Comunicazione letteraria del 900
Lezione 1 - 5/10/15
Il 16 novembre 2015 saranno cento anni dall’inaugurazione della città studi di Lambrate. De Sanctis scrive "Storia della letteratura italiana", la definisce "italiana" perché è scritta nella lingua volgare romana italiana dopo l’unità. Essa è contemporanea in quanto parla dell’oggi; la letteratura viene ritenuta contemporanea dal '700 (centenario nel quale avvengono mutazioni che cambiano i connotati alla società letteraria e al pubblico, diventando una letteratura della modernità urbano-borghese).
Italia 1900 → modello Jacobson, pensare alla letteratura come comunicazione. Vi sono tre protagonisti: Scrittore → canale (mediazione editoriale) → lettore. Pubblico: insieme omogeneo di individui. Testo: prodotto dall’autore in copia unica, enorme valore. Libro: trasformazione industriale in più copie del testo.
L’autore della modernità è professionista; il lettore ha un ruolo fondamentale: il libro esiste perché qualcuno lo legge e perché una casa editrice lo ha accettato, la lettura esiste in quanto letta. Mediazione editoriale: l’editoria è un’attività culturale e artistica, è un’industria che produce oggetti da vendere. L’autore firma un contratto con l’editore creando dei legami, vi sono competenze economiche e intuitive indispensabili per essere un buon editore (prezzi, tirature ecc.).
Saviano è l’autore italiano più tradotto al mondo. Italo Calvino esce con tre edizioni diverse de “Il sentiero dei nidi di ragno” man mano ritoccate e rese meno forti:
- Ed. 1947 (misogina e sconvolgente)
- Ed. 1953 (leggermente limata)
- Ed. 1964 (ulteriormente modificata tagliando anche parti)
Lezione 2 - 6/10/15
Il modello della comunicazione di riferimento è il modello di Jacobson. Per comunicare quindi servono tre attori: autore, lettore ed editore. Viene data pari dignità ad ogni elemento. Il testo è il prodotto della comunicazione tra i due che attori che interagiscono: l’attore e il lettore; questo modello è però incompleto se non inserisco il canale di comunicazione: l’editore.
Nella modernità non esiste testo senza libro o libro senza testo, la letteratura si dà solo tramite l’edizione di libri. Testo e libro sembrano sinonimi, ma non lo sono: il testo è unico e irripetibile, è ciò che scrive l’autore; quando il testo viene editato vengono prodotte n copie di libri in modo da distribuirlo su grande scala.
In Italia la tradizione vuole che i libri degli scrittori conclamati escano prima in brossura (più amata) e successivamente in libro. L’editore trasforma il libro, ma rimane comunque un testo autografato, a prescindere dalle copie di libri prodotte. Il testo invece è uno e appartiene all’autore.
Il libro è una riproduzione meccanica e industriale di un testo ed è trasformato in n copie (la tiratura viene scelta dall’editore). Ha un valore sociale: senza la trasformazione del testo in libro il primo non sarebbe conosciuto e studiato da nessuno.
La mediazione letteraria trasforma il testo in libro: riceve un testo, lo analizza, elabora e ne produce libri. Uno stesso testo può dare origine a diversi tipi di libri. Il prezzo discrimina il lettore → edizione più costosa selezionata per un pubblico più abbiente, colto, ma ridotto; stabilire il prezzo è un momento cruciale nella mediazione editoriale (es. cucitura invece che incollatura modifica il valore del libro). Se il libro non esce, l’autore non esiste.
Come stampare il testo? Ambito popolare o ristretto? Rilegatura? Il testo può essere trasformato in oggetti librari differenti anche sulla base del periodo. Milano è la capitale dell’editoria.
Rizzoli nel 1949 lancia la BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), inaugurandola con I Promessi Sposi: un libro adatto a tutti essendo il primo grande romanzo della modernità italiana. La BUR era l’insieme di libri per tutti e di tutti i tempi, era rivolto appunto ad un pubblico vasto (anche di basso livello culturale), i suoi libri hanno una copertina vecchia, sporca, grigia e monotona, con la medesima impostazione grafica.
Classici greci, latini, romani ‘800, romanzi stranieri integralmente tradotti e ad alta leggibilità con una vocazione popolare, ma comunque trattati con rispetto. Tutte le opere erano escluse dal diritto d’autore (in quanto lo scrittore era morto ormai da più di 60 anni, attualmente il limite è 70 anni) per non dover pagare per averlo e di conseguenza abbassare i prezzi dei libri.
