza che influenza o distorce il messaggio. Il rumore può essere di origine fisica, non emesso dalla fonte con lo scopo di influenzare il messaggio; può derivare da interferenze radio televisive o impedimenti nel parlare. Problemi nella lingua, come accenti o l'uso di un gergo legato a fattori socioculturali, possono influire. In entrambi i casi, il messaggio non viene ricevuto correttamente.
Codifica, decodifica e percezione
Due variabili cruciali nella comunicazione sono la codifica e la decodifica, oltre alla percezione. I messaggi devono avere una forma appropriata e un codice adattabile al canale o medium utilizzato. Ai fini della comprensione, il codice deve essere comprensibile sia per il destinatario che per chi invia il messaggio. Il codice più comune è il linguaggio, ma ne esistono altri come i gesti, l'uso degli occhi, le espressioni facciali, il tono di voce, l'uso di colori, il comportamento e i simboli. La decodifica dipende dalle capacità di comprendere il codice. La percezione del messaggio è importante per la socializzazione politica, la partecipazione e il reclutamento; essa influenza sia la codifica che la decodifica. Informazioni percepite da chi compone e trasmette il messaggio, così come da chi lo riceve.
Comunicazione di massa vs comunicazione interpersonale
La distinzione fra la comunicazione di massa e quella interpersonale è fondamentale. La comunicazione non verbale (gesti, espressioni del volto e linguaggio del corpo) è frequente nella comunicazione interpersonale, mentre la parola scritta e le immagini ferme o in movimento sono le forme più comuni nella comunicazione di massa. La parola è usata in entrambe le forme. La comunicazione interpersonale avviene tra un piccolo gruppo, faccia a faccia o tramite telefono o comunicazione scritta. La comunicazione di massa avviene fra un individuo o gruppo o organizzazione e un'audience di dimensioni non esattamente calcolabili. È difficile sostenere che tutti coloro che fanno parte dell'audience abbiano compreso il messaggio, poiché ognuno comprende ciò che vuole. Inoltre, le pubblicità attraggono consumatori potenziali respingendone altri e parti dello stesso medium possono cercare di raggiungere target diversi.
Teoria del flusso a due fasi
Secondo la teoria del flusso a due fasi di Katz e Lazarsfeld, i messaggi trasmessi dai media non hanno un impatto diretto, ma sono mediati dagli opinion leaders, al cui giudizio si affidano gli individui. Questo rappresenta un legame fra comunicazione di massa e interpersonale. Vi sono una serie di relazioni fra media, individui e gruppi, e l'audience non è un destinatario passivo e indifferenziato.
La funzione del gatekeeper è definita da White: si tratta dell'individuazione di punti del processo comunicativo in cui si decidono la manipolazione dell'informazione e la creazione del messaggio. Questi punti possono essere meccanici, come le scadenze per l'uscita di un giornale, o personali, posti dagli editori del giornale. Molto dipende dai valori, cioè i criteri professionali utilizzati per selezionare le notizie; variano da un tipo di medium all'altro, e anche da un medium all'altro all'interno dello stesso tipo. Le notizie televisive sono più selettive rispetto a quelle dei giornali, con una preferenza per i filmati piuttosto che per le fotografie; l'audience televisiva è relativamente indifferenziata, mentre quella dei quotidiani è molto più definita. La stampa popolare preferisce storie con interesse umano. La stampa di qualità adotta il principio della notizia in profondità con approccio impersonale.
Deutsch elabora un modello volto all'analisi dei processi decisionali in politica estera. Non dà per scontato che tutti i messaggi siano ricevuti e rappresenta nel diagramma un feedback sempre di uguale intensità, poiché sottolinea che questo è sempre presente, ma non si può sapere con quale rilevanza. Anche il silenzio è una forma di feedback.
I messaggi politici non sempre sono differenziati da altri messaggi; solo parte dell'output dei mass media è specificatamente politica, ma gran parte di ciò che può essere definito politico non viene riconosciuto come tale. L'attenzione rivolta a tematiche ambientali ha fatto capire la politicità del problema ambiente.
La comunicazione politica agisce sia orizzontalmente che verticalmente, in senso gerarchico, fra governanti e governati, sempre secondo il flusso a due fasi, e fra individui e gruppi. Individi e gruppi diversi hanno network e modelli di comunicazione distinguibili. Titolari di cariche politiche hanno network di comunicazione estesi e sensibili a fenomeni politici. Il pubblico avrà network più limitati, dipendenti dai mass media, frammentati e intermittenti. I tre canali principali della comunicazione politica sono i mass media, i gruppi di pressione e i partiti politici, e i contatti informali fra individui e gruppi.
Il ruolo dei mass media è fondamentale nella costruzione di un'opinione pubblica, portando a conoscenza i punti di vista di individui o gruppi, importanti per la diffusione capillare dell'informazione politica. Essi hanno un ruolo importante nella definizione delle priorità politiche poiché definiscono o ridimensionano l'importanza di questioni politiche. Nei rapporti fra politici e burocrati, fra vari attivisti politici e fra questi e settori specializzati dell'opinione pubblica, l'importanza è ancor più rilevante quando si applica la teoria del flusso a due fasi, nella quale gli opinion leaders sono canali di informazione e possono favorire l'adesione a determinate norme o possono essere fonti per la coesione di un gruppo.
Fattori influenzanti la comunicazione politica
I fattori che influenzano la comunicazione politica sono fisici, tecnologici, economici, socioculturali e politici. Le barriere fisiche erano un handicap soprattutto in passato, oggi solo nel terzo mondo. McLuhan parla di "villaggio globale" in cui l'informazione viene trasmessa a poco prezzo a grandi distanze e velocità. Permangono oggi in società capitalistiche avanzate come USA e Canada, che a causa di diversi fusi orari hanno network di comunicazione frammentati e la trasmissione simultanea di programmi non è possibile per ragioni pratiche; ciò ha favorito nuovi network radiotelevisivi frammentati con peso locale rilevante.