Nel momento in cui un libro risulta corposo esso viene pubblicato in diversi volumi, sono libri tipograficamente sporchi (molto neri e poco bianchi, interlinea minima, margini ridotti, corpo sempre piccolo per diminuirne il prezzo). 807 titoli totali per un totale di 912 volumi, ma nessuno di autori contemporanei.
Nel 1965 nascono gli Oscar Mondadori, il primo titolo fu Addio alle armi di Hemingway stampato in 60.000 copie fruite lo stesso giorno. L’autore attivo e viene pagato da questa collana più attiva e moderna. Le copertine sono a colori, la grafica più di qualità, le immagini in copertina sono maggiormente versatili. Attualmente la Oscar Mondadori fa parte di un’altra casa editrice: la Mondadori.
BUR e Mondadori non sono esattamente collane ma nascono e si articolano come tali. Esce Cristo si è fermato ad Eboli nel 1954 pubblicato da Einaudi con recensioni positive; due anni dopo uscirà la settima edizione leggibile da un pubblico più vasto; esso è pubblicato nella collana “Saggi” di Einaudi, piace perché propone una soluzione di problemi del Sud. Concilia la cultura antica contadina e quella industriale moderna del nord. Esce nei “Saggi” perché fa discutere, propone idee ecc.
Qualche anno dopo è riproposto sempre da Einaudi, ma stavolta nella collana “Nuova Universale Einaudi” nella quale non ci sono solo saggi, ma anche testi poetici e narrativa, in seguito esso sarà spostato nei “Coralli” di Einaudi, collana narrativa di punta. Inizialmente era considerato un saggio, successivamente misto ed infine romanzo: cambia natura ma il testo è lo stesso, ibrido con una componente riflessiva e una narrativa (la componente viene enfatizzata sulla base di dove il libro era posizionato, quindi sulla base della collana nella quale era inserito).
Lezione 3 - 7/10/15
Editore: singolo individuo. Emilio Treves: la sua è una delle principali case editrici della seconda metà dell’800 (attualmente è Garzanti). La maggior parte delle case editrici importanti sono a Milano (il Corriere della Sera ad esempio).
Sono tre gli attori che si configurano con un ruolo da protagonisti del 700: autore, editore, lettore. L’Autore con il 700 passa da artista mantenuto da mecenati a scrittore professionista. Prima di questo periodo il signore poteva licenziarlo senza problemi e si rivolgeva al solo pubblico della corte, successivamente non avrà vincoli contrattuali, diventerà un lavoro remunerativo basato sul conquistare i lettori e non sul gusto del mecenate.
Sempre nel 700 in Inghilterra con la regina Anna nasce il concetto di copyright (tutele legali), in Italia arriverà nel 1865.
All’interno di una casa editrice vi è una suddivisione dei compiti:
- Editore: redazione= decide cosa andrà in stampa
- Ufficio diritti= composto da giuristi
- Marketing= sceglie la tiratura ideale e la distribuzione
Esclusiva: si promette ad un editore unico. I premi più importanti sono lo Strega, il Campiello e il Babutta (premio inventato in Italia e che ha premiato per primo Gadda). La distribuzione è il settore più costoso nell’ambito editoriale, il 30/35% del prezzo di copertina.
Nasce il pubblico del femminile, con la scuola dell’obbligo nasce anche la letteratura giovanile. La nuova letteratura è in prosa, immemore del passato, letta da chiunque e vede un consolidarsi del romanzo dei letterati del passato. Il mercato si apre anche ai giovani e molti autori si aprono a questa nuova tipologia: De Amicis con Cuore, Gianburrasca, Collodi con Pinocchio (nasce a puntate su una rivista); il fumetto nasce in una testata di un giornale per ragazzi contenuto del Corriere della Sera.
Opera celeberrima del periodo era Il Bel Paese di Stoppani (un naturalista). Collodi: toscano ribelle e anarchico, era di professione un giornalista. Inizialmente l’autore fa morire il personaggio di Pinocchio, ma conseguentemente a contestazione da parte dei lettori modifica la storia continuandola. Nell’opera di Pinocchio Collodi cita Stoppani tramite il personaggio di Lucignolo: “ah il bel paese!”, ripetuto per 5 volte.
Con il crearsi di un nuovo pubblico si viene a creare anche la critica (pagata per leggere e dare giudizi). Vi erano due tipi di critica:
- Accademica: studia le opere del passato e l’autore in tempi molto lunghi (a volte anche anni)
- Militante: parla dell’oggi in tempi brevi
La critica letteraria nasce nel 700, periodo nel quale nasce anche l’estetica (studio del bello). Baricco: scrittore contemporaneo, autore di “Castelli di rabbia” e “Seta” (1996); quest’ultimo ottenne un grande successo, ma vi è un gioco editoriale per farlo apparire più corposo: l’impaginamento di Seta è pensato per gonfiare il testo, in realtà è un racconto breve, viene utilizzata una carta buffata (spessa e leggera). Nel 2005 pubblica con quattro copertine diverse (per attirare i collezionisti) “Questa storia”.
Elsa Morante → La Storia 1947 editore Einaudi, la Morante litiga con l’editore perché voleva passare subito il suo libro nell’edizione economica mentre lui in brossura per ottenerne un maggiore guadagno, lei lo minaccia di cambiare casa editrice e lui cede.
La quarta di copertina scritta dalla Morante dice che il libro è rivolto a tutti, quindi l’autrice vuole che la sua opera sia economicamente accessibile a tutti “all’analfabeta a cui scrivo”. Grande successo della Morante, aveva ragione.
Epicuro “La lettera alla felicità” 1989 Baradini fonda una casa editrice “Millelire” e i libri costavano appunto mille lire (un ottavo del prezzo), il primo libro pubblicato è appunto Epicuro, il quale, venderà più di due milioni di copie. Nascono i supereconomici (ancora più bassi degli economici).
Lezione 4 - 12/10/15
Collana editoriale: contenitori con caratteri di riconoscibilità, servono ad orientare il lettore e a distinguere le varie collane sulla base della tematica contenuta.
- Permettere al lettore di orientarsi
- Permettere a se stesso di far capire la propria linea editoriale (tipologia di testi pubblicati)
Le collane prevedono anche un paratesto esterno (ciò che sta intorno al libro: copertina, la quarta di copertina, la sintesi...) e un paratesto interno (cronologia, biografia…); studiare un paratesto significa studiare i processi di valorizzazione di un’opera nel suo percorso storico.
Ogni libro è generalmente contenuto in una collana, fanno eccezione alcune opere scritte occasionalmente dall’autore che vanno “fuori collana” in quanto non seguaci della tematica della raccolta.
I supplementi letterari entrano in crisi quando escono i 1000 lire; appena due settimane dopo vengono inventati i super economici per fare concorrenza (erede attuale è la Newton Compton). La diminuzione del prezzo gioca un ruolo fondamentale anche nei libri da edicola, gli editori propongono libri a piccoli prezzi:
- Opere di Repubblica (Calvino)
- Corriere (Va dove ti porta il cuore - Susanna Tamaro)
Si possono acquistare opzionalmente allegati a quotidiani. Il testo (ciò che l’autore scrive) non passa indenne dalla mediazione editoriale della prima stampa (possono anche esserci dei refusi). Per i refusi vi sono tre turni di correzione delle bozze.
Nel 1989 Lara Cardella scrive Volevo i Pantaloni a soli 19 anni e manda il testo a Mondadori dove Franchini capisce che potrà essere un successo, ma non così. Il libro esce tagliato, riscritto in parte e rimontato; la mediazione editoriale può arrivare a modificare l’identità testuale dell’opera.
L’industria editoriale trasforma i testi in merce, i quali, entrano nella sfera economica (mercificazione dell’arte); il gruppo del 63 era contro questa cosa quindi distribuiva gratuitamente poesie: mercificando l’arte perde il suo scopo, si corrompe. Viene fondata una cooperativa di scrittori che si auto pubblicavano per evitare la mercificazione.
Non c’è una ricetta per scrivere best seller. È un’industria con le sue peculiarità; Erich Linder (agente letterario del 900, aveva la più grande agenzia letteraria italiana, preparava testi di scrittori per presentarli a case editrici convincendoli a pubblicarli) individua delle caratteristiche:
“Ogni industria che meriti questo nome indirizza tutti i propri sforzi a produrre il minor numero possibile di prodotti, nel maggior numero possibile di esemplari di ogni singolo prodotto. L’industria editoriale fa l’esatto contrario: il massimo numero di prodotti, con una produzione unitaria minima: immaginate la Parmalat mettere in commercio trecento tipi di latte o di formaggio diversi, ogni anno, e di ognuno di quei latti o di quei formaggi contentarsi di produrre tremila o cinquemila unità?”
Linder propone diversi testi dell’Ortense a diversi editori (con linee editoriali/gusti diversi).