Nelle società meno sviluppate, i network di comunicazione sono più frammentati e di natura localistica; la crescita economica comporta uno sviluppo esteso dei mass media, che acquistano così maggiore importanza per i politici e per la gente. Un'altra conseguenza è la maggiore uniformità nei modelli di comunicazione. L'estensione dello sviluppo dei mass media può non essere permessa da fattori socioculturali come il livello di alfabetizzazione. Inoltre, gruppi differenti spesso utilizzano canali differenti, come diversa è la composizione dei lettori dei quotidiani e del pubblico di canali e programmi televisivi.
I fattori televisivi influenzano la comunicazione a seconda del grado in cui il network è soggetto a controllo politico (livello di censura). Il controllo dell'informazione è più o meno rilevante in tutte le società, secondo l'opinione che informazione significa potere. La natura e le caratteristiche della comunicazione politica sono fondamentali per la formazione e l'espressione dell'opinione pubblica. Non esistono modelli di comunicazione universalmente accettati per il numero di variabili e complessità nelle relazioni che costituiscono limiti.
Manuale Rush: opinione pubblica e società
Opinione pubblica
L'opinione pubblica consiste nei contenuti di coscienza di una persona, indipendentemente dal giudizio sulla sua verità o falsità. L'opinione può essere unanime su particolari argomenti, mentre in altri casi può non esserlo (nella maggior parte dei casi). Su parecchie questioni, molte persone non hanno opinione; su alcuni argomenti, queste sono la maggioranza. Le percentuali dell'opinione pubblica variano nel tempo.
Secondo Pollock, l'opinione può essere vera o non vera. L'ignoranza relativa o la disinformazione non sono ostacoli alla formazione di opinioni e un individuo può formare un'opinione basandosi su ciò che pensa a proposito di una questione, non su ciò che è effettivamente. L'opinione, infatti, spesso cambia quando aumenta l'informazione.
Categorie dell'opinione pubblica
- Opinione specializzata: Quella di specialisti in materia di opinione.
- Opinione informata: Di chi è informato sulla materia.
- Opinione influenzata: Di chi è direttamente influenzato dall'argomento o questione.
- Opinione pubblica in senso lato: Di chi non rientra nelle precedenti categorie.
All'interno di ogni categoria, l'opinione può non essere omogenea.
Caratteristiche dell'opinione pubblica
- Direzione: Il fatto che l'opinione ha di solito due o più punti di vista e si orienta; possono comunque esserci percentuali ampie di accordo su alcuni temi.
- Intensità: Alcuni individui fanno valere più di altri la propria opinione, e saranno questi più portati ad agire sulla base di essa. Importante per quanto riguarda la partecipazione politica: un leader di partito con maggiore intensità d'opinione coinvolgerà maggiormente i suoi sostenitori rispetto a un altro leader con intensità minore.
- Rilevanza: Misura la forza di un'opinione, l'importanza relativa dell'opinione di un individuo o di un gruppo. Il grado di coinvolgimento in una questione può influenzare sia il comportamento che la priorità data a un problema rispetto ad un altro.
- Coerenza: Si riferisce ai rapporti fra opinioni, alle relazioni di corrispondenza fra diverse opinioni. In generale, spesso gli individui hanno opinioni coerenti (fondamento dell'ideologia), ma è possibile che abbiano punti di vista contraddittori, spesso a causa di ignoranza o disinformazione. Se un'opinione si traduce in azione, entrerà in gioco la rilevanza e saranno maggiormente possibili casi di incongruenza. La coerenza può essere valutata nel tempo con la variazione di opinioni o atteggiamenti.
Formazione dell'opinione pubblica
Secondo Childs, l'opinione pubblica è il prodotto dell'interazione fra gli individui e il loro ambiente; egli presuppone che l'opinione sia collegata alla socializzazione politica. Le tre variabili chiave nella formazione dell'opinione pubblica sono conoscenza, valori e atteggiamenti, insieme a personalità ed esperienze individuali.
- Conoscenza: Informazione su una serie di fenomeni, ha natura meramente fattuale, comprese la conoscenza di altre opinioni e di questioni considerate dati di fatto. La percezione è quindi un fattore determinante.
- Valori: Definiti come credenze di base, punti di vista dell'individuo, possono essere strettamente connessi con l'ideologia.
- Atteggiamenti: Opinioni su specifici argomenti.
È possibile ipotizzare che vi siano relazioni fra la personalità di un individuo e la formazione della sua opinione.
Rapporto tra esperienza e formazione dell'opinione
L'esperienza fornisce una gamma di valori che l'individuo valuta nel processo di interazione sociale. Alcuni messaggi dei media possono però essere accolti con ostilità tale da essere rifiutati dall'individuo che può far parte di un'audience ostile. Atteggiamenti e opinioni sono frutto del processo di socializzazione e di esperienze individuali, ma anche di fattori relativi a particolari istanze. La socializzazione, la personalità e l'esperienza sono presupposti per creare un ambiente favorevole alla formazione di un'opinione; l'individuo deve però ricevere i messaggi, esserne interessato e avere a riguardo abbastanza informazione. L'individuo riceve i messaggi se questi fanno parte dell'agenda politica; i partiti formano agende molto ampie mettendo insieme più problematiche. Anche i media aiutano a determinare un'agenda politica, pubblicizzando l'attività di partiti e di gruppi.