Antonio Franchini
Intellettuale e scrittore, nasce nel 1958 a Napoli, si sposta da Mondadori a Giunti nel 2015. Nella sua scrittura vi sono temi constanti, ossessioni declinate in diversi modi; ha il coraggio di esporsi in modo intelligente e provocatorio.
2003: Cronaca della fine, racconta un caso editoriale fondato su documenti, è la vera storia di Dante Virgili e del suo testo approvato e venduto “La Distruzione”. Franchini racconta dall’interno la storia di una mediazione editoriale. Franchini è scrittore e mediatore, era anche il funzionario redazionale di Mondadori.
Altri editori/autori famosi:
- Calvino
- Pavese
- Elio Vittorini
- Giuseppe Pontiggia
Franchini esordisce nel 1992 con Camerati: quattro novelle sul diventare grandi. Nella quarta novella dell’opera “esordio e raggiri” viene raccontato l’esordio dell’autore, spesso presente una dimensione fisico-corporea (peli delle ascelle). Nel suo primo libro lo scrittore cita Calvino e la sua opera “Il cammino dei viaggiatori” utilizzando un “TU” parlando direttamente all’acquirente, al lettore, ostentata centralità del pubblico.
Lezione 5 - 13/10/15
Collana: strumento che usavano gli scrittori per catalogare le opere, utile all’autore e al lettore. Calvino pubblicava con Einaudi, Franchino con Marsilio.
Bibliografia di Franchini
- 1992: Camerati, quattro novelle per diventare grandi
- 1996: Quando vi ucciderete, maestro? Ricorre spesso a domande, occorre interrogarsi spesso. La dimensione corporea è compresente alla dimensione intellettuale. L’opera narra le vicende di Yukio Mishima, maestro di arte marziale suicidato facendo harakiri. Ricorre il nesso fra letteratura e arti marziali; si tratta di un metaromanzo, una scrittura su uno scrittore.
- 1998: Acqua, sudore, ghiaccio Tre romanzi: acqua (discesa in canoa), sudore (pugilato), ghiaccio (sci). Tutte esperienze sportive vicine a Franchini. L’attività sportiva muscolare, l’antagonismo e l’agonismo sono tutti elementi importanti dell’opera.
- 2001: L’Abusivo Storia di un giovane Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 dalla camorra; la vera storia di uno scomodo giornalista che indagava. Racconto che colpisce i lettori con un genere giornalistico. Nella quarta di copertina Franchini si chiede se il giovane avesse paura, se fosse consapevole, se le sue frasi fossero addomesticate oppure no (uno scrittore sapendo quello a cui va incontro scrive sul serio tutto quello che sa?). Tutte domande retoriche in quanto Siani aveva scritto per davvero tutto.
- 2003: Cronaca della fine
- 2005: Gladiatori. Edito da Mondadori (tutti gli altri da Marsilio) Racconta con fotografie ed esperienze vere; la sua letteratura è sporca (per il realismo), ma stile limpido. Storie di pugilato con in copertina un’epigrafe letta da Franchini in una palestra “odio la guerra, detesto gli eserciti, amo combattere”; spinge il luogo comune dei pugili considerati come guerrieri. Per la scrittura dell’opera rielabora tre testi precedentemente pubblicati su Arti d’oriente, Panorama e Diario (pubblicati indipendentemente dall’orientamento politico della rivista). Componente riflessiva molto importante, il lettore deve essere consapevole se vuole crescere. Nella prima pagina del libro prende in giro i classici ringraziamenti altisonanti e per evidenziare che le storie sono vere cita membri di una palestra.
- 2010: Signore delle lacrime Era un diario, un resoconto di un viaggio in India con una contrapposizione al mondo occidentale.
Libri di altri autori pubblicati da Franchini
- 1999: Nel corpo di Napoli di Giuseppe Montesano
- 2001: Non ti muovere di Margaret Mazzantini
- 2005: Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno → fa parte di una trilogia con Inseparabili e Persecuzione
- 2006: Gomorra di Roberto Saviano → libro più tradotto al mondo (ne sono stati tratti film e serie tv)
- 2008: La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano
- 2010: Il coltello e il mercato di Marcella Marmo → la copertina replica quella di Gomorra
Mondadori: colosso dell’editoria con sede a Segrate nato nel 1907, la sua coll...
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Comunicazione letteraria dell'Italia novecentesca - Appunti
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Appunti Comunicazione letteraria nell'Italia novecentesca
